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Prima del 2009-10-15

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Smoke (Acteal)

FUMO (ACTEAL)
(continua)
15/10/2009 - 23:27
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Violetas para Violeta

(2008)

Una canzone dedicata a Violeta Parra e al Cile, che Sabina ha recentemente interpretato in duetto con la grande Mercedes Sosa nell'ultimo album "Cantora"



Italiano
Español

La canzone «Violetas para Violeta» è dedicata alla cantautrice cilena Violeta Parra. Sabina aveva composto questa canzone diversi anni prima ma non era mai stata pubblicata. Mercedes Sosa, due mesi prima di morire il 4 di ottobre del 2009, chiese al cantautore di cantare una canzone insieme. Dopo la morte della cantautrice argentina, Sabina ha deciso di includere la versione originale nel disco "Vinagre y Rosas" come omaggio alle due cantanti sudamericane.
La canción «Violetas para Violeta» está dedicada a la cantautora chilena Violeta Parra. Sabina tenía compuesta esa canción desde hacía varios años pero nunca había sido editada. Mercedes Sosa, dos meses antes de su fallecimiento el 4 de octubre de 2009, le... (continua)
La página de sucesos
(continua)
15/10/2009 - 21:52
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Ël canarin

Avete pubblicato il testo de "l' Canarin" come scritto da Roberto Balocco. In realtà la canzone è stata scritta da Piero Novelli, giornalista alla "Gazzetta del popolo". Mio padre, all'epoca vinse anche un premio per averla scritta.
Cedette i diritti successivamente a Balocco, ma ciò non toglie che la canzone sia opera sua.
Cari saluti
Isabella Novelli
Isabella Novelli 15/10/2009 - 17:59
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Canción por la Paz

La paz de palabra y de hecho de verdad, porque muchos utilizan esta palabra pero realmente no la sienten, y no la practican en su vida diaria, dejaros de hipocresía y pasar a la acción, que la paz no sea algo muerto sino algo vivo eternamente
Fran 15/10/2009 - 17:17
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Estadio Chile

Detienen a los asesinos del chileno Víctor Jara
El cantautor fue acribillado a balazos en 1973 pero nadie fue inculpado

G. CASTILLO / AGENCIAS - Madrid/Santiago - 26/05/2009

Se han necesitado 35 años y ocho meses para descifrar el crimen mejor guardado por la dictadura chilena. Los asesinos de uno de los símbolos de la resistencia chilena a la dictadura, el cantautor Victor Jara, fueron arrestados el pasado viernes y encerrados en un penal de alta seguridad a la espera de conocer la orden del juez si finalmente les procesa u opta por dejarles en libertad por la prescripción del delito.

De los asesinos sólo ha trascendido que son dos, José Adolfo Paredes Márquez y Francisco Quiroz Quiroz. Que son cincuentones y que han confesado que descargaron sus cargadores hasta 44 balas sobre el cuerpo del autor de Te recuerdo Amanda, un himno de la libertad en los años 70. Los detenidos también han... (continua)
Alessandro 15/10/2009 - 14:37
Bastian contrario... e non solo
RICORDIAMO IVAN DELLA MEA


16 e 17 ottobre 2009 Istituto Ernesto de Martino
Villa San Lorenzo al Prato e Giardini Viale Ariosto Sesto Fiorentino (Firenze)

Interverranno: Rudi Assuntino, Moni Ovadia, Alessio Noferini, Alessio Lega, Marco Rovelli, Gualtiero Bertelli, Mimmo e Sandra Boninelli, Paolo Ciarchi, Claudio Cormio, Riccardo Luppi, Banda K100, Paolino Dalla Porta, Fratelli Rossi, Alberto Cesa e CantoVivo, Renato Franchi e l’orchestra del suonatore Jones, Giuseppe “Spedino” Moffa, Marino e Sandro Severini (Gang), Stefano “Cisco” Bellotti, Davide Giromini, E’Zezi, Daniele Sepe, Massimo Ferrante, Buzz On, Tetes de Bois, Claudio Lolli e Paolo Capodacqua, Banda degli ottoni a scoppio, Suonatori Terra Terra, Bianca Giovannini, Nuovo Canzoniere Bresciano, Piero Brega e Orietta Orengo, Sara Modigliani, I Giorni Cantati di Calvatone a Piadena, un contributo video di Marco Paolini, Mattia Ringozzi.
Riccardo Venturi 15/10/2009 - 14:36

Vota bien, y mira a quien (o Canción-lección para una elección)

Siccome stavo rischiando di ripostare questa canzone, almeno provo a fare un breve commento per spiegarla (ovviamente appoggiandomi sempre all'utilirrima wikipedia)...

Spagna, 15 dicembre 1976.
Ad un anno dalla morte del "generalissimo" si tiene la prima consultazione popolare dopo la fine della dittatura: si tratta del referendum per la riforma dei partiti, tappa necessaria per lo svolgimento delle prime libere elezioni dal 1936 (quando - è bene ricordarlo - trionfò il frente Popular)...
Chi è che ha preso nel frattempo il posto di Franco e che guida le danze? Adolfo Suárez....
E chi è? Il leader della Unión de Centro Democrático, cioè la Democrazia Cristiana iberica...
E cosa faceva prima? Era un franchista, portaborse di un fascistone legato all'Opus Dei che si chiamava Fernando Herrero Tejedor, anche lui morto nel 1975 come il suo capo...
E chi vinse le elezioni del 1977 mentre... (continua)
Alessandro 15/10/2009 - 14:01
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A Víctor

Una canzone dello scrittore argentino Miguel Ángel Morelli cantata da Mercedes Sosa in "En dirección del viento" (1976)

CANTOR DE OFICIO

Mi oficio de cantor es el oficio
De los que tienen guitarras en el alma
Yo tengo mi taller en las entrañas
Y mi única herramienta es la garganta.

Mi oficio de cantor es el mas lindo
Yo puedo hacer jardín de los desiertos
Y puedo revivir algo ya muerto
Con solo entonar una canción.

Yo canto siempre a mi pueblo
Porque del pueblo es mi voz
Si pertenezco yo al pueblo
Tan sólo del pueblo será mi canción.

Nadie debe creer que el cantor
Pertenece a un mundo extraño
Donde todo es escenario y fantasía
El cantor es un hombre más que anda
Transitando las calles y los días
Sufriendo el sufrimiento de su pueblo
Y latiendo también con su alegría.

Mi oficio de cantor es tan hermoso
Que puedo hacer amar a los que odian
Y puedo abrir las flores en otoño
Con solo entonar una canción.
Alessandro 15/10/2009 - 13:24
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Libertad de pensamiento

[1984]
Album "Lernertres"
Perros y gatos seres humanos
(continua)
inviata da Alessandro 15/10/2009 - 11:53

Niños del 2000

[1999]
Contenuta nell'album "Canciones para gente niña" (2006)
E' stata anche interpretata da Mercedes Sosa.
A los niños de este mundo canto yo,
(continua)
inviata da Alessandro 15/10/2009 - 11:43
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Living In The Heart Of The Beast

[1975]
Album "In Praise of Learning", con il gruppo Slapp Happy.
Scritta da Tim Hodgkinson.
Situation that rules your world - despite all you've said
(continua)
inviata da Alessandro 15/10/2009 - 11:34

Cayo Rosso: Mio caro padre

"Mio caro padre", scritta probabilmente attorno alla metà degli anni Novanta, risulta a tutt'oggi inedita.
Dopo il cambiamento di rotta dei Cayo, che hanno lasciato le ambientazioni e gli arrangiamenti combat folk in favore di altre strade, al brano è toccata una scomparsa dalle scalette assolutamente immeritata. Recuperato dall'oblio a furor di popolo, viene riproposto oggi dai Cayo Rosso e, ancora più spesso, dai concerti tenuti da componenti dei Cayo insieme ai Malasuerte Fi*sud.
Il brano è ambientato in un imprecisato medio evo in cui impera la disuguaglianza sociale e lo ius primae noctis; è la storia di un tentativo, violentissimo, di riscatto dalla povertà e dalla subordinazione.
"Mio caro padre" è stata trascritta a memoria, dopo molti ascolti dal vivo.
Mio caro padre mi allieta vedere che vieni a cercar proprio me;
(continua)
inviata da Io non sto con Oriana 15/10/2009 - 11:17
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Les p'tits joyeux

[1910]
Come Aux Bat. d'Af., un'altra canzone di Bruant dedicata agli "allegri" - e un po' coatti, in tutti i sensi - soldatini dei "Bataillons d'Afrique"...
C'est nous les p'tits marlous qu'on rencont' su' les buttes,
(continua)
inviata da Alessandro 15/10/2009 - 10:13
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Aux Bat. d'Af.

[1906?]
Una canzone dedicata ai "Bataillons d'Afrique", i cui "chasseurs" erano tutti criminali comuni che avevano deciso - poveretti - di risparmiarsi un po' di galera da civili per infognarsi in una galera ben peggiore, quella nelle guerre e nei presidi della "Grandeur" colonialista.

... Da quando sono in questa puttana d'Africa
A fare il cretino con uno zaino in spalla,
Mio caro amico, sono diventato secco come un bastone
E non ho altro che pelle sulle ossa...
Mon vieux frangin tu viens d'bouffer d'la case,
(continua)
inviata da Alessandro 15/10/2009 - 10:05
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Dice el inmigrante

[2005]
Album : Grandes Exitos
Guarda la risa entre los dientes
(continua)
inviata da giorgio 15/10/2009 - 08:18
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La guerra di Piero

Vorrei far notare una correzione da fare.
Penserete che sia pignola, ma e' solo perche' amo tantissimo la canzone.
Quando dice "lascia che il vento ti passi un po' addosso/dei morti in battaglia ti PORTI la voce...." "porti e' un congiuntivo, e il senso e' "lascia che il vento ti porti la voce..", infatti poi continua "ma tu non LO udisti" (il vento...)
Quindi in inglese sarebbe "IT bears the voice..." e poi "but you didn't hear IT.."

Grazie per il vostro incredibile lavoro di raccolta di traduzioni. Mi piacerebbe contribuire con un'altra versione, invece che solo con una correzione, ma non conosco altre lingue.....
Claudia 15/10/2009 - 05:08
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Done With Bonaparte

Mi permetto di insistere... Alla fine il narratore prega che i suoi figli (in senso ampio "discendenti") non abbiano a che fare con un altro caporale che li spinga ad altre disastrose guerre... E invece, meno di un secolo e mezzo dopo il "caporale" Hitler mandò di nuovo tanti giovani al macello e proprio in Russia... E' chiaro che Erwin Knopfler, padre di Mark e David, nonché ingegnere e campione di scacchi, non c'entra direttamente... Però essendo ebreo e comunista, dovette lasciare l'Ungheria proprio per colpa dei seguaci del "caporale"... Certi richiami, forse addirittura inconsci, tornano nei pezzi del buon Mark... Vedasi anche il "torture tattoo" di "Tunnel of Love" che a qualche "esegeta" knopfleriano ha fatto pensare ad Auschwitz...
Matteo 15/10/2009 - 01:47
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Chiapaneca

[2004]
Album "Devenir"

Canzone dedicata ai ribelli del Chiapas, gli indios neo-zapatisti che nell'ormai lontano 1994 si sollevarono in armi contro il governo messicano ed il neoliberismo mondiale...
Anche se nessuno ne parla più, loro sono ancora lì a lottare per la dignità, la libertà e la vita.
Esos rasgos que asoman del borde del pasamontañas
(continua)
inviata da Alessandro 14/10/2009 - 22:50

Le Crabe In Tenebris

Le Crabe In Tenebris

Canzone léviane – Le Crabe In Tenebris – Marco Valdo M.I. – 2009
Cycle du Cahier ligné – 57

Le Crabe In Tenebris est la cinquante-septième chanson du Cycle du Cahier ligné, constitué d'éléments tirés du Quaderno a Cancelli de Carlo Levi.

Quelle histoire cette canzone, dit Lucien l'âne en raclant d'un pied sévère le sol devant son poitrail. Il y faudrait une sorte d'explication de textes. J'y vois mille choses et j'aimerais savoir si je me trompe ou si je vois juste. Par exemple, j'ai l'impression que ce crabe me rappelle quelque chose, un peu un univers à la Kafka... C'est çà, on dirait une chanson d'un personnage de Kafka. Celui-là qui avance sans jamais avancer vraiment... Celui-là qui se sent menacé par on ne sait quelle force obscure ... Mais en même temps, on dirait une histoire que j'ai entendue des milliers de fois dans ma jeunesse... Celle d'Oedipe.

En... (continua)
Un homme avance, à quatre pattes, vers l'escalier
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 14/10/2009 - 22:38

Quan creus que ja s'acaba

[1970]
Album "Per destruir aquell qui l'ha desert"

Cosa sono la dittatura, il fascismo, il totalitarismo?
Mostri che non sono mai morti, zombie che ritornano quando credi che sia finita, l'ascensore che di notte si ferma al tuo piano e qualcuno che ti urla di aprire la porta...
Difficile rendere meglio l'atmosfera mortifera che si respirava in Spagna sotto Franco...
Si veda anche la canzone De nit a casa, junts, dallo stesso album, dove ritorna l'incubo dell'ascensore... e pare quasi di viverlo tanta è l'intensità con cui è descritto.
Quan creus que ja s'acaba,
(continua)
inviata da Alessandro 14/10/2009 - 22:18

Sette paia di scarpe

Chanson italienne - Sette Paia di Scarpe – Corrado Sannucci – 1975

Dans les années septante, les ouvriers – surtout des femmes et des jeunes – qui travaillaient dans les fabriques de chaussures tombaient malades de « polynévrites des colles », à cause de l'inhalation des vapeurs exhalées par les mastics et les peaux traitées... Puis, la sécurité dans les établissements s'améliora mais, surtout, les productions commencèrent à être délocalisées dans des pays en voie de développement, où colles et tans empoisonnés purent à nouveau être utilisés pour abaisser les coûts et … les ouvriers, souvent des enfants ou à peine plus âgés.

Mais, dit Lucien l'âne, sais-tu que Corrado Sannucci vient de mourir.

Oui, dit Marco Valdo M.I., c'est bien pour ça que je m'empresse de traduire une de ses chansons pour le saluer au moment du grand voyage, au départ de l'émigration ultime. Cela dit, ce qui est... (continua)
SEPT PAIRES DE CHAUSSURES
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 14/10/2009 - 20:49

Giro d'Italia

Giuseppe - Joseph Porcu, déserteur et résistant, dont le cycle Dachau Express raconte l'odyssée vient de nous quitter ce lundi 12 octobre 2009. Il était né à Dolia Nova (Sardaigne).
Marco Valdo M.I. 14/10/2009 - 18:32
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Universal Soldier

Danish Version

Den ukendte soldat
St. Marie, Buffy
Niller SI
Den ukendte soldat. Farver
Triola TD 289 1966
Source: Sangbog for fredsfolk
Republished on the CD Let's go : den store danske 60'er box, 2005.

Holger Terp
DEN UKENDTE SOLDAT
(continua)
inviata da Holger Terp 14/10/2009 - 17:07
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Yo vivo en un tiempo de guerra

Incisa da Viglietti in "Daniel Viglietti y el Grupo de Experimentación Sonora del ICAIC" (1973)
Alessandro 14/10/2009 - 15:46
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Sólo digo compañeros

[1971]
Album "Canciones chuecas"
Escucha, yo vengo a cantar
(continua)
inviata da Alessandro 14/10/2009 - 15:43
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Cielito de los muchachos

[1971]
Album "Canciones chuecas"
Una poesia di Mario Benedetti messa in musica da Viglietti.
Están cambiando los tiempos
(continua)
inviata da Alessandro 14/10/2009 - 15:39
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Masa

[1937]
Versi del poeta peruviano César Vallejo ‎‎(1892-1938) da “España, aparta de mí este cáliz”, ultima raccolta pubblicata prima della ‎prematura scomparsa a Parigi.‎
Musica di Daniel Viglietti nell' album "Canciones chuecas" [1971]
Anche nel disco degli Aguaviva intitolato “Apocalipsis” del 1971.‎
Interpretata anche da Carlos Andreu in "Carlos Andreu chante César Vallejo - Collection L'INIMAGINARI N° 1 Francia 1988"




César Vallejo fu molto vicino alla Repubblica spagnola, fin dalla sua nascita nel 1931.‎
Nel 1936, con l’inizio della guerra civile, fu con ‎‎Neruda tra i fondatori del “Comité ‎Iberoamericano para la Defensa de la República Española”, scrivendo sul giornale Nueva ‎España. Nel 1937 partecipò al Congreso Internacional de Escritores Antifascistas e poi ‎viaggiò per tutto il paese, sui fronti di guerra, per rendersi conto personalmente dell’evoluzione del ‎conflitto.‎

In... (continua)
Al fin de la batalla,
(continua)
inviata da Alessandro 14/10/2009 - 15:35
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Dinh-Hung, juglar

[1971]
Album "Canciones chuecas"
Scritta dal poeta Washington Benavides e dal musicista Héctor Numa Moraes, entrambi compatrioti di Viglietti.
Te contaré una historia
(continua)
inviata da Alessandro 14/10/2009 - 15:27
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Canción para mi América

[1963]
Album "Canciones folklóricas y seis impresiones para canto y guitarra"

Interpretata anche da Mercedes Sosa in "Yo no canto por cantar..." (1966)
Dale tu mano al indio
(continua)
inviata da Alessandro 14/10/2009 - 15:15
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Quena

[1966]
Album "Yo no canto por cantar..."
Testo e musica di Arsenio Aguirre
Del antiguo Cuzco cruzó hasta Arequipa
(continua)
inviata da Alessandro 14/10/2009 - 15:06
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Canción del derrumbe indio

[1966]
Album "Yo no canto por cantar..."
Canzone scritta da Fernando Figueredo Iramain

Nel 1965 Mercedes Sosa fu invitata da Jorge Cafrune (uno dei più celebri interpreti della tradizione musicale popolare argentina) al "Festival Folclórico de Cosquín". Gli organizzatori della rassegna non erano al corrente dell'iniziativa di Cafrune e quando "La Negra Sosa" salì sul palco i commenti non furono teneri ("¿quién es esa mina, con esa pinta de sirvienta? ¿Qué hace acá?", disse uno degli impresari)... Noncurante del mormorio, la Sosa attaccò con la "Canción del derrumbe indio" di Fernando Figueredo Iramain, accompagnando la voce solamente con la ritmica di un tamburo... L'esecuzione fu accolta da un'ovazione e la Sosa ebbe la sua consacrazione, ottenendo un contratto con la PolyGram per incidere "Yo no canto por cantar..."
(fonte: es.wikipedia)
Juntito a mi corazón,
(continua)
inviata da Alessandro 14/10/2009 - 13:18
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Fundamento coplero

[1970]
Album "El grito de la tierra"
Parole e musica di Raúl Mercado e Ángel Ritro
Tu eres rico, tu eres pobre
(continua)
inviata da Alessandro 14/10/2009 - 11:09
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Triunfo agrario

Letra: Armando Tejada Gómez
Música: César Isella
Arreglo: Mario Arreseygor

Dall'album "El pueblo unido", non datato, realizzato in Germania probabilmente nel 1975.
Este es un triunfo, madre,
(continua)
inviata da Alessandro 14/10/2009 - 09:38
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Over Here and Over There

[2003]
Album: Songs of Solidarity
Well, everybody's talking on the thoroughfare,
(continua)
inviata da giorgio 14/10/2009 - 09:31
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A Santo Domingo

Letra: Pablo Neruda, "Versaínas por Santo Domingo"
Música: Víctor Víctor (altrove Leo Rodríguez)
Arreglo: Rodolfo Larumbe y Carlos Groisman

La canzone, come proposta dal Quinteto Tiempo, si trova in "Vivo" (2004)

Il 5 dicembre 1492 Cristóbal Colón sbarcò su di un'isola che battezzò "La Española", oggi Santo Domingo. I nativi taínos lo accolsero bene e lo aiutarono addirittura a costruire il primo insediamento europeo nel Nuovo Mondo, Fuerte Navidad... Ma già l'anno seguente gli indigeni avevano capito che marcava molto male con i forestieri e smisero di essere ospitali e gentili... Fuerte Navidad fu raso al suolo... Com'è andata poi, lo sappiamo...
Disculpe si le digo unas locuras
(continua)
inviata da Alessandro 14/10/2009 - 09:06
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La raíz de tu grito

[1970]
Letra: Alfredo Cacho Rubio
Música y arreglo: Jorge Cumbo

Il Quinteto Tempo presentò per la prima volta questa canzone al Festival di Baradero, Buenos Aires, nel 1967. Nel 1970 la incisero sul loro primo singolo (sul lato B, Te recuerdo Amanda di Víctor Jara). Oggi la si può ascoltare all'interno del cd "Antológico" del 2006.
Te golpearon el rostro
(continua)
inviata da Alessandro 14/10/2009 - 08:41
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Children Of The World

[2006]
Another song by Eileen Penman. Her song, Children of the World, was inspired by the poverty and cruelty experienced on a daily basis by street children in cities throughout the world.'
We are the children of the street
(continua)
inviata da giorgio 14/10/2009 - 08:30
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Somebody's Mother

[2004]
Tonight somebody's mother's lying underneath a wall
(continua)
inviata da giorgio 14/10/2009 - 08:26
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Contro

il dieci ottobre e' stato il 65° anniversario dell'eccidio nazifascista di Marzabotto: oratore ufficiale il professor Cacciari sindaco di Venezia, un discorso filosofico improntato sul perdono politico laico e un perdono della chiesa molto bello che si può leggere nel sito del comune
mentre ascoltavo mi e' venuta in mente questa canzone e penso che sia ancora attuale sia ieri sia oggi e domani
grazie
nevio casalecchio di reno 13/10/2009 - 18:52
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Alerta en primavera

[2002]
Album "Quinteto Tiempo canta a Armando Tejada Gómez"

Letra: Armando Tejada Gómez
Música: Hugo Díaz Cárdenas
Arreglo: Carlos Groisman

Ancora una canzone sul terrore della dittatura in Argentina e sul suo nefasto epilogo, la guerra delle Malvinas...
Lo he leído, me han dicho, lo he bebido
(continua)
inviata da Alessandro 13/10/2009 - 14:42
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Canción de caminantes

Una bellissima canzone scritta dalla Walsh e incisa nel 1981 dal Cuarteto Zupay, celeberrimo gruppo di musica popolare argentina, nel loro disco intitolato "Dame la mano y vamos ya", il primo dei tre dedicati interamente alla grande autrice, compositrice e cantante.
Una canzone coraggiosissima, visto che si era ancora sotto la dittatura che, ormai al tramonto e prossima a suicidarsi sulle coste delle Malvinas, era comunque capace di terribili colpi di coda contro gli oppositori...
Porque el camino es árido y desalienta.
(continua)
inviata da Alessandro 13/10/2009 - 13:12
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Potosí

[1986]
Da concept album "Taki Ongoy", dedicato all'omonimo movimento indigeno peruviano di resistenza alla conquista spagnola (seconda metà del XVI secolo).

A Potosí, nel sud della Bolivia c'è una montagna chiamata Sumaq Orcko (Cerro Rico) dove c'era uno dei più grandi giacimenti d'oro del mondo, sfruttato come tale fino alla metà del 600...
Per tirare fuori l'oro dal ventre della montagna gli spagnoli perfezionarono un sistema di schiavitù già utilizzato dai sovrani inca e così si procurarono per oltre un secolo braccia a gratis tra i nativi, che in quella miniera morirono forse non a milioni ma certamente a decine di migliaia...
Así íbamos desapareciendo de la faz del continente.
(continua)
inviata da Alessandro 13/10/2009 - 11:50
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Mutilaciones

[1986]
Da concept album "Taki Ongoy", dedicato all'omonimo movimento indigeno peruviano di resistenza alla conquista spagnola (seconda metà del XVI secolo).

*Diaguita è un termine quechua/aymara per indicare le popolazioni indigene di idioma cacán che abitavano le regioni montuose del nord est argentino e il Norte Chico del Cile.
I diaguitas si batterono prima contro gli Incas e poi, per oltre cent'anni, contro gli spagnoli...
Nos cortaban las orejas y nos amputaban
(continua)
inviata da Alessandro 13/10/2009 - 11:31
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Taki Ongoy (2)

[1986]
Da concept album "Taki Ongoy", dedicato all'omonimo movimento indigeno peruviano di resistenza alla conquista spagnola (seconda metà del XVI secolo).
Caerá en la tierra
(continua)
inviata da Alessandro 13/10/2009 - 10:48
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Aya Marcay Quilla

[1986]
Da concept album "Taki Ongoy", dedicato all'omonimo movimento indigeno peruviano di resistenza alla conquista spagnola (seconda metà del XVI secolo).
"Aya Marcay Killa" è il mese del calendario inca dedicato alla commemorazione dei defunti.
Nunca pierdas a tu niño en tus brazos.
(continua)
inviata da Alessandro 13/10/2009 - 10:46
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Año 1530 - Peste

[1986]
Da concept album "Taki Ongoy", dedicato all'omonimo movimento indigeno peruviano di resistenza alla conquista spagnola (seconda metà del XVI secolo).
No había descanso para nuestro dolor:
(continua)
inviata da Alessandro 13/10/2009 - 10:40
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Encuentro en Cajamarca

[1986]
Da concept album "Taki Ongoy", dedicato all'omonimo movimento indigeno peruviano di resistenza alla conquista spagnola (seconda metà del XVI secolo).
No, ciertamente no eran dioses.
(continua)
inviata da Alessandro 13/10/2009 - 10:38
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Taki Ongoy

[1986]
Album "Taki Ongoy"

"Taki Ongoy" significa "Malattia del canto" o "Malattia della danza" nella lingua quechua parlata in area andina. Era il nome di un movimento politico e religioso indigeno di resistenza all'invasione spagnola sviluppatosi sulle Ande peruviane nella seconda metà del XVI secolo. Il nome derivava dalla credenza che gli spiriti degli antenati, arrabbiati per il rapido annichilamento della cultura indigena ad opera della Conquista, si impadronissero del corpo dell'inca inducendolo a suonare e ballare le melodie tradizionali per annunciare la volontà divina di restaurare la mitologia, la cultura e la politica preispaniche...Un movimento millenarista cui in qualche modo può essere paragonato quello della "Danza degli Spettri", di tre secoli successivo, sviluppatosi fra gli indiani del nord America ormai sconfitti...

"Taki Ongoy" è un concept album ideato da Heredia insieme... (continua)
Donde están nuestros hijos ahora
(continua)
inviata da Alessandro 13/10/2009 - 10:30
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Mi madre y María

[2005]
Album "Tiernamente amigos"
Cantata da Heredia insieme a Mercedes Sosa.

Una canzone dedicata alle "abuelas" e alle "madres de Plaza de Mayo", due generazioni di donne cui la feroce dittatura fascista ha portato via figli e nipoti...
Yo sé que estas allí llorando madre
(continua)
inviata da Alessandro 13/10/2009 - 09:44
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Mariposa de Bagdad

[2008]
Album "Ciudadano"
Ella escribe versos en la arena mientras vuelan dos gaviotas
(continua)
inviata da Alessandro 13/10/2009 - 09:34
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El viejo Matías

Dall'album "Recital" del 1982, ma credo che sia stata scritta molti anni prima...
La lluvia y el viento eran dos hermanos
(continua)
inviata da Alessandro 13/10/2009 - 09:28




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