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Prima del 2009-1-26

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War

Bob,anche se sei morto sei sempre vivo nel mio cuore.grazie alla tua musica ho superato momenti difficili della mia adolescenza e grazie a te ho capito che nel mondo c'he ancora gente che sfrutta i propri talenti x portare pace.C'è 1 tua frase bellissima che dice"Chi ha paura di sognare è destinato a morire",con questa ho capito che bisogna sempre rincorrere i propri sogni,anche irrangiugibili.Ciao,Bob,stammi bene lassù
BigBOB 95 26/1/2009 - 23:11

Heil, Sachsenhausen!

[?]
Musica: Sull'aria di “Heh, Madagascar!”, canzone yiddish
Testo: Aleksander Kulisiewicz
Music: To the tune of “Heh, Madagascar!”, Yiddish hit tune
Words: Aleksander Kulisiewicz


Aleksander Kulisiewicz: Songs From The Depths Of Hell
Folkways Records Album N° FSS 37700 (1979)
PDF Booklet Available
Annotated by Peter Wortsman

La copertina dell'album, ispirata a questa canzone, è di Gertrude Degenhardt, moglie di Franz-Josef Degenhardt.
The album cover, inspired by this song, is by Gertrude Degenhardt, Franz-Josef Degenhardt's wife.

Aleksander Kulisiewicz (1918-1982) was a law student in German-occupied Poland when, in October 1939, he was denounced for anti-fascist writings, arrested by the Gestapo, and sent to the Sachsenhausen concentration camp, near Berlin. An amateur singer and songwriter, Kulisiewicz composed 54 songs during nearly six years of imprisonment at Sachsenhausen.... (continua)
Jestem sobie na wpół dziki
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 26/1/2009 - 22:14

9420 Wogan Terrace

[1983]
Words and music by Bob Lusk

"9420 Wogan Terrace was the address of the house I grew up in. I was born in 1947 and was 13 years old in 1960. When I was 16 I was sent to a southern Baptist military academy where I watched training films about a place called Vietnam. When I was 18 I was denied conscientious objector status, drafted against my will and given orders to go to Vietnam. To make a long story short I refused to go and was court martialed, serving 6 months in the Fort Dix stockade. I was then sent to Germany where I was active in the anti-war movement in the military, served out the remainder of my time and received an honorable discharge.
Some years later I put some thoughts down in a tone poem/song, which I updated for today. It's rather narcissistic and self-involved but every once in a while I sing it as a present to myself." Bob Lusk.
My father, talked to the man who worked the tugboats
(continua)
inviata da Alessandro 26/1/2009 - 15:27

Fort Dix Stockade

[1980]
Words: Bob Lusk
Tune: Columbus Stockade

"I was in the Fort Dix, New Jersey, Stockade from September 1967 to February 1968 because I refused to serve in Vietnam. I wrote this song in 1980 when I was playing with the Irish Bluegrass group 'The Green Ridge Boys'. The original stockade has now been demolished." Bob Lusk
Over there, in Fort Dix. New Jersey
(continua)
inviata da Alessandro 26/1/2009 - 15:22
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Los hijos bastardos de la globalización

[2008]
Album: Lágrimas Y Gozos
Comienza mi jornada cuando sale el sol
(continua)
inviata da adriana 25/1/2009 - 18:34
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A Song For Gaza

You just wont feel like listening to the radio these days
(continua)
inviata da Thomas Easaw 25/1/2009 - 12:38
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C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones

é semplicemente stupenda é la mia canzone preferita
25/1/2009 - 12:19
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Claudio Lolli: Quelli come noi

[1972]
Album: "Aspettando Godot"
Testo e musica di Claudio Lolli
Lyrics and music by Claudio Lolli

Dedicata a Daniela
Io e un mio amico
(continua)
inviata da adriana 25/1/2009 - 09:15
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We Believe

PER ME I GODD CHARLOTTE SONO TUTTO LE LORO CANZONI SONO BELLISSIME GODD CHARLOTTE 4 EVER
SIMON 25/1/2009 - 01:25
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Claudio Lolli: Anna di Francia

[1976]
Album: "Ho visto anche degli zingari felici"
Testo e musica di Claudio Lolli
Lyrics and music by Claudio Lolli

Dedicata ad Adriana.

Pianeta terra 3 agosto 2010
A my hermano Antonino..lui sa perché
Adriana, Anna e tutte le altre
Anna di Francia che arriva,
(continua)
inviata da daniela -k.d.- 25/1/2009 - 00:59
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Beautiful That Way

Noa cancels appearance at Gaza fundraiser

from ynetnews.com

Singers Noa and Mira Awad, meant to perform at fundraiser concert for Gazans injured in Operation Cast Lead, call off participation following pressure on organizers to have Noa take back statements made in open letter to Palestinians

Singers Achinoam Nini (Noa) and Mira Awad, who were meant to take part in a fundraiser concert for Gazans injured in Operation Cast Lead on Friday, have cancelled their performance due massive pressure placed on the event's organizers.

The reason behind the pressure is the open letter to the Palestinians written by Noa on the last week of the operation.

Part of Noa's letter read: "Today, I know that deep in your hearts you wish for the demise of this beast called Hamas who has terrorized and murdered you, who has turned Gaza into a trash heap of poverty, disease and misery. Who in the name... (continua)
CCG/AWS Staff 25/1/2009 - 00:51

Ohi, metti pure le scarpe ai piè

In origine canzone dei bersaglieri, è stata ripresa durante la guerra partigiana ed è diventata un canto della Resistenza, eseguito in versioni diverse.
Questa è stata raccolta ad Inverso Pinasca (Val Chisone) dai ricercatori/cantori/musicisti de La Cantarana di Pinerolo.

Da "Andar per canzoni", articolo pubblicato a puntate sul settimanale "Cronache del Pinerolese" nel periodo marzo-aprile 1980.
Ohi metti pure le scarpe ai pié
(continua)
inviata da Alessandro 24/1/2009 - 19:11

Questo cuore che odiava la guerra

Testo di Alessio Lega
Lyrics by Alessio Lega

Testo reperito nel sito del Coro di Micene

SECONDO CONCORSO DI COMPOSIZIONE MUSICALE - Un nuovo canto sociale per il coro di micene

I canti di protesta che accompagnano da sempre le lotte sociali nascono spesso per iniziative anonime su musiche di canzoni già conosciute, qualche volta sono composti da autori che scrivono musiche originali. Il Coro di Micene, che da anni si fa interprete del canto come strumento politico, desidera contribuire a rinnovare la tradizione e indice un concorso di composizione musicale: i testi li ha scritti appositamente Alessio Lega, per le musiche si attendono i musicisti che si vogliono cimentare.
In attesa di POLITICANTO 2009.
Questo cuore che odiava la guerra
(continua)
inviata da adriana 24/1/2009 - 16:49
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Georges Brassens: Supplique pour être enterré à la plage de Sète

E' una versione che può essere cantata, quindi non si tratta di una traduzione letterale, bensì di una versione in cui si è cercato di rispettare il ritmo, la rima e soprattutto il contenuto poetico dell'originale.
LA SPIAGGIA
(continua)
inviata da Andrea BURIANI 24/1/2009 - 16:32
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Pacific Blues

Faut qu'elle soit bien puisque jamais on n'les a r'vus

secondo me si traduce...
Sarà davvero bella, perché loro non li si è più rivisti

grazie, cmq!!

Lele Felice
23/1/2009 - 23:52

Le depart pour la guerre

I membri dell'Associazione La Cantarana di Pinerolo hanno trascritto questa canzone tratta dal secondo dei quaderni di Paolo Rostan di Pomaretto, Val Germanasca, datati 1906.

Un giovane deve partire per una guerra dalla quale sa che non tornerà e prima di avviarsi al suo destino decide di piantare un roseto che gli sopravviva, accogliendo fra le sue fronde gli uccelli del bosco...
La Val de Saint Martin
(continua)
inviata da Alessandro 23/1/2009 - 22:05

L’automne va renaître

Una canzone tratta dal cosiddetto "Cahier Tron", un quaderno di canzoni raccolte da tal Enrico Tron della borgata Roberso di Massello, in val Germanasca, nel 1898, e trascritte dai cantori de La Cantarana.
Si tratta di un quaderno di cm. 14x21, contenente 143 canti.
Sul frontespizio, la scritta "Tron Enrico / l'anno 1898 / Roberso"
Alcune canzoni sono in francese, altre in piemontese ad altre in italiano.

Il brano contrassegnato col n.109, che inizia con il verso "L’automne va renaître que les conscrits s’apprêtent", racconta della consapevolezza del soldato, costretto ad andare in guerra, che il suo sarà un destino di morte. Solo l'ultima strofa, come nella migliore tradizione della canzone cameratesca, ci allontana dal dramma ineluttabile e ci ricorda che la vita è bella se si beve e si canta al cabaret stringendo le nostre donne... E così sia! E in culo a tutte le guerre e ai guerrivendoli!
L’automne va renaître
(continua)
inviata da Alessandro 23/1/2009 - 20:53

Il destino delle donne

Una canzone tratta dal cosiddetto "Cahier Tron", un quaderno di canzoni raccolte da tal Enrico Tron della borgata Roberso di Massello, in val Germanasca, nel 1898, e trascritte dai cantori de La Cantarana.
Si tratta di un quaderno di cm. 14x21, contenente 143 canti.
Sul frontespizio, la scritta "Tron Enrico / l'anno 1898 / Roberso"
Alcune canzoni sono in francese, altre in piemontese ad altre in italiano.

Il brano contrassegnato col n.76, che inizia con il verso "Il destino colle donne or si mostra troppo ingrato", presenta il punto di vista delle donne, mogli, compagne, amanti che la guerra priva dei loro uomini e spesso non glieli restituisce.
Il destino colle donne
(continua)
inviata da Alessandro 23/1/2009 - 20:41
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Song For Leonard Peltier

USA - Leonard Peltier pestato in carcere!

Il prigioniero politico indigeno Leonard Peltier ha già trascorso 33 anni in carcere, falsamente accusato d'aver ammazzato due agenti dell'FBI ed è in attesa della libertà condizionale. La scorsa settimana è stato trasferito nel carcere di alta sicurezza di Canaan (Pennsylvania) e lì, nonostante i suoi 64 anni, è stato pestato. La sorella e coordinatrice del suo comitato di difesa, Betty Peltier, ha denunciato l'aggressione e chiede un sostegno per Leonard.

(stralci dalla lettera di Betty):

Sono molto indignata perché mio fratello è stato pestato quando è arrivato nel carcere federale di Canaan. Non appena giunto alcuni detenuti lo hanno aggredito, dandogli forti colpi sulla testa e sul corpo. Probabilmente ha un trauma cerebrale, diversi ematomi sparsi sul corpo, un dito gonfio e dolori al torace.

Noi pensiamo che le autorità del carcere, sobillate... (continua)
adriana 23/1/2009 - 20:06
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Give Peace A Chance

la canzone è citata alla fine di All'ultimo sangue dei Gang.
DonQuijote82 23/1/2009 - 19:57
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Guerra e pace

Ora le circostanze sono diverse,
(continua)
inviata da DonQuijote82 23/1/2009 - 19:44

Kochler et Schnock

[2009]
Paroles et musique par Marco Valdo M.I.
Testo e musica di Marco Valdo M.I.

(19 septembre 1943 - Suite en plusieurs tableaux.)

KOCHLER ET SCHNOCK est la septième étape d'un cycle de chansons qui raconte l'histoire d'un jeune Italien qui déserta pour ne pas servir le fascisme; réfugié en France, il fut rendu par les pétainistes aux sbires du régime, emprisonné. Les étapes ultérieures de ce tour d'Italie un peu particulier se prolongent en Allemagne et racontent la suite de l'aventure qui se terminera à Dachau.
Comme on le découvrira ici, ces canzones racontent l'histoire d'un homme, aujourd'hui âgé de 88 ans, mais encore plein de vie, qui habite quelque part loin de l'Italie dans le Limbourg près de la frontière hollandaise, en pays flamand. Il s'appelle encore et toujours Joseph Porcu (en Italie, Giuseppe), il est né en Sardaigne et connut une vie passablement agitée. Il connaît... (continua)
À Dachau, camp d'Hitler, fastueux lager
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 23/1/2009 - 18:11

Stiamo allegri 58

Una canzone tratta dal cosiddetto "Cahier Tron", un quaderno di canzoni raccolte da tal Enrico Tron della borgata Roberso di Massello, in val Germanasca, nel 1898, e trascritte dai cantori de La Cantarana.
Si tratta di un quaderno di cm. 14x21, contenente 143 canti.
Sul frontespizio, la scritta "Tron Enrico / l'anno 1898 / Roberso"
Alcune canzoni sono in francese, altre in piemontese ad altre in italiano.

Il brano contrassegnato col n.67, che inizia con il verso "Stiamo allegri 58", è una classica canzone di fine naja (quando la naja durava tre anni!)...
Stiamo allegri 58
(continua)
inviata da Alessandro 23/1/2009 - 16:02

Le premier de l’an nous allons partir

Una canzone tratta dal cosiddetto "Cahier Tron", un quaderno di canzoni raccolte da tal Enrico Tron della borgata Roberso di Massello, in val Germanasca, nel 1898, e trascritte dai cantori de La Cantarana.
Si tratta di un quaderno di cm. 14x21, contenente 143 canti.
Sul frontespizio, la scritta "Tron Enrico / l'anno 1898 / Roberso"
Alcune canzoni sono in francese, altre in piemontese ad altre in italiano.
Il brano contrassegnato col n.13, che inizia con i versi "Le premier de l’an nous allons partir", racconta, con un misto di dolore, orrore e paura, dell'assedio di Besançon (qui Bergançon) del 1674. All'epoca la città era appena passata dall'impero asburgico a Carlo II di Spagna e i francesi andarono a riprendersela. Lo statega militare Sébastien Le Prestre de Vauban fece installare nottetempo una potente batteria di cannoni sul monte Chaudanne che domina Besançon e da lì cominciò a martellarla senza sosta, fino alla resa.
Le premier de l’an
(continua)
inviata da Alessandro 23/1/2009 - 15:45

Cantiamo una canzone di pura verità

Una canzone tratta dal cosiddetto "Cahier Tron", un quaderno di canzoni raccolte da tal Enrico Tron della borgata Roberso di Massello, in val Germanasca, nel 1898, e trascritte dai cantori de La Cantarana.
Si tratta di un quaderno di cm. 14x21, contenente 143 canti.
Sul frontespizio, la scritta "Tron Enrico / l'anno 1898 / Roberso"
Alcune canzoni sono in francese, altre in piemontese ad altre in italiano. Una di queste, catalogata al n. 75, l'ho trovata molto belle e divertente... Inizia con il verso "Cantiamo una canzone di pura verità" e se la prende - ed è cosa buona e giusta - con i ricchi ed i preti, affamatori del popolo...
Cantiamo una canzone di pura verità
(continua)
inviata da Alessandro 23/1/2009 - 10:08

Wilde Gesellen

23 gennaio 2009
COMPAGNI INDOMITI
(continua)
23/1/2009 - 09:44

Complainte de la mère de Roussel

[1728]
Autore anonimo

Nelle valli valdesi le complaintes sono molte e spesso dedicate ai predicatori (i cosiddetti “barba”) arrestati, imprigionati, giustiziati dalle autorità cattoliche: la “Chanson de Durand” è dedicata a Pierre Durand de Vivarès, giustiziato a Montpellier il 30 ottobre 1728; la “Complainte du pasteur Louis Ranc” parla del suo arresto e della sua esecuzione a Die nel 1745, a soli 26 anni; la “Complainte de Jacques Roger” racconta del restauratore del protestantesimo in Delfinato, ucciso a Grenoble nel 1745; le diverse complainte su Matthieu Majal Des Ubas, ucciso a Montpellier nel 1746; la “Complainte sur la prise de Benezet” (François Benezet, giustiziato a Montpellier nel 1752); la “Complainte sur la prise de Lafage” (François Tessier, detto Lafage, assassinato a Montpellier nel 1754)… La strage si consumò in diversi decenni, a partire da quel nefasto 1685, anno in... (continua)
Ecoutez donc la complainte
(continua)
inviata da Alessandro 23/1/2009 - 09:20

Complainte de Mérindol

Dal libretto (anzi, un vero e proprio libro) che accompagna il disco della Camerata corale La Grangia di Torino, "Omaggio alla cultura valdese" (1989)
LAMENTO DI MERINDOL
(continua)
inviata da Alessandro 23/1/2009 - 07:57
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Beatles: A Day In The Life

ho scoperto questa canzone a 26 anni...forse capisco solo ora la grandezza dei Beatles..meglio tardi che mai!!
Adelaide 23/1/2009 - 00:17

Complainte de Cartouche

Louis Dominique Bourguignon, detto Cartouche (1693-1721) è stato un brigante francese, celebre per la sua fama di imprendibile e per gli assalti alle carrozze dei ricchi sulla strada tra Versailles e Parigi.
Fu catturato solo in seguito ad una delazione (e ad un cane che si mise ad abbaiare nel momento sbagliato). Torturato, non fece nemmeno un nome, salvo vuotare il sacco sul patibolo, per vendetta dei compagni che non ne avevano organizzato l'evasione... Come per Mandrin, anche per Cartouche il supplizio fu quello terribile della ruota, che consisteva nello spezzare gli arti del condannato, che veniva poi legato ad una grande ruota infissa su di un palo e lasciato lì ad agonizzare fino alla morte (a volte, come nell'esecuzione di Mandrin, all'agonia veniva posta fine mediante strangolamento)...

Fonte: fr.wikipedia
Enfin Cartouche est pris
(continua)
inviata da Alessandro 22/1/2009 - 22:41




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