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Prima del 2009-1-15

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Hunting for Witches

[2007]
Album "A Weekend in the City"

Una canzone che Kele Okereke scrisse dopo gli attentati a Londra nel 2005.
Su come i media abbiano alimentato la sofferenza e la paura della gente e su come la paura sia un metodo di controllo delle masse.

Da un'intervista a Kele Okereke apparsa su Billboard:

"The 30 bus in Hackney, which is just around the corner from where I live, was blown up. [That song was] written when I was just observing the reactions of the mainstream press in [the United Kingdom] and I was just amazed at how easy it'd been to whip them up into a fury," he notes. "I guess the point about the song for me is post-September 11th, the media has really traded on fear and the use of fear in controlling people."
I was sitting on the roof of my house with a shotgun
(continua)
inviata da Alessandro 15/1/2009 - 14:59
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Helicopter

[2005]
Album "Silent Alarm"

Una canzone in cui gli autori Kele Okereke e Gordon Moakes esprimono tutto il loro pessimismo dopo la rielezione di Bush alla presidenza degli USA nel 2004:

"He's born a liar, he'll die a liar / Just like his Dad, just like his Dad (the same mistakes)"...
North to South
(continua)
inviata da Alessandro 15/1/2009 - 13:50

Giro d'Italia

GIRO D'ITALIA
(19 septembre 1943 - Suite en plusieurs tableaux.)
Chanson française - GIRO D'ITALIA – Marco Valdo M.I.- 2009

Giro d'Italia est la première étape d'un cycle de chansons qui raconte l'histoire d'un jeune Italien qui déserta pour ne pas servir le fascisme; réfugié en France, il fut rendu par les pétainistes aux sbires du régime, emprisonné. Les étapes ultérieures de ce tour d'Italie un peu particulier se prolongent en Allemagne et racontent la suite de l'aventure qui se terminera à Dachau.

Dachau Express


Giro d'Italia - Chanson du départ - Dachau Express - Réception chez les Nazis - La grande esplanade - Neuf – barre – Vingt-deux = 9/22 - Clapsabot - Kochler et Schnock - La fête chez les kapos - Les pas perdus - Juste un survivant - La secrétaire - Contrôle Poux - Une enfance sarde - Fuir, là-bas, fuir ! - Je suis un déserteur - Le fils ressuscité - Le Procès - Promenade... (continua)
Pris par les collabos de Vichy
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 15/1/2009 - 12:10
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Nikolajevka

se non sbaglio, dovrebbe esserci anche una versione in cui Priviero la canta insieme a Bubola...
Andrea 15/1/2009 - 10:17
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Oltre il ponte

Magyar nyelvre fordította Riccardo Venturi
2009-01-15-én
A HIDON TÚL
(continua)
15/1/2009 - 04:07
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Supper's Ready

Li conosco da quando avevo 12 anni, e ora ho ascoltato di tutto, ma niente, niente e mai niente si avvicinerà mai a quanto hanno fatto questi 5 qui, grazie per la traduzione:)
mattia 15/1/2009 - 01:31

Das Todestango

[?]
Musica: Da un “Tango Plegaría” di Eduardo Bianco
Music: From a “Plegaría Tango” by Eduardo Bianco
Lyrics / Testo: autore sconosciuto / unknown

Aleksander Kulisiewicz: Songs From The Depths Of Hell
Folkways Records Album N° FSS 37700 (1979)
PDF Booklet Available
Annotated by Peter Wortsman

La copertina dell'album, ispirata a questa canzone, è di Gertrude Degenhardt, moglie di Franz-Josef Degenhardt.
The album cover, inspired by this song, is by Gertrude Degenhardt, Franz-Josef Degenhardt's wife.

Aleksander Kulisiewicz (1918-1982) was a law student in German-occupied Poland when, in October 1939, he was denounced for anti-fascist writings, arrested by the Gestapo, and sent to the Sachsenhausen concentration camp, near Berlin. An amateur singer and songwriter, Kulisiewicz composed 54 songs during nearly six years of imprisonment at Sachsenhausen. After liberation he remembered... (continua)
Hörst du wie die Geige schluchzend spielt?
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 15/1/2009 - 01:16
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O Gorizia, tu sei maledetta

anonimo
Magyar nyelvre fordította Riccardo Venturi
2009-01-14-én

“Gorica legyen átkozott” egy a legszebb és legfontosabb olasz háború elleni dalok közül, az első Világháború elleni népdal, amit az olasz anarchisták és pacifisták felállva énekelnek. Először tolmácsolták Michele Luciano Straniero és Fausto Amodei, és felvették a hanglemezre “Il povero soldato 2” (“A szegény katona 2”) aminek a kiadását a népzenetudos Roberto Leydi gondozta. Az eredeti dallamot gyűjtötte Cesare Bermani Novarában egy emberből, aki tanúsította, hogy énekelték a dalt az olasz katonák akik Goricát elfoglalták 1916 augusztus 10-én. 1964-ben a dalt a népi művészegyüttés “Nuovo Canzoniere Italiano” (“Új Olasz Népdalegyüttés”) tanácsolta a spoletoi “Két Világ Fesztiváljá”-ben, a jobbkonformisták és fasiszta tisztek haragját szabadjára eresztve. Amikor Michele Straniero és Fausto Amodei elkezdettek énekelni, zavargások törtek ki a színházban és a fasiszták megkisérelték az előadást félbeszakítani. Stranierót és Leydit rendőrségen bejelentették “Haderő megvetéséért”.
GORIZIA LEGYEN ÁTKOZOTT
(continua)
14/1/2009 - 19:52

Piccola leggenda

Edizioni musicali: Blond Records 2006
Senza troppi preamboli…
Testo: Giuseppe e Gaetano Lestingi
Musica: Giuseppe Lestingi
Trema la gente vestita di terrore, trema al passaggio scaltro del sognatore
(continua)
inviata da DonQuijote82 14/1/2009 - 14:05
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Childhood's End

1972
Obscured by Clouds
David Gilmour
You shout in your sleep
(continua)
inviata da DonQuijote82 14/1/2009 - 13:38
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ريم بنا – سارة

Un appello contro la carneficina a Gaza firmato da intellettuali di origine ebraica (The Guardian, 10 gennaio 2009)

"We the undersigned are all of Jewish origin. When we see the dead and bloodied bodies of young children, the cutting off of water, electricity and food, we are reminded of the siege of the Warsaw Ghetto. When Dov Weisglass, an adviser to the Israeli prime minister, Ehud Olmert, talked of putting Gazans "on a diet" and the deputy defence minister, Matan Vilnai, talked about the Palestinians experiencing "a bigger shoah" (holocaust), this reminds us of Governor General Hans Frank in Nazi-occupied Poland, who spoke of "death by hunger".

The real reason for the attack on Gaza is that Israel is only willing to deal with Palestinian quislings. The main crime of Hamas is not terrorism but its refusal to accept becoming a pawn in the hands of the Israeli occupation regime in Palestine.

The... (continua)
Alessandro 14/1/2009 - 13:23

A Nation Is Dying

Gazaernica
Alessandro 14/1/2009 - 13:10
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Lasciami finire, Dimitri

2002
La bella stagione

Il testo è tratto da "Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba", film di Stanley Kubrick del 1964 con Peter Sellers.

è comunque una canzone, con accompagnamento musicale.
(DonQuijote82)
Recitato:
(continua)
inviata da DonQuijote82 14/1/2009 - 12:58
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I Come and Stand at Every Door

Japanese version of Nâzim Hikmet's poem
Da/from Questa pagina/This page
原詩
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/1/2009 - 04:56
Come i monti himalayani, le CCG/AWS raggiungono quota 8000; e lo fanno, stavolta, seguendo i tragici eventi di Gaza. Lo fanno con una celeberrima canzone/poesia di Mahmud Darwish, il grande poeta palestinese scomparso di recente: Carta d'identità. Un'identità non di sopraffazione, ma di affermazione, di sopravvivenza, di speranza e di decisione. Una pagina pienamente militante, con l'augurio che anch'essa possa servire a un granello di pace vera.
Riccardo Venturi 14/1/2009 - 00:31

Stornello antifascista livornese

anonimo
Stornello in ricordo di Baldasseroni e Nardi, operai del sobborgo livornese dell'Ardenza, uccisi dai fascisti della squadraccia "La Disperata n.2" comandata da Tito Torelli, un fascistone già presidente della Cassa di Risparmio di Livorno, nel 1920. Comunicato da Mario Landini (vicesindaco della Liberazione, a Livorno, per il PSI), che nel 1921 aveva 14 anni e faceva parte della Gioventù Spartachista, sezione dell'Istituto Nautico, che si batteva contro i giovani fascisti del Liceo Classico. Gli Arditi che vi sono ricordati sono gli Arditi del Popolo.
(Dal Deposito)
Girate per le strade di Livorno
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 14/1/2009 - 00:13
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Mené Trevès Turati

anonimo
"Questo canto socialista (rivolto ai dirigenti socialisti Treves, Turati e Mené, nomignolo affettuoso e familiare per Giuseppe Emanuele Modigliani, deputato di Livorno) fa riferimento a Esse Emme = SM, ossia Sua Maestà Vittorio Emanuele terzo, ed a Cesare De Vecchi, quadrumviro della marcia su Roma, governatore di Rodi, della Somalia, ministro della educazione nazionale, generale comandante della piazza di Piombino fino al '43. Non aderì a Salò, alla fine... gli fu riconosciuta la partecipazione alla Resistenza, per la battaglia di Piombino del 10-11 settembre contro i tedeschi che volevano occupare la città! Altro che infilzato dalla giustizia popolare, come il canto auspica! La penultima strofa è quindi sicuramente degli ultimi anni del ventennio, quando De Vecchi era a Piombino; le altre si riferiscono a persone e fatti degli anni Venti, quindi sono probabilmente più antiche. Tràdito da Luigi Fantolini, cantastorie livornese del Novecento; inserito da Pardo Fornaciari."
(Da Il Deposito)
Mené Trevès Turati tutte le vostre lotte
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 14/1/2009 - 00:05
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Fra il '19, fra l'anno '20

anonimo
Il testo (e il file audio) sono ripresi dal Deposito - Canti di lotta


Raccolta da Cesare Bermani nel 1963 a Novara dall'informatore Elio Gavioli, operaio comunista. Una canzone che, anche nel titolo, indica chiaramente la provenienza dal "Biennio rosso" del 1919/1920 che portò l'Italia a un passo dalla rivoluzione e che precedette immediatamente la reazione fascista. Da notare, nella canzone, il "pipì" associato alla borghesia e agli agrari, che si riferisce probabilmente all'allora appena fondato Partito Popolare (PP) di don Luigi Sturzo, il prececessore di ciò che fu la Democrazia Cristiana. (Bartleby + CCG/AWS Staff)

Incisa in AA.VV.,"La grande paura - Settembre 1920. l'occupazione delle fabbriche" e in "Avanti popolo: Duce il vestito mi si scuce", qui cantata da Gabriella Chiavarini. Recentemente ripresa e riproposta dal Coro del Circolo Agorà di Pisa, dal quale la ho ascoltata [RV]
Fra il diciannove fra l'anno venti
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 13/1/2009 - 23:39

Canto dei confinati

Canto attribuito ad Ezio Taddei, comunista libertario livornese (1894-1956). Fece circa 15 anni di galera, dal primo dopoguerra (per diserzione) agli anni 30 sotto il fascio; poi fuggì clandestinamente negli USA, dove divenne romanziere di successo ("Il pino e la rufola", sul biennio rosso). Si scontrò con la Mano Nera ema riuscì a sfuggirle rientrando in Italia nel 1945; giornalista all'Unità, in continua lite col giornale per le sue posizioni libertarie.(Pardo Fornaciari; il commento e il testo della canzone sono ripresi dal Deposito.)
Siam malfattori rei di aver bandito
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 13/1/2009 - 23:11
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Sidùn

Anche io anni fa scrissi una poesia sulla tragedia del Libano.
Per carita' non esiste nessun paragone con "la grandezza assoluta" di Fabrizio de Andre'.

La poesia ha per titolo:

Beirut Blues

"mi lavero' col buio
e, lentamente cadra' sui miei
pensieri
un largo sudario d'indifferenza!!!
Ho visto un bambino
ed un cane
bersagli di un gioco d'insetti
implorare pieta' ad un uomo
con un sigaro in bocca.
Un uomo vestito di nero
li benediceva
con inutili parole senza speranza!
E poi ancora
uomini ed uccelli
pazzi! pazzi di rabbia!!!!!
E, se continuero'
a lavarmi col buio
sul mio corpo cadra'
soltanto la mia
indifferenza!!!!!!!

(enzo matarazzo)
enzo matarazzo 13/1/2009 - 22:48

The Ballad Of Momma Rosa Parks

Canzone scritta nel 1963 da Nick Venet (noto produttore discografico) e Buddy Mize (autore noto per alcune celebri canzoni, come "(You Keep Me) Hanging On") e poi inclusa nel disco di Tom Glazer "Songs of Peace, Freedom and Protest" del 1970.

Dedicata ovviamente a Rosa Louise Parks, figura-simbolo del movimento per i diritti civili statunitense che nel 1955 a Montgomery (Alabama) salì su di un autobus e andò asedersi nella parte riservata ai bianchi. Quel semplice gesto di ribellione civile diede origine alla prima protesta organizzata - il boicottaggio degli autobus della città - del nascente movimento per i diritti civili.

Testo trovato su Mudcat Café.
In nineteen hundred and fifty five,
(continua)
inviata da Alessandro 13/1/2009 - 22:47
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Not In My Name

[2001]
Words & music by John McCutcheon

Testo trovato su Mudcat Café
You see the plane in the distance
(continua)
inviata da Alessandro 13/1/2009 - 22:14
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The Edge Of Darkness

[1995]
Bayley - Gers - Harris]
Album: The X Factor

Una canzone chiaramente ispirata al film Apocalypse Now e, in ultima analisi, assieme al film, al celeberrimo racconto di Joseph Conrad, Heart of Darkness (in italiano: "Cuore di tenebra"). Qui, ovviamente, siamo nel Vietnam. [CCG/AWS Staff]
I've looked into the heart of darkness
(continua)
inviata da Io Non Sto Con Oriana 13/1/2009 - 21:28
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مولود في فلسطين [Nací en Palestina]

Il testo originale in lingua araba (proveniente da questa pagina) è stato finalmente reperito grazie a Tareq R. Qasem, che ovviamente ringraziamo di cuore. La canzone va anche sotto il titolo spagnolo di Nací en Palestina.

The original lyrics in Arabic (reproduced from this page) have been contributed by Tareq R. Qasem, whom we obviously thank with all our heart. The song is also knows with its Spanish title Nací en Palestina.

"The song “Nací en Palestina” is based on “Nací en Alamo” (lyrics by Tony Gatlif, music by Dionisis Tsaknis, Gritos de Guerra, and Tony Gatlif), which was performed by Remedios Silva Pisa for the film Vengo (Dir. Tony Gatlif, 2000). “Nací en Alamo,” by the way, has also been performed by Jerusalem-born singer Yasmin Levy, whose father Isaac Levy, an ethnomusicologist from Turkey, had collected 14 volumes of Judaeo-Spanish (Ladino) songs before his death, lovingly preserving the cultural heritage from the times before modern nationalisms and nation-states." - From this page (CCG/AWS Staff)
no tengo lugar
(continua)
inviata da adriana + Tareq R. Qasem 13/1/2009 - 20:42
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Cosa dire a un bambino convinto che il suo soldatino di piombo sia morto in guerra

E' bellissima, mi ricorda tanto una canzone di Vladimir Vysotskij il cui titolo in italiano è "Soldatini di piombo"; che avevo pensato addirittura che si trattasse di un remake o di una versione tradotta, poichè Salvatore Adamo è molto legato alle canzoni di Vladimir Vysotskij (ha anche scritto una bellissima canzone, che voi avete in archivio, intitolata appunto "Vladimir"); in ogni caso, anche questa è molto bella e significativa
by HMMurdock
Andrea 13/1/2009 - 20:37
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Military Madness

PAZZIA MILITARE
(continua)
inviata da Oscar 13/1/2009 - 17:01
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La Vandeana

Settimo Sigillo
Testo attribuito a Pino Tosca.

Un altro inserimento che, sicuramente, non tarderà a rivelarsi controverso e, sicuramente, da "prendere con le molle"; ma proposto da una persona la quale, oltre ad essere conosciuta personalmente e "al di sopra di ogni sospetto" quanto a simpatie destrorse, motiva il suo contributo con parole intelligenti e storicamente esatte (la rivolta di Vandea come rivolta contro la coscrizione obbligatoria rivoluzionaria, in primis). La rivolta di Vandea era del resto già presente in questo sito con un antico canto eseguito da un gruppo lontanissimo dalla destra, i Tri Yann: Vive la République, Vive la Liberté. Un altro segno che questo sito, pur tenendo fede ai suoi princìpi di base, non intende e non intenderà mai turarsi il naso e schierarsi sempre e comunque da una sola parte; a meno di non accogliere (o togliere) canti fondamentali come ad esempio Canto dei coscritti,... (continua)
Ride la folla ed urla
(continua)
inviata da Io non sto con Oriana 13/1/2009 - 14:24




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