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Prima del 2008-2-7

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Angelita di Anzio

sono angelita...adoro il mio nome singolare..per questo devo ringraziare mamma che se ne innamorò,pensate un pò,quando era incinta di mia sorella..poi sono nata io,nove anni dopo..oggi ho scoperto per intero la mia canzone..anche se,ad un esame universitario,il mio prof.iniziò a canticchiarla prima di interrogarmi(che figura con gli altri colleghi)!
angelita fumarola 7/2/2008 - 19:58
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Tieniamente

tien an men tieni a mente, un gioco di parole veramente originale, quasi un colpo di genio :-)))
parte lesa 7/2/2008 - 18:48
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A Survivor from Warsaw

w i partigiani!
partigiano4ever 7/2/2008 - 17:42
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Pratobello

Sono veramente contenta di aver trovato finalmente la versione del Gruppo Rubanu. Conosco questa canzone sin da bambina, grazie ad una musicassetta di mio padre ormai rovinata, ed è stato un piacere trovarla su internet. Grazie di cuore!
Fujiko 7/2/2008 - 16:45
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Love Theme From Spartacus

[1997]
Parole di Terry Callier.

Musica originariamente composta da Alex North (1910-1991, autore di tantissime famose colonne sonore) per il film “Spartacus” diretto nel 1960 da Stanley Kubrick e interpretato da Kirk Douglas.
Gli arrangiamenti della versione di Callier sono diversi, tutti remix di vari artisti, tra cui Zero 7.
Poi inserito in "Timepeace" del 1998, l'album che ha visto il ritorno alla musica di Terry Callier, dopo il ritiro dalle scene nel 1983.
Can it be, do you hear
(continua)
inviata da Alessandro 7/2/2008 - 08:26
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Ho Tsing Mee (A Song of the Sun)

[1973]
Album: What Color Is Love

Una bellissima preghiera dall'album "What Color Is Love"(1973).
In the beginning
(continua)
inviata da Alessandro 7/2/2008 - 08:02

A milioni di passi

Ascoltabile nella pagina My space del gruppo

Testo: Erri De Luca
(da “solo andata. Righe che vanno troppo spesso a capo”, Milano 2005, Feltrinelli)


Musica: Andrea Fantasia
Da qualunque distanza arriveremo, a milioni di passi
(continua)
inviata da adriana 6/2/2008 - 18:44
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Street Spirit

File di case che mi travolgono
(continua)
inviata da phlame64 6/2/2008 - 14:54
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Ninna nanna delle dodici mamme

Oh, che bella sorpresa!
Questa è la ninna nanna che mi cantava mia nonna quando ero piccolo.
Che piacere aver ritrovato il testo intero. E quanti bei ricordi...
Francesco 6/2/2008 - 12:35
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Inno alla pace

Cari amici, è da prima di Natale che cerco di mandarvi integro questo inno (per baritono, coro maschile e pianoforte) scritto nel 1850 da Rossini su testo di Giuseppe Arcangeli; in internet non c'è il testo, ho chiesto a destra e manca ad amici musicisti se ce l'avevano, ma il risultato è stato zero. Così ora rinuncio ad ulteriori ricerche e ve lo mando monco di una parola che proprio non riesco a capire; il resto del testo l'ho trascritto a orecchio e credo di averlo capito correttamente. E' una specie di "fate l'amore e non la guerra" del XIX secolo e mi sembra molto interessante.
È foriera la pace ai mortali
(continua)
inviata da Renato Stecca 6/2/2008 - 09:53
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We Work The Black Seam

da The Dream of the Blue Turtles (1985)

Una canzone dedicata ai minatori in sciopero contro il governo di Margaret Thatcher

The melody for BLACK SEAM has lain among my mental notes for perhaps ten years, could never finish it, or find a suitable lyric until the minters' strike, and a long talk with a friend who has a job trying to mend nuclear power stations with gaffer tape.

(Liner notes of Bring on the night, by Sting)
This place has changed for good
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 5/2/2008 - 21:41
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Oltre il ponte

Questa canzone per me è molto significativa sopratutto perchè, essendo di Ivrea, mi ricorda la storia dei partigiani locali che salvarono la città dai bombardamenti degli alleati.
L'aviazione americana aveva infatti intenzione di bombardare il ponte ferroviario presente nel centro della città per bloccare i rifornimenti ai tedeschi. Facile comprendere che una simile operazione avrebbe raso al suolo il centro città.
I partigiani locali, eroicamente, una notte distrussero il ponte con delle cariche esplosive evitando quindi la distruzione della nostra bella Eporedia.
Claudio 5/2/2008 - 20:27
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What A Wonderful World

questa canzone è stupenda non smetterei mai di ascoltarla
ely 5/2/2008 - 18:40
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Tío Caimán

UNCLE ALLIGATOR
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 5/2/2008 - 17:13
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Love is the Seventh Wave

da The Dream of the Blue Turtles (1985)

"Love Is the Seventh Wave" was the second single and second track from Sting's 1985 solo debut album The Dream of the Blue Turtles. The song is supposedly about love being the seventh wave, or the strongest wave in a series of waves, thus wiping out any sort of problems. It concludes with a brief, self-mocking reference to Sting's biggest hit song with The Police, "Every Breath You Take", which had been about the dark side of love that leads to sexual jealousy and obsession.
Wikipedia
In the empire of the senses
(continua)
5/2/2008 - 13:29
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Che il Mediterraneo sia

Un anno di lavoro in mare ... anzi sotto, lunghe distanze da mia moglie e la piccola Alice ed un solo collante ... "Che il Mediterraneo sia".
Grazie Eugenio ... ci sentivamo più vicini!
Fabio 5/2/2008 - 07:05
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American Idiot

green day vi adoro siete unici e favolosi grazie di esistere!!!!!
4/2/2008 - 16:29
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Proposta (Mettete dei fiori nei vostri cannoni)

ricordatevi sempre che la pace e' l'unica vittoria...
e il coraggio di amare e' cio' che muove il mondo...
alidor 4/2/2008 - 10:57

Revealed Blood

It was a racial crime
(continua)
inviata da Carles Viadel 3/2/2008 - 20:41

The Most Powerful Empire

Although it’s a wide empire
(continua)
inviata da C. Viadel 3/2/2008 - 20:33
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L'estaca

Curiosità : L'Estaca è stata interpretata in polacco dal famoso compositore elettronico Jean Michel Jarre , in piazza Solidarność nel 2005. Invito tutti a vedere ed ascoltare questa magnifica interpretazione, sperando che sia riproposta nel concerto di Barcellona 2008. Ciao a tutti, Diego Schinca.
(diego schinca)

In realtà si tratta di un'interpretazione di Mury, l'adattamento polacco di Jacek Kaczmarski
3/2/2008 - 19:18
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Beautiful That Way

Oggi dopo anni dall'uscita di questo film... ho voluto rivederlo... E dopo 28 volte posso dire, con certezza, che è il film più speciale che io abbia mai visto!!! Grazie Roberto per aver dato forma, con delicatezza e garbata ironia, al dolore e all'amore.
Anna* 3/2/2008 - 14:55
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Johnny I Hardly Knew Ye

anonimo
Esiste anche un'ottima versione cantata da Anita CARTER.
Reinat 3/2/2008 - 14:32
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Auschwitz (Canzone del bambino nel vento)

conoscevo già la canzone, ora cercavo le parole del testo e vederla tradotta in tutte queste lingue mi ha fatto molto piacere perchè fa onore alla volontà di trasmettere la memoria della Shoah... molto probabilmente userò il testo di questa canzone all'interno della mia tesi che parla proprio di musica e olocausto
grazie...
francesca dalla provincia di pescara 2/2/2008 - 23:19

Quelques choses sur les fascistes

Quelques choses sur les fascistes
(continua)
inviata da C. viadel 2/2/2008 - 21:07

L’Ogre

Q
Si l’obscurité est noire
(continua)
inviata da C. Viadel 2/2/2008 - 20:59

Swearing The Truth

The judgments are hidden
(continua)
inviata da C. Viadel 2/2/2008 - 20:44
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Gi-Sette: Zimbre e capretti

[1996]
Album :Zezi Vivi

Canzone del 1996, pubblicata dal Gruppo Operaio E Zézi nell'album Zezi Vivi, nei Dischi del Manifesto. Nel 1996 c'era il G7. Nel 2001 c'era il G8 con l'aggiunta della Russia di Putin; e fu Genova. Oggi è di nuovo G7 perché Putin è il kattivo di turno (mentre allora era buono). Fra un po' tornerà G8 perché i kattivi durano poco a esser kattivi quando ci sono di mezzo le economie e c'è una G davanti a un numero variabile. Ma quello che cantavano E Zézi diciott'anni fa non è cambiato di una virgola; anzi. Tutto qui. [RV]
Vonno purtà p'o munno
(continua)
inviata da adriana 2/2/2008 - 12:29
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FMI



Lavori in corso! Works!

PAGINA IN CORSO DI RISTRUTTURAZIONE
PAGE UNDER REBUILDING
PAGE EN RESTRUCTURATION


[1979]
Letra, texto e música de José Mário Branco
Parole, testo e musica di José Mário Branco
Nota: FMI foi editado originalmente em 1982 no maxi Som 5051106, e reeditado em 1996 em 'Ser Solidário' (EMI-Valentim de Carvalho). Aconselha-se vivamente a sua audição. Webmaster: franciscojmleitao@hotmail.com (08/2002)
Nota: FMI è stato pubblicato originariamente nel 1982 nello LP Som 5051106, e ripubblicato nel 1996 in 'Ser Solidário' (EMI-Valentim del Carvalho). Si raccomanda vivamente di ascoltarlo. Webmaster: franciscojmleitao@hotmail.com (08/2002)

Il testo è riprodotto da questa pagina, contenente anche un link di ascolto completo (ma non di scaricamento).
"Vou, vou-vos mostrar mais um pedaço da minha vida, um pedaço um pouco especial, trata-se de um texto que foi escrito,... (continua)
Cachucho não é coisa que me traga a mim
(continua)
inviata da Adriana + Riccardo 1/2/2008 - 23:03
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We Believe

Questa canzone è bellissimaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!
Manu* 1/2/2008 - 18:28

El coraje de los indeseables

Esta canción con un aire poético se inspira en la historia ficticia del personaje protagonista de la novela de Dickens "Historia de dos ciudades", que se desarolla en un contexto duro y tan real como fue la Revolución Francesa. La novela relata el periodo anterior a dicha revolución para que se pueda llegar a comprender mejor las causas que llevaron a la gente más humilde a emprender esa dura misión por la libertad. Y también narra obviamente el estallido de dicha revolución que saqueó todo el país y termina en pleno estallido de la misma con la muerte valerosa del protagonista de la novela.
Para Sydney Carton.
(continua)
inviata da C. Viadel 1/2/2008 - 16:10
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Winds Of The Old Days

[1975]
Lyrics and Music by Joan Baez
Testo e musica di Joan Beaz
Album: Diamonds and Rust

Più che una "canzone contro la guerra", questa amara ed in molti punti sarcastica Winds of the Old Days sembra essere l'epitaffio per la protest song americana degli anni '60 (e dei primi anni '70), quando le canzoni "facevano sventolare bandiere splendenti". Ed è anche una sorta di epitaffio per il personaggio cui la canzone pare essere rivolta, che non è difficile (ovviamente) individuare in Bob Dylan, che con la stessa Baez della protest song fu il personaggio più rappresentativo. Allora impegnato in qualcuna delle sue "conversioni", salvatore o salvato (anzi, saved). Ma la Baez gli riserva, oltre all'epitaffio, anche un commosso ringraziamento che pervade tutto il testo; ringraziamento che non le impedisce, nell'ultima strofa, di rivolgergli una sorta di "ok, ora però togliti di mezzo". Bob Dylan... (continua)
The lady's adrift in a foreign land
(continua)
inviata da Carles Viadel 1/2/2008 - 15:02

Promise Land

Promise Land, Promise Land...
(continua)
inviata da C. Viadel 1/2/2008 - 14:54

L’Humanité chaussait le vaste enfant progrès

(Continuation du poème d’un seul vers d’Arthur Rimbaud)
L’humanité chaussait le vaste enfant progrès
(continua)
inviata da C. Viadel 1/2/2008 - 14:38
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Tira Fiato

penso che le parole della canzone parlino da sole,ma voglio dirvi che ogni volta che la ascolto, riesce a farmi pensare nel profondo!!!
Michela 1/2/2008 - 14:26
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Trains Of No Return

[1992]
Lyrics and Music by Ofra Haza
Testo e Musica di Ofra Haza
Album: "Kirya"

Preghiera introdotta dall'evocativo violino di Harry Hyman Vento perché la cultura del conflitto e della distruzione non prenda il sopravvento. Nel brano, Ofra Haza rivive il dramma degli israeliani diventati bersagli degli Scud iracheni durante la Guerra del Golfo.
I "treni del non ritorno" sono i vagoni di morte dove i nazisti stipavano gli ebrei ai tempi dell’Olocausto per portarli nei campi di concentramento.

Claudio Todesco
YEH, YEH, we need the rain,
(continua)
inviata da Marcia 1/2/2008 - 11:43
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Mon enfance

[1968]
Paroles et musique: Barbara
Testo e musica: Barbara
Album: Soleil Noir

"La canzone è del 1968. Il testo trovato in internet non ha tutti gli accenti giusti (ma chi se ne frega degli accenti francesi?). La guerra è solo un accenno, ma vi mando lo stesso questa canzone. Salut." [Renato Stecca]

Carissimo Renato, la canzone la prendiamo volentieri (e come non prendere volentieri una canzone di Barbara?), ma gli accenti francesi ce li ho rimessi tutti quanti, uno dopo l'altro. O meglio, su Internet si trova, cercando cercando, anche la pagina con il testo corretto, che meglio risponde ai criteri di assoluta esattezza testuale di questo sito. Come dirti: i siti con i testi raffazzonati e ortografie da far accapponare la pelle li lasciamo oltremodo volentieri ad altri, qui si fa in modo radicalmente diverso. Non è ovviamente un appunto che ti rivolgo, e ci mancherebbe altro visto quel... (continua)
J'ai eu tort, je suis revenue,
(continua)
inviata da Renato Stecca 31/1/2008 - 18:42

La Rose du Temps

Est-ce que tu vas bien
(continua)
inviata da C. Viadel 31/1/2008 - 12:29
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La nuova Auschwitz

integralista?
Perchè?

(michele)

Perché "Comunione e liberazione" è un movimento integralista. Saluti! [RV]
31/1/2008 - 10:26

Prayin' In The Palace Of Sin

Prayin' in the palace of sin
(continua)
inviata da C.Viadel 30/1/2008 - 18:34

Quand est-ce que l’esclavage arrivera à la fin ?

On n’a pas vu déjà trop ?
(continua)
inviata da Carles Viadel 30/1/2008 - 18:25
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Holland, 1945

Il brano è tratto dal secondo e ultimo lavoro del gruppo prima del suo scioglimento o, meglio, congelamento.
"In the Aeroplane Over the Sea", uscito nel 1998, è un lavoro interamente ispirato dalla lettura de "Il diario di Anna Frank".

Una recensione da questo blog:

"Nel 1998 esce per la prima volta questo disco dalla copertina bizzarra: un ritratto di un’estate lontana, negli anni ’30 o ’40, dove spicca una donna, in abito stellato, il cui volto è indecifrabile, sostituito da un cerchio chiaro, sfumato di giallo. Una pergamena. La pelle opacizzata di una vecchia percussione. La sagoma della luna, dove vanno a finire tutti i sogni. Dietro il nome di Neutral Milk Hotel si nasconde il cantautore Jeff Mangum dallo stato della Louisiana nel profondo sud americano. Dietro la luna di pergamena c’è probabilmente il volto infantile di Anna Frank, consegnato alla storia e all’immaginario collettivo... (continua)
The only girl I've ever loved
(continua)
inviata da Alessandro 30/1/2008 - 17:08




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