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Auschwitz (Canzone del bambino nel vento)

quella canzone e molto bella
giuseppe 25/1/2008 - 22:18
E tra una CCG e l'altra, il nostro webmaster, Lorenzo Masetti, contribuisce allo sputtanamento di Clemente Mastella. Non ci credete? Leggete l'articolo di "Repubblica"!
Riccardo Venturi 25/1/2008 - 19:30

C'est une Paix qui devienne quotidienne

Quand on a vu
(continua)
inviata da Carles Viadel 25/1/2008 - 14:40
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Corri Topolino

Eh ggia....è proprio lui..........6 grande nikoooooooooo...resta cosi come sei e.............spacca tutto laggiù.........apparte questo in bocca al lupo...che la fortuna sia sempe con te......un bacione da una tua ammiratrice........$m@ck........
25/1/2008 - 14:35
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Piccola storia ignobile

RIPARLIAMONE



All'alba del XXI secolo l'umanità ha già fatto passi da gigante. Grandi conquiste morali, democrazie evolute, scoperte scientifiche ed economiche hanno cambiato per sempre la storia del pianeta. Libertà e principi acquisiti, diritti civili, che oggi diamo per scontati sono figli di faticose battaglie.

Pensate ad esempio al diritto di voto allargato alle donne . Solo cento anni fa era ancora da costruire, oggi per fortuna nella nostra democrazia è un pilastro indiscutibile… ma perché non riparlarne?

Nessuno rimetterebbe oggi in discussione l'orrenda piaga della schiavitù, la possibilità che un uomo possa essere venduto come l'ultima delle merci.

Però… per sicurezza… riparliamone!

Pensate: un tempo la raccomandazione era considerata l'unico modo per fare carriera. Oggi, per fortuna, è un malcostume condannato moralmente dalla società intiera: dall'ultimo... (continua)
25/1/2008 - 09:50
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Tieniamente

Ecco ora - a partire dal minuto 4'00'' di questo video - anche la più antica versione dal vivo di Tieniamente (fra le pochissime che Baglioni, in più di 17 anni, abbia mai ritenuto di eseguire in pubblico, ormai pressochè tutte disponibli su CCG); qui siamo al Maurizio Costanzo Show, nel novembre 1990:

http://it.youtube.com/watch?v=cKmCa3957oA

Quest'esibizione, in effetti, addirittura risale ad un paio di giorni PRIMA dell'uscita dell'album Oltre, nel quale il brano è contenuto.
Baglioni - convalescente dai postumi di un grave sinistro stradale, nel quale aveva riportato vari traumi agli arti ed un profondo taglio alla lingua - torna per l'occasione su un palco, dopo che l'incidente aveva inizialmente fatto temere per il prosieguo della sua carriera.
Esordisce al pianoforte con un'evidente stecca, per poi riprendersi e riuscire a comunicare in maniera più che adeguata le emozioni proprie di questo brano, pur senza mettersi a spiegarne il titolo e la genesi.
Alberta Beccaro - Venezia 24/1/2008 - 21:18
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Brigante se more

Ritengo che i briganti siano un pò come i pellerossa d'America.
Essendo discendente di Tiburzi(così dicono),credo che lottare per un sogno e contro la fame non mette vergogna ai vestiti.
l'unità d'Italia non si fece tra urla di gaudio e sventolii di tricolori,ma si compì tra lacrime e sangue...
le stesse grida disperate di chi si vedeva portare via i figli.
La canzone la canta anche il gruppo 'contea' con bella musica e begli strumenti,vale veramente la pena.
molte belle canzoni ci sono sul cd 'il campo dei ribelli'

lascio la mail per sapere la comunicazione di risposta
luca dolce 24/1/2008 - 19:19
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La ballata del sì e del no

[1994]
Testo e musica di David Riondino
Album: Temporale
Targa Tenco 1994
Trascrizione all'ascolto a cura dello staff delle CCG
Era lunedì, si sentì uno schianto,
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 24/1/2008 - 18:01
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Redemption Song

Sto ascoltando la versione di Joe Strummer, SONO COMMOSSO!
Mirko M 24/1/2008 - 15:38
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Turn! Turn! Turn! (To Everything There Is A Season)

Ecclesiastes 3,1-8
King James' Version
To every thing
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 24/1/2008 - 14:14
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Bandera de manos

[2007]
Letra y Música de Juanes
Testo e Musica di Juanes
Lyrics and Music by Juanes
Album: "La vida es un ratico"

Questo brano è un messaggio umanitario di fratellanza tra i popoli di tutto il mondo.

"Bandiere diverse sorrette da mani di colori diversi, lingue diverse e diverse culture... ma siamo tutti esseri umani e questo ci rende uguali." Juanes
Hagamos todos, una bandera con manos negras
(continua)
inviata da Marcia 24/1/2008 - 12:49
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Diamante

di Zucchero, Francesco De Gregori, Mino Vergnaghi e Matteo Saggese
dall'album "Oro incenso e birra" (1989)

La canzone è dedicata alla nonna di Zucchero (che di nome fa Diamante Alduini Fornaciari). La storia del testo è ambientata nel dopoguerra, Zucchero immagina i suoi nonni e la loro famiglia che si ritrovano nel loro paesino natìo, con una guerra finita e un cumulo di macerie. E' una Domenica mattina, e la nonna di Zucchero osserva il duro lavoro dell'uomo che riesce a ricostruire dal nulla (fa fiorire i nevai), immersa nel verde della sua campagna.
Molto simbolico è il fatto che Diamante veda passare per mano "soldati e spose", ovvero neomogli e neomariti, questi ultimi sposati in uniforme, essendo essa l'unico vestito "elegante" che avevano.
La canzone finisce con uno sconforto iniziale del nonno (Adelmo), che però si fa forza, dicendo a se stesso che "i bimbi grandi non piangono",... (continua)
Respirerò,
(continua)
24/1/2008 - 09:13
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Ninna nanna delle dodici mamme

che brividi questa ninna nanna.La ascoltai per la prima volta ad un concerto di Riccardo Marasco tantissimi anni fa ed ho dovuto faticare non poco per ritrovarla su internet.
L'indirizzo che posso segnalarvi è quello del mio profilo su myspace, nel quale tra le mie canzoni ho inserito una versione di questa ninna nanna suonata ed arrangiata da me.il sito è : www.myspace.com/ishtarrock
Vi saluto e ringrazio vivamente chi ha fatto questa pagina web. ciao

ThePonz
ThePonz 23/1/2008 - 21:07
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Empty Walls

Una canzone contro la guerra dal cantante dei System Of A Down
Your empty walls,
(continua)
23/1/2008 - 19:01
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Driva’ Man

Lyrics by Oscar Brown Jr.
Music by Max Roach



"We Insist! Freedom Now", al quale parteciparono musicisti del calibro di Abbey Lincoln, Coleman Hawkins e Olatunji, è un disco seminale, colonna sonora del movimento per i diritti civili degli afro-americani che nel 1960 era nel periodo di massimo fulgore:

"[...] Nel 1960 Roach compose e incise per la Candid 'We Insist! Freedom Now Suite', un lavoro basato sui testi del poeta e cantante Oscar Brown, Jr e scritto in occasione del centenario della "proclamazione di emancipazione" di Abraham Lincoln. Un'operazione così esplicita, per l'epoca (anche per quanto riguarda la copertina del disco, veramente provocatoria), contribuì all'inserimento di Roach nella 'lista nera' dell'industria discografica americana nella seconda metà degli anni Sessanta, e lo costrinse a diradare la sua presenza in studio d'incisione. [...]"
(La citazione in questa... (continua)
Love for sale, appetizing young love for sale...
(continua)
inviata da Carles viadelo mestre 23/1/2008 - 18:33
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Aida

rino è magnifico... sempre
gianluca 23/1/2008 - 18:32
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Ball Of Confusion [That's What The World Is Today]

23 gennaio 2008
Si vedano le Note alla traduzione
UNA PALLA INCASINATA
(continua)
23/1/2008 - 13:08

Garçon joyeux (avec une arme)

J'ai vu un garçon
(continua)
inviata da C. Viadel 23/1/2008 - 12:10

Canzone della scelta

In gennaio sembra morta la terra
(continua)
inviata da paolo predieri 23/1/2008 - 11:06

L'ultima spiaggia

Testo di Mario Mansuelli, musica di Luca Ricci e Paolo Predieri

La canta Paolo Predieri accompagnato dalla fisarmonica di Emanuela Degli Esposti in “Dulcis in Fungo”(album ecopacifista del 1979)
Sotto gli alberi appena potati
(continua)
inviata da flavio marcolini 23/1/2008 - 11:00
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Il varco della storia

Ho scoperto che a molti dei nostri amici anche più affezionati, è sfuggito che da oltre un anno è possibile ascoltare e scaricare una canzone sul nostro sito(link diretto: www.nonviolenti.org/content/view/421/60/ , sennò si va su www.nonviolenti.org poi si cerca la sezione "nonviolenza e musica" e qui si trova "Il varco della storia" ). Questa stessa canzone è ora disponibile sul Cd-Rom "Mattoni di pace", prodotto dal Comitato Italiano per il Decennio e distribuito dal Mir di Padova. Visto che sul Cd non ci sono notizie sulla storia della canzone e sui collaboratori, mi trovo a parlare di "roba mia", soprattutto per ringraziare e far conoscere la storia che ci sta dietro e chi ha reso possibile l’impresa. Con suggerimenti di tanti amici della nonviolenza e una spolverata di frasi prese dai testi più o meno "sacri" è nato il primo testo: potremmo organizzare un piccolo concorso fra chi scopre... (continua)
Nelle periferie della memoria
(continua)
inviata da piercarlo racca 23/1/2008 - 10:56

Ballata dell'obiettore

Gastone Pettenon
Un incontro imprevisto. Ricordi che affiorano e riportano alla luce momenti mai dimenticati. Trentacinque anni fa (23 dicembre 1972) gli obiettori uscivano dalle carceri militari con il congedo in mano e con la legge che ha poi permesso a quasi un milione di giovani di svolgere il servizio civile alternativo come obiettori di coscienza. Fra questi Alberto Trevisan: "certo ne è passato di tempo - racconta - ma devo dire che non ho cambiato opinione e sono un inguaribile ottimista soprattutto quando mi rapporto con i giovani che adesso scelgono di continuare, in altro modo, il servizio civile volontario. Se i giovani sono curiosi, sono anche impegnati a seguire le nostre strade e c'è un veicolo naturale che li unisce e che ci unisce: la musica". Ed ecco che Alberto, dopo 35 anni, ritrova Gastone Pettenon, autore della "Ballata dell'obiettore" composta e poi cantata tante volte davanti al carcere... (continua)
Sai chi ti chiama ragazzo mio a fare il militare
(continua)
inviata da paolo predieri 23/1/2008 - 10:46
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'O surdato 'nnammurato

E' così banale ritenere che ciò che è stato prodotto nel passato possa essere apprezzato solo da persone coeve ad esso. e quindi in questo caso anziane, da indurmi a giungere alla conclusione che l'ignoranza e quindi l'incapacità di contestualizzare, ma temo anche la scarsa capacità di astrazione, ne siano la causa: fatto salvo il fatto che, ovviamente, de gustibus non disputandum, ma temo di riferirmi ad una minoranza.
Ho 23 anni, sono di Torino, nel filone della tradizione musicale napoletana trovo buona la canzone e splendido il video
Sara 23/1/2008 - 10:24
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I Don't Want To Be A Hero

[1987]
Scritta al tempo della guerra nelle Falklands
Oh, send me off to war
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/1/2008 - 00:31
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Can We Go Higher ?

Nenad Bach wrote this song when war in Croatia broke out.
Its meaning is to get above the eavil and hatred in the world. In addition, he has performed all over the world with a wide range of artists, including Luciano Pavarotti, Bono & The Edge (U2), Brian Eno, Indigo Girls, Richie Havens, Garth Hudson & Grateful Dead, Martin Sheen, Michael York, John Malkovich, Ellen Burstyn, and many more. He performed at Woodstock '94, and in 1998 he made a compilation album with Bruce Springsteen, Leonard Cohen and Allen Ginsberg.
A thousand candles in the air
(continua)
inviata da Teo Zokvich 22/1/2008 - 23:24
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Beautiful That Way

secondo me questo film è stato stabiliante anche se certe volte non ho guardato poichè mi sono messa ha piangere. Per chi non abbia ancora visto questo film (LA VITA è BELLA) corra subito a vederlo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

(chiara)
22/1/2008 - 18:15
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La riva bianca, la riva nera

HO 38 ANNI E MIA MADRE LA CANTICCHIAVA SEMPRE! LA VOCE DELLA ZANICCHI FA VENIRE I BRIVIDI FORSE PERCHE' LEI VIENE DA UN PAESE VICINO AL NOSTRO E L'ACCENTO E' UGUALE. COMUNQUE BELLISSIMA! BRAVO E GRAZIE A CHI ME L'HA FATTA TORNARE IN MENTE
SIMONETTA 22/1/2008 - 17:41

Ballata della pace

Scritta e utilizzata per uno spettacolo dei frati cappuccini dell’Emilia Romagna negli anni settanta. In stile “deandreiano”, resta una delle più belle canzoni in assoluto sul tema pace-guerra. Non risulta purtroppo registrata da nessuna parte. L’autore, frate cappuccino, è stato vicedirettore della bellissima rivista “Messaggero Cappuccino” e oggi vive nei campi nomadi della periferia di Bologna.
Il re grande sovrano mandò i suoi cavalieri
(continua)
inviata da paolo predieri 22/1/2008 - 16:12
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All Africa



"We Insist! Freedom Now", al quale parteciparono musicisti del calibro di Abbey Lincoln, Coleman Hawkins e Olatunji, è un disco seminale, colonna sonora del movimento per i diritti civili degli afro-americani che nel 1960 era nel periodo di massimo fulgore:

"[...] Nel 1960 Roach compose e incise per la Candid 'We Insist! Freedom Now Suite', un lavoro basato sui testi del poeta e cantante Oscar Brown, Jr e scritto in occasione del centenario della "proclamazione di emancipazione" di Abraham Lincoln. Un'operazione così esplicita, per l'epoca (anche per quanto riguarda la copertina del disco, veramente provocatoria), contribuì all'inserimento di Roach nella 'lista nera' dell'industria discografica americana nella seconda metà degli anni Sessanta, e lo costrinse a diradare la sua presenza in studio d'incisione. [...]"
(La citazione in questa introduzione è tratta da it.wikipedia).

We Insist!... (continua)
The beat has a rich and magnificent history,
(continua)
inviata da C. Viadel 22/1/2008 - 15:20
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Freedom Day



"We Insist! Freedom Now", al quale parteciparono musicisti del calibro di Abbey Lincoln, Coleman Hawkins e Olatunji, è un disco seminale, colonna sonora del movimento per i diritti civili degli afro-americani che nel 1960 era nel periodo di massimo fulgore:

"[...] Nel 1960 Roach compose e incise per la Candid 'We Insist! Freedom Now Suite', un lavoro basato sui testi del poeta e cantante Oscar Brown, Jr e scritto in occasione del centenario della "proclamazione di emancipazione" di Abraham Lincoln. Un'operazione così esplicita, per l'epoca (anche per quanto riguarda la copertina del disco, veramente provocatoria), contribuì all'inserimento di Roach nella 'lista nera' dell'industria discografica americana nella seconda metà degli anni Sessanta, e lo costrinse a diradare la sua presenza in studio d'incisione. [...]"
(La citazione in questa introduzione è tratta da it.wikipedia).

We Insist!... (continua)
Whisper, listen, whisper, listen,
(continua)
inviata da Carles Viadel 22/1/2008 - 14:45

Famine

People die without Hope
(continua)
inviata da C. Viadel 22/1/2008 - 14:25

We Like the Flowers

The Greenham Common Women's Peace Camp Songbook

Greenham Common Women's Peace Camp was a peace camp established to protest at nuclear weapon being sited at RAF Greenham Common in Berkshire, England. The camp began in September 1981 after a Welsh group called "Women for Life on Earth" arrived at Greenham to protest against the decision of the Government to allow cruise missiles to be based there.

On 1 April 1983, tens of thousands of protestors formed a 14 mile human chain from Greenham to the Aldermaston nuclear power station and the ordnance factory at Burghfield.

On 4 April 1984, the women were evicted from the Common by Newbury District Council. However by nightfall the women all returned to reform the camp.

The last missiles left the camp in 1991 but the camp remained in place until 2000 after protestors won the right to house a memorial on the site.

en.wikipedia

Il Campo della... (continua)
We like the flowers, we like the vegetables
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 22/1/2008 - 14:15
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We are Gentle Angry Women (Singing For Our Lives)

The Greenham Common Women's Peace Camp Songbook

Greenham Common Women's Peace Camp was a peace camp established to protest at nuclear weapon being sited at RAF Greenham Common in Berkshire, England. The camp began in September 1981 after a Welsh group called "Women for Life on Earth" arrived at Greenham to protest against the decision of the Government to allow cruise missiles to be based there.

On 1 April 1983, tens of thousands of protestors formed a 14 mile human chain from Greenham to the Aldermaston nuclear power station and the ordnance factory at Burghfield.

On 4 April 1984, the women were evicted from the Common by Newbury District Council. However by nightfall the women all returned to reform the camp.

The last missiles left the camp in 1991 but the camp remained in place until 2000 after protestors won the right to house a memorial on the site.

en.wikipedia

Il Campo della... (continua)
We are gentle angry women
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 22/1/2008 - 13:32

At the Peace Camp

The Greenham Common Women's Peace Camp Songbook

Greenham Common Women's Peace Camp was a peace camp established to protest at nuclear weapon being sited at RAF Greenham Common in Berkshire, England. The camp began in September 1981 after a Welsh group called "Women for Life on Earth" arrived at Greenham to protest against the decision of the Government to allow cruise missiles to be based there.

On 1 April 1983, tens of thousands of protestors formed a 14 mile human chain from Greenham to the Aldermaston nuclear power station and the ordnance factory at Burghfield.

On 4 April 1984, the women were evicted from the Common by Newbury District Council. However by nightfall the women all returned to reform the camp.

The last missiles left the camp in 1991 but the camp remained in place until 2000 after protestors won the right to house a memorial on the site.

en.wikipedia

Il Campo della... (continua)
When you're alone and life is making you lonely,
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 22/1/2008 - 13:17

Chant Down Greenham

The Greenham Common Women's Peace Camp Songbook

Greenham Common Women's Peace Camp was a peace camp established to protest at nuclear weapon being sited at RAF Greenham Common in Berkshire, England. The camp began in September 1981 after a Welsh group called "Women for Life on Earth" arrived at Greenham to protest against the decision of the Government to allow cruise missiles to be based there.

On 1 April 1983, tens of thousands of protestors formed a 14 mile human chain from Greenham to the Aldermaston nuclear power station and the ordnance factory at Burghfield.

On 4 April 1984, the women were evicted from the Common by Newbury District Council. However by nightfall the women all returned to reform the camp.

The last missiles left the camp in 1991 but the camp remained in place until 2000 after protestors won the right to house a memorial on the site.

en.wikipedia

Il Campo della... (continua)
35 women, campers for peace
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 22/1/2008 - 13:09
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Refuse/Resist

22 gennaio 2008
RIFIUTARE/RESISTERE
(continua)
22/1/2008 - 02:56

Eroe caduto

che dire, molto molto bella
22/1/2008 - 00:03
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Let The Sunshine In / The Flesh Failures

Ci guardiamo l’un l’altro affannati col fiato mozzo, camminando orgogliosi nei nostri vestiti pesanti che puzzano di laboratorio, di fronte a una nazione che sta morendo, di malinconici sogni di carta, ascoltando nuove bugie con grandi visioni di melodie melanconiche.
(continua)
inviata da Mario Todisco (Cava dei Tirreni, SA) 21/1/2008 - 20:57
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Working Class Hero

John Lennon era troppo per quei tempi.
Figurarsi per oggi.
Mi manca.
Mi mancano quelle canzoni tanto semplici come tanto profonde.
Chalda Pnuzig 21/1/2008 - 16:03
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We Are The World

ogni volta che ascolto questa canzone, la sua melodia, il suo significato mi vengono i brividi, è bella bella bella!!!!!!!! :-)
Bene 21/1/2008 - 13:46
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Peace On Earth

Brano composto da Coltrane nel 1966 dopo la sua visita al Sacrario di guerra a Nagasaki.

Si parla di quella visita e del brano in questa recensione al libro di Wu Ming 1 intitolato "New Thing"

"C’è una foto di John Coltrane scattata nel luglio del 1966 al Parco Memoriale di Guerra a Nagasaki. Il gigante del jazz è assorto, ritratto in preghiera sul luogo in cui, nel 1945, un bombardiere americano sganciò quell’ordigno di morte sinistramente battezzato ‘Fat Man’. Ho pensato a lungo a questa immagine (in realtà mai vista dai miei occhi, poi “ritrovata” nel capitolo 18: L’uomo dei fantasmi), fin da quando nell’ultimo scorcio del 2001 ebbi notizia dell’inizio dei lavori intorno al primo libro ‘solista’ di Wu Ming 1, aka Roberto Bui, membro fondatore del collettivo Wu Ming. Devo esserci arrivato collegando (più o meno) inconsciamente il crollo delle Twin Towers al suono di Peace on earth, composizione... (continua)
inviata da Alessandro 21/1/2008 - 12:03

Oh, Mr. Rich !

Many times I’ve seen
(continua)
inviata da C.Viadel 21/1/2008 - 11:40

Money Drives The World

It’s completely true
(continua)
inviata da C:Viadel 21/1/2008 - 11:38
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Sueños

SONHOS
(continua)
inviata da Marcia 21/1/2008 - 11:28
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Ho visto un re

La più popolare versione di questa canzone è tuttora sicuramente quella incisa nel 1968 da Enzo Jannacci nel 45 giri della ARC (casa sussidiaria della RCA) (il relativo video è visibile nell'apposita sezione)

L'arrangiamento - a sua volta godibilissimo - è di Luis E. Bacalov (che all'epoca, assieme ad Ennio Morricone, si occupava della quasi totalità degli arrangiamenti e delle orchestrazioni in RCA), ed è di recente così stato commentato dallo stesso Bacalov nel libro "C'era una volta la RCA" (2007), di Maurizio Becker, editore Coniglio, pagina 163:

Becker: Però i suoi arrangiamenti di quel periodo sono bellissimi e tutt'altro che standard ...

Bacalov: Forse perchè mi sforzavo di immettere qualcosa di diverso, di ispirarmi alla mia formazione classica. Con Jannacci ad esempio mi sono divertito molto.

Becker: C'è un arrangiamento che giudica significativo, in questo senso?

Bacalov: Quello di "Ho visto un re": seppur in maniera molto semplificata, è una rivisitazione di un certo modo di scrivere tipico di Stravinsky.
Alberta Beccaro - Venezia 21/1/2008 - 03:41
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Digger's Song [The World Turned Upside Down]

There is a third, or rather a first Digger song, possibly written by the founder of the Digger's, Gerard Winstanley:
THE DIGGER SONGS
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 21/1/2008 - 02:34
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Lyndon Johnson Told the Nation

20 gennaio 2008
LYNDON JOHNSON HA DETTO ALLA NAZIONE
(continua)
21/1/2008 - 00:06
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Disastro aereo sul canale di Sicilia

Nessuna relazione tra una canzone di De Gregori ed il disastro aereo di Montagna Longa, è una bufala.
Qualcuno ha supposto che Francesco De Gregori avesse scritto la canzone "Buona notte Fiorellino", dedicandola alla prima moglie deceduta nel disastro aereo di Montagna Longa.
Non è così.
Luciano 20/1/2008 - 22:03
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General Custer

20 gennaio 2008
IL GENERALE CUSTER
(continua)
20/1/2008 - 21:56
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The Byrds: He Was A Friend Of Mine

[1965]
The Byrds

Ho appena scoperto questa canzone; il sito AllMusic mi dice che è di McGuinn/Traditional; il sito in cui ho trovato il testo che è di McGuinn/Crosby. Non so dirvi quale sia la versione giusta. La canzone è nell'album "Turn! Turn! Turn!" del 1965 e ve la invio, qualunque sia il mio/vostro giudizio su JFK e sulla violenza dell'assassinio politico.

Penso che sia un adattamento di un traditional cantato anche da Dylan
L.

Una lunga, lunghissima riflessione prima di approvare la canzone seppure fra gli "Extra". Da un lato, certo, l'assassinio di JFK considerato generalmente un "uomo di pace" (crisi di Cuba ecc, new frontier ecc.; per dirla con Guccini, "i due Giovanni e pace un po' alla buona"); dall'altra il fatto che questo "uomo di pace" fu pur sempre quello che ordinò l'invasione della Baia dei Porci. Forse la cosa più corretta da dire è che JFK altro non fu che un...presidente.... (continua)
He was a friend of mine, he was a friend of mine
(continua)
inviata da Renato Stecca 20/1/2008 - 16:24
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My Son John

20 gennaio 2008
MIO FIGLIO JOHN
(continua)
20/1/2008 - 14:38




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