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Prima del 2006-5-29

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Lili Marleen [Lied eines jungen Wachtpostens]

PARODIA NEERLANDESE / DUTCH PARODY

Parodia locale fatta nella città di Eindhoven dopo la visita del commissario del Reich, Seyss-Inquart, e del capo del partito Nazista Olandese, Anton Mussert, alle fabbriche della Philips. Segue la traduzione del testo in italiano.

Vogliamo ringraziare M. van der Velden per averci inviato questo prezioso e raro documento. Abbiamo soltanto un po' corretto l'italiano dell'introduzione e della traduzione. Hartelijk dank voor deze document!
Voor de poort van Philips
(continua)
inviata da M. van der Velden 29/5/2006 - 23:35
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Manhattan Kaboul

MANHATTAN KABUL
(continua)
inviata da aldo michell villanueva diaz 29/5/2006 - 07:17

Libera Africa

Io (Fabio Rizzello) e Maurizio Tommasini, siamo molto onorati di apparire in questo sito e ve ne ringraziamo moltissimo. Tant'è vero che mi fareste una cosa graditissima se correggeste il mio nome nella pagina del testo della nostra canzone poichè è scritto erratamente. Grazie ancora per la vostra cortese attenzione al nostro brano.
Fabio Rizzello
Fabio Rizzello 28/5/2006 - 19:09
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Propaganda M.K.B.

El bebe para olvidar la puta vida militar
(continua)
27/5/2006 - 23:33
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Adagio en mi país

[1972]
Letra y música: Alfredo Zitarrosa
Parole e musica di Alfredo Zitarrosa

En 1972 la situación es insostenible en toda América Latina, asolada por las exigencias de los grupos de poder económico que siembran el hambre y la miseria en los pueblos y desencadenan el asalto al poder político de la mano de los militares, transformados en verdugos de sus propios compatriotas e instalan, a través del terrorismo de estado, regímenes dictatoriales que imponen la persecución y destrucción física de aquéllos que se oponen a sus designios, en un plan coordinado desde los más altos niveles del poder hegemónico transnacional.
En ese marco, Alfredo Zitarrosa escribe su canción Adagio en mi país, donde expresa su visión de la situación social imperante, su oposición a toda forma de represión de las ideas y su esperanza en la resistencia popular. La termina de componer y la graba en el invierno de... (continua)
En mi país, qué tristeza,
(continua)
inviata da Osvaldo Butorovich 27/5/2006 - 07:12
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In un antico palazzo


Nel settembre 1977, in occasione del convegno internazionale sulla repressione svoltosi a Bologna, fu distribuita una coppia di cassette audio sotto il titolo "Sarabanda". Le cassette contenevano vari momenti di creatività sonora del movimento raccolti e montati a cura di Radio Alice.

Nella prima cassetta di "Sarabanda" si mescolavano musiche, poesie e canzoni originali come la surreale "Ugo Bastianini" e la dirompente "Mamma dammi la Benza" del Centro d'Urlo Metropolitano, poi Gaz Nevada, pionieri del movimento rock bolognese.Nella seconda cassetta le ultime voci di Radio Alice e ancora voci e slogan dei cortei del movimento bolognese e le musiche della banda che spesso li accompagnava, "Sarabanda" per l'appunto.
Chi è interessato ad avere una copia di questi nastri scriva al sito di Radio Alice.

I brani di "Sarabanda" sono però tutti scaricabili dal sito. Dalla homepage cliccare... (continua)
In un antico palazzo nel cuore della tua città
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 26/5/2006 - 23:33
Il Percorso sulla repressione. Per non dimenticare, mai.
Riccardo Venturi 26/5/2006 - 21:08
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I giornali di marzo

Testo dei giornali La Repubblica e Il resto del Carlino dell'11 e 12 marzo 1977
Gli ultimi 4 versi sono di Claudio Lolli
Musica di Claudio Lolli
da questa pagina

[1977]
Album: Disoccupate le Strade dai Sogni

"I giornali di Marzo”, in cui i ritmi sincopati e duri descrivono e accompagnano quello che avvenne l’11 marzo 1977 in quel di Bologna: manifestazioni di protesta in cui un ragazzo, Francesco Lo Russo, fu ucciso in scontri con la polizia. Tutti i versi, tranne gli ultimi quattro, sono LETTERALMENTE ricavati dalle cronache dei fatti dell'11 e del 12 Marzo, apparse su "Il resto del Carlino" e su "Repubblica" di quei giorni.
I giornali di marzo,
(continua)
inviata da Adriana e Riccardo 26/5/2006 - 20:45
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4 marzo 1943 [Gesù bambino]

Versión en castellano de Alfredo Zitarrosa -extraordinario cantautor uruguayo- registrada en Buenos Aires, Argentina, en 1976 y publicada en Uruguay en 1995. Existen otras versiones en español, basadas en la versión brasileña, al igual que ésta.
Versione spagnola di Alfredo Zitarrosa - straordinario cantautore uruguaiano - registrata a Buenos Aires nel 1976 e pubblicata in Uruguay nel 1995. Esistono altre versioni in spagnolo, come questa basate sulla versione brasiliana.
MI HISTORIA
(continua)
inviata da Osvaldo Butorovich 26/5/2006 - 19:28
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Occhiali rotti

da "L'aldiquà" (2006)

Dopo Zolletta di Alessio Lega un'altra canzone dedicata ad Enzo Baldoni.

Inoltre, come in ogni buon disco, capita a un certo punto di percepire uno scarto. Qualcosa che svetta sul resto. Per «L'aldiquà», lo scarto è la seconda traccia, «Occhiali Rotti», dedicata a Enzo Baldoni, il giornalista free lance ucciso in Iraq. Cinque minuti di rispetto e grazia. Parole nobili e musica quasi allegra, nonostante il raggelante incipit: “Ho lasciato la mancia al boia per essere sicuro/ che mi staccasse la testa in una volta sola”. Nel passaggio centrale, tutta l’etica di Baldoni: “Per capirmi è necessaria la curiosità di Ulisse/ di viaggiare in solitaria/ vedendo il mondo per esistere”.
Ma in questa canzone ci si legge anche il rapimento della Sgrena e la triste morte di Nicola Calipari, a cui “capita che ad uccidermi/sia per caso la pallottola amica/di un marine”.
(dal blog di fraba)

Vedi anche Inferno a Baghdad (Enzo Baldoni) di Andrea Papetti
Ho lasciato la mancia al boia per essere sicuro
(continua)
26/5/2006 - 18:02
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Twenty

When you're used up, where do you go
(continua)
26/5/2006 - 16:30
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Flags Of Freedom

BANDIERE DI LIBERTÀ
(continua)
26/5/2006 - 16:24
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Potemkine

POTEMKINE
(continua)
inviata da Jean-Philippe Pettinotto 26/5/2006 - 13:37
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C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones

questo intero sito è una ricchezza :-)
complimenti
chee 26/5/2006 - 13:18

Compagno Franceschi

Movimento Studentesco Milanese
[1973]

Grazie ancora a Claudio Cormio per avere inviato il testo completo della canzone.

[Una] canzone che la commissione musicale del Movimento Studentesco scrisse nel 1973 per ricordare il sacrificio di Roberto Franceschi. Una canzone che negli anni ’70 a Milano era diventata un po’ quel che 10 anni prima era stata "Per i morti di Reggio Emilia" dedicata ai cinque operai uccisi dalla polizia il 7 luglio 1960: l’espressione popolare d’affetto e denuncia per un compagno di lotta assassinato e la trasmissione orale del ricordo del suo sacrificio.
Fu così che anche grazie a "Compagno Franceschi" nell’arco di quasi un decennio molte migliaia di giovani e meno giovani conobbero la figura di Roberto e le circostanze in cui perse la vita.
Oggi però quella canzone non la canta più nessuno e anche il ricordo di Franceschi, nonostante la mole del monumento alla sua memoria - un mastodontico... (continua)
Era un compagno, era un combattente
(continua)
inviata da Adriana 26/5/2006 - 12:43
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Mosh

Credo che questa canzone dica tutto, EMINEM SEI UN GRANDEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ruben 25/5/2006 - 18:32
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Perché Fausto e Iaio

‎[2007]‎
Dallo spettacolo “Il paese della vergogna” realizzato con i Daniele Biacchessi‎

2015
Sangue e cenere


Sangue e cenere

La scorsa estate i Gang hanno deciso di utilizzare la modalità del crowdfunding, con grandissimo successo, visto che hanno raccolto 10 volte la cifra richiesta, lo hanno fatto per finanziare la realizzazione del nuovo disco Sangue e cenere, che arriva quindi ben 14 anni dopo Contrasto, il loro ultimo album di inediti.

Certo in questi anni c’è sempre stata una intensa attività live con oltre 100 concerti ogni anno, ci sono stati parecchi  dischi tra live, cover, riletture, collaborazioni ( La Macina, Daniele BiacchessiMassimo Priviero, Gaetano Liguori) ma gli amanti della band aspettavano sempre un nuovo lavoro di inediti, che ora è finalmente nel nostro lettore.

Con i fondi raccolti hanno potuto fare le cose per  bene, registrazioni in USA con una bella produzione... (continua)
Attraversano il ponte
(continua)
inviata da adriana 25/5/2006 - 15:13
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Què volen aquesta gent?

Μεταφράστηκε απ'τη Σοφία.
Το τραγούδι βασίζεται σε αληθινό γεγονός που συνέβη στη δικτατορία του Φράνκο. Η μουσική θυμίζει ένα παραδοσιακό καταλανικό τραγούδι (romanç).
La canzone si basa su un fatto vero accaduto durante la dittatura di Franco. La musica è ispirata ad un canto popolare catalano (romanç).
ΤΙ ΘΕΛΟΥΝ ΑΥΤΟΙ ΟΙ ΑΝΤΗΡΩΠΟΙ;
(continua)
inviata da sofia 25/5/2006 - 01:21

Titelles de guerra

μεταφρασμένο απ τη σοφια.
Ενώ ο λαός περνάει πείνα,
(continua)
inviata da σοφια 25/5/2006 - 00:24
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Fuerte de San Cristóbal

anonimo
Testo ripreso da Altavoz del Frente


Il Forte di San Cristóbal

Scrisse Don Lorenzo Milani: “Se in quegli stessi giorni non ci fossero stati italiani anche a combattere dall’altra parte, oggi non potremmo più alzare gli occhi e guardare uno spagnolo in faccia”. Si riferiva alle truppe fasciste inviate da Mussolini in Spagna già dal 1936, trasportate in borghese, per sostenere Francisco Franco.

Il 22 maggio 1938 più di 2500 persone provenienti da tutta la Spagna erano state incarcerate nel forte di San Cristóbal, presso Pamplona, in Navarra, nella zona da tempo nelle mani di Franco. Erano combattenti per la libertà e la legalità repubblicana. Quel giorno, 795 prigioneri, a rischio della vita, tentarono la fuga; un tentativo impossibile e annientato. 585 di essi furono passati per le armi, mentre i restanti morirono disarmati nella lotta impari. A guardia del forte, e autori del massacro,... (continua)
Valgame Dios, qué jaleó!
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 24/5/2006 - 22:37
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En el Barranco del Lobo

anonimo
Testo ripreso da Altavoz del Frente
.

La guerra del Riff.

Il 9 luglio 1909 i rifeños, i marocchini delle alture del Riff, attaccarono un gruppo di operai spagnoli che stavano costruendo un ponte per la ferrovia mineraria a circa tre chilometri da Melilla, la città spagnola ancora oggi enclave in territorio marocchino. Morirono 4 (secondo altre fonti 6) operai e vi furono molti feriti. I militari spagnoli intrapresero un’azione di rappresaglia contro gli aggressori; in seguito, anche per l’emozione che il fatto aveva suscitato nell’opinione pubblica spagnola, il governo decise di intensificare le rappresaglie che divennero un attacco indiscriminato alla popolazione marocchina. L’11 luglio inizia l’invio di truppe: è l’inizio della guerra del Riff. Il governo presieduto da Maura mobilita anche i riservisti della leva 1903 e 1904, molti dei quali sposati con figli, convocandoli nel porto... (continua)
En el Barranco del Lobo
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 24/5/2006 - 22:07
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España en llamas

Leopoldo González
Parole e musica di Leopoldo González
Testo ripreso da La musica dell'altra Italia

Questa canzone, un pasodoble, unitamente alla marcia intitolata "No pasarán", entrambe composte da Leopoldo González, sono state registrate su un disco 78 giri interpretato dalla Orquesta "Los Milicianos" con coro nel 1937.
España inquieta,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 24/5/2006 - 21:59
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Amarrado a la cadena

anonimo
Testo ripreso da La musica dell'altra Italia


Canzone anarchica pubblicata nel Cancionero Revolucionario de Ediciones Tierra y Libertad, Burdeos (Bordeaux), 1947. La musica è quella della canzone napoletana "Torna a Surriento".
Amarrado a la cadena
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 24/5/2006 - 20:48

Il 24 maggio 1915

anonimo
IL 24 MAGGIO 1915 E' STATA LA PRIMA GRANDE PROVA DI UNITA' NAZIONALE DAI TEMPI DI ROMA. ONORE AI CADUTI PER L'UNITA' NAZIONALE, ONORE AI CADUTI PER L'ITALIA.

Per la serie "Le CCG non censurano nessuno" vi presentiamo un commento della sig.ra Destra Sociale (ignoriamo quale sia il nome e quale il cognome; se si tratta invece del sig. Sociale Destra, ce ne scusiamo). Il quale ha un valore: certi interventi in un sito come questo, infatti, sono pienamente contro la guerra. Non va sottovalutato il contatto diretto con chi è portatore di certe idee: vedendole, toccandole con mano, si capisce meglio il valore di un'opposizione.

Piccola nota: abbiamo corretto alcuni errori di ortografia contenuti nel messaggio della sig.ra Sociale (o del sig. Destra); 'sti superitaliani spesso e volentieri manco sanno scrivere in italiano, che cosa ci volete fare...[RV]
DESTRA_SOCIALE 24/5/2006 - 16:20
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Vaixell de Grècia

Greek version by Sophia

"Aφορά τη δικτατορία της Eλλάδας που παραλληλίζεται με τη δικτατορία του Φράνκο στην Iσπανία."
"[La canzone] riguarda la dittatura in Grecia che viene messa in parallelo con la dittatura di Franco in Spagna".


La canzone eseguita (in catalano) da Nena Venetsanou al "Concert per la LLibertat"
al Camp Nou di Barcellona il 29 giugno 2013.
Η Νένα Βενετσάνου τραγουδάει Vaixell de Grècia (Πλοίο της Ελλάδας) στα καταλανικά στο Καμπ Νόου της Βαρκελώνης τη 29. Ιούνιου 2013 για τη "Συναυλία της Ελευθερίας".
ΚΑΡΆΒΙ ΤΗΣ ΕΛΛΆΔΑΣ
(continua)
inviata da sofia 24/5/2006 - 00:57
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Quello che mai potranno fermare

[1973]
Incisa dal Canzoniere del Proletariato

Sull'assassinio di Franco Serantini, nel 1973 Pino Masi compose questa canzone da cantarsi sull'aria di I Dreamed I Saw Joe Hill Last Night di Alfred Hayes e Earl Robinson, la famosissima canzone dedicata a Joe Hill cui Masi si ispirò chiaramente anche per il testo.

Incisioni:

- Canzoniere del Proletariato: 45 Lotta Continua LC 14
- Canzoniere del Proletariato: 45 Circolo Ottobre CO SP 07

Sull'assassinio di Serantini si veda La ballata di Franco Serantini.
Ho fatto un sogno questa notte
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/5/2006 - 23:37
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E depois do adeus

[1974]
Letra/Parole/Lyrics: José Niza
Música/Musica/Music: José Calvário

Questa canzone rappresenta un "unicum" in tutta la nostra raccolta, in quanto vi è ospitata non per il suo contenuto, ma per ciò che le capitò di rappresentare.

Si tratta, infatti, di una canzonetta d'amore finito, una delle tante che sono state scritte in tutti i paesi e in tutte le lingue. Scritta da José Niza e José Calvário e interpretata da Paulo de Carvalho, un noto cantante portoghese dell'epoca, parla di un uomo che si ritrova di fronte alla fine di un amore. Parla all'amata di come si sente, paragonandola a "un fiore che ho colto"; la relazione è stata quindi di breve durata. Vi è anche un originalissimo commento sulla natura dell'amore stesso che sarebbe "vincere e perdere".

La canzone, dopo aver vinto il Festival della... (continua)
Quis saber quem sou
(continua)
inviata da Alessandro 23/5/2006 - 23:19
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Ballata per Franco Serantini

[1972]
Testo di Ivan della Mea
Sull'aria del "Canto per la morte di Felice Cavallotti", noto anche come "Povero Cavallotti".

Su Franco Serantini si veda La ballata di Franco Serantini.

Il video I sovversivi dedicato a Franco Serantini.

"La canzone è eseguita sull'aria di "Canto per la morte di Felice Cavallotti", nota anche col titolo di "Povero Cavallotti". Da sottolineare l'ottava stanza "Una unità di classe sopra gruppi e partiti, una unità in coscienza di nuova resistenza!", per il significato e il peso che questi versi potrbbero avere in un momento come quello attuale, in cui il popolo sembra afflitto da una malafede enorme nei confronti dei partiti e da un disfattismo insormontabile nei riguardi della politica. Forse, servirebbe ancora un Ivan che, passando per le radio dei poveri lavoratori italiani, uccisi dalla borghesia come Serantini dai fascisti, sbraitasse ancora di simili parole! (Salvo Lo Galbo)"
Di nome avevi Franco
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/5/2006 - 23:15
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Somos livres [Uma gaivota voava, voava]

Portogallo, primavera del 1974.
I militari, stanchi di combattere assurde guerre per mantenere i possedimenti coloniali in Africa, con un colpo di stato incruento depongono il dittatore Marcelo Caetano, continuatore del regime instaurato nel 1926 da Antonio Salazar. Il governo militare provvisorio concede l'indipendenza ad Angola, Mozambico e Guinea Bissau e nel 1976 si tengono libere elezioni.
La canzone di Ermelinda Duarte è uno degli inni della "Rivoluzione dei Garofani" intrapresa dai "Capitani di Aprile"
Ontem apenas
(continua)
inviata da Alessandro 23/5/2006 - 22:56
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Nienawiść i wojna

Fribourg, 23 mai 2006
Merci à Marta, que j'ai enlevée à sa famille pour une demi-heure pour faire cette traduction. Dziekujemy, Marto!
HAINE ET GUERRE
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/5/2006 - 22:22
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Saltarelli: 12 dicembre 1970

[1971]
Testo di Pino Masi
Sull'aria de "La povera Rosetta"
Testo ripreso da La musica dell'altra Italia

Incisioni:

- Canzoniere del Proletariato: 45 Lotta Continua LC 3
- Canzoniere del Proletariato: 45 Circolo Ottobre CO SP 02
- Pino Masi: 12 dicembre

Si veda Saltarelli per l'introduzione e l'iconografia.
Il 12 dicembre un anno era passato
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/5/2006 - 21:52

Da via Tibaldi

Diego De Palma
[1971]
Testo e musica di Diego De Palma.
Disco: Io vi parlo di Milano - Dischi del Sole DS 75 - 1972.


Milano, maggio/giugno 1971.

I baraccati e i senza casa della metropoli lombarda occupano le case, di proprietà dell'IACP (Istituto Autonomo Case Popolari) site in via Tibaldi.

Nella notte fra il 2 e il 3 giugno, 4000 agenti in armi sono chiamati a sgomberare le case con la forza. La polizia attacca sparando all'impazzata un numero impressionante di candelotti lacrimogeni, ed è un'aggressione che i testimoni definiscono bestiale.

Un bambino di appena sette mesi, Massimiliano Ferretti, malato di cuore ed affetto da bronchite, viene colpito dai gas lacrimogeni.

Ricoverato alla clinica Mangiagalli cessa di vivere.
Il padre di Massimiliano, ricercato dalla polizia per furto, deve subire l'onta di nascondersi, come se il criminale fosse lui, mentre il potere gli ha ammazzato il figlio.

Lotta... (continua)
Alla Camera è passata la riforma della casa!
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/5/2006 - 21:16
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Iris e Silvio

CANZONE PER CURBARA
di Franco Senia
dalla mailing list "Brigata Lolli", 23 maggio 2006.

Una canzone .... tanto dolce e tanto bella, come un bacio che ti sfiora.

Ha fatto bene Luca a scrivere una canzone su Silvio Corbari! E ha fatto bene a scriverla come una canzone d'amore. E mi fa bene all'anima sentirgliela cantare ogni volta che posso. Sabato è stata la seconda volta, per me. Anche se l'aspettavo da tanto tempo, una canzone così. E non mi riferisco a quando, amareggiato per la stupida polemica con il Cangelli, Luca mi confidò che stava scrivendo una canzone su Corbari. Già una canzone su Corbari, un altro di quei partigiani, come "il comandante Facio" cantato da Davide Giromini, presumibilmente traditi e consegnati ai fascisti dai "comunisti"!

Una storia d'amore, dicevo. Una storia d'amore consumata sul letto sontuoso di una rivoluzione. Finita male. La storia d'amore, e la rivoluzione.
Tutte... (continua)
23/5/2006 - 14:49
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La ballata di Franco Serantini

FRANCO SERANTINI. ANARCHICO. FIGLIO DI NN. UCCISO DALLA REPRESSIONE POLIZIESCA.
Riccardo Venturi 23/5/2006 - 14:36
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Cara Laura

IL CASO FACIO, IL FINTO PROCESSO E LE VERITA' NASCOSTE
di Maurizio Bardi
da Cronaca di un secolo in Lunigiana


Questo articolo è stato pubblicato nel mese di ottobre 1990 sul mensile Lunigiana la Sera. Lo riproponiamo come itinerario per «I luoghi della resistenza in Lunigiana»

Dante Castellucci, detto Facio, uno dei capi più coraggiosi della guerra partigiana, fu fucilato nel 1944 col pretesto del furto di un lancio. Dietro quel finto processo ombre e verità sulle quali ormai si deve far luce.
Come ha scritto Mauro Calamandrei: «Non è Facio che dobbiamo compiangere; compiangiamo invece i suoi fucilatori e soprattutto i loro mandanti, capaci di tanta scelleratezza»

Quella del 21 luglio è una giornata di mezza estate particolarmente afosa. Un vento caldo sfiora le piante che sbucano come lance sui monti intorno a Zeri.
Mi sono alzato presto per arrivare nella prima mattinata ad Adelano.
Quella... (continua)
23/5/2006 - 14:05
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Proposta (Mettete dei fiori nei vostri cannoni)

E' bellissimissima
elia piras 23/5/2006 - 12:03
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Compagni se vi assiste la memoria (Storia di Licio Nencetti Partigiano)

interpretato da Caterina Bueno in "Se vi assiste la memoria" del 1974

Erroneamente considerato un canto in ottava rima, questo testo è eseguito su una melodia assai simile a quella dei canti "a braccio", ma non ha la struttura classica dell’ottava a rima incatenata. L’esame del testo poetico del canto mostra anche l’intervento di "mani" diverse nella composizione che è, in parte, descritta in prima persona e, in parte, in terza persona.
Non sfugge neppure una certa diversità di linguaggio presente in tutto l’arco della composizione, quasi a testimoniare più interventi in tempi diversi, anche se il canto è attribuito all’improvvisatore A. Casini.
Comunicazione manoscritta di Enzo e Sergio Piccoletti s.i.d. cfr. Caterina: Se vi assiste la memoria, Cetra folk, lpp. 263 (n° 28).
Compagni se vi assiste la memoria
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/5/2006 - 01:24
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Otto settembre

anonimo
Dalla pagina "Memoria" della provincia di Arezzo, in cui è possibile scaricare l'mp3 del canto. Il testo è stato trascritto all'ascolto.

Diffuso su tutta la dorsale appenninica, il canto è stato composto e diffuso da ex-prigionieri reduci dai campi di concentramento nazisti, dove molti nostri connazionali furono deportati dopo l'otto settembre 1943, data in cui fu firmato l'armistizio tra l'Italia e le Nazioni Unite. L'aria è quella della nota ballata "Un bel giorno andando in Francia".
L'otto settembre fu la data,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 23/5/2006 - 01:02
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Terra Innamorata. 1: Un'introduzione

[1978]


Aprile 2001 . IL CANZONIERE DEL VALDARNO, TERRA INNAMORATA

Registrato nel 1978, a Bologna negli studi dell'Harpo's Bazaar, questo disco fu il settimo vinile pubblicato dall'allora (quasi) neo-nata Materiali Sonori. Un disco all'epoca importante, più volte segnalato come uno degli ultimi rilevanti lavori di una stagione in cui si coniugavano bene musica e impegno civile, canzoni e politica. Come si potrebbe definire oggi? Canzone d'autore, neo-folk, forse world music. Chissà. Un'opera comunque giovanile, con qualche ingenuità, che però era rimasta nel cuore di tanti appassionati. Un disco ormai introvabile. Noi però, un po' per pudore e un po' per le differenti strade creative successivamente intraprese, non lo avevamo mai ristampato su digitale. Forse ritenendolo inattuale...
E' stata la caparbietà di Enzo Brogi, mitico sindaco di Cavriglia (uno che ad ogni elezione prendeva... (continua)
Battan l'otto, ma saranno le nove
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 22/5/2006 - 23:39




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