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Prima del 2006-3-27

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Le Déserteur

MP3 DELLA VERSIONE DI FOSSATI

Ehi, la pagina dedicata a "Le Déserteur" è veramente imponente! Ho qui il link all'mp3 della versione di Fossati (live al Club Tenco)... mi pare che non ci sia ancora, ma potrei sbagliarmi, vista la quantità dei riferimenti esistenti...
Ivano Fossati - Il Disertore (live al Club Tenco)

(Alessandro)

*

No, non c'era! Grazie, Alessandro, il tuo lavoro è veramente insostituibile!
(Lorenzo)
27/3/2006 - 17:39
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Le ali del soldato

una canzone bellissima, vi sarei grato se mi inviavate gli accordi per cantarla alla chitarra, vi ringrazio molto
vito calabrese (bari) 27/3/2006 - 17:06
Quaranta giorni di libertà di Anna Identici: il recupero della memoria e di una bellissima canzone.
Riccardo Venturi 27/3/2006 - 15:34
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A Daniel, un chico de la guerra

N. d. T. (Nota della Traduttrice):
I golpisti di cui parla Alberto Cortez agirono nella notte del 24 marzo 1976 (i versi "senza andare ogni giovedì / a reclamare l’anima" si riferiscono alle Madres che, dall’aprile del 1977, ogni giovedì sono scese in Plaza de Mayo per rendere pubblica la loro fame di verità). Trent’anni dopo, oggi, rendo omaggio alle oltre trentamila persone che per mano di quei criminali hanno perso la vita e pure la morte, scomparendo fisicamente ma non dalla memoria di chi le ha presenti hasta siempre nel proprio cuore e nella propria testa. A loro e a chi da quel delirio ha fatto ritorno, agli ex desaparecidos e desaparecidas - e tra loro in particolare alle mie amiche e compagne Liliana Gardella e Miriam Lewin, che con Munú Actis, Cristina Aldini ed Elisa Tokar hanno raccontato in Ese infierno (pubblicato in Italia col titolo Le reaparecide) la loro storia di sequestrate,... (continua)
A DANIEL, UN RAGAZZO DELLA GUERRA
(continua)
inviata da Fiamma Lolli 27/3/2006 - 15:06
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Tío Sam

27 marzo 2006

Spojenci zavražděni, do hajzlu!!
Vraždění v atlantické smlouvě: zdraví vás mrtvoly z Iráku
Mrtvoly dáte lidem
CHLAPÍK SAM
(continua)
inviata da Tomáš 27/3/2006 - 14:18
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Fascisti su Marte

da "Il caso Scafroglia"

Non è forse contro la guerra questa spassosissima parodia della retorica fascista guerrafondaia e colonialista? La domanda (pur retorica e dai noi stessi posta) può avere una sola risposta: certo che sì.

Arditi, com'altro nomare questi baldi fiori del regime che osarono porre un imperativo categorico tra le sabbie bolsceviche di Marte.

Vite segnate dalla gloria che arrivarono con l'azione dove la lassitudine borghese non avrebbe spinto neanche la fantasia.
Eroi, diciamo noi, e dileggiamo con lazzi e marziali risa chi offenda la memoria di queste fierissime schiere.

Essi donarono all'Italia un nuovo Impero e per esso e per essa perirono.
Fu vera gloria? La domanda pur retorica e da noi stessi posta egualmente ci indigna e ribolle il sangue nelle romanissime vene.

Lo dica il postero, erede di un mondo fiacco e globale privo del suo Duce, dove l'industria italiana... (continua)
Sopra un prototipo di missile tedesco,
(continua)
27/3/2006 - 12:41
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Guantanamera

FRANCESE / FRENCH [2]

Versione di J.-M. Rivat, cantata da Joe Dassin. È interessante vedere come questa versione è “depoliticizzata”. Possiamo osservare lo stesso fenomeno nella versione di Bardotti (cantata da Rita Pavone) di If I had a hammer, di Pete Seeger. Questa versione è stata registrata nel 1965.

J.-M. Rivat’s version, sung by Joe Dassin. I’s interesting to notice how the political sense disappears, a process we also can find in Bardotti’s translation of Seeger’s If I had a hammer (sung by Rita Pavone). This version was recorded in 1965.


Guantanamera ma ville Guantanamera
(continua)
inviata da Fabien Coletti 27/3/2006 - 10:08
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Ultimo discorso registrato

da "Buffalo Bill" (1976)

Una delle tantissime canzoni contro la guerra del cantautore romano.
Tratta sostanzialmente del tentativo di censurare lo sfogo di rabbia e protesta di un uomo qualunque ("l'uomo che voleva parlare") contro una guerra combattuta probabilmente lontato dai confini nazionali di cui quindi la gente non vuol sentire parlare. Il protagonista della canzone è infatti stufo di stare nella sua "trincea di lusso" e di parlare solo di argomenti futili.
Che tipo d'uomo legge oggi il Vangelo?
(continua)
inviata da Gordon Cavalloni 27/3/2006 - 09:41
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Mi od majmuna nijesmo

Testo ripreso da Questa pagina

Lyrics available at This page
Stih za stihom kolo vodi
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 27/3/2006 - 01:19
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Il vestito di Rossini

[1967]
Testo e musica di Paolo Pietrangeli
Testo ripreso da Il Deposito.
"Come ti chiami?". "Ve l'ho già detto".
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 26/3/2006 - 16:47
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Who Will Tell The People

[July 2001]
Lyrics and Music by David Rovics
Testo e musica di David Rovics
Da/From "Living In These Times"
The CIA is pushing crack in the ghettoes of LA
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 26/3/2006 - 11:56
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From Kabul To Khartoum

[December 1998]
Lyrics and Music by David Rovics
Testo e musica di David Rovics
Da/From "Living In These Times" [2002]
David Rovics' Official Website
From Guatemala to Korea
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 26/3/2006 - 11:40
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International Terrorists

Written on September 15, 2001
Scritta il 15 settembre 2001

Lyrics and music by David Rovics
Testo e musica di David Rovics
David Rovics' Official Website

HERE'S WHAT I SENT TO MY EMAIL LIST ON SEPTEMBER 11, 2001:

Hi folks,

Horrible news today of course. I'm surprised it hasn't happened sooner. Needless to say (I hope), I mourn for all the innocent lives lost. I've yet to find out, but I may know some of them personally. Regardless, years ago I often worked as a temp for many evil corporations, and I'm sure there are many people just like me who were at the World Trade Center today, typing away endless streams of meaningless words and numbers for their meager pay.

But of course, as one might expect, the rulers of the world have spun this event to their militaristic ends, bent on world domination as they are. Let me be clear that I don't support the tactics involved in the spectacular... (continua)
International terrorists are scheming
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 26/3/2006 - 11:31
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Children Of Jerusalem

[Created October 2000 - Updated June 2001]
Lyrics and Music by David Rovics
Testo e musica di David Rovics
Da/From "Living In These Times"
David Rovics' Official Website
Did you see them praying
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 26/3/2006 - 11:21
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Pray For The Dead And Fight Like Hell For The Living

Lyrics and music by David Rovics
Testo e musica di David Rovics
Da/From "Live At Club Passing"
David Rovics' Official Website
*

LINER NOTES FOR LIVE AT CLUB PASSING

I'd like to dedicate this recording to the memory of Eric Mark. Eric was a very dear friend of mine. We lived together in San Francisco along with our close friends, David and Annie and other wonderful folks. It was a great gang there on Macalester Street. Mostly cab drivers and late-night waitresses, all with crazy stories to tell each night during the kitchen gatherings at 2 am or so.
Eric had quit his job as a mechanical engineer in Berkeley to be a cab driver in San Francisco. He had such a love of life and all things alive. He was one of the most intelligent people I ever met. Always thinking hard, questioning. He had gotten into Marxism and dialectical materialism and such, and was quickly leaving me in the dust when... (continua)
They bombed Philadelphia, killed women and children and men
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 26/3/2006 - 11:02
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Contras, Kings And Generals

[December 1998]
Lyrics and Music by David Rovics
Testo e musica di David Rovics
Da/From "We Just Want The World"
David Rovics' Official Website

"A song for the beautiful, suffering people of Iraq, and all the other victims of America's genocidal foreign policy." - David Rovics.
Missiles flying in the Third World
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 26/3/2006 - 10:57
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Henry Ford Was A Fascist

[December 1998]
Lyrics and music by David Rovics
Testo e musica di David Rovics
Da/From "We Just Want The World"

"Henry Ford was an openly anti-semitic, greed-driven capitalist who used Jewish slave labor in Germany to help the Nazis kill American soldiers and many, many other people. History is rarely as clearcut as it appears in the capitalist American ("mainstream") press, and WWII was no exception" -David Rovics.
Ford built tanks for the Nazis
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 26/3/2006 - 10:54

Unto Gesù

Un'altra canzone, scritta stasera, che deve (forse) trovare la sua musica. Chissà. E' figlia di una bizzarra serata, quella tra il 24 e il 25 marzo 2006.
[parlato]
(continua)
25/3/2006 - 00:26
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Il mio nome è mai più

è davvero bellissima
da cantarla fino alla morte e il vidio poi ti colpisce ancora di più
Giacomo 24/3/2006 - 20:28
La Pagina sull'Internazionale è stata completamente rifatta, ampliata (anche con nuove versioni) e illustrata. Tocca adesso a quella su Le Déserteur.
Riccardo Venturi 24/3/2006 - 17:30
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Alla bellezza dei margini

ARTICOLO DOC
lunedì 27 marzo 2006 ore 21.30 Cineteatro Baretti via Baretti 4 Torino

Art. 11.
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Paolo Enrico Archetti Maestri è autore di canzoni, cantante, chitarrista e fondatore del gruppo musicale Yo Yo Mundi www.yoyomundi.it
Proporrà - dopo la proiezione del film - una scelta di canzoni, musiche e testi contro la guerra. Oltre ai classici Gorizia, La Ballata dell'Eroe, Il Disertore - riarrangiati in chiave acustica - troveranno posto nel set anche alcuni brani degli Yo Yo Mundi, come Alla bellezza dei... (continua)
Lorenzo Masetti 24/3/2006 - 09:20
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Vita in un pacifico nuovo mondo

E' il brano che dà il titolo la primo album dei Fluxus (1994)
(il sito del gruppo: www.fluxus.ca)
Sempre in rapporto col prodotto ed il lavoro
(continua)
inviata da Alessandro 23/3/2006 - 14:11
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O Gorizia, tu sei maledetta

anonimo
Una divertentissima descrizione di quel che successe al Festival di Spoleto nel 1964 la potete vedere ed ascoltare dalla voce di Giovanna Marini nel prezioso film del regista torinese Luca Pastore intitolato I dischi del Sole, da qualche tempo disponibile in DVD.
Di seguito una breve descrizione del film tratta dal sito di Documè - Circuito Indipendente del Documentario Etico e Sociale :

"I dischi del sole", di Luca Pastore(*)
(Italia - 2004 - 90' - 16 mm - Prod. Fandango)


L’etichetta discografica i dischi del Sole rappresenta una delle più importanti esperienze di ricerca, documentazione e diffusione della musica e cultura popolare italiane. I legami del gruppo di personaggi artefici di quel progetto con il contesto sociale, politico e storico degli anni tra il ’65 e il ’75 hanno impresso indelebilmente il marchio dell’etichetta nella cultura indipendente italiana, anche a dispetto... (continua)
Alessandro 23/3/2006 - 13:42
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Tramonto d'Africa

da "Per Grazia Ricevuta" (2001)

Forse la migliore canzone dei PGR, all'altezza dei migliori pezzi dei CSI. Molta fatica per trovare il testo, alla fine l'ho scovato nell'unica pagina che contiene i testi di tutto l'album dei PGR, ho corretto però qualche particolare.

Una delle poche canzoni italiane in cui si affromta il tema del colonialismo italiano in Africa Orientale.
Nel 1935, durante la seconda guerra italo-abissina il comando fu affidato al generale Pietro Badoglio, la cui condotta della guerra provocò sensazione e riprovazione in tutto il mondo, a causa dell'utilizzo del terribile gas iprite, che venniva irrorato dagli aerei in volo a bassa quota, sia sui soldati che sui civili: in totale vennero impegate tra le 300 e le 500 tonnellate di questo gas.

(Lorenzo Masetti)
Sotto questo cielo
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 23/3/2006 - 11:22

Undicesimo comandamento

Io sono il Signore tuo Dio.
(continua)
23/3/2006 - 10:14
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Body Count

Come "Orange Crush", è una canzone che parla della guerra in Vietnam... E' un brano che i R.E.M. interpretano spesso da vivo ma non mi pare che sia mai stato incluso in qualche pubblicazione ufficiale...
All the young kids learn to dance in the combat zone
(continua)
inviata da Alessandro 22/3/2006 - 17:57
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Gun Shy

[1987]
Parole e musica di Natalie Merchant
Nell'album intitolato "In My Tribe"

Testo ripreso dal sito ufficiale dell'autrice

"Sono così bravi a fare dei soldati, ma non altrettanto a fare degli uomini."

"... C'è un mondo fuori da questa stanza e quando vorrai incontrarlo promettimi che non lo farai con la tua pistola..."
I always knew that you would
(continua)
inviata da Alessandro 22/3/2006 - 17:31
Il 20 marzo è stato il terzo anniversario dell'inizio della guerra in Iraq. E anche di questo sito, che è in rete dalla sera stessa dell'attacco angloamericano. Non c'è niente da festeggiare, assolutamente niente. Abbiamo solo voluto, contro l'indifferenza alla guerra e a ogni guerra, inserire tra le canzoni fondamentali Sólo le pido a Dios di León Gieco. Sólo le pedimos a Dios que la guerra nunca nos sea indiferente.
Riccardo Venturi 21/3/2006 - 21:05
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Sólo le pido a Dios

In questo terzo tragico anniversario di guerra, mi unisco a tutti voi delle CCG/AWS nel dolore e nella condanna di questa vergogna che sta funestando la vita di milioni e milioni di persone, tutti noi compresi.
Oltretutto, questa già tragica ricorrenza è stata resa ancora più assurda dall'alta onoreficenza riconosciuta a Fabrizio Quattrocchi, uno che ha scelto quella vita e ne ha accettato i rischi conseguenti solo per denaro, non certo per amore di "Patria" (concetto già retorico ma mai tanto abusato come oggi!)... E a chi dice, giustamente indignato, ma perché a costui e non ai morti di Nassiriya io dico: niente "patacche", fuori subito da questa sporca guerra e risarcimenti miliardari ai parenti di quei soldati che sono stati mandati al macello...

È anche il terzo anniversario di questo sito e devo dire che sono contento che ci sia... Però, parafrasando il Sub Comandante Marcos, sarei... (continua)
Alessandro 21/3/2006 - 12:59

A una dea [O patata leopolina]

L'avv. Stazzi di Milano era prigioniero nel campo di concentramento di Leopoli, in Ucraina (Lwów in polacco, Лвів in ucraino) il 20 novembre 1943. Qui scrisse quella che nel sito Sussurri e grida-Poesie dal fronte è considerata una "poesia", ma che in realtà è la chiarissima parodia della notissima ballata romantica Rondinella Pellegrina di Tommaso Grossi (1790-1853), tratta dal suo romanzo storico Marco Visconti (1834). La poesia del Grossi fu messa in musica divenendo ben presto una vera e propria canzone popolare, specialmente nella tradizione toscana (la si può ascoltare, tra gli altri, nell'interpretazione di Riccardo Marasco). E sulla medesima aria può essere cantata la parodia dell'avv. Stazzi, un'amara parodia che parla di fame per una patata.


Avvertenza: Nella canzone originale gli ultimi due versi di ogni strofa sono ripetuti.
O Patata leopolina
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 21/3/2006 - 02:18
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Una ragione per vivere

Un antico canto curdo nella traduzione italiana cantata dai Ratti. Grazie a Ezio per la segnalazione avvenuta...con qualche casino tempo fa sul newsgroup it.fan.musica.guccini. [RV]


[2001]
Album: CantiEControCantiInCantina
Scendo dagli alti sentieri di montagna,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 21/3/2006 - 01:49
Percorsi: Dal Kurdistan
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Lamento

Il testo originale tedesco della poesia di Hermann Hesse, da questa pagina
KLAGE
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 21/3/2006 - 01:43
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Eurialo e Niso

March 20, 2006

Versione inglese di Riccardo Venturi per la mailing list Combat Folk
20 marzo 2006
EURYALUS AND NISUS
(continua)
20/3/2006 - 14:08
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Fausto Amodei: Il prezzo del mondo

Non riuscivo a trovarla! L'ho sentita cantata da Amodei nel film-documentario "I dischi del sole" di Luca Pastore (che consiglio a tutti, adesso è uscito anche in dvd + un cd con alcune delle canzoni che compongono la colonna sonora. E' veramente ben fatto, interessantissimo, a tratti commovente, ma anche "ricaricante") e mi è venuta voglia di farla con il mio gruppo (I Vincanto. www.vincantomusica.it). E' davvero significativo e forse più attuale oggi di quando fu scritta...
Grazie mille...!
Ilaria 20/3/2006 - 14:01
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Noi non ci saremo

PER QUANDO NOI NON CI SAREMO
di Carletti, Guccini e Tagliazucchi

Un recitato che apriva il primo album dei Nomadi intitolato appunto Per quando noi non ci saremo dei Nomadi (1967). Il legame con la canzone "Noi non ci saremo" è evidente.


[...] il disco inizia con la title track, recitata (si fa per dire) su un delicato sottofondo di clavicembalo e - quasi impercettibile - organo (harmonium?) non da Augusto, come sembra, ma dal doppiatore milanese Luigi Paoletti (lo segnala un documentatissimo nomadologo come Pietro Casarini, amico di Daolio): "Per quando i nastri di pietra finiranno nel sogno", firmato Carletti, Guccini e Tagliazucchi.

Si ringrazia Daniela "k.d." del newsgroup it.fan.musica.guccini per la preziosa notizia.
PER QUANDO NOI NON CI SAREMO
(continua)
20/3/2006 - 12:55
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Kilka zdań o Hitlerjugend

[1989]

Il testo è ripreso da qui. Il titolo della canzone significa: "Qualche dato sulla Gioventù Hitleriana". Si tratta di una canzone contro i rigurgiti del nazismo, ed è stata composta in un anno significativo per la Polonia e per tutti i paesi dell'ex blocco orientale...
Najpierw przeczytaj sam
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 20/3/2006 - 10:02
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Lili Marleen [Lied eines jungen Wachtpostens]

LETTONE / LATVIAN - Valdis Mednis

La versione lettone di Valdis Mednis ripresa da Dziesmas.lv

Valdis Mednis' Latvian version reproduced from Dziesmas.lv
LILI MARLĒN
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 19/3/2006 - 01:51




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