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Le Déserteur

Versione italiana di Atyka della versione ceca di "Le Déserteur"
da Le pagine italiane di Jaromir Nohavica
DISERTORE
(continua)
8/2/2006 - 18:15
Zolletta, una canzone di Alessio Lega per Enzo Baldoni. Enzo traduceva in italiano il fumetto "Doonesbury" di Garry Trudeau; Zolletta è Honey Huan, uno dei suoi personaggi.
Riccardo Venturi 8/2/2006 - 14:34

Ottave per l'Assemblea Nazionale del Forum Sociale italiano

Firenze - Ex Stazione Leopolda - Ottobre 2001

Questa composizione in ottava rima riprende un'antica tradizione di improvvisazione toscana.
Per sapere di più sull'ottava rima, rimandiamo al sito dell'antropologa Valentina Pagliai.

Un altro esempio di ottava rima tra le canzoni contro la guerra è il Contrasto tra l'aristocratica e la plebea sulla guerra di Tripoli.
Vogliamo principiar quest’assemblea
(continua)
8/2/2006 - 13:59

I' trescone delle banche armate

[2001]
Testo: Suonatori Terra Terra
Musica: Tradizionale Toscana

Fosdinovo, 25 aprile 2010. Come ogni anno, la cittadina medievale in provincia di Massa Carrara ospita il primo appuntamento annuale di "Fino al cuore della Rivolta", per festeggiare la Liberazione. Sul palco, i Suonatori Terra Terra di Pontassieve eseguono il loro irresistibile Trescone delle banche armate. Io e la Daniela, al termine dell'esibizione, ci precipitiamo dai Suonatori per farci dare il testo...e questi ci rispondono che non lo hanno dietro, ma "che si trova in rete". Tornati a casa, andiamo a cercarlo...e indovinate un po' dove lo troviamo? Sì, decisamente oramai questo sito ci è sfuggito di mano...[RV]

"Musica tradizionale toscana e testo dei Suonatori Terra Terra, scritto nel 2001 dopo la pubblicazione dell'elenco di banche implicate nel traffico illecito di armi. All'insaputa degli ignari clienti?" (Suonatori Terra Terra, dal Libretto dell'album Non statevi attenti...
Un giorno i' direttore d’una banca
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 8/2/2006 - 13:43
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Oświęcim 45

Una canzone polacca, che i Budka Suflera hanno cantato in coppia con Urszula.

Il testo originale è stato infine ritrovato su questo forum del sito ufficiale del gruppo

Racconta i pensieri di una ragazzina di fronte al forno crematorio.
Teraz mnie opętaliście
(continua)
8/2/2006 - 11:01
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Zolletta (Lettera a Enzo G. Baldoni)

18 maggio 2005 / May 18, 2005
18. Mai 2005

Testo e musica di Alessio Lega
Lyrics and music by Alessio Lega
Paroles et musique d'Alessio Lega

La canzone è dedicata a Enzo Baldoni. Enzo Baldoni, come tutti sanno,anzi, come tutti forse tendono a dimenticare, è stato rapito e poi ucciso in Iraq il 27 agosto 2004.
Ucciso perché testimone libero di verità.
Questo era il Bloghdad, il suo blog dall'Iraq.
L'ultima cosa scritta, come si vede, porta la data del 26 agosto 2005. Un anno esatto dalla sua morte.

"Zolletta" (Propriamente Zolletta Huan, nell'originale inglese Honey Huan - "Honey" (miele) è un appellativo affettuoso) è un personaggio del fumetto Doonesbury di Garry Trudeau. In italiano era tradotto da Enzo Baldoni.
Nel fumetto, per il quale si veda anche questa pagina di Wikipedia italiana, il personaggio sembra essere stato ispirato a Trudeau da Tang Wensheng, l'interprete cinese... (continua)
C'è come un lampo d'ironia
(continua)
inviata da Alessio Lega (per indegno tramite di Riccardo Venturi) 8/2/2006 - 03:25
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Ça fait d'excellents français

[1939]
Jean Boyer / George van Parys
Interprétation: Maurice Chevalier

Una canzone ironica e blandamente antimilitarista interpretata da Maurice Chevalier, che fu a suo tempo accusato di non essersi curato di andare a cantare per l'occupante tedesco. Ma tant'è. E' nominata da Georges Brassens in Honte à qui peut chanter.
Testo ripreso da questa pagina.
Le colonel était dans la finance,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 7/2/2006 - 22:47
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Bombe e fiori (A Adriano Sofri)

La presenza del piombo in Piazza Fontana
(continua)
inviata da adriana 7/2/2006 - 20:31
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Mourir pour des idées

Ripresa dal suo blog
MORIR PER L'IDEYAL
(continua)
inviata da Alessandro 7/2/2006 - 15:43
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Marcia anche tu

dal sito "ADAMO in Italiano"
http://www.webalice.it/cosgri/
Ieri ancora eri un bambino
(continua)
inviata da Davide Costa 7/2/2006 - 04:47

Ci si rivedrà

[1997]
Testo e musica di Omicron/Della Mea
Dall'album "Ho male all'orologio"
Paroles et musique: Omicron/Della Mea
Album: "Ho male all'orologio" ("J'ai mal à l'horloge")

L'inserimento di questa canzone nelle CCG ha molteplici motivi.
Uno proprio, dato che si tratta di una canzone dedicata da Ivan della Mea a Adriano Sofri, Ovidio Bompressi e Giorgio Pietrostefani. Essendoci occupati diffusamente nelle CCG della morte di Giuseppe Pinelli, e del conseguente assassinio del commissario Calabresi, è utile e doveroso vedere anche come "è andata a finire", anche se ci ostiniamo a credere che non sia finito un bel niente. Questo è quel che abbiamo sotto gli occhi adesso, e in questa bellissima e struggente canzone/recitativo di Ivan Della Mea.

Una canzone che si apre con quelli che, a mio parere, sono forse i più bei versi dedicati in assoluto nella canzone d'autore italiana (e non solo)... (continua)
Poiché amo l'amore
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 6/2/2006 - 22:02

Bastian contrario

[1997]
Testo di Ivan della Mea
Musica di Paolo Ciarchi
Dall'album "Ho male all'orologio".




La guerra è una delle molte, molte cose nominate in questa straordinaria e dissonante canzone (nella musica e nell'assai arduo testo) di Ivan della Mea. Quasi recitata, e "per contrari".
Oh come lievi mi girano le palle
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 6/2/2006 - 21:44
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Angel's Punishment

Destruction
(continua)
inviata da Smiths77 6/2/2006 - 19:07
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Vigilante Man

MEMBRO DEL COMITATO DI VIGILANZA
(continua)
6/2/2006 - 17:33
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Mourir dans tes bras

Come qualcuno ha detto:
"Penso che insieme a Leonard Cohen Salvatore Adamo sia il più grande cantautore della seconda metà del Novecento".
Davide Costa (sito ADAMO in Italiano) http://www.webalice.it/cosgri/
Davide Costa (sito ADAMO in Italiano) http://www.webalice.it/cosgri/ 6/2/2006 - 14:54
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דער הױפֿזינגער פֿון װאַרשעװער געטאָ

dal disco Canti dei Lager distribuito con L'Unità il 27 gennaio 2006 in occasione della giornata della Memoria.
CANZONE DEL GHETTO DI VARSAVIA
(continua)
5/2/2006 - 12:33
Un bellissimo regalo di Beppe "Jaka" Giacalone al sito delle Canzoni Contro la Guerra e ai suoi visitatori: da oggi potete scaricare da questo sito Senti Senti e Nessun dubbio, due canzoni di pace ed amore. Grazie Jaka. One Love!
Lorenzo Masetti 5/2/2006 - 10:53
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Ho sognato una strada

Dall'album "L'arcangelo", uscito il 3 febbraio 2006.
Ho sognato una strada
(continua)
inviata da Antonio Piccolo 5/2/2006 - 09:45
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Nessun dubbio

da "Love To The People"
feat. Roy Paci

(Giacalone-Gervasi-Giacalone)

Testo liberamente tratto da "Nessun dubbio" di Francesco Carpini, ex dj di Controradio, amico e collega del Jaka.
È un immenso fluttuare
(continua)
4/2/2006 - 15:23
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'Αμα τελειώσει ο πόλεμος

dal disco I canti dei Lager distribuito con L'Unità il 27 gennaio 2006 in occasione della giornata della Memoria.
QUANDO LA GUERRA FINIRÀ
(continua)
4/2/2006 - 15:15
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Ο δραπέτης

dal disco I canti dei Lager distribuito con L'Unità il 27 gennaio 2006 in occasione della giornata della Memoria.
L'EVASO
(continua)
4/2/2006 - 15:10
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Ο Αντώνης

dal disco I canti dei Lager distribuito con L'Unità il 27 gennaio 2006 in occasione della giornata della Memoria.
ANTONIO
(continua)
4/2/2006 - 12:50
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La guerra

February 3, 2006
WAR
(continua)
3/2/2006 - 17:10
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Još i danas zamiriše trešnja

E una delle poche canzoni scritte durante la guerra in Croazia che ha cercato di unire simbolicamente tutte le due parti - non politicamente ma nel condividire della sofferenza.
Djordje 3/2/2006 - 16:11
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Everybody Wake Up (Our Finest Hour Arrives)

da "Stand Up" (2005)
Everybody wake up
(continua)
3/2/2006 - 14:08
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American Baby

da "Stand Up" (2005)
If these walls came crumbling down
(continua)
3/2/2006 - 14:07
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Sarajevo

SARAJEVO
(continua)
inviata da ale@onice.vr.it 30/1/2006 - 12:26
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Stalingrado

E' sicuramente cascina.
perché infatti l'ultima strofa: "sette operai, sette bicchieri che brindano a Lenin..." è riferita ai sette fratelli Cervi.
Giulio Breglia 29/1/2006 - 13:52
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The Future

[1992]
Lyrics and Music by Leonard Cohen
Testo e musica di Leonard Cohen
Give me back my broken night
(continua)
29/1/2006 - 00:42
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Bone Bomb

da "Another Day on Earth" (2005)

"La canzone si basa su due articoli di giornale: uno raccontava la storia di una kamikaze donna, l’altro parlava di un dottore israeliano che descriveva lo scenario che incontrava dopo un attentato kamikaze: uno dei problemi più terribili che doveva affrontare era estrarre le mille schegge di ossa del kamikaze esploso dalla pelle dei feriti. Pezzettini di ossa volati ovunque. Dunque c’è l’immagine di questa donna, l’immagine (prima ancora che si facesse saltare in aria) di una "santa", di una "già morta" che aveva trovato la sua pace, la sua gioia nell’uccidere qualcun altro. È una nuova tragedia moderna."
(Brian Eno, intervistato da Silvia Boschero, L’UNITA’ – 15/06/2005
my
(continua)
29/1/2006 - 00:26
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We Didn't Start The Fire

La canzone ripercorre più di 30 anni di storia, per i riferimenti rimandiamo a Octopus's Garden.

"The World's always been kinda messed up, it was messed up before I was born, it was messed up during the time that I lived and it will probably be messed up after I'm gone. That doesn't mean you don't try the best that you can and make this a better world."
Harry Truman, Doris Day, Red China, Johnnie Ray,
(continua)
29/1/2006 - 00:12
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Joy to the World

1971
(Hoyt Axton)
Jeremiah was a bull frog
(continua)
28/1/2006 - 23:54
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Danny Boy

Parole di Frederick Weatherly (1910)
Adattate alla melodia "A Londonderry Air" nel 1913.

Accogliamo quella che è una delle più famose ballate irlandesi (il cui testo però è stato scritto da un avvocato inglese, Frederick Weatherly, che successivamente le adattò ad una melodia tradizionale, A Londonderry Air, decretando il succeso della canzone) tra le canzoni contro la guerra, in base all'interpretazione secondo la quale le parole sono dirette da una madre (o da un padre), ormai vecchia e che sente la fine vicina, al giovane figlio costretto a partire per la guerra e che teme di non rivedere mai più.

(Lorenzo Masetti)

Per una storia completa della canzone e del suo inaspettato successo rimandiamo a Danny Boy—the mystery solved!.

Il testo qui riportato è l'originale di Weatherly ma ne esistono numerosissime varianti.
Oh Danny boy, the pipes, the pipes are calling
(continua)
28/1/2006 - 20:25
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Student Demonstration Time

da Surf's Up (1971)
Based on "Riot in Cell Block Number 9" -originally written by Jerry Leiber and Mike Stoller in 1954

If you lived through the 60s, the civil riots, the unrest, the anti-war demonstrations, the crowds of unruly students in the streets, with hundreds of young soldiers dying every day -- every day, and in-depth TV coverage of people being shot at close range coming into our living rooms every night, you might have more understanding of "the why and wherefore" of the song.

Michael was seeing all this going on in Santa Barbara, California, where he lived. It was in his front yard. It was in all our lives. It was a sick time. The country was sick. And much of it was needless. Michael was moved to write a song about war protest. His approach was to offer vocal advice to the listener as to what to do when you may be caught up in one of these civil unrests -- so as not to get killed. Remember, Kent State was still in the news when the lyrics were written.

Stephen W. Desper, engineer of the Beach Boys
Starting out with Berkeley Free Speech
(continua)
28/1/2006 - 20:01
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Birmingham Six

[1988]
Lyrics & Music by Shane MacGowan
Album: If I Should Fall from Grace with God (in medley con Streets of Sorrow)

Hugh Callaghan, Patrick Hill, Gerard Hunter, Richard McIlkenny, William Power e John Walker, i Birmingham Six, sei uomini falsamente accusati di aver piazzato una bomba a Birmingham nel 1974 che provocò la morte di 21 persone.

Nonostante che la polizia inglese conoscesse i nomi dei veri terroristi, i sei furono pestati, torturati e infine incarcerati. La loro innocenza venne riconosciuta solo nel 1991.
Sorte simile toccò ai Guildford Four: Paul Hill, Gerry Conlon, Patrick (Paddy) Armstrong e Carole Richardson, incarcerati per 15 anni.

Vedi anche The Annotated Pogues Lyrics ed un articolo di Silvia Morosi
There were six men in Birmingham
(continua)
27/1/2006 - 15:10
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Why can't we live together?

(1973)
Tell me why, tell me why, tell me why.
(continua)
27/1/2006 - 14:13
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The Winter Of The Long Hot Summer

Album: Hypocrisy Is the Greatest Luxury (1992)
It all seemed so idiotic all the accusations of unpatriotic
(continua)
27/1/2006 - 13:57
Άσμα ασμάτων ("Cantico dei Cantici"), Ο Αντώνης ("Antonis"), 'Αμα τελειώσει ο πόλεμος ("Quando finirà la guerra") e Ο δραπέτης ("L'evaso"): le quattro canzoni che formano la "Trilogia di Mauthausen" del grande poeta e drammaturgo greco Iakovos Kambanellis, musicate da Mikis Theodorakis e interpretate da nomi come quello di Maria Farandouri. Uno dei più importanti contributi alle CCG per il 2006, che vi invitiamo a leggere oggi, 27 gennaio, Giornata Mondiale della Memoria di Auschwitz e degli altri campi di sterminio nazisti.
Riccardo Venturi 27/1/2006 - 10:44
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Lamento

Canzone tratta da una poesia di Hermann Hesse, dal Glasperlenspiel ("Il libro delle perle di vetro").

Un canto-poesia la cui bellezza si commenta da sola. [RV]
Non c'è concesso di essere, noi siamo
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 26/1/2006 - 22:44
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Amore e Odio

(2005)
Amore e Odio

(Musica: Angelo "Sigaro" Conti - Testo: David Cacchione)

"Il nostro amico fotografo Tano D'Amico un giorno ci ha raccontato che in un suo precedente viaggio in Palestina, diversi anni fa, aveva fatto un servizio fotografico nei campi profughi. Li' aveva fotografato una famiglia, madre padre e figlia. Nel marzo 2002 siamo stati in Palestina e Tano e' tornato a trovare la famiglia della foto. La bambina nel frattempo era cresciuta e da poco si era fatta esplodere come kamikaze."
Amore ancora scorre l'Odio nelle vene
(continua)
26/1/2006 - 21:22

Italiano

[2006]
Testo (e musica?) di Redshadow

Dal newsgroup it.fan.musica.guccini, 25 gennaio 2006. Grazie di cuore al hermano Redshadow per il permesso di inserirla nelle CCG. [RV]
Sono italiano, forse romano
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 26/1/2006 - 19:20

I tre potenti

Da cantarsi sull'aria della canzone popolare pistoiese "Le tre sorelle", eseguita da Riccardo Tesi e la Banditaliana.
C’erano tre potenti,
(continua)
26/1/2006 - 19:09

La battaglia di San Lorenzo

anonimo
[1921]

"Ma quali sono i canti della Resistenza più celebri? Se consideriamo la categoria in senso lato, sicuramente possiamo considerare "materiali resistenti" i canti del biennio '19-'20, quando le avanguardie operaie presero coscienza della propria condizione all'interno del capitalismo italiano nascente. Di lì a poco il fascismo avrebbe iniziato la sua scalata al potere. La Battaglia di San Lorenzo del '21 che può essere considerata a pieno titolo la madre di tutte canzone antifasciste, racconta la connivenza della Guardia Regia e delle squadracce fasciste e della loro violenza contro un gruppo di ferrovieri dissenzienti."

Da questa pagina.

Il testo è invece ripreso da Canti di Lotta. La canzone è sull'aria della Leggenda del Piave.
II padre di famiglia se ne stava al suo lavoro
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 26/1/2006 - 18:03
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R60

Canto della provincia di Reggio Emilia [1951].
Testo di Ermanno Rivetti
Musica di Isernia

Riprendo il testo dal sito di Franco Frascolla, con lievi correzioni testuali.


L' "R60" è un potente trattore prodotto dalle OMI-Officine Meccaniche Reggiane di Reggio Emilia, nel corso di uno dei primi esperimenti di autogestione operaia di una fabbrica in Italia. Tra il 1950 e il 1951 le Officine Reggiane vennero occupate dai lavoratori in sciopero contro la direzione della fabbrica, impegnata da sempre nelle costruzioni di automezzi e componenti per uso militare; nel corso dell'occupazione, per dimostrare la capacità gestionale delle maestranze in lotta, fu decisa la progettazione e la realizzazione di un trattore, di uno strumento di lavoro e di pace. Un episodio straordinario che fu celebrato con questo canto popolare. Sulla sua scrivania, Alcide Cervi tenne fino alla sua morte il modellino... (continua)
Schiere d'eroi umili ed offesi
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 26/1/2006 - 17:56
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Little Boy Soldiers

Its funny how you never knew what my name was,
(continua)
26/1/2006 - 17:21
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Dachau Blues

[1969]
Album: Trout Mask Replica

"By all means, Trout Mask Replica is a joke - or a 'mystification', if you prefer. It's not unprecedented: after all, Beefheart the joker took his cues from his good old pal Frank Zappa and certain other freaky artists. But it's probably the grandest and most flawlessly and intelligently executed mystification in music as a whole, or rock music at least: a grandiose, 79-minute project, with specially trained musicians, thought out lyrics and actually a lot of care thrown into the whole project. The most successful mystification is the one that stands the closest to the truth, isn't it? But it's still a mystification. Beefheart's lyrics are fun, but for the most part they're dadaist and sound good just for the sake of sounding good; when he goes for something a little sharper, like his thoughts on World War Two in 'Dachau Blues', he shows that he can be goofy and serious at the same time, but that's very rarely the point."
From This page
Dachau blues those poor Jews
(continua)
26/1/2006 - 17:09
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Generals And Majors

[1980]
Lyrics and music by Colin Moulding
Testo e musica di Colin Moulding
Album: Black Sea



  • Album version, 4'04.
    Released on Black Sea.

  • Single edit, 3'41.
    Released on 9 August 1980 as a single in the U.K.
    Reached No. 32 on the U.K. singles chart.

  • Promotional video, (using the single edit) 3'41.
    First broadcast date unknown.
    Released in 1982 on the Look Look video compilation.


  • Colin: “One for all the military types - justify your manhood here, chaps. Partly inspired by a school mate's brother who was a mercenary in Angola and got killed. I'm sure it wasn't just for the money. I tried to introduce a little sarcasm and pomposity into it as well, so it wasn't too heavy going. In the style of ‘Oh What a Lovely War’.”

    Andy: “You were reluctant about this, weren't you?” Colin: “It was a half-finished song, really. It only came to life when Andy came up with the chorus - most of it was created in the studio.” Andy: “It's related to ‘Those Magnificent Men In Their Flying Machines’.”

    XTC Reel By Real
    Generals and Majors ah ah
    (continua)
    26/1/2006 - 17:05
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    Unity

    There's a war goin' down between my brothers tonight,
    (continua)
    26/1/2006 - 17:02
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    We Gotta Get Out of This Place

    (1965)
    Parole di Cynthia Weil
    Musica di Barry Mann

    La canzone non si riferisce direttamente alla guerra, tutt'altro... parla di un figlio che vede morire il padre e decide di andarsene dalla città dove da sempre si vive in povertà.

    Tuttavia il ritornello si adatta perfettamente alla situazione del Vietnam e così venne interpretata dai soldati in Vietnam. Se non uscivano dal Vietnam, era perché combattere sarebbe stata l'ultima cosa che avrebbero fatto! Diventò in pratica l'inno delle truppe americane in Vietnam.

    *

    This song, released in 1966, was written about a poor boy living in England and watching his father die. However, the lyrics of the refrain can be applied very easily to the situation of the average GI in Vietnam.

    If an American soldier didn't get out of Vietnam, it was because fighting in Vietnam was the last thing that soldier ever did. "We Gotta Get Out of This Place"... (continua)
    In this dirty old part of the city
    (continua)
    26/1/2006 - 16:40




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