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Prima del 2005-6-11

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Terra bruciata in Germania

Si tratta in realtà di una canzone dell'artista tedesca di colore Faisa Jansen (scomparsa nel 1997), ma non è stato finora possibile reperire il testo originale. Inseriamo quindi a suo nome la traduzione italiana di Fausto Amodei, riprendendo il testo da:

http://www.ranchdeiviandanti.it/pace/TextArchive.html#ter
Fuoco, all'armi che c'è il fuoco!
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 11/6/2005 - 19:15
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Τον πόλεμο τον κάνουνε

Ton pólemo ton kánoune
Στίχοι: Δημήτρης Χριστοδούλου
Μουσική: Λίνος Κόκοτος
Πρώτη εκτέλεση: Νίκος Ξυλούρης
Testo di Dimitris Christodoulou
Musica di Linos Kokotos
Prima interpretazione: Nikos Xylouris
Album: Тα αντιπολεμικά [1978]


Тα αντιπολεμικά è uno storico album di canzoni contro la guerra e antimilitariste interpretato dal grande cretese Nikos Xylouris nel 1978 su testi del poeta Dimitris Christodoulou musicati da Linos Kokotos. Grazie a Giuseppina Dilillo, che a suo tempo ne trascrisse tutti i testi effettuando in gran parte le traduzioni, tutte le canzoni di questo album che ha praticamente lo stesso titolo del nostro sito (si veda la homepage) sono presenti fin dal primo anno. [CCG/AWS Staff]

Тα αντιπολεμικά is an historic album collection of antiwar and anti-militarist songs performed by the great Cretan folksinger Nikos Xylouris. All the lyrics are by the poet Dimitris... (continua)
Τον πόλεμο τον κάνουνε
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 11/6/2005 - 19:05
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Imagine

FIORENTINO / FLORENTINE - Lello Vitello

MA FIGURAT'UN PO' TÉNE - di Lello Vitello

dal newsgroup italia.firenze.discussioni

Riccardo Venturi annuncia l'ingresso di Lello tra gli autori nel sito delle canzoni contro la guerra

«Nel sito, Lello Vitello è finalmente nella compagnia che più gli compete: Bob Dylan, Fabrizio de André, Georges Brassens, gli U2, John Lennon (si vocifera che, per "Imagine", lo scomparso marito di Yoko Ono si sia ispirato a un testo giovanile di Lello Vitello, intitolato "Ma figurat'un po' téne.."). Nell'elenco alfabetico degli autori precede immediatamente Vladimir Vysotskij.»


La risposta di Lello:

Senza parole.
Con una lacrima.
Facciamo due.

Per ricompensarti, non mi resta che trascrivere il testo menzionato:

Di Lennon - Masi.
Figurati un po' téne
(continua)
11/6/2005 - 18:52

Unu Sonnu

Il sogno degli uomini di pace: la pace. La canzone è ambientata negli anni di Gorbaciov e Reagan. Nel sogno i due leaders mondiali di allora sorseggiano del buon cannonau all’ombra di un nuraghe, e parlano di pace e futuro senza armi. Ritmo: pastorella sarda.
Irisero apo sonnau
(continua)
inviata da adriana 11/6/2005 - 18:08
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Peace & Love

Peace & Love
(continua)
11/6/2005 - 17:56
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Wankin' in a winter wonderland

Joyful moans, are you list'nin?
(continua)
11/6/2005 - 17:51
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Le dormeur du val

DORME NELLA VALLE
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 11/6/2005 - 17:49
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Love Not War

2002
(T.Snow / B.Griffin)
Just 24 hours ago the sound my heart made as it broke
(continua)
11/6/2005 - 17:28
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Canto dei coscritti, o Partirò, partirò

"Canto toscano, sull'aria di "Maremma", risale all'epoca delle guerre napoleoniche, e nacque probabilmente quando l'Imperatore istituì la leva obbligatoria anche nelle terre italiane conquistate, sull'esempio di quel che era accaduto in Francia con la rivoluzione.
I versi, sembra siano stati scritti da Anton Francesco Menchi, nato nel 1762 a Cucciano, nella montagna pistoiese. Il Menchi fu il più celebre cantastorie e poeta popolare del suo tempo in Firenze. Racconta un contemporaneo, Giuseppe Arcangeli, che improvvisava nei giorni del marcato nella Piazza del Granduca (Piazza Signoria) e richiamava intorno a sé una gran folla di campagnoli, quando suonando il suo tamburello a sonagli faceva uscire come per incanto da una cassetta una faina addomesticata. Fu avverso alle idee rivoluzionarie che venivano dalla Francia, cantò gli orrori della novella Babilonia (la Rivoluzione), la morte di... (continua)
PARTIRE PARTIRO' PARTIR BISOGNA
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 11/6/2005 - 17:12

Papà Cervi raggiunge i sette figli

[1970]
Testo e musica di Eugenio Bargagli

Le canzoni e poesie sui fratelli Cervi:
La pianura dei sette fratelli (Gang)
Per i morti di Reggio Emilia (Fausto Amodei) (Sangue del nostro sangue, nervi dei nostri nervi, come fu quello dei Fratelli Cervi)
Compagni Fratelli Cervi (anonimo)
Papà Cervi raggiunge i sette figli (Eugenio Bargagli)
Sette fratelli (Mercanti di Liquore e Marco Paolini)
Campi rossi (La Casa del vento)
Ai fratelli Cervi, alla loro Italia (Salvatore Quasimodo)
Canzone per Delmo (Filippo Andreani), dedicata ad Adelmo Cervi
I Sette Cervi (anonimo)
Or vi narro l'orribile storia
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 11/6/2005 - 17:09

Cinque guerre ci ha dato re Vittorio

anonimo
Una delle "Ottave antifasciste" raccolta da S.Portelli a Roma, nella borgata San Cleto, su informazione del popolano Domenico Salvi (1970).

Testo ripreso da "La musica dell'altra Italia" (sotto "Ottave antifasciste").
Cinque guerre ci ha dato re Vittorio
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 11/6/2005 - 17:05
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Marciar Marciar

[1943]
Canto partigiano della Val d'Ossola.
Si veda anche e soprattutto Quaranta giorni di libertà per maggiori informazioni sulla Libera Repubblica dell'Ossola.

Era la canzone della formazione partigiana ossolana comandata da Filippo Beltrami, noto come ''il Capitano''. Essa venne poi adottata dalla Divisione alpina ''Filippo Beltrami'', autonoma.

Le parole vennero scritte dal comandante partigiano Alfredo Di Dio, che prese lo spunto, sia per il testo sia per la melodia, da una preesistente canzone dei bersaglieri, peraltro cantata anche in altri corpi (per esempio in aviazione. Inf. Cesare Bettini, Vedi all'Istituto de Martino nel fondo Ricerca Adda il nastro ceB mlB/6, reg. Cassano d'Adda, Milano, 17 maggio 1973). Durante la prima guerra mondiale conobbe delle varianti legate al fenomeno della diserzione. Ne e' un esempio la lezione riportata - testo e musica - in C. NOLIANI, Canti... (continua)
Marciar marciar
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 11/6/2005 - 16:43
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Liberiamo il Sud Vietnam

Si tratta della versione italiana dell'inno dei Vietcong.
Testo ripreso da "La musica dell'altra Italia".

Nelle CCG è presente in una pagina autonoma, con relative traduzioni, anche il testo originale dell'inno, Giải phóng Miền Nam.
Il Sud Vietnam noi vogliamo liberar
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 11/6/2005 - 16:25
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Slušaj ‘vamo

[1992]
Testo/Lyrics/Tekst: Zoran Kostić "Cane"
Musica/Music/Muzika: Srđan Gojković "Gile" / Nebojša Antonijević "Anton"
Rimtutituki Anti-war Project "Slušaj 'vamo" - 1992
Radio B92 / PGP-RTS


Il video promozionale originale / Original promotion videoclip


I Rimtutituki (in cirillico: Римтутитуки, vale a dire l'anagramma di Turim ti kitu, “ti infilo il cazzo dentro”) sono stati un “supergroup” rock serbo formato da membri degli Ekatarina Velika, degli Električni Orgazam e dei Partibrejkersi. Il supergruppo si formò all'inizio delle guerre jugoslave come precisa iniziativa musicale contro la guerra: era formato da Zoran Kostić "Cane" (voce), Nebojša Antonijević "Anton" (chitarra), Borko Petrović (percussioni), Srđan Gojković "Gile" (chitarra e voce), Goran Čavajda "Čavke" (percussioni), Zoran Radomirović "Švaba" (basso), Ljubomir Jovanović "Jovec" (chitarra) and Milan Mladenović (chitarra... (continua)
Mir je najlepša devojka
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 11/6/2005 - 15:38

Il mondo scoperto: Panoramica 1969-79

Sui motivi del "Sor Capanna" e "Caterinella".
Testo ripreso da "La musica dell'altra Italia".
Sentite che vi dice il cantastorie
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 11/6/2005 - 13:46
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Domenica 24 marzo

Parole e musica di Enzo Jannacci
(da "Vengo anchio...no tu no!", 1968)

Testo ripreso da "La musica dell'altra Italia"
Domenica 24 Marzo
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 11/6/2005 - 12:43

Coro della nocività di certe cose da non dire

[1962]
Testo di Dario Fo
Musica di Fiorenzo Carpi

Per quanto possa sembrare incredibile al giorno d'oggi, questa canzone fu cantata da Dario Fo alla "Canzonissima" del 1962 da lui presentata. E dalla quale fu prontamente sbattuto fuori.
L'alcolismo degli anni ruggenti
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 11/6/2005 - 12:33
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Coca cola coca Costantino

Testo e musica di Alberto d'Amico

Nella canzone si ricorda il re di Grecia Costantino II, che dopo avere sostenuto le mire golpiste dei "colonnelli" fascisti che portarono al colpo di stato del 21 aprile 1967 e all'instaurazione di una sanguinaria dittatura nel paese ellenico, fu da questi ultimi mal ripagato e costretto all'esilio (furono proprio i militari che abolirono la monarchia e instaurarono la forma repubblicana poi mantenuta anche con la caduta della dittatura nel 1974).

Nella canzone sono nominati molti episodi e personaggi della recente storia greca; tra di essi Sotiris Petrulas.


Testo ripreso dalla "Musica dell'altra Italia".
Coca cola coca Costantino
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 11/6/2005 - 12:24

Canzone di San Marino

Sul motivo di "Bon bon".
Testo ripreso dalla "Musica dell'altra Italia".
Ricordiamo che la Repubblica di San Marino ha nella sua costituzione un esplicito articolo che vieta qualsiasi attività militare sul suo territorio.
Oggi festeggiamo la fiera a S. Marino
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 11/6/2005 - 12:00

Canzone della vestizione

anonimo
Testo ripreso dalla "Musica dell'altra Italia", che non contiene ulteriori indicazioni sul testo.
Non creder che sia l'abito
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 11/6/2005 - 11:56
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Battipaglia

Il 9 aprile 1969, durante una manifestazione in difesa del posto di lavoro, si ebbero dei gravissimi incidenti a Battipaglia (Salerno) e nel salentino.

Invece di costruire stabilimenti e macchine si chiudono perfino le aziende storiche che ci sono già, come la manifattura di tabacchi e lo zuccherificio. Per il paese e' una tragedia, meta' della popolazione vive su queste due fabbriche, sulle coltivazioni e sull'indotto; scende in piazza inviperita, blocca ferrovie, strade e autostrade, dalle 17 alle 22 la citta' e' in mano a tremila dimostranti, che devastano la stazione, incendiano il municipio, danno fuoco a duecento auto e poi assediano il commissariato.
Lo scontro con le forze dell'ordine e' drammatico, poi l'assedio dei dimostranti diventa un attacco, e la polizia perde la testa e spara sulla folla. A notte alta si conclude un dramma, 200 feriti fra i dimostranti, 100 nella polizia,... (continua)
Battipaglia nove aprile
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 11/6/2005 - 11:34

Ballata dell'arcivescovo "disceso" in Roma

[1973]
Testo e musica di Dario Fo
Dallo spettacolo "Guerra di popolo in Cile"
È disceso dal ciclo oggi in Roma
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 11/6/2005 - 11:26
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Queremos paz

(2001)

da "La revancha del Tango"

Il testo è un campionamento del celebre discorso di Che Guevara alle Nazioni Unite del 12 dicembre 1964.
Queremos paz
(continua)
11/6/2005 - 11:19
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Avola

[1969]
Testo di Dario Fo
Musica di Enzo Del Re e Antonio Infantino

Dallo spettacolo "Ci ragiono e canto".

Sui fatti di Avola del 2 dicembre 1968, si veda anche la canzone Avola, 2 dicembre del Canzoniere di Rimini.

cirag


Avola... Avola...
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 11/6/2005 - 11:17

Attento, Colonnello!

[1973]
Testo e musica di Dario Fo
Dallo spettacolo "Guerra di popolo in Cile"
Colonnello, poi non ti lamentare
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 11/6/2005 - 11:12
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Rosso levante e ponente

anonimo
Sul motivo di una canzone popolare russa diffusa durante la rivoluzione del 1905. Cantata dai partigiani italiani che combattevano in Slovenia con l'Armata di Liberazione jugoslava. Registrazione di Cesare Bermani e Ivan Della Mea, Milano, 1966.

(Da "La musica dell'altra Italia")
Rosso levante e ponente
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 11/6/2005 - 10:56
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Oltre il ponte

la migliore canzone fatta dai modena dopo Ebano
luna senza nuvole 10/6/2005 - 21:09

The Stench of the Swastika

Testo di / Lyrics by Peter Hicks
Musica di / Music by Geoff Francis

Whether its the National Front in Britain, Aryan Nation in the USA, Jean Marie Le Pen in France, the skinheads in Germany or the Hansonites in Australia, the forces of evil are gathering. And if we don't stop them, who will?
If you're travelling near Rostock, you'd better beware,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 10/6/2005 - 15:38
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Spanish Civil War Song

[1966]
Lyrics and Music by Phil Ochs
Testo e musica di Phil Ochs
Album: The Broadside Tapes 1 [Compilation postuma, 1989, Smithsonian Folkways]

As for the topic of this topical song: It's not just looking backward to the Spanish Civil War, and the contemporary problem wasn't just US military sales to Spain. Tourism to Franco Spain really was a crisis-of-conscience issue for mildly left-wing travelers in the 1960s: a beautiful country, and unbeatable prices, but yes, the government was still headed by Hitler's old (or oldest) ally.

Una tipica "topical song" di Phil Ochs, che però non guarda soltanto alla guerra civile spagnola, ma anche alle ben contemporanee vendite di armi alla Spagna franchista da parte degli USA. Il turismo nella Spagna franchista provocò serie crisi di coscienza nella middle class di sinistra negli USA degli anni'60: un paese bellissimo e prezzi imbattibili, ma il governo era ancora guidato dal vecchio (o dal più vecchio) alleato di Hitler.

Oh, say do you remember 25 years ago,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 10/6/2005 - 15:36
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He is my Brother

This man, who his own fatherland forgets
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 10/6/2005 - 15:33

Kazerneplein

anonimo
Canzone popolare olandese di protesta degli anni '60 circa.
Testo ripreso da:

http://lyrical.nl/song/33693
Arbeiders, studenten,
(continua)
10/6/2005 - 15:30

We zijn tegen schieten

[2003]
Testo e musica di Zeger e Clemens Van Herwaarden
Lyrics and music by Zeger and Clemens van Herwaarden

Testo segnalato da questa pagina
e ripreso da: quest'altra pagina.
Bush dendert door de wereld
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 10/6/2005 - 15:28
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Die Moorsoldaten [Börgermoorlied; Das Moorlied]

De moorsoldaten: Traditional Dutch version




In Börgermoor in Emsland dicht bij de Nederlandse grens werden onder meer politieke tegenstanders van het naziregime, Jehova's getuigen en homoseksuelen gevangengezet. Met eenvoudig gereedschap, zoals een spade, moest men in het veen (Duits: Moor) kanalen graven en ontginningswerkzaamheden verrichten.

Om de lange werkdagen wat te verlichten zong men liederen die soms zelf gemaakt werden. Mijnwerker Hans Esser en acteur Wolfgang Langhoff waren verantwoordelijk voor de tekst van het lied over de dwangarbeid in het veen, terwijl Rudi Goguel de melodie schreef. Het lied sprak de gevangenen direct aan omdat het hun gezamenlijk lot beschreef en de hoop op een toekomst in vrijheid bezong. Op 28 augustus 1933 tijdens een ontspanningsavond voor en door gevangenen genaamd "Zirkus Konzentrazani" (Circus concentratiekamp) werd het lied voor het eerst gezongen.... (continua)
DE MOORSOLDATEN
(continua)
10/6/2005 - 15:20
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Soldadito Boliviano [Guitarra en duelo mayor]

[1968]
Testo di Nicolás Guillén
Musica di Harold Gramatges
Prima interpretazione di Paco Ibáñez




Guitarra en duelo mayor, meglio nota come Soldadito boliviano è sicuramente una delle più note canzoni sull'uccisione del Che Guevara, avvenuta in Bolivia il 7 ottobre 1967. Il testo è del massimo poeta cubano contemporaneo, Nicolás Guillén; fu interpretata per la prima volta da Paco Ibáñez all'Olympia di Parigi, nel dicembre del 1969. L'immagine del "Soldatino boliviano" è ripresa direttamente dal Diario de Bolivia di Ernesto Che Guevara, alla pagina del 3 giugno 1967. [Dati provenienti da: Meri Lao, Al Che, Poesie e canzoni dal mondo, Edizioni Erre Emme, 1995, pp. 158-159][RV]
Soldadito de Bolivia,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 10/6/2005 - 14:44
Percorsi: Che Guevara
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Teach Peace

[1997]
Songwriter: Thomas Alan Connor and his Band
It's hard to place a value
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 10/6/2005 - 10:41
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Sing

[2003]
Kingdoms rise and then they fall
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 10/6/2005 - 10:39

Relevance

"Relevance" is a word used to describe things we give importance to; things we care about in our lives or concepts, ideas, thoughts.

The lyrics speak about being honest and true to your "self". We question our decisions and choices in life, rarely taking the time to trust in our own ability to know what's right for us. We question our intentions when we are unsure of results. We question others and their decisions or way of life because it is different from our own. When we look at someone of a different culture, race, religion or spiritual path what do we see? Friend, or foe? Fellow human being, or stranger? Are they capable of love - are we?

We all live in our own tiny little worlds, in amongst the people of the whole world. There is a great need for a tolerance and love on a universal level for all people, everywhere. These days there are so many forces acting against true expression... (continua)
When you ask your heart to feel for you
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 10/6/2005 - 10:34
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Mantra

[2003]
In a place far from heaven
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 10/6/2005 - 10:31
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For Everyone

Philip Riddle
[1999]
In these times of world confusion
(continua)
10/6/2005 - 10:28

L'uomo lupo

Chi mai ci salverà dall'uomo lupo
(continua)
inviata da adriana 10/6/2005 - 06:38
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Radio Tindouf

SAHARAWI: IL POPOLO E LA STORIA

adattato da I Sarahawi popolo e deserto, dove si trova una versione più completa

Si veda anche http://www.saharawi.it/

Tratto dalla ricerca di
Nicola Malagoli

Il Sahara Occidentale è un territorio di circa 266000 Kmq che si affaccia sull’Atlantico per un migliaio di chilometri, confina con il Marocco, l’Algeria e la Mauritania. È in gran parte desertico, ma ricchissimo di risorse minerarie (soprattutto fosfati). Le coste sono pescosissime. I suoi confini sono convenzionali, poiché seguono in parte l'andamento dei paralleli e dei meridiani, tracciati dalle diplomazie europee in seguito alle decisioni della Conferenza di Berlino del 1884/85. Per molto tempo le popolazioni che nomadizzavano nel territorio ignorarono questi confini artificiali ma, a partire dagli inizi di questo secolo, sono diventati oggetto di un'attenta sorveglianza da parte della polizia... (continua)
9/6/2005 - 22:51
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La guerra per amore

Di Gabellone-Patruno, in "il Cabaret de i Gufi N.2", EMI italiana, 1967
È bello morire in guerra
(continua)
inviata da Piersante Sestini 9/6/2005 - 22:04
L'Internationale: Probabilmente la più completa pagina al mondo sull'inno dei lavoratori di tutto il mondo, che ha anche una forte componente antimilitarista. La pagina contiene per ora oltre 100 versioni.
Riccardo Venturi 9/6/2005 - 20:54




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