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Prima del 2005-4-27

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Draft Resister

[1969]
Lyrics and music by Steppenwolf
Testo e musica degli Steppenwolf
Album: Monster

"Draft Resister is a Vietnam era antiwar protest song by Steppenwolf. It appeared on the album Monster which was released in 1969. It tells the story of a man who volunteered to be a soldier and then deserted when he saw what it was all about. The song goes on to praise those who oppose conscription." - en.wikipedia
He was talkin' 'bout the army while he passed his pipe around
(continua)
27/4/2005 - 23:00
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Ruby Don't Take Your Love To Town

I always thought this was a very powerful song. There aren't too many songs about disabled war veterans and this one made it's point as far as I am concerned. It was a big hit, but I'll bet most people missed the point. You can blame neither the vet nor his wife for the way they feel. They both really lose in this situation and the song is terribly sad for both of them. You figure that all of those who survived combat came home in one piece and had no problems? Figure again!

The Vietnam War Song Page
You've painted up your lips and rolled and curled your tinted hair,
(continua)
27/4/2005 - 22:56
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Bim Bum Bush!

mah... ha aperto il concerto dei mcr a roma sto qui e è piaciuto molto...a me è sembrato molto banale...ma malgrado sembrassealex britti politicizzato a me è piaciuto...
^^

.getter.
24/4/2005 - 16:31

Hanno ucciso un ragazzo nella piazza dove sono nato

Ci son cresciuto, in piazza Alimonda.
Quel cazzo di venerdì ci sono tornato, da Sampierdarena alla Foce, mettendoci ore
Ho trovato gli amici con gli occhi rossi, del sangue in mezzo alla strada che già si stava coprendo di fiori rossi.

Siamo stati lì fino all'alba, con Niklas,
non riuscivamo ad andarcene via.
Han preparato tutto per mesi
(continua)
inviata da Alessandro 22/4/2005 - 11:10
Percorsi: Genova - G8

Severino

Severino è il primo morto partigiano in provincia di Genova.
La brigata garibaldina volante Severino ne prende il nome, e svolge un lavoro pesantissimo sui monti della ValBisagno, fino ad entrare a Genova in Piazza Palermo, il 25 Aprile.

La canzone è tratta dalla prima pagina di "Scarpe Rotte", del partigiano e poi giornalista de L'Unità Attilio Camoriano (Biondo)

La canzone, per sola chitarra, è stata scritta nel 2005, 60esimo della liberazione dell'Italia dai nazisti e dai fascisti
All'ora di vespro, il piazzale è deserto
(continua)
inviata da Alessandro 22/4/2005 - 11:02
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Rich Man's War

(2004)
dall'album Revolution Starts Now

[...]“Rich Man's War” è splendida ballata dolce e struggente con un testo tutto da ascoltare. Parla di un ragazzo che per sopravvivere va a fare il soldato e viene inviato in Irak a combattere appunto la “ guerra dell’uomo ricco”. Canzone favolosa, cantata con una voce roca e dolce e con un accompagnamento strumentale grandioso basato su un efficacissimo tappeto sonoro teso dall’ organo e da brevi ed efficaci interventi di chitarra. A tratti sembra di ascoltare Springsteen nel modo di scandire le strofe." - Da Rocklab.
Jimmy joined the army ‘cause he had no place to go
(continua)
21/4/2005 - 21:17
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Missiles

Deep in the country
(continua)
inviata da Mauro 21/4/2005 - 15:36
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Waterloo '70

1969
Memorie

Testo e musica di Valerio Negrini e Roby Facchinetti

Questa è una canzone che parla di una guerra generica, anche se si intitola "Waterloo 70" potrebbe riferirsi a qualsiasi guerra e proprio questo forse le fa mantenere la sua forza primordiale, là dove racconta la battaglia vista da vicino da un soldato qualsiasi che si capisce buttato dentro al conflitto, e potrebbe trattarsi di un antico soldato greco, di uno romano o cartaginese, assiro, vichingo, normanno, spagnolo, francese, napoleonico, austriaco, inglese, prussiano, sudista, nordista e anche ad uno qualsiasi dei nostri contadini mandati a morire a migliaia nel macello della Prima Guerra Mondiale.
Ognuno di questi soldati potrebbe narrare la stessa storia con le stesse semplici parole.
Voglio dire che non c’è bisogno di eccelsi poeti per raccontare la guerra.
Nasce il giorno intorno a noi
(continua)
inviata da i.fermentivivi 20/4/2005 - 10:26
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Padre O'Brien

da "Senza Orario senza bandiera" (1968)

(De André - Leva - Di Palo - De Scalzi)

Un vecchio LP del 1968 riscoperto per l’occasione dove, tra i testi quasi tutti (ma non questo) tratti da alcune liriche del poeta genovese Riccardo Mannerini, affiorano personaggi e situazioni le più disparate possibili.

Padre O’Brien è una di quelle figure che di solito rimangono un po’ in ombra, superate come sono dalle figure grandi dei Grandi Capi, i Grandi Condottieri, i Principi, i Re e i Presidenti vari.
Poi ci sono anche loro, i padri O’Brien di ogni possibile religione e credo, che se ne vanno in giro quotidianamente sulle strade di ogni latitudine del mondo a cercare qualcosa da portare ai poveri, agli sfruttati, ai sofferenti che sono sempre tanti, tanti, troppi.
Uomini e donne che forse conoscono bene l’opulenza. lo sfarzo, la ricchezza e lo spreco infame che le nazioni “civilizzate” producono... (continua)
Ho chiesto, e non mi han dato,
(continua)
inviata da i fermentivivi 19/4/2005 - 16:21
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Le tredici vittime

[2006]

La canzone parla di un fatto realmente accaduto nel '44 a Borgoticino, un paese del novarese
Il 13 di agosto verso le 14
(continua)
18/4/2005 - 23:16
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La Represión

(1975)

Testo di P.Rojas
Musica di J.Soto

Dall'album "El pueblo unido jamás será vencido"
El aire se está llenando,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 18/4/2005 - 17:04
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Appello ai dormienti

dal cd L'UNIONE DEI MONDI
Noi sempre al confine
(continua)
inviata da laura 18/4/2005 - 15:17
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Stranizza d'amuri

nn l'avevo mai sentita attentamente...ma... stranizza d'amuri.....è una favola!
angela 18/4/2005 - 10:49
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From A Distance

[1990]
Written by Julie Gold [1985]
Recorded by Nancy Griffith [1987]
Album: "Some People's Lives"

This [song] was written by singer/songwriter Julie Gold, who was working odd jobs in New York to make ends meet when she received a very special 30th birthday gift from her parents back home in Philadelphia: the piano she had played as a child. The men who delivered her piano told her that it had gotten pretty cold in the truck on its way to her, and that she shouldn't play it for a day to give it time to adjust to its new surroundings in her apartment. Gold wanted to play it very badly, but, not wanting to cause damage, resisted the urge. Instead, she just "hugged it and polished it." The next day, she sat down at that piano and wrote this song in about 2 hours.

Gold: "I only set out to write a decent song about the difference between the way things seem and the way things are. It has... (continua)
From distance the world look round and real
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 17/4/2005 - 23:10
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The War Song

LA CANZONE DELLA GUERRA
(continua)
17/4/2005 - 23:00
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Woodstock

(1969)
Album: "Ladies Of The Canyon"

Joni Mitchell scrisse questa canzone sul più grande festival rock, ironicamente senza avervi partecipato.
La canzone divenne una hit nella versione di Crosby, Stills, Nash & Young (dall'album Dejà vu) e di Matthews' Southern Comfort.
I came upon a child of God
(continua)
17/4/2005 - 22:39
Percorsi: Woodstock 1969
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Sotto la pioggia

(1982)
Album: "Sotto la pioggia"
I carri armati a fari spenti nella notte sotto la pioggia
(continua)
17/4/2005 - 22:31
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The Band Played Waltzing Matilda

LEZIONE DI DIANA BIANCHI SULLA CANZONE


È interessante leggere la lezione che Diana Bianchi ha tenuto a proposito di questa canzone e di John Walker's Blues di Steve Earle.

Canzoni contro la guerra - Am I to tell these things? Or am I to hold my tongue?
(lezione tenuta alla Scuola Superiore di Lingue Moderne per interpreti e traduttori dell'Università di Bologna, sede di Forlì nel 2003)
17/4/2005 - 22:20
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Po partyzancie dziewczyna płacze

Canto della resistenza polacca (1942).
Po partyzancie dziewczyna płacze.
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 17/4/2005 - 19:47
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Idzie żołnierz borem lasem

Canto della resistenza polacca [1941].
Idzie żołnierz
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 17/4/2005 - 19:43
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Rozszumiały się wierzby płaczące

[1942]
Testo di R. Ślęzak sull'aria di una melodia popolare
słowa: R. Ślęzak; melodia popularna

Canzone della Resistenza polacca; su un'aria popolare.

L'esercito tedesco attaccò la Polonia il 1° settembre 1939: fu il primo atto della seconda guerra mondiale. Alle divisioni corazzate del generale Guderian, i polacchi opposero le loro brigate di cavalleria; vennero sconfitti in meno di un mese; il 27 settembre cadde Varsavia.

Già nell'ottobre 1939 si formarono i primi gruppi partigiani: lo S.Z.P. (Sluzba Zwyciestwu Polski - Servizio per la Vittoria della Polonia) e la Z.W.Z. (Zwiazek Walki Zbrojnej - Unione della Lotta Armata).

Il 15 maggio 1942 venne fondata la Gwardia Ludowa (Guardia Popolare) che nell'aprile del 1943 si trasformava in Armia Ludowa (Esercito Popolare), alla quale facevano capo le forze politiche di sinistra.

Le forze di destra si unirono nella Armia Krajowa (Esercito... (continua)
Rozszumiały się wierzby płaczące,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 17/4/2005 - 19:40
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Giancarlo e gli altri

molto bella un fiore all'occhiello
luisa 17/4/2005 - 19:00

Letzte Variation über das alte Thema

17 aprile 2005
ULTIMA VARIAZIONE SUL VECCHIO TEMA
(continua)
17/4/2005 - 17:42

Σαράντα πέντε πετεινοί

Dal disco "Atene in Piazza 1940-1965"
I Dischi del Sole DS 51 SP [1968]
Interpretata da P. Castagnino & Gruppo Celso di Genova

Si tratta di un anonimo canto della resistenza greca durante la seconda guerra mondiale. Purtroppo non ci è stato ancora possibile reperire il testo originale (a parte il titolo), e quindi inseriamo per ora soltanto la traduzione italiana ripresa da "La musica dell'altra Italia". (RV)
QUARANTACINQUE GALLETTI
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 17/4/2005 - 15:35

Chiudi gli occhi e spara

La canzone parla delle ultime ore di vita del Che in Bolivia. Il titolo è preso dalla frase che il Che pronunciò davanti agli occhi del suo carnefice che impietrito dalla paura non riusciva a premere il grilletto dalla pistola. Il ritornello è preso da una frase che il Che scrisse nel suo diario ancora prima di partire guerrigliero a Cuba, cioè quando ancora studiava medicina nel '48. Il ritmo e gli arrangiamenti della canzone ricalcano i ritmi e le sonorità cubane
Una corrente di pensieri e di parole
(continua)
inviata da adriana 17/4/2005 - 10:12

A Compiègne (Marche du Front Stalag 122)

(1943)

Il 27 marzo 1942 i primi ebrei francesi rastrellati furono inviati a Auschwitz. Alla fine del conflitto saranno oltre 80.000. Questo canto proviene probabilmente dall'interno stesso del campo di smistamento di Compiègne (gli altri erano a Drancy, alla periferia di Parigi, e a Pithiviers); nessun'altra parola è da aggiungere, che non sia detta nel canto stesso.

Credo di aver trovato finalmente la versione completa di questo canto.
La data di composizione è sicuramente il 1943, e non il 1942

Sulla pagina dove l’ho reperita, sul sito Mes musiques régénérées – Jewish Music curato da Claude Torres di Montpellier, viene indicato come autore Jean Maupoint (1907-1945), musicista, cantante e fantasista, re del music-hall a Clermont-Ferrand negli anni 30. Appena prima dell’occupazione nazista il nostro aveva l’abitudine di entrare in scena con un ritratto di Hitler e, rivolgendosi al pubblico,... (continua)
De tous les coins de France,
(continua)
inviata da Alessandro + CCG/AWS Staff 17/4/2005 - 03:54

Je suis venue quand même (Grèce des colonels '67)

Dall'album "Chansons engagées"
(2000)
Je suis venue quand même
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 17/4/2005 - 03:43

Les Histoires

Dall'album "Chroniques terriennes"
Assieme a Philippe Richeux
Je ne sais pas grand chose, petit
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 17/4/2005 - 03:39

Valparaiso

Dall'album "Chroniques terriennes"
assieme a Philippe Richeux
Nous irons un jour
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 17/4/2005 - 03:35
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Berlin

15 aprile 2005
BERLINO
(continua)
17/4/2005 - 01:49
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Die Ballade von dem Briefträger William L. Moore aus Baltimore, der im Jahre 63 allein in die Südstaaten wanderte. Er protestierte gegen die Verfolgung der Neger. Er wurde erschossen nach einer Woche. Drei Kugeln trafen seine Stirn.

15 aprile 2005
BALLATA DEL POSTINO WILLIAM L. MOORE DI BALTIMORA, CHE NELL'ANNO '63 GIRAVA DA SOLO PER GLI STATI DEL SUDO. PROTESTAVA CONTRO LA PERSECUZIONE RAZZIALE. FU AMMAZZATO DOPO UNA SETTIMANA CON DUE PALLOTTOLE IN FRONTE.
(continua)
17/4/2005 - 01:37
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Solidaritätslied

15 aprile 2005
CANTO SOLIDALE
(continua)
17/4/2005 - 01:16
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Canto dei coscritti, o Partirò, partirò

Così la cantavano i Gufi.

Ricordiamo che questa versione è scaricabile in formato .OGG Vorbis da MP38.
Da: "I Gufi cantano due secoli di Resistenza" (1966)
PARTIRE PARTIRÒ PARTIR BISOGNA
(continua)
inviata da Piersante Sestini 16/4/2005 - 19:36
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Hécatombe

대살육 (1집-06,1955)
(continua)
16/4/2005 - 14:56
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Ballade des gens qui sont nés quelque part

어디 가나 꼭 있는 놈들에 대한 발라드 (11집-3,1972)
(continua)
16/4/2005 - 14:52
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Mourir pour des idées

da My.netian.com.

La pagina coreana dalla quale proveniva questa traduzione non esiste più da anni; il link è quindi rotto. La traduzione, oltre che dal nostro sito, sembra essere quindi "tramandata" solo da Lyricstranslate. Dalla traduzione sembra apparire anche la data di composizione della canzone: l'11 luglio 1972. [RV]
이념을 위해 죽는 것 (11집-07,1972)
(continua)
16/4/2005 - 14:50
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Les deux oncles

두 삼촌들 (8집-6, 1964)
(continua)
16/4/2005 - 14:46
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La guerre de '14-'18

questa pagina, poi cancellata.
1차 세계 대전 (7집-7, 1962)
(continua)
16/4/2005 - 14:43
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La mauvaise réputation

Come si può vedere dal link inattivo, la pagina coreana è stata rimossa. Il nostro sito è quindi il solo che ancora riporta queste rare traduzioni coreane da Brassens.
나쁜 평판 (1집-01,1952)
(continua)
16/4/2005 - 14:40
Le Déserteur si arricchisce della versione coreana reperita da Lorenzo Masetti. Dallo stesso sito, versioni in coreano anche di molte canzoni di Georges Brassens.
Riccardo Venturi 16/4/2005 - 12:13
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Le Déserteur

COREANO / KOREAN / COREEN


Versione coreana, da questo sito dedicato a Georges Brassens

Korean version, from this website on Georges Brassens

Version coréenne, d'après cette page sur Georges Brassens


Riportiamo anche l'introduzione alla canzone:


* 보리스 비앙의 <병역거부 편지(Deserteur>는 1954년 인도차이나 전쟁이 끝나고 알제리 전쟁이 시작될 무렵에 만들어졌다. 이 곡을 가수 Mouloudji가 선보였을 때, 곧바로 금지되었다. 음반은 압수되고 공영 방송은 전파를 거부했다. 그 후 이 곡은 문제된 구절들이 완전히 탈색된 채 한동안 불려졌다. 61년 알제리 전쟁이 끝나자, Serge Reggiani가 원곡을 복귀시켰다. Peter, Paul & Mary 등이 부른 버젼도 원곡의 뜻이 손상된 것이었다. 비앙은 참전 용사들에게 모욕이 될 만한 가사로 하나의 금기를 깼다. 이 노래는 냉전 시대에 만들어진, 수많은 반전, 평화 시위 노래들 가운데 하나였지만, 개인 문제가 되는 구체적인 내용(병역거부)를 대립적으로 멜로디화해서 가장 공격적인 효력을 보였다. 특히 개인 편지의 형식은 진지함을 더해 주어 효과적이었다. 국가권력을 대표하는 대통령에게 이름없는 내가 맞서 가식없는 평범한 말투로 일반 대중의 정서와 삶을 노래하는 방식은 많은 이의 호응을 불러일으켰다.
병역거부 편지
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 16/4/2005 - 12:10
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Песня о госпитале [Медсанбат]

RINGRAZIO IL VOSTRO SITO E RICCARDO VENTURI DI AVER MESSO IL MIO NOME NELLA TRADUZIONE DELL'OSPEDALE MILITARE.

DISTINTI SALUTI

YLLI SPAHIU
TIRANA,ALBANIA
YLLI SPAHIU 15/4/2005 - 13:25




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