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Prima del 2005-4-18

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Le tredici vittime

[2006]

La canzone parla di un fatto realmente accaduto nel '44 a Borgoticino, un paese del novarese
Il 13 di agosto verso le 14
(continua)
18/4/2005 - 23:16
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La Represión

(1975)

Testo di P.Rojas
Musica di J.Soto

Dall'album "El pueblo unido jamás será vencido"
El aire se está llenando,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 18/4/2005 - 17:04
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Appello ai dormienti

dal cd L'UNIONE DEI MONDI
Noi sempre al confine
(continua)
inviata da laura 18/4/2005 - 15:17
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Stranizza d'amuri

nn l'avevo mai sentita attentamente...ma... stranizza d'amuri.....è una favola!
angela 18/4/2005 - 10:49
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From A Distance

[1990]
Written by Julie Gold [1985]
Recorded by Nancy Griffith [1987]
Album: "Some People's Lives"

This [song] was written by singer/songwriter Julie Gold, who was working odd jobs in New York to make ends meet when she received a very special 30th birthday gift from her parents back home in Philadelphia: the piano she had played as a child. The men who delivered her piano told her that it had gotten pretty cold in the truck on its way to her, and that she shouldn't play it for a day to give it time to adjust to its new surroundings in her apartment. Gold wanted to play it very badly, but, not wanting to cause damage, resisted the urge. Instead, she just "hugged it and polished it." The next day, she sat down at that piano and wrote this song in about 2 hours.

Gold: "I only set out to write a decent song about the difference between the way things seem and the way things are. It has... (continua)
From distance the world look round and real
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 17/4/2005 - 23:10
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The War Song

LA CANZONE DELLA GUERRA
(continua)
17/4/2005 - 23:00
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Woodstock

(1969)
Album: "Ladies Of The Canyon"

Joni Mitchell scrisse questa canzone sul più grande festival rock, ironicamente senza avervi partecipato.
La canzone divenne una hit nella versione di Crosby, Stills, Nash & Young (dall'album Dejà vu) e di Matthews' Southern Comfort.
I came upon a child of God
(continua)
17/4/2005 - 22:39
Percorsi: Woodstock 1969
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Sotto la pioggia

(1982)
Album: "Sotto la pioggia"
I carri armati a fari spenti nella notte sotto la pioggia
(continua)
17/4/2005 - 22:31
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The Band Played Waltzing Matilda

LEZIONE DI DIANA BIANCHI SULLA CANZONE


È interessante leggere la lezione che Diana Bianchi ha tenuto a proposito di questa canzone e di John Walker's Blues di Steve Earle.

Canzoni contro la guerra - Am I to tell these things? Or am I to hold my tongue?
(lezione tenuta alla Scuola Superiore di Lingue Moderne per interpreti e traduttori dell'Università di Bologna, sede di Forlì nel 2003)
17/4/2005 - 22:20
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John Walker's Blues

John Walker's Blues prende spunto da un avvenimento recente: la storia di John Walker Lindh, un giovane americano convertitosi sll'islamismo, andato a combattere a fianco dei talebani in Afghanistan, quindi catturato dagli americani e riportato in patria. Nella canzone Steve Earle assume la prospettiva di John Walker e lo fa parlare in prima persona, facendogli descrivere il motivo della sua scelta religiosa e la sua esperienza di combattente assieme ai talebani.
John Walker vive la guerra in modo diverso dall'anonimo soldato australiano di The Band Played Waltzing Matilda; ha scelto volontariamente di andare in guerra e pensa alla battaglia come a un sacrificio che lo purificherà. Ma il destino gli riserva un ruolo assai diverso, quello di traditore del proprio paese che ritorna in America con "le catene ai piedi" e "la testa in un sacco".

La canzone ha suscitato molte polemiche... (continua)
I'm just an American boy raised on MTV
(continua)
17/4/2005 - 22:07
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Po partyzancie dziewczyna płacze

anonimo
Canto della resistenza polacca (1942).
Po partyzancie dziewczyna płacze.
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 17/4/2005 - 19:47
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Idzie żołnierz borem lasem

anonimo
Canto della resistenza polacca [1941].
Idzie żołnierz
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 17/4/2005 - 19:43
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Rozszumiały się wierzby płaczące

[1942]
Testo di R. Ślęzak sull'aria di una melodia popolare
słowa: R. Ślęzak; melodia popularna

Canzone della Resistenza polacca; su un'aria popolare.

L'esercito tedesco attaccò la Polonia il 1° settembre 1939: fu il primo atto della seconda guerra mondiale. Alle divisioni corazzate del generale Guderian, i polacchi opposero le loro brigate di cavalleria; vennero sconfitti in meno di un mese; il 27 settembre cadde Varsavia.

Già nell'ottobre 1939 si formarono i primi gruppi partigiani: lo S.Z.P. (Sluzba Zwyciestwu Polski - Servizio per la Vittoria della Polonia) e la Z.W.Z. (Zwiazek Walki Zbrojnej - Unione della Lotta Armata).

Il 15 maggio 1942 venne fondata la Gwardia Ludowa (Guardia Popolare) che nell'aprile del 1943 si trasformava in Armia Ludowa (Esercito Popolare), alla quale facevano capo le forze politiche di sinistra.

Le forze di destra si unirono nella Armia Krajowa (Esercito... (continua)
Rozszumiały się wierzby płaczące,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 17/4/2005 - 19:40
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Giancarlo e gli altri

molto bella un fiore all'occhiello
luisa 17/4/2005 - 19:00

Σαράντα πέντε πετεινοί

anonimo
Dal disco "Atene in Piazza 1940-1965"
I Dischi del Sole DS 51 SP [1968]
Interpretata da P. Castagnino & Gruppo Celso di Genova

Si tratta di un anonimo canto della resistenza greca durante la seconda guerra mondiale. Purtroppo non ci è stato ancora possibile reperire il testo originale (a parte il titolo), e quindi inseriamo per ora soltanto la traduzione italiana ripresa da "La musica dell'altra Italia". (RV)
QUARANTACINQUE GALLETTI
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 17/4/2005 - 15:35

Chiudi gli occhi e spara

La canzone parla delle ultime ore di vita del Che in Bolivia. Il titolo è preso dalla frase che il Che pronunciò davanti agli occhi del suo carnefice che impietrito dalla paura non riusciva a premere il grilletto dalla pistola. Il ritornello è preso da una frase che il Che scrisse nel suo diario ancora prima di partire guerrigliero a Cuba, cioè quando ancora studiava medicina nel '48. Il ritmo e gli arrangiamenti della canzone ricalcano i ritmi e le sonorità cubane
Una corrente di pensieri e di parole
(continua)
inviata da adriana 17/4/2005 - 10:12

A Compiègne (Marche du Front Stalag 122)

(1943)

Il 27 marzo 1942 i primi ebrei francesi rastrellati furono inviati a Auschwitz. Alla fine del conflitto saranno oltre 80.000. Questo canto proviene probabilmente dall'interno stesso del campo di smistamento di Compiègne (gli altri erano a Drancy, alla periferia di Parigi, e a Pithiviers); nessun'altra parola è da aggiungere, che non sia detta nel canto stesso.

Credo di aver trovato finalmente la versione completa di questo canto.
La data di composizione è sicuramente il 1943, e non il 1942

Sulla pagina dove l’ho reperita, sul sito Mes musiques régénérées – Jewish Music curato da Claude Torres di Montpellier, viene indicato come autore Jean Maupoint (1907-1945), musicista, cantante e fantasista, re del music-hall a Clermont-Ferrand negli anni 30. Appena prima dell’occupazione nazista il nostro aveva l’abitudine di entrare in scena con un ritratto di Hitler e, rivolgendosi al pubblico,... (continua)
De tous les coins de France,
(continua)
inviata da Alessandro + CCG/AWS Staff 17/4/2005 - 03:54

Je suis venue quand même (Grèce des colonels '67)

Dall'album "Chansons engagées"
(2000)
Je suis venue quand même
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 17/4/2005 - 03:43

Les Histoires

Dall'album "Chroniques terriennes"
Assieme a Philippe Richeux
Je ne sais pas grand chose, petit
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 17/4/2005 - 03:39

Valparaiso

Dall'album "Chroniques terriennes"
assieme a Philippe Richeux
Nous irons un jour
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 17/4/2005 - 03:35
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Canto dei coscritti, o Partirò, partirò

Così la cantavano i Gufi.

Ricordiamo che questa versione è scaricabile in formato .OGG Vorbis da MP38.
Da: "I Gufi cantano due secoli di Resistenza" (1966)
PARTIRE PARTIRÒ PARTIR BISOGNA
(continua)
inviata da Piersante Sestini 16/4/2005 - 19:36
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Hécatombe

대살육 (1집-06,1955)
(continua)
16/4/2005 - 14:56
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Ballade des gens qui sont nés quelque part

어디 가나 꼭 있는 놈들에 대한 발라드 (11집-3,1972)
(continua)
16/4/2005 - 14:52
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Mourir pour des idées

da My.netian.com.

La pagina coreana dalla quale proveniva questa traduzione non esiste più da anni; il link è quindi rotto. La traduzione, oltre che dal nostro sito, sembra essere quindi "tramandata" solo da Lyricstranslate. Dalla traduzione sembra apparire anche la data di composizione della canzone: l'11 luglio 1972. [RV]
이념을 위해 죽는 것 (11집-07,1972)
(continua)
16/4/2005 - 14:50
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Les deux oncles

두 삼촌들 (8집-6, 1964)
(continua)
16/4/2005 - 14:46
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La guerre de '14-'18

questa pagina, poi cancellata.
1차 세계 대전 (7집-7, 1962)
(continua)
16/4/2005 - 14:43
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La mauvaise réputation

Come si può vedere dal link inattivo, la pagina coreana è stata rimossa. Il nostro sito è quindi il solo che ancora riporta queste rare traduzioni coreane da Brassens.
나쁜 평판 (1집-01,1952)
(continua)
16/4/2005 - 14:40
Le Déserteur si arricchisce della versione coreana reperita da Lorenzo Masetti. Dallo stesso sito, versioni in coreano anche di molte canzoni di Georges Brassens.
Riccardo Venturi 16/4/2005 - 12:13
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Le Déserteur

COREANO / KOREAN / COREEN


Versione coreana, da questo sito dedicato a Georges Brassens

Korean version, from this website on Georges Brassens

Version coréenne, d'après cette page sur Georges Brassens


Riportiamo anche l'introduzione alla canzone:


* 보리스 비앙의 <병역거부 편지(Deserteur>는 1954년 인도차이나 전쟁이 끝나고 알제리 전쟁이 시작될 무렵에 만들어졌다. 이 곡을 가수 Mouloudji가 선보였을 때, 곧바로 금지되었다. 음반은 압수되고 공영 방송은 전파를 거부했다. 그 후 이 곡은 문제된 구절들이 완전히 탈색된 채 한동안 불려졌다. 61년 알제리 전쟁이 끝나자, Serge Reggiani가 원곡을 복귀시켰다. Peter, Paul & Mary 등이 부른 버젼도 원곡의 뜻이 손상된 것이었다. 비앙은 참전 용사들에게 모욕이 될 만한 가사로 하나의 금기를 깼다. 이 노래는 냉전 시대에 만들어진, 수많은 반전, 평화 시위 노래들 가운데 하나였지만, 개인 문제가 되는 구체적인 내용(병역거부)를 대립적으로 멜로디화해서 가장 공격적인 효력을 보였다. 특히 개인 편지의 형식은 진지함을 더해 주어 효과적이었다. 국가권력을 대표하는 대통령에게 이름없는 내가 맞서 가식없는 평범한 말투로 일반 대중의 정서와 삶을 노래하는 방식은 많은 이의 호응을 불러일으켰다.
병역거부 편지
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 16/4/2005 - 12:10
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Песня о госпитале [Медсанбат]

RINGRAZIO IL VOSTRO SITO E RICCARDO VENTURI DI AVER MESSO IL MIO NOME NELLA TRADUZIONE DELL'OSPEDALE MILITARE.

DISTINTI SALUTI

YLLI SPAHIU
TIRANA,ALBANIA
YLLI SPAHIU 15/4/2005 - 13:25
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La ballade du Déserteur

14 aprile 2005
BALLATA DEL DISERTORE
(continua)
14/4/2005 - 18:35
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Un bel dì vedremo

MESSAGGIO PER KI PENSA KON LA TESTA PROPRIA.

PENSATECI E DIFFONDETE QUESTA IDEA SE CI CREDETE. mi rivolgo a ki si considera comunista o cmq contro il sistema.

pensateci e diffondete questa idea se ci credete. mi rivolgo a ki si considera comunista o cmq contro il sistema.

La storia va avanti ma non cambia. I potenti ke non capiscono qualè il senso della vita opprimo tutti non lasciandoli liberi e creano due classi generike: i leccaculo e quelli ke si mettono in scia del sistema. e i contestatori. i potrenti crano poveracci . in tutto il mondo. l'occidente domina il mondo. il terzo mondo è un portacenere per l'occidente. è sottomesso è cieco. in questi luoghi c'è un alta adesione alla religione. che fa diventare cieki questi poveracci ke nn capiscono il vero senso della vita non capiscono che nessuno per nessun motivo al mondo puo sottomettersi e se qualcuno sottomette qualcuno allora... (continua)
ALBERTO. COMPAGNI LEGGETE 14/4/2005 - 15:52
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La guerre à l'Armée

14 aprile 2005
GUERRA ALL'ESERCITO
(continua)
14/4/2005 - 15:02

Enfant de la guerre

NOTA

[*] Qui, volutamente, l'autore utilizza il linguaggio infantile. Nel linguaggio infantile francese è frequente la ripetizione della sillaba iniziale di una parola (ad esempio: "patte" [zampa] > "papatte"; "chat" [gatto] > "chachat").
Riccardo Venturi 14/4/2005 - 14:32




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