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Prima del 2005-2-23

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Insignificance

INSIGNIFICANCIA
(continua)
23/2/2005 - 23:32
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I Am Mine

YO SOY MIO
(continua)
23/2/2005 - 23:30
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Help Help

AYUDAME, AYUDAME!
(continua)
23/2/2005 - 23:29
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Grievance

Grievance o Agravio es una patada en el culo al sistema, es romper con toda la mierda tecnócrata que nos envuelve actualmente, tiene mucho que ver con la batalla antiglobalización, de hecho yo la pondría como soundtrack perfecto para algún documental de lo que ha pasado en Seattle, Praga, Genova o Barcelona.
Por que digo esto? Es cosa de poner atención a frases como "Desayuno de champagne para todos" o "presento mi agravio a mi bandera", en una forma de protesta hacia todos los antivalores que representa la bandera de las barras y estrellas. Está manifestando Vedder un sentimiento de asco y de pena hacia el rol nefasto que EEUU juega en la globalización y opresión del mundo por parte de las multinacionales.
Para quien escribe, la cosa va más allá, puesto que vivo en un país que sufre una tremenda desigualdad, por lo que estas frases tan llenas de sentido cobran mayor importancia aún, me hacen... (continua)
AGRAVIO
(continua)
23/2/2005 - 23:26
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Glorified G

ARMA GLORIFICADA
(continua)
23/2/2005 - 23:23
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Do The Evolution

HACE LA EVOLUCION
(continua)
23/2/2005 - 23:21
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Bu$hleaguer

Como lo hace? Como lo hacen? Extraños e inmutables
(continua)
23/2/2005 - 23:18
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Le Déserteur

CASATENOVESE (Casatenovo Brianza) / CASATENOVO BRIANZA DIALECT (ITALIAN) / CASATENOVO BRIANZA (dialecte italien) - Lele de Casanöv

Versione nella parlata di Casatenovo Brianza di Lele de Casanöv.
Traduce, come variante, anche la chiusa originale non pacifista.

The following version of "Le Déserteur" is in the Lombard dialect spoken in Casatenovo Brianza (province of Lecco). Also the "non-pacifist" original final stanza has been translated.

La version du Déserteur dans le dialecte lombard de Casatenovo Brianza (province de Côme). Le couplet final original, non-pacifiste, a été aussi traduit.
UL DISERTÙR
(continua)
inviata da Lele de Casanöv (LC) 23/2/2005 - 22:23
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Al poeta compagno Vinh Long

Questa canzone fu scritta da Patrizio Nocciolini, che faceva parte del Canzoniere delle Lame .
Sono sue sia le parole che la musica.
bella. vero?
Janna Carioli 23/2/2005 - 21:48
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Giù le mani dal Vietnam

MI fa piacere trovare qui questa canzone, visto che le parole le ho scritte io. E' stata scritta sopra un camion durante una manifestazione nei primi anni '70

Yankee Yankee, invece, che è pure riportata in questo sito la scrissi a Berlino Est nel 1972.

Ciao e buon lavoro.
Janna
Janna Carioli 23/2/2005 - 21:47

Bobby Sands

Scritta da Duilio Garzolino dei Polverfolk per ricordare Bobby Sands giovane dell'Irlanda del Nord lasciatosi morire per fame in carcere in segno di ribellione contro il regime inglese. Tratta dall'albun doppio dei Polverfolk uscito nel 2003 "From the past to the present".

Bobby Sands nasce nel 1954 a Rathcoole, una quartiere a maggioranza protestante nella periferia settentrionale di Belfast. A diciott'anni entra nell'Ira e, nell’ottobre del 1972 viene arrestato per possesso di armi e condannato a tre anni e mezzo di reclusione. Resta nel carcere di Long Kesh fino al 1976 e, una volta scarcerato, riprende la lotta con il movimento repubblicano. Sei mesi dopo, in seguito ad uno scontro a fuoco, viene nuovamente arrestato dai Ruc, mentre la moglie Geraldine è incinta di quattro mesi. Condannato a 15 anni di carcere, rifiuta di rispondere alle domande degli inquirenti e incomincia la protesta... (continua)
They gave me for home a narrowness cell
(continua)
inviata da Neva Maroccolo 21/2/2005 - 21:57
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Quanno turnammo a nascere




Perla di Carlo D'Angiò scritta per i Musica Nova nel 1979 che riportiamo nella versione che Teresa De Sio (che, giovanissima, ha fatto parte del progetto Musica Nova), ha riproposto venticinque anni dopo nell'album del 2004 "A sud A sud!". La prima strofa, quella in italiano ed esplicitamente contro la guerra, non è presente nella versione originale.

Così Teresa de Sio commenta la nuova versione
"Solo io, la mia voce e la chitarra, suonata in quel modo che mi sono inventata che è a metà strada tra come faceva qualche volta Modugno e l’idea di suonare una chitarra come una percussione."
Oi padreterno padreterno mio s'io torno a nascere
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 21/2/2005 - 21:50
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Tom Traubert's Blues

Traducción de ibn
in es.ciencia.medicina.depresion
EL BLUES DE TOM TRAUBERT
(continua)
21/2/2005 - 20:13
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Velha Chica

VIEJA CHICA
(continua)
inviata da laura 20/2/2005 - 23:29

Escrit a la paret

Inserita nella compilation No més guerres della rivista catalana "El periodico"
Una ràdio a les trinxeres, Lennon canta "Give Peace A Chance",
(continua)
20/2/2005 - 14:24
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Excomunió

Versione libera, molto libera, in catalano di "God Save The Queen" dei Sex Pistols.

Versió lliure ¿molt lliure!- del "God Save The Queen" dels Sex Pistols, aquí rebatejada com a Excomunió.
Déu salvi als seus.
(continua)
20/2/2005 - 12:56
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No a la guerra

No, no, no a la guerra no.
(continua)
20/2/2005 - 12:42

Johnny Walker the taleban man

John Walker Lindh, americano. Facente parte dei guerriglieri talebani in Afghanistan contro i suoi stessi nazionali. Catturato nel novembre 2001 a Mazar-i-Sharif, nel nord dell'Afghanistan (si veda anche John Walker's Blues di Steve Earle).
Forse prima di puntare il dito bisognerebbe sempre porsi delle domande.

www.leradeau.it
La candela illumina appena
(continua)
inviata da Sauro 19/2/2005 - 16:00
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The Love Of Richard Nixon

The world on your shoulders
(continua)
inviata da alex 17/2/2005 - 17:53

Vi ricordate quel venti di luglio

Caro Pardo, non sono del tutto d'accordo con quello che dici comunque è una bella ballata. Un saluto
Jhonny 14/2/2005 - 22:22
Un nuovo percorso: le canzoni che si possono scaricare legalmente! Finalmente potrete ascoltare le canzoni oltre a leggere il testo
Lorenzo Masetti 9/2/2005 - 23:12
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New Word Hawdah

mi piacerebbe sapere se esistono traduzioni delle poesie di LKJ.

lascio la mia mail per chi volesse darmi questa informazione
grazie

ok.computer@katamail.com
gabriele 9/2/2005 - 13:04
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Al di là degli alberi

2004
Al di là degli alberi
Un giorno d'estate
(continua)
inviata da Alessio Gentili 8/2/2005 - 22:07
Percorsi: Genova - G8
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Caro professore

Il professore è colui che predica la guerra e non la fa.
Caro professore
(continua)
inviata da Lino Gaetano 8/2/2005 - 20:17
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La rana

A mio parere..ha scritto di più che contro la guerra.... Perchè la realtà è Maya, come ha scoperto la fisica subatomica, "La realtà non esiste".
Quando viviamo siamo un centro di ruota....
E lui è stato il primo cantautore e il solo ad averlo capito...
Forse cantautore è in questo caso un'etichetta riduttiva.

Grazie Claudio!!!
Patrizia 7/2/2005 - 11:15
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Auschwitz (Canzone del bambino nel vento)

ROMANESCO / ROMAN DIALECT (ITALIAN)

Versione in romanesco di Dario
«Questa è la traduzione di questa stupenda poesía/canzone nel "dialetto" che si parla a Roma»
A version in the Roman dialect by Dario.
"The following is the traslation of this splendid poetic song into the 'dialect' spoken in Rome".
AUSCHWITZ
(continua)
inviata da Dario 5/2/2005 - 15:34
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La vera storia di Jan di Leida

Ispirata dalla lettura di Q?
Già, peccato che però questa canzone sia del 1994, ossia 5 anni buoni prima della pubblicazione del romanzo in questione...
lucia 4/2/2005 - 14:37

L'oro di Milcik

Tratta dal breve omonimo racconto di Chiara dell'Albani.
Il giovane Sauro, innamoratosi dello scritto, ha contattato l'autrice e con il suo assenso si è liberamente ispirato al testo. Ne è nata una delle canzoni più intime ed emozionanti di tutto il repertorio del gruppo.

Ulteriori info su www.leradeau.it
Io ero un brav’uomo
(continua)
inviata da Felice 3/2/2005 - 14:35
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Ritmo e dolore (Kant 1990)

Album: "Ritmo e dolore" (1991)
Oggi alle tre la mente tua
(continua)
inviata da Dodo 3/2/2005 - 13:54
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Linea gotica

Testo di Giovanni Lindo Ferretti
Musica di Gianni Maroccolo, Francesco Magnelli, Giorgio Canali e Massimo Zamboni.
Dall'album "Linea Gotica" del 1996.

Il riferimento è al libro "I ventitré giorni della città di Alba" dello scrittore e partigiano Beppe Fenoglio.
"Alba la presero in duemila il dieci ottobre
(continua)
1/2/2005 - 23:30
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Pet

Album: Thirteenth Step
Don't fret precious I'm here, step away from the window
(continua)
1/2/2005 - 23:12

Monte Nero 'n dove sei

anonimo
(dal sito "La musica dell'Altritalia")

Una delle più famose canzoni della prima guerra mondiale. La melodia e la prima strofa sono tratte da una nota canzone della malavita milanese, "Il moro della Vedra". Le ultime due strofe vengono a volte aggiunte alla versione originale, la prima all'inizio, la seconda alla fine.

Esiste anche una versione cantata dagli alpini.
Monte Nero 'n dove sei
(continua)
31/1/2005 - 23:30

Gli Austriaci da Gorizia

anonimo
Registrazione di Dante Priore a Montevarchi, Arezzo, 1976, inf. Giovanni Brandani, combattente nella prima guerra mondiale.
Gli Austriaci da Gorizia si son buttai fora
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 31/1/2005 - 23:19

Maledetta la ferrovia

anonimo
raccolta a Premana, Como.
Maledetta la ferrovia
(continua)
31/1/2005 - 23:17

I bersaglieri che vanno in Egitto

anonimo
dal sito "La musica dell'Altritalia"

Reg. di G. Bosio, 1969, Bizzolano, fraz. di Canneto sull'Oglio, Mantova, inf. Egidio Broglio, bergamino, e Ermes Rossi, oste. La seconda versione è stata raccolta da Silvio Parmiggiani a Campagnola, Reggio Emilia, nel 1964.

Incisioni:
- Nuovo Canzoniere Milanese: Il bosco degli alberi (A. Catacchio, E. Cuppone, F. Mascetti)

Fonti:
- Opuscolo all. al disco "Il bosco degli alberi"
Quei bersaglieri che vanno in Egitto
(continua)
31/1/2005 - 23:12

È qui il martello che batte le ore

anonimo
dal sito "La musica dell'Altritalia"

Villotta, sul tema del soldato che deve partire e lasciare la fidanzata, racc. da R. Leydi e A. Fumagalli, 1966, Santa Croce di San Pellegrino, Bergamo.

Incisioni:
- Italia 3. Il canto lirico e satirico, la polivocalità
- Giovanna Daffini: Una voce, un paese
- Duo di Piadena: Il Po, l'Emilia del Duo di Piadena
- Nanni Svampa: Milanese 10. I donn a lavorà e numm a soldà

Altre versioni in:
- Cultura tradizionale in Lombardia ("Addio Lignano addio" Testo, racc. da Eva Tormene, 1971, Castelbelforte, Mantova, inf. Maria e Anna Martini)
- Le mondine di Villa Garibaldi

Fonti:
- G. Vettori - Il folk italiano. Canti e ballate popolari
È qui il martello che batte le ore
(continua)
31/1/2005 - 23:09

Ascoltate amici cari

anonimo
da "La musica dell'Altritalia"

Canzone sui disagi della vita militare, racc. da S. Liberovici, 1967, Ronco Canavese, Torino, inf. Recrosio Besso.

Incisioni:
- Il 29 luglio del 1900 (reg. orig.)

Fonti:
- G. Vettori - Il folk italiano. Canti e ballate popolari
- Opuscolo all. al disco "Il 29 luglio del 1900" (m)
- R. Leydi - Canti sociali italiani
Ascoltate, amici cari
(continua)
31/1/2005 - 23:05

Alle sei suona la sveglia

anonimo
da "La musica de L'altritalia"

Reg. di A. Vigliermo, 1971, Loranzè, Torino.
Nessuna incisione su disco.

Fonti:
- G. Vettori - Il folk italiano. Canti e ballate popolari
- A. Vigliermo - Canti e tradizioni popolari. Indagine sul Canavese (m)
E alle sei suona la sveglia
(continua)
31/1/2005 - 23:03
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Soldato

di Mei-Cerquetti-Carletti,dal nuovo dei Nomadi (Corpo estraneo, 2004).

Quando l'ho sentita, tra le varie immagini evocate mi sono tornati in mente alcuni fotogrammi di Fahrenheit 9/11 di Michael Moore... ho pensato ai soldati non di mestiere, comunque...
Attraverso un bicchiere di Rum
(continua)
inviata da Silvia (eungiorno su IFMG) 31/1/2005 - 19:06
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Treno di ferro

"Ai ragazzi che partono, in pace e in guerra" è il sottotitolo di questo brano, tratto da La disciplina della terra; ed è una canzone in cui soldati o divise sono solo "immaginati", allusi, caricati su quel "treno di ferro", che pare invincibile eppure, passa in secondo piano anche lui, rispetto a chi, per gridare un quintale d'amore, "viaggia (o solo si volta) in direzione ostinata e contraria" (come Fossati scrive con De Andrè in Smisurata preghiera), e riesce a fermare quella macchina... Non si parla mai di soldati o divise; forse perché tutti "siamo stati piccoli soldati, senza amare la guerra" (da Naviganti), e forse perché tutti dobbiamo buttarlo, sulle rotaie, quel quintale d'amore...
(Ai ragazzi che partono, in pace e in guerra)
(continua)
inviata da Silvia (eungiorno su IFMG) 31/1/2005 - 18:59
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Coronel

Aquí ya hemos terminado amigo mío, se acabó.
(continua)
28/1/2005 - 10:09
Oggi è il sessantesimo anniversario della liberazione di Auschwitz.
Lo ricordiamo con le parole di Silvia a proposito della canzone di Guccini che ci riporopone ancora oggi la stessa domanda: «Io chiedo quando sarà / Che l'uomo potrà imparare / A vivere senza ammazzare / E il vento si poserà»
Lorenzo Masetti 27/1/2005 - 21:13
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Auschwitz (Canzone del bambino nel vento)

SESSANTA ANNI DALLA LIBERAZIONE DI AUSCHWITZ - 27 GENNAIO 2005
(Silvia "eungiorno" dal newsgroup it.fan.musica.guccini)

Auschwitz è sempre stata una delle canzoni di Guccini che ho amato (anche quando, fino a non molto tempo fa, ero più "lontana" e lo conoscevo meno).
In più, me la ricordo da quando ero bambina (mia mamma ascoltava i Nomadi) e mi ha sempre impressionato. Allora, per quell'attacco "Son morto che ero bambino...": era, intuitivamente, un racconto tremendo. In seguito, per la forza dell'espressione artistica. Credo che poche canzoni abbiano parole così semplici da dire tutto l'orrore, e insieme la pietà; il ripudio della violenza e l'appello (e in questo, al di là di tutto la speranza) alla coscienza (intesa anche come conoscenza e consapevolezza) dell'uomo. A volte le parole devono essere pietre. E scalfire come le selci dei primitivi.
Incidere anche i sassi. Semplicemente... (continua)
27/1/2005 - 21:04
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Mosh

ele non sono molto d'accordo con te! è gia tanto che parli della guerra!
Solo un rapper non può far nulla contro il presidente e tutti coloro che amano la guerra, riflettici!
Shady 27/1/2005 - 17:17
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Tammurriata nera

Cette chanson a été écrite après la Seconde Guerre mondiale, lorsqu'à Naples, il y avait beaucoup de soldats américains de couleur qui ont laissé des ... souvenirs aux Napolitaines. Oui, des femmes blanches accouchaient d'enfants noirs.
Je ne comprends pas ce qui se passe et on ne comprend pas ce que l'on voit.
(continua)
27/1/2005 - 00:13
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Vite perdite

La abbiamo un po'...risistemata, dato che in diversi punti il traduttore non ha capito palesemente il testo. [RV]
VITE PERDITE
(continua)
27/1/2005 - 00:10

Ennio Rega: Avanti Popolo

Testo e musica di Ennio Rega.

Il brano è tratto dall'album "Concerie", in sintesi incita il popolo a risvegliarsi e a scendere in piazza contro i soprusi e le prevaricazioni, non con le armi e la violenza ma con la propria creatività, arte ed incommensurabile fantasia. Nelle tradizioni dei popoli c'è una profonda civiltà di cui riappropriarsi
Ehi! popolo distrutto
(continua)
inviata da Silvia Parcu 25/1/2005 - 14:35




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