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Prima del 2005-11-14

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Dans la jungle

CORSO / CORSE / CORSICAN

Versione in lingua corsa interpretata da Sta A Sente, adattata da Jean Mathieu Colombani

Version corse interprétée par Sta A Sente, adaptée par Jean Mathieu Colombani

Corsican Version as performed by Sta A Sente, adapted by Jean Mathieu Colombani

Link
TRE ANNI IND'È A GIUNGLIA
(continua)
inviata da Riccardo Venturi / Bétancourt Info 14/11/2005 - 23:57

Vacanze insieme sul Mar Nero

Dall'album Innamorato. Credo sia meravigliosa. E tristissima.
I sogni che noi sognavamo
(continua)
inviata da Marco M. - Como 14/11/2005 - 22:43
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Egy mondat a zsarnokságról

Versione inglese di George Szirtes, da questa pagina
A SENTENCE ABOUT TIRRANY
(continua)
14/11/2005 - 21:32
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1950

I sogni del dopo guerra italiano ed il modo in cui alcuni ricordano l'intervento americano nel nostro paese.
Come profumi che gonna che bella che sei
(continua)
inviata da Marco M. - Como 14/11/2005 - 19:44
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L'arte della guerra

questa canzone è una figata come d'altronde tutto il sito
muffa 14/11/2005 - 19:41
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Via Margutta

Quando il cielo di Roma soffriva per i bombardamenti...
Sta cadendo la notte sopra i tetti di Roma,
(continua)
inviata da Marco M. - Como 14/11/2005 - 19:40
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Dans la jungle

UNGHERESE / HONGROIS / HUNGARIAN

Versione ungherese di Wácha Balász
Version hongroise de Wácha Balász
Hungarian version by Wácha Balász
A DZSUNGELBAN
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2005 - 19:12
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When The President Talks To God

Inoltre Bush ha dichiarato a più riprese che spesso gli capita di parlare con Dio. Assicura che è lui, l'Eterno in persona che lo chiama e imposta il dialogo. Gli chiede: "Che cosa pensi di fare?"
Lo provoca. Gli pone quesiti. Gli dà ordini. Per questo Bush si permette di garantire di continuo, alla maniera dei fanatici delle crociate "Dio lo vuole". È un dio spietato e sanguinario quello che dialoga con il nostro Presidente. È un dio degli eserciti e della vendetta. Non ha niente a che vedere con il padre pietoso, tenero come una madre, che le Sacre Scritture ci hanno insegnato a conoscere...
Di certo in cielo c'è stato un golpe. "
(Dario Fo, da Madre Coraggio, monologo scritto con Franca Rame su Cindy Sheenan, madre del soldato Casey, morto in Iraq)

*

Bush has repeatedly said that he often finds himself talking with God. He swears to us that it is him, the almighty in person, who calls... (continua)
When the president talks to God
(continua)
14/11/2005 - 15:25
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Addio a Lugano

"Addio Bologna" - Nel 1943/44 i partigiani bolognesi cantavano queste due strofe (il cui testo riproduciamo dal Deposito) evidentemente riprese da "Addio a Lugano" (in particolare dalla prima e dall'ultima).
Addio Bologna bella,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2005 - 14:11

Canto per noi

Testo di Franco Fortini
Musica di Sergio Liberovici

Un'altra canzone dedicata a Julián Grimau ed al suo assassino da parte dello stato franchista. Testo ripreso dalla "Musica dell'altra Italia".



Julián Grimau.


Julián Grimau García, nato a Madrid nel 1911, fu militante della Gioventù socialista unificata e poi del Partito comunista spagnolo. Partecipò alla guerra civile come soldato e come funzionario del governo e delle organizzazioni popolari e fu agente del SIM, il Servizio di Informazione Militare repubblicano incaricato di eliminare gli agenti franchisti. Nel 1939 riparò prima in America Latina e poi in Francia, dove visse per qualche tempo nel campo di concentramento di Argelès.
Eletto membro del Comitato Centrale del Partito comunista spagnolo, nel 1954 venne delegato al lavoro politico in Spagna; nel 1959 assunse la direzione di tutte le attività del partito in Spagna. Arrestato... (continua)
State a sentire. Grimau era nostro
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2005 - 13:55
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Le fate di Praga

I carri armati sono un incubo difficile da cancellare e vengono ricordati in questa canzone del 2003.
Le ragazze di Praga sono fate coi capelli nel vento
(continua)
inviata da Marco M. - Como 14/11/2005 - 02:10

Dimenticare Budapest

Impariamo a non dimenticare gli orrori di tutte le guerre... Davvero struggente questa canzone del 1989.

Da questa pagina intittolata Radio Resistenza Cattolica (sic) si può ascoltare la canzone in questione, proposta come esempio di canzone "edificante" contrapposta al "satanismo imperante nella musica leggera e in particolare nel rock".

Può essere istruttiva una visita al sito del Centro Culturale San Giorgio che propone una rassegna dei messaggi subliminali (ascoltabili naturalmente facendo girare l'LP all'indietro) contenuti nella musica rock.

Una vecchia storia questa delle pie anime molto preoccupate dai messaggi subliminali che invitano al satanismo, alla droga, o alla libertà sessuale, e per niente preoccupati dei messaggi molto poco subliminali lanciati dai loro nuovi paladini della fede (che peraltro spesso e volentieri non sono neanche credenti), con le loro ingiurie razziste... (continua)
Trent'anni....sapete? il tempo passa
(continua)
inviata da Marco M. - Como 14/11/2005 - 02:06
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Naso di falco

Si tratta di una canzone veramente densa di significati, forse anche di alcune metafore contro la guerra. Comunque ho scelto di indicarla perché ci invita a non scordare una guerra che fu, quella per la libertà del popolo di Romania dall'oppressione comunista.
(Marco M. - Como)

Nasodifalco, tratta da quello scrigno di capolavori che è il doppio album da studio "Oltre" (1990), è - come del resto l'intero album, una canzone strettamente autobiografica, nella quale un Baglioni poco meno che quarantenne ripercorre in vividi quadretti, secondo il suo tipico stile fortemente evocativo e quasi pittorico, la propria infanza di ragazzino nasuto (di qui il titolo), timido, sognatore, malinconico ma soprattutto pieno di dubbi e di domande da rivolgere a se stesso, ai "grandi", al mondo ...
L'autore rievoca dunque questa sua infanzia, per riscoprirsi infine adulto ma - ancora una volta - pieno di... (continua)
Fu il sogno di volare solitario
(continua)
inviata da Marco M. - Como 14/11/2005 - 01:46

Ninna nanna

Io purtroppo la trasmissione di cui parli non la ricordo. Comunque le canzoni di Rivelli sono bellissime, così pure le sue trasmissioni su ReteMia. Ma adesso che fine ha fatto? Nuove canzoni? Magari ce ne sono anche altre contro le nuove guerre. Quella qua riportata è di oltre 10 anni fa!
Marco M. 14/11/2005 - 01:36
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What Have They Done To The Rain?

13 novembre 2005
CHE COSA HANNO FATTO ALLA PIOGGIA ?
(continua)
13/11/2005 - 15:46
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The Wars O' Germany

THE WARS OF GERMANY
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 13/11/2005 - 12:50

The Warfare Is Raging

anonimo
From English Folk Songs in the Southern Appalachians, Sharp
Collected from T. Jeff Stockton, TN 1916

Canzone popolare di origine britannica raccolta nel 1916 da Cecil Sharp sulla base della testimonianza di T.Jeff Stockton, negli Appalachi meridionali (una delle principali "Ballad Areas" dei paesi di lingua inglese)

from/da The Mudcat Café
The warfare is raging,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 13/11/2005 - 12:23
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War Song

anonimo
Canzone popolare della guerra di secessione americana (sudista). La canzone parla espressamente di un disertore, così come evidenziato anche dalle keywords del Mudcat Café (il più importante sito al mondo sulla canzone popolare in lingua inglese).
Da J.Thomas, "Devil's Ditties"
Link Mudcat Café
Come all you jolly soldiers, I will sing to you a song,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 13/11/2005 - 12:18
Percorsi: Disertori

The War Of Conditioning

[1975]
From Rita McNeil's songbook "Born A Woman"
Dal canzoniere di Rita McNeil "Born A Woman"

Music and lyrics by Rita McNeil
Testo e musica di Rita McNeil

Una canzone femminista sull'educazione "tradizionale" delle bambine e dei bambini...e sui suoi ovvi risultati.

http://www.mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=7120
When she was a baby girl they gave her a doll
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 13/11/2005 - 12:11
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Sette fratelli

Concordo.Cesare
13/11/2005 - 11:03
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Soldiers

1971

Album: Mud Slide Slim and the Blue Horizon

mudcat
It was just after sunrise and down by the sea
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 13/11/2005 - 02:08

A Soldier From Missouri

anonimo
Canzone (sudista) della guerra di secessione americana (1860-1865)

From Ozark Folk Songs, Randolph
Collected from Judy Jane Whittaker, MO, 1928
note: according to Norm Cohen, "one of many parodies of Lady Caroline Norton's Bingen on the Rhine", which was set to music by Judson I Hutchinson of the Hutchinson Family.

http://www.mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=78
A soldier from Missouri,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 13/11/2005 - 02:04
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Un mondo a forma di te

"Un mondo a forma di te", contenuta nel concept-album da studio "Viaggiatore sulla coda del tempo" (1999), parla di un amore che l'io narrante, ossia il "Viaggiatore" del titolo, avverte l'urgenza di mettere alla prova e di rinvigorire, andandosene alla ricerca di "un grano di utopia".

Nella parte finale della canzone risulta particolarmente affascinante il contrasto tra il quasi lugubre "parlato" (sono i versi riportati fra virgolette nel testo riportato qui sotto), ove il cantautore romano sintetizza con tratti sobri e rapidi il dramma della guerra e della fame nel mondo) e lo speranzoso "cantato" che gli fa da contraltare e che è ancora pervaso dalla speranza di trovare, da qualche parte, almeno un po' di quel "grano di utopia".
Meglio di no, non voltarsi mai quando si va via
(continua)
inviata da Alberta Beccaro - Venezia 13/11/2005 - 01:17
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Uomini persi

"Uomini persi", contenuta nell'album da studio "La vita é adesso" (1985), è sicuramente una delle canzoni di Claudio Baglioni più dense di impegno sociale, e dunque più lontane dalla stereotipata immagine che vorrebbe il cantautore romano sempre e solo ancorato ai temi - per lo più romantici - dei suoi inizi di carriera.

Trattasi di una riflessione - originale, accorata e più che mai attuale - su come tutti, persino i terroristi "disperati che seminano bombe tra poveri corpi", persino i trafficanti di armi "strangolati da cravatte che dentro la ventiquattrore portano la guerra", siano stati bambini - e dunque innocenti - un tempo, e di come, quindi, il mondo li abbia "persi".
Anche chi dorme in un angolo pulcioso
(continua)
inviata da Alberta Beccaro - Venezia 13/11/2005 - 00:52
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Avrai

[1982]
Testo e musica di Claudio Baglioni

"Avrai", una delle canzoni più popolari ed amate di Claudio Baglioni, uscita come 45 giri nel 1982 e dedicata alla nascita del suo unico figlio Giovanni, è una canzone politematica di ampio respiro, sicché il tema della guerra è solamente uno dei molti che ivi si fondono e si intrecciano tra loro.

Nondimeno, il singolo verso dedicato in "Avrai" all'argomento bellico è capace di insinuarsi nell'ascoltatore e di rimanergli dentro a lungo ... forse proprio perché incastonato in un contesto che potrebbe sembrare ben differente (e che invece lo è, a ben guardare, solo in apparenza).

Quell'augurio, formulato al proprio figlio neonato, di poter sempre avere a disposizione nel suo futuro "una radio per sentire che la guerra è finita" costituisce un potente moto di speranza e di affermazione della vita, al pari di ogni altro augurio espresso dal cantautore... (continua)
Avrai sorrisi sul tuo viso come ad agosto grilli e stelle
(continua)
inviata da Alberta Beccaro - Venezia 13/11/2005 - 00:40
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Requiem

Non c'è un filo di retorica in questa umanissima e scabra descrizione di desolati panorami bellici, contro i quali si staglia - impotente eppure maestosa - la forza della musica.

In particolare quella "pioggia scura come caffé" sembra richiamare alla mente le immagini - apocalittiche - dei pozzi petroliferi dati alle fiamme a conclusione della prima guerra del Golfo nel 1991 ... e del resto lo stesso Claudio Baglioni, nel commentarne l'inserimento all'interno dell'album da studio "Sono Io" (2003), ha escluso trattarsi di una canzone ancorata a fatti di stretta attualità, dichiarando di averla scritta prima che il secondo intervento bellico in Iraq, ossia quello tuttora in corso, avesse inizio.

È, in ogni caso, una descrizione che riesce ad essere più evocativa e sconquassante - per la coscienza di chi l'ascolti - rispetto ai mille telegiornali che ci vengono ammanniti stancamente a pranzo e cena ... e quelle percussioni finali, come raffiche di mitraglia, prendono veramente al cuore, ogni volta.
Alberta Beccaro - Venezia 13/11/2005 - 00:03
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Loro sono là

Canzone del 1978, assolutamente sconosciuta a chiunque non sia un affezionato ammiratore di Claudio Baglioni (o non abbia la ventura, magari pur senza esserlo, di possedere l'album "E tu come stai?"), "Loro sono là" è un bozzetto romantico eppure vivido, con la quale il cantautore romano - diversamente che con la sua "Ninna nanna nanna ninna", ispirata a Trilussa, di quattro anni prima, o con la sua maestosa ed angosciata "Requiem" di venticinque anni dopo - non affronta il tema bellico di petto, in maniera diretta, bensì lo tratta di sbieco, quasi da un angolo, assai delicatamente, sbirciando con pudore quel soldatino innamorato e la sua ragazza, quel loro amore falciato giovanissimo, e descrivendoli con tenerezza estrema. Anche questo è cantare contro la guerra.
Il gelo galoppava sui campi
(continua)
inviata da Alberta Beccaro - Venezia 12/11/2005 - 21:27
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Happy Xmas (War is Over)

e' UNA CANZONE MOLTO SIGNIFICATIVA;DOLCE;ROMANTICA CHE TIRA FUORI IL LATO DOLCE E SENSIBILE DI OGNUNO DI NOI
GIORGIA GALLEANI 12/11/2005 - 19:50
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La jeune garde

[1920]
Paroles (partiellement) de Gaston Montehus
Musique de Saint-Gilles

Testo (parziale) di Gaston Montehus
Musica di Saint-Gilles

"Ce chant de la jeunesse ouvrière de France est composé avant le congrès de Tours (décembre 1920), congrès de fondation du Parti Communiste. Avant la Seconde Guerre Mondiale, il fut chanté aussi bien par les jeunesses socialistes que par les jeunesses communistes.
La version originale de Montéhus commençait ainsi : 'Nous sommes la jeune France...'. Les mouvements communistes y ont substitué : 'Nous sommes la Jeune Garde...'. Les deux premiers couplets sont de Montehus, les autres ont été rajoutés par la suite. On remplace souvent aujourd’hui l’'ordre nouveau' du dernier couplet, de fâcheuse résonnance, par 'monde nouveau'.
Nous sommes la jeune France
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 12/11/2005 - 19:11
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L'Internationale

L' "Internazionale Anticlericale" di Gaston Montéhus
L' "Internationale Anticléricale" di Gaston Montéhus
The "Anticlerical Internationale" by Gaston Montéhus
[1921]

L'INTERNATIONALE ANTICLERICALE
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 12/11/2005 - 19:03

Carta abierta a Ronald y Mijail

Música: Piero
Letra: José Tcherkaski

Nel disco intitolato “Las galaxias nos miran”, pubblicato nel 1986.
Muy señores míos:
(continua)
inviata da adriana 12/11/2005 - 18:19
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My Name Is Lisa Kalvelage

12 novembre 2005
MI CHIAMO LISA KALVELAGE
(continua)
12/11/2005 - 16:31
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The Cavemen

12 novembre 2005
CAVERNICOLI
(continua)
12/11/2005 - 16:18
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El hombre de negro

Versione in spagnolo della canzone Man In Black, di Johnny Cash, adattata da G. Sopeña, di solito cantata da Jose María Sanz, "Loquillo"
Voy de negro y te preguntas el por que
(continua)
12/11/2005 - 11:24
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Soldier of Love

da www.pearl-jam.it
(in realtà sembra che sia la traduzione di una versione un po' diversa)
SOLDATO DELL'AMORE
(continua)
12/11/2005 - 00:54




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