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Prima del 2004-12-7

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Il vecchio e il bambino

Non si può ingabbiare l'energia e la luce di questa canzone.
questa musica suscita un infinita quantità di immagini stupende ed entra direttamente nel tuo "io".. in una sola parola:estasi..
marco cosentino 7/12/2004 - 16:24
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Todavía cantamos

ANCORA CANTIAMO
(continua)
inviata da Maria Cristina Costantini 6/12/2004 - 19:48
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Peace In Our Time

Invocazione affinchè la pace fra USA ed (allora) URSS possa effettivamente rivelarsi duratura e vera.
Who holds the money, who holds the need
(continua)
inviata da Ferdinando 6/12/2004 - 19:16
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Where The Rose Is Sown

Pezzo che sarcasticamente sottolinea la retorica bellica. Una specie di "Guerra di Piero" scozzese.

Lyrics by Stuart Adamson, from the album 'Steeltown'

Questa canzone è stata scritta riguardo la "Guerra delle Falkland" ed alla retorica patriottica che trovava in GB un terreno fertile.
Concetti come "la guerra buona" o "guerra giusta", "vinceremo" erano lo slogan con cui si cercava di arruolare i ragazzi, specialmente delle classi sociali più povere e provenienti dalle zone più colpite dalla crisi economica inglese.
Un po' come in tutte le guerre, a morire ci vanno i poveracci.
We're at war all the papers say
(continua)
inviata da Ferdinando 6/12/2004 - 19:04
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I Love The World

The roll of distant thunder breaks, the afternoon of silence wakes
(continua)
inviata da Ferdinando 6/12/2004 - 16:57
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The Attack

Now the talking's over, plans are laid and the hour is set
(continua)
inviata da Ferdinando 6/12/2004 - 16:54
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Christian Militia

Canzone dedicata, più che alla guerra in sè, al settarismo religioso che porta al razzismo ed al conflitto.
There's a witch hunt coming, screaming out on it's rebirth
(continua)
inviata da Ferdinando 6/12/2004 - 16:51
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The Charge

Our history speaks in thunder from a thousand village halls
(continua)
inviata da Ferdinando 6/12/2004 - 16:49
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Baghdad 1.9.9.1.

Canzone registrata dai colletivi dei CSOA romani immediatamente dopo l'inizio dei bombardamenti su Baghdad nel 1991 e distribuita in maniera quasi clandestina su audiocassetta, è stata poi inclusa nel primo album degli Assalti Frontali (Terra di Nessuno).
Orribile notte
(continua)
inviata da Ferdinando 6/12/2004 - 15:58
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Children

Frances Rae Key
Hello! I am Frances Rae Key, writer of this song! I found this site by accident- thank you for putting the song there. I want you to know I have a full CD of peace songs by my youth chorus, The International Peace Performers. Would you like to hear more? It's called The Mountain of Peace, and there are 20 songs. Also, we want to organize children around the world to sing a peace song on the same day. Can you help us? Thanks so much.
Frances Key
keymelody@hotmail.com
(904) 381-4332
Frances Key 5/12/2004 - 15:04
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Maria nella bottega di un falegname

[1970]
Testo e musica di Fabrizio De André e Giuseppe Bentivoglio
Lyrics and music by Fabrizio De André and Giuseppe Bentivoglio
Album: "La buona novella"

Riarrangiata dalla Premiata Forneria Marconi nell'album "Fabrizio De André in concerto - Arrangiamenti PFM vol 2" del 1979.

Non so come fosse rimasta fuori finora, visto che il sito è nato proprio dai fan di De André (del quale erano già presenti altre canzoni meno pertinenti al tema, secondo me....).
Bellissima la definizione di Gesù come colui che "guerra insegnò a disertare".
(Lorenzo Masetti)

«È un dialogo tra Maria, il falegname e la gente.
Il ritmo è cadenzato e monotono, così che trasmette l'idea del battere del martello del falegname [...]. L'orizzonte è universale e il lavoro del falegname diventa una lente attraverso la quale si vedono le ingiustizie e gli orrori delle guerre ("Falegname costruisci le stampelle / per... (continua)
Maria:
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 4/12/2004 - 18:50
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Lucciole sul confine

Si trova nell'album "Percorsi di Musica Sghemba" del 1996.

È una canzone ispirata al conflitto serbo-bosniaco, al dramma di quei popoli. Una canzone di pace e di dolore. Una canzone contro la guerra.

«La guerra come stravolgimento dei ruoli sociali, religiosi, etnici e di convivenza. Profughi senza più casa, senza più diritti, con un futuro incerto di rifugiati alla disperata ricerca di un Dio di cui potersi fidare.»
(dalle note dell'album)
Lucciole sul confine anche se ci teniamo per mano
(continua)
inviata da eva 4/12/2004 - 17:16
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Rachel And The Storm

2004
Al di là degli alberi

Rachel Corrie, ragazza pacifista statunitense di 23 anni, voleva impedire, facendo scudo col proprio corpo, che i bulldozer abbattessero le case dei palestinesi a Gaza. Viene schiacciata il 16 Marzo 2003. Canzone ispirata da una poesia che Rachel scrisse alla madre pochi giorni prima di morire.

Le strofe in inglese sono cantate da Elisa.

Era una studentessa.
Si adagiò in traiettoria del Bulldozer di 9 tonnellate, disarmata e chiaramente visibile (portava un giubbetto fluorescente !!!).
La ruspa guidata da un soldato israeliano, sotto gli ordini del suo comandante, la travolse.
Il 16 marzo del 2003 Rachel difendeva con il proprio corpo non solo le sue idee ma anche il diritto della popolazione palestinese ad avere un’abitazione, una terra .

“Vi voglio bene. Mi mancate davvero. Ho degli incubi terribili, sogno i carri armati e i bulldozer fuori dalla nostra... (continua)
È arrivato il momento
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 4/12/2004 - 16:11
Percorsi: Rachel Corrie
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P.G.G.G.R.

da "D'anime e d'animali", il disco dei PGR dopo l'abbandono di Ginevra di Marco e Francesco Magnelli. Gianni Maroccolo, Giorgio Canali e Giovanni Ferretti resistono.

Testo: G.L. Ferretti - Musica: G. Maroccolo - G. Canali - C. Della Monica
Però Gianni Giorgio Giovanni Resistono
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 4/12/2004 - 15:44
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What Have They Done To The Rain?

[1962]
Lyrics and music by Malvina Reynolds
Testo e musica di Malvina Reynolds

Joan Baez, dal vivo, una volta introdusse questa canzone (su testo della grande e misconosciuta Malvina Reynolds) in questo modo: "This is the gentlest protest song I know". "Che cosa hanno fatto alla pioggia?", ci si chiede con questa canzone? Sicuramente il riferimento è al "fall-out", la terribile "pioggia nucleare" che si ha dopo l'esplosione di una bomba atomica...

(Riccardo Venturi)

People now think of this as a song about acid rain, but it was originally written as part of a campaign to stop aboveground nuclear testing, which was putting strontium-90 in the air, where it was washed down by the rain, got into the soil and thence to the grass, which was eaten by cows. When children drank the cows’ milk the strontium-90, chemically similar to calcium but radioactive, was deposited in their bones. Mothers... (continua)
Just a little rain falling all around
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/12/2004 - 00:26
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Where Have all the Flowers Gone

SPAGNOLO /SPANISH / ESPAGNOL [2]
Red Latinoamericana de Liturgía

La seguente versione spagnola è a cura addirittura della Rete Latinoamericana di Liturgia (RLL, Red Latinoamericana de Liturgía), un organismo che si occupa dei canti da eseguire in chiesa durante la messa. La riprendo dal sito "Recursos cristianos", che però la attribuisce (erroneamente) a Marlene Dietrich, la inolvidable actriz y cantante alemana, antinazista y luchadora por la paz. Un ulteriore segnale della fama della versione tedesca cantata da Marlene Dietrich.

The following Spanish version has been prepared (!) by the Latin American Liturgy Network (RLL, Red Latinoamericana de Liturgía), an organization concerned with church songs for the Holy Mass. We reproduce it from the webpage "Recursos Cristianos" (Christian Resources), which hovewer attributes it to Marlene Dietrich, the unforgettable German actress and singer, an oppositor of Nazism and fighter for peace. A further token of the world renown of the German version performed by Marlene Dietrich.
DIME DÓNDE ESTÁN LAS FLORES
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 3/12/2004 - 00:12
Un avviso personale e un saluto da parte di Riccardo Venturi. Leggere il guestbook.
Riccardo Venturi 2/12/2004 - 19:27
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Notte di San Severo

Questa canzone deve far pensare... tutte quelle persone che inneggiano ancora oggi a quei periodi bui che hanno contrassegnato la storia italiana.
Io l'ho ascoltata per caso, e oggi ho messo il repeat allo stereo e l'ho sentita 6-7 volte.
È una canzone che mi fa commuovere.... non scherzo. Saluti ai compagni
thomas da livorno 2/12/2004 - 15:48
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Creemos el hombre nuevo

1° dicembre 2004
CREIAMO L'UOMO NUOVO
(continua)
1/12/2004 - 15:20
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Mai 40

On jouait un air comme celui-ci
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 30/11/2004 - 22:20
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Libre Liban

[1989]
Testo e musica di Guy Béart
Liban libre
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 30/11/2004 - 22:18
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Petit homme mort au combat

[1983]
Paroles et musique de Daniel Balavoine
Testo e musica di Daniel Balavoine
Album: "Loin des yeux de l'occident"

Per questa canzone non sono purtroppo disponibili video su YouTube. [Questo nel 2004; ora ci sono, ndr] Ma Daniel Balavoine lo vogliamo ricordare lo stesso, con due filmati memorabili, due suoi "coups de gueule" televisivi. Non era certo uno che la mandava a dire, Daniel: né che avesse davanti il presidente Mitterrand, né un ascoltatore razzista (o meglio, "io non sono razzista ma...")

1. Il "coup de gueule" a Mitterrand
2. ...e quello a "io non sono razzista, ma...

Grazie di cuore a Leandro e Manuela per avermeli segnalati e spediti a suo tempo. [RV]

Étendu
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 30/11/2004 - 22:11
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Les aventures de Simon et Gunther Stein

[1977]
Testo di Daniel Balavoine
Musica di Daniel Balavoine e Guy Guermeur

Per questa canzone non sono purtroppo disponibili video su YouTube [Questo a suo tempo; ora ci sono,ndr]. Ma Daniel Balavoine lo vogliamo ricordare lo stesso, con due filmati memorabili, due suoi "coups de gueule" televisivi. Non era certo uno che la mandava a dire, Daniel: né che avesse davanti il presidente Mitterrand, né un ascoltatore razzista

1. Il "coup de gueule" a Mitterrand
2. ...e quello a "io non sono razzista, ma...

Grazie di cuore a Leandro e Manuela per avermeli segnalati e spediti [RV]
Le petit Gunther
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 30/11/2004 - 20:01
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La guerre à l'Armée

Derrière les fougères errent
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 30/11/2004 - 19:51

Enfants sans patrie

Una straordinaria "Marsigliese alla rovescia"...
Tant que le temps coule à flot, on en a du pot
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 30/11/2004 - 19:50
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Enfant de la guerre

[1978]
Testo e musica di Dick Annegarn
Miasme humide, un ciel critique
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 30/11/2004 - 19:48
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Avant la guerre

[1978]
Parole e musica di Charles Aznavour
Anche cantata con Isabelle Aubret
J'avais vingt ans une âme tendre
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 30/11/2004 - 16:45
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Quand la liberté s'envole (Basta!)

Quand la liberté s'envole
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 30/11/2004 - 16:33
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Ma che volete che vi canti

In Africa una sera vicino alla foresta
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 30/11/2004 - 16:30
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La colombe

Dans une cage ouverte, une colombe
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 30/11/2004 - 16:28
Un calorosissimo benvenuto ai Muvrini e alle loro bellissime canzoni di pace e di tolleranza dalla Corsica.
Riccardo Venturi 30/11/2004 - 14:39
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Cuore di bimbo

da "Disperati, intellettuali, ubriaconi" (Bobo Rondelli & Stefano Bollani)

Bobo Rondelli, ex leader del gruppo livornese degli Ottavo Padiglione, e Stefano Bollani, eclettico pianista jazz, hanno realizzato insieme un disco "Disperati intellettuali ubriaconi" che ha palesi riferimenti compositivi e stilistici a grandissimi della nostra canzone (Buscaglione, Ciampi, Conte, Endrigo, Jannacci, Gaber, fors'anche Bubola).

Il disco alterna testi ironici ad altri molto toccanti, malinconia e allegria.
Sono presenti due cover: "Un giorno dopo l'altro" di Luigi Tenco e "Io e te Maria" di Piero Ciampi.


Il tema di questa canzone purtroppo è sempre attuale. I bambini come vittime principali delle guerre
Cuore di bimbo, piccolo seme
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 29/11/2004 - 23:53

I Don't Want To Be A Soldier

anonimo
From/Da
The Socialist Songbook

Così cantavano i richiamati inglesi alla "Grande guerra"...mentre i tromboni della guerra parlavano di "ardore patriottico", magari.
I don't want to be a soldier
(continua)
29/11/2004 - 23:02

They're Talking War

anonimo
They're talking war. Who's talking war?
(continua)
29/11/2004 - 22:57

Not One Cent

anonimo
Not one cent shall be spent
(continua)
29/11/2004 - 22:56

No More War

anonimo
No more shall we fight their battles,
(continua)
29/11/2004 - 22:52
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Mourir pour des idées

Nella traduzione di De André manca la penultima strofa, della quale riportiamo la versione letterale di Riccardo Venturi.
Più avanti riportiamo anche la traduzione letterale dell'intera canzone - visto che la versione di De André è piuttosto libera.

«Questa è, come si può ben vedere, l'affermazione (del tutto logica nell'"ottica" brassensiana) dell'inutilità totale dei rivolgimenti [...], della morte come solo corollario di tutti i grandi mutamenti, dell'immobilismo più totale. E De André, toh, questa strofa non ce l'ha messa. Vorrà dire pure qualcosa, no?»
(Riccardo Venturi, da it.fan.musica.de-andre 26/3/2003)
Ora se bastasse qualche ecatombe
(continua)
29/11/2004 - 21:57




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