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Prima del 2004-11-15

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U.N.

Un'emozione per viaggiare nel tempo
(continua)
15/11/2004 - 18:11
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Tien An Men

(live 14 giugno 1989, Piazza Annunziata, Concerto per Tien An Men)
Pubblicata solo sul disco dal vivo "Live in Punkov"
Tempi moderni forti sporchi e sanguinanti
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 15/11/2004 - 18:07
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Libero nell'aria

Parole di Roberto Kunstler
Musica di Sergio Cammariere

"La pace e la speranza, sono l'unica condizione umana accettabile e chiara, contrapposta alla confusione e alla caducità delle cose che porta con sé, per sua natura, la guerra"
(Sergio Cammariere)

La strofa delle "facce bianche dai microfoni", che secondo me è la più bella della canzone, è stata ingiustamente esclusa in molti siti che riportano il testo. Siccome c'è scritto radio edit, forse è stata esclusa nella versione da passare per radio? Se è davvero così, è una (forse auto-) censura di cui bisognerebbe discutere.
(Lorenzo Masetti)
Con un pensiero che volava
(continua)
15/11/2004 - 17:20
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American Life

(2003)

Di questa canzone è significativamente pacifista, più che il testo, il videoclip che mostra immagini di guerra, evidentemente individuati come conseguenza dell'"American Lifestyle"

From the lyrics alone this Madonna song doesn't appear to be anti-war. It is the video that is making a statement. Set at an elite fashion show the video shows clips of American excess up against scenes of war -- decidely political.
Do I have to change my name? Will it get me far?
(continua)
15/11/2004 - 16:33
Un nuovo layout per la homepage, finalmente basato sui fogli di stile e non più sulle tabelle. Segnalo anche che la nuova pagina dei percorsi ha sostituito completamente la vecchia. E c'è un'immagine per ogni "percorso"
Lorenzo Masetti 15/11/2004 - 16:00
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La madre

Versi di Giulio Stocchi
Musica di Gaetano Liguori

da "La cantata rossa per Tall El Zaatar"

«Ci sono momenti in cui si fa fatica a scrivere di musica. Ci sono momenti in cui la musica neanche la si vorrebbe sentire, per stare fermi e meditare. Questo è un momento così. Ma la potenza della musica è infinita e anche sull'orlo di una tragedia riesce a farsi strada, ad arrivare fino a te e a parlarti con i suoni e le parole giuste. E allora come lo si deve leggere se non come un segno del destino (beffardo? Benevolo? A voi la scelta) il fatto che proprio da quest'estate sia finalmente disponibile in cd un disco seminale?

"La cantata rossa per Tall El Zaatar" con cui Gaetano Liguori (jazzista, autore delle musiche) e Giulio Stocchi (poeta-operaio, autore dei versi) hanno voluto nel lontanissimo 1977 celebrare la tragedia del popolo palestinese, ricordando la strage del 1976, l'epilogo di un... (continua)
Ahi
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 15/11/2004 - 11:19
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Le Déserteur

ITALIANO / ITALIAN / ITALIEN [9] - Alessio Lega


Versione italiana letterale di Alessio Lega
Version italienne littérale d'Alessio Lega
Word-for-word Italian version by Alessio Lega

Da un articolo su Sguardomobile


Riportiamo questa versione letterale, perché le altre versioni italiane sono abbastanza libere.
IL DISERTORE
(continua)
15/11/2004 - 11:00
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Masters Of War

Mi viene segnalata da Carlo Cesaretti la seguente notizia comparsa su "Maggie's Farm", il sito italiano di Bob Dylan:

MASTERS OF WAR E GEORGE W. BUSH

Al Liceo di Boulder in Colorado il Servizio Segreto indaga su una band scolastica che esegue "Masters of War" con presunte minacce di morte al presidente Bush e requisisce il testo della canzone.

Boulder, Colorado - I genitori e gli studenti si sono detti offesi per il nome che la band voleva darsi e per la canzone scelta.
Gli studenti si difendono dicendo che volevano eseguire "Masters of War", durante l'evento chiamato Boulder High School Talent Exposé, solo perchè sono fans di Bob Dylan e per esprimere le proprie opinioni.
Ma aluni studenti ed i loro genitori hanno dichiarato che durante le prove la celebre strofa finale della canzone di Dylan ("And I hope that you die, and your death will come soon...") veniva trasformata in "E spero... (continua)
Riccardo Venturi 15/11/2004 - 09:18
Dal pomeriggio di oggi una grande novità: la nuova organizzazione dei percorsi tra le canzoni. Nella nuova pagina dei percorsi per argomento si possono vedere alcuni argomenti che legano più canzoni. Se una canzone fa parte di un gruppo, viene segnalato nella pagina della canzone e si possono andare a vedere le altre canzoni nello stesso gruppo.
Naturalmente contiamo di aggiungere presto nuovi percorsi, tra quelli nuovi aggiunti oggi vi segnalo il percorso dei papaveri, caro a Riccardo.
Lorenzo Masetti 14/11/2004 - 19:17

Corrido de la represión estudiantil del 26 de julio

[1968]
Soldados y granaderos,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2004 - 12:21
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Corrido de la ocupación militar de la universidad

[1968]
Diez mil soldados salieron de los cuarteles
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2004 - 12:20
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Conquistadores destruyen Itzá

[1541]
Dal Chilam Balam de Chumayel


IL CHILAM BALAM DE CHUMAYEL

Il Chilam Balam de Chumayel, redatto nel 1541, è il più importante dei Chilam Balam, testi sacri e profetici scritti dai sacerdoti Maya specialmente nello Yucatán, durante la Conquista spagnola. Gli autori di questa opera esoterica e di interpretazione assai ardua, come ogni tipo di scrittura sacra tradizionale, sembrano rifugiarsi nella religione cristiana per poter trasmettere le dottrine cosmogoniche autoctone, assimilandole alla religione dei conquistatori (come accade anche ai giorni nostri); ciò costituisce una prova della capacità e dell'intelligenza dei saggi e dei sacerdoti indigeni.

Il testo originale del Chilam Balam de Chumayel è in náhuatl, l'idioma Maya parlato ancora oggi. Nel testo esoterico, però, sono contenute anche alcune cronache in forma di canto, come questa che narra la distruzione di Chichén-Itzá,... (continua)
La luna, el viento, el año, el día;
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2004 - 12:14
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Paloma de la paz

Canto della resistenza antifranchista spagnola posteriore alla guerra civile.
Que no que no paloma no
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2004 - 12:11
Altra novità speriamo molto gradita: è in preparazione una lista di tutte le "CCG" liberamente scaricabili in formato .mp3 o .OGG Vorbis, con i relativi links per ognuna di esse. La lista sarà disponibile a giorni.
Riccardo Venturi 14/11/2004 - 12:02

Chanson de silos

[1910]

Sull'aria di "La Chanson du linceul". I "silos" erano, nelle caserme militari in Africa ("Biribi"), le buche ripiene a metà di sabbia nelle quali venivano lasciati per ore o giorni i soldati puniti.
Sous le soleil qui nous accable,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2004 - 05:13

Chanson à ne pas écrire

Dedicata a Georges Brassens, è una risposta (a mio parere assai opportuna) à "Les deux oncles", la canzone pacifista sì, ma anche qualunquista assai, del "tonton Georges".
À Georges Brassens
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2004 - 05:10
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Campanades a morts

[1976]
Testo e musica di Lluís Llach

È il 3 marzo 1976 a Vitoria (Gasteiz), nei Paesi Baschi. Siamo nel periodo immediatamente successivo alla morte di Francisco Franco, il cosiddetto "periodo di transizione" durante il quale al Ministero dell'Interno spagnolo, quindi a guida delle forze di polizia e di repressione, si trova ancora un fascista, Manuel Fraga Iribarne, leader di "Alianza Popular" (il partito di destra sotto il quale si era riciclata la vecchia Falange). Manuel Fraga Iribarne, nato nel 1922, è vissuto fino a 89 anni; negli ultimi anni è stato (come dubitarne?) un "moderato centrista" e ha dispensato le sue moderatissime saggezze. E' stato "eurodeputato" e senatore. Da fascista, era stato tra gli assassini di Julián Grimau.

Da gennaio era iniziata nei Paesi Baschi un'ondata di scioperi; il 3 marzo, mercoledì delle Ceneri, era stato convocato uno sciopero generale cui avevano... (continua)
I
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2004 - 04:38
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Bas Biribi

Biribi, Biribi, c'est là-bas en Afrique
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2004 - 04:27
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Au nom de Dieu

[1998]
Paroles et musique de Pierre Perret
Testo e musica di Pierre Perret
Album: La bête est revenue

Una canzone contro la guerra, sì, ma soprattutto ferocemente anticlericale e antireligiosa. Per questo mi piace doppiamente. Non ne consiglio la lettura ai pacifisti con gli occhi rivolti troppo al cielo. [RV]
Depuis la nuit des temps,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2004 - 04:19
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Lied der Jaramafront

Testo di David Martin (Ludwig Detsinyi)
Musica di Ernst Busch

Un'altra canzone dove compaiono dei papaveri rossi, il simbolo dei caduti in guerra. Proviene dalle Brigate Internazionali tedesche "Thälmann" durante la guerra civile spagnola.

La canción en alemán, "Lied der Jaramafront" (Canción del frente del Jarama) también conocida como "Am Rio Jarama" fue escrita por David Martin, seudónimo de Ludwig Detsinyi, (1915-1997) nacido en Hungría y educado en Alemania. En 1937 viajo a España como voluntario y estuvo destinado a los servicios médicos de las Brigadas Internacionales. Esta canción la escribió en España en 1938 y alcanzó bastante popularidad en los países del Este de Europa.

da Altavoz del Frente.
Genossen im Graben: singt alle mit!
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2004 - 04:12
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Aleluya

[1968]

Un'altra canzone sul massacro di Piazza delle Tre Culture, a Città del messico, il 2 ottobre 1968 (si veda anche: "Tragedia de Plaza de las Tres Culturas [Corrido del 2 de Octubre]" di Judith Reyes). Días Ordáz era il presidente messicano dell'epoca.

LA QUESTIONE DELL'AUTORE

Originariamente avevamo riportato questi autori:

Parole di Alfonso Corona del Rosal
Musica di Venus Rey

(Così in diversi siti, tra i quali La musica dell'altra Italia e Canciones del 68).

Però con la seguente avvertenza:

«Sull'autore del testo di "Aleluya" non sono riuscito a reperire notizie precise in rete; curiosamente, però, sotto il nome di "Alfonso Corona del Rosal" viene da più parti riportato il generale responsabile della sicurezza interna incaricato dal governo messicano di tenere sotto controllo il movimento studentesco, e che avrebbe avuto una parte di rilievo proprio nella strage di piazza... (continua)
Estas son las cosas que me hacen
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2004 - 02:06

À la caserne

anonimo
Pubblicata nel 1898 sull’ “Almanach du Père Peinard”, l’annuario del settimanale fondato nel 1889 da Émile Pouget (1860-1931), militante anarchico, antimilitarista e sindacalista rivoluzionario francese.
Sulla melodia di “À Saint-Lazare” di Aristide Bruant
Petit conscrit, tu vas quitter
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2004 - 01:58
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A bas l'Etat policier (Abalétapolicié)

ABBASSO LO STATO DI POLIZIA
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2004 - 01:53
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Ventiquattro megatoni

[1962]
Détournement di Umberto Eco
Sul motivo di Ventiquattromila baci
(Celentano/Ciacci, 1961)

Tra le multiformi attività di Umberto Eco c'è stata anche quella di autore di canzonette, perlopiù parodie di canzoni conosciute in chiave satirica (ricordiamo anche "Tuppe tuppe colonnello" dedicata allo scandalo della costruzione dell'aeroporto di Fiumicino). Questa è sull'aria di "Ventiquattromila baci" di Adriano Celentano.
Son ventiquattro megatoni
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2004 - 01:45

Valpreda è innocente

[1972]
Testo e musica di Franco Trincale
Dall'album "Canzoni nostre".

La ballata del Pinelli.

L'arresto di Pietro Valpreda, il 16 dicembre 1969 (quattro giorni dopo la strage di Piazza Fontana), segna il vero e proprio inizio della strategia della tensione, e della relativa repressione poliziesca che uno stato in mano quasi totalmente, nei suoi vari apparati, agli elementi più oscuri legati al fascismo nazionale e internazionale ed ai servizi segreti mette in atto per creare le basi di un colpo di stato caldeggiato dagli Stati Uniti e dalla CIA (ricordiamo che quegli sono gli anni della "strategia dei golpe" a livello internazionale: Grecia e Cile sono gli episodi paradigmatici) nel nome della "lotta anticomunista".

Pietro Valpreda è naturalmente innocente; la "pista anarchica" si rivela sin dall'inizio come un preciso tentativo di occultare la vera natura della strage di Piazza Fontana.... (continua)
La verità del dodici dicembre
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2004 - 01:35

Tutti sapete quell'otto settembre

Armando Mezzini
Reg. di Gian Paolo Borghi e Giorgio Vezzani, 1982, inf. Armando Mezzini, autore e cantore popolare, nato a Pieve di Roffeno di Vergato nel 1911, al tempo residente a Riola di Vergato, contadino, quindi operaio delle ferrovie e di nuovo in tarda età agricoltore.

(Da: La musica dell'Altraitalia)
Tutti sapete quell'otto settembre
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2004 - 01:30
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Tutti quei monti che io cavalcai

anonimo
Canto di resistenza romagnolo.
Tutti quei monti che io cavalcai
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2004 - 01:28

Tu lo sai compagno a Marzabotto

Incisa da Cristina Rapisarda e il Nuovo canzoniere Milanese nell'album "Compagno Vietnam" (1966).
Il boia di Sant'Anna di Stazzema e di Marzabotto: Walter Reder detto "Il monco"

(Alessandro)
Tu lo sai compagno a Marzabotto
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2004 - 01:26
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Torna a casa americano

La canzone era stata, sulla scorta delle informazioni reperite sulla "Musica dell'altra Italia", inserita finora come anonima, e con un testo largamente incompleto. Le informazioni erano inoltre in diverse parti errate. Riportiamo comunque la parte esatta della vecchia introduzione, espunta da quelle errate:

"Canzone, sicuramente di autore [...], è stata probabilmente cantata per le prime volte nel 1951, anno della venuta del gen. Eisenhower a Parigi e a Roma (gennaio), qualche mese dopo l'aggressione alla Corea (giugno 1950). Venuta che diede luogo a grandi manifestazioni popolari antiamericane sia in Francia che in Italia.

Lee Dayton era allora rappresentante del Piano Marshall in Italia e Harry Truman era il Presidente degli Stati Uniti."

La canzone è in realtà stata scritta da Fausto Amodei. Riportiamo a tale riguardo le informazioni provenienti dal sito del Gruppo Pane e Guerra,... (continua)
Per le strade e le città
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2004 - 01:21

Tante storie si sente cantare

L'autore è un poeta popolare di Castelfranco di Sopra, Arezzo. Reg. di Dante Priore, Terranuova Bracciolini, 1978, inf. Lorenzo Gori.

Il testo fa riferimento alla fucilazione da parte dei tedeschi, nel 1944, a Pulicciano, frazione di Castelfranco di Sopra. di tre ostaggi (il parroco don Bianco Cotoneschi, il contadino Alfredo Calcinai e l'artigiano Primo Giusti, quest'ultimo scampato fortunosamente alla morte).

(Da "La musica dell'Altraitalia")
Tante storie si sente cantare
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2004 - 01:17
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Tall al Zaatar

Parole di Perazzini-Bernieri - Musica di Eliseo

Si veda anche la "Cantata Rossa per Tall al Zaatar" di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.
Tall El Zaatar sulla collina
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2004 - 01:14
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Tapum

anonimo
Di questo celeberrimo canto della prima guerra mondiale fu fatta una versione durante la guerra partigiana, ovviamente adattata alla situazione. La versione non è mai stata incisa e ne riprendo il testo dalla "Musica dell'Altraitalia".

(Riccardo Venturi)
Questa sera si va in azione
(continua)
14/11/2004 - 01:13
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Soldato Nencini

Parole e musica di Enzo Jannacci.
nell'LP "Sei minuti all'alba" del 1966
Soldato Nencini, soldato d'Italia
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2004 - 00:55

Soldai che va alla guerra

anonimo
Dal repertorio del duo di Piadena,
Soldài che va alla guerra
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2004 - 00:53

Siam tutti bagnati

anonimo
Canto della prima guerra mondiale registrato nel 1970 da Gianno Bosio a San Lorenzo Guazzone di Piadena.
Siam tutti bagnati
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/11/2004 - 00:47
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Era Natale

bella
davvero
bravi ragazzi
siete cisti
sidra 13/11/2004 - 22:13
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La guerra di Piero

CASATENOVESE / CASATENOVO BRIANZA DIALECT - Lele de Casanöv

La (stupefacente) versione della canzone nel dialetto brianzolo di Casatenovo (LC) inviataci da "Lele de Casanöv" (Gabriele di Casatenovo).
Ancora grazie a Lele per la sua fatica.

The (amazing) version in the Brianza dialect of Casatenovo, Lecco, made and contributed by "Lele de Casanöv" (Gabriele of Casatenovo).
Thanks to Lele for his work.

La (surprénante) version dans le dialecte lombard de Casatenovo Brianza (province de Lecco) préparéet et envoyée par "Lele de Casanöv" (Gabriele de Casatenovo).
Merci à Lele pour son travail!

LA GUERA DE PEDER
(continua)
inviata da Lele de Casanöv 13/11/2004 - 22:00

S'eri là fœura che lavoravi

anonimo
Canzone contro il servizio militare, reg. in Brianza dal Gruppo "Il Portone" di Vimercate. "Pelà la foeuja" significa sfrondare i gelsi; "capèlla" è un soprannome dei coscritti.
Da: La musica dell'Altraitalia)
S'eri là fœura a pelà la fœuja
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 13/11/2004 - 18:20
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Sei minuti all'alba

SEI MINUTI ALL'ALBA
(continua)
13/11/2004 - 18:12
Alcune novità tecniche. L'RSS feed, che permette di aggiungere un segnalbro dinamico alle ultime 10 canzoni inserite. E l'indicazione delle data in cui è stata inserita ogni canzone. Purtroppo questo funzionerà solo per le canzoni aggiunte da ora in avanti, perché per le canzoni vecchie questa informazione non è stata salvata.

Il browser migliore per usare gli RSS è Firefox, che si può scaricare gratuitamente dal sito mozilla.org, ed è software libero. Usando Firefox, vi comparirà un simbolo arancione in basso a destra. Cliccandoci sopra potete aggiungere l'RSS ai segnalibri ed essere sempre informati delle ultime novità tra le Canzoni contro la guerra.
Lorenzo Masetti 13/11/2004 - 15:50
Molti frequentatori del sito si saranno chiesti: Ma un po' di mp3? Stiamo cercando di ovviare qua e là. Intanto un sito imprescindibile, contenente moltissime delle "CCG" liberamente scaricabili nei formati .mp3 e .OGG (convertibile con Goldwave): archivio di canzoni di lotta e movimento in formati liberati e liberanti.
Da sottolineare che il formato ogg è completamente libero e non ha i problemi di licenza che affliggono il più comune formato mp3. Tale sito verrà al più presto inserito tra i link fissi.
Riccardo Venturi 11/11/2004 - 17:25
Dopo le 1000 canzoni, oggi 10 novembre 2004 le "CCG" raggiungono un altro significativo traguardo: i 500 autori differenti. L'onore tocca, e ne siamo lieti, a Silvio Marata, un cantore popolare dell'Appennino bolognese, con un canto sull'otto settembre 1943.

Lorenzo e Riccardo.
Riccardo Venturi 10/11/2004 - 17:55
In via di rapida e totale ristrutturazione anche la sezione dedicata a Bob Dylan, con l'aggiunta soprattutto di nuove versioni in varie lingue. Da segnalare una prima assoluta: la versione giapponese di "Blowin' in the Wind", nonché la versione svedese di "Masters of war".
Riccardo Venturi 9/11/2004 - 14:28
Totalmente rifatta anche la sezione dedicata a Fabrizio de André: inserita una biografia completa in italiano, una nuova canzone (scoprite quale!), nuove traduzioni (tra le quali quella in inglese della "Guerra di Piero" , una prima in assoluto, e una nuova versione portoghese della medesima canzone) e nuove e più ampie introduzioni a tutte le canzoni.
Riccardo Venturi 8/11/2004 - 17:03
Continua la ristrutturazione totale di alcune pagine fondamentali: è il momento del portoghese José "Zeca" Afonso, uno degli autori più importanti della nostra raccolta. Inserita una nuova e completa biografia dell'autore, tre nuove canzoni, nuove traduzioni e l'incredibile storia di "Grândola vila morena", la sua canzone più celebre che diede l'avvio alla "Rivoluzione dei Garofani" del 25 aprile 1974. E' adesso possibile anche scaricare la canzone in mp3.
Riccardo Venturi 8/11/2004 - 01:29
Continuando a...festeggiare il traguardo, oramai superato, delle 1000 "CCG", è in corso una ristrutturazione profonda dedicata ad una delle "canzoni fondamentali", "Where Have all the Flowers Gone". Aggiunte notizie sulla canzone (la cui versione tedesca è stata lanciata da Marlene Dietrich!), una biografia completa di Pete Seeger e...l'attribuzione a quest'ultimo di "We Shall Overcome", da tutti creduta anonima!
Riccardo Venturi 6/11/2004 - 01:16
Sembrava quasi un'utopia: arrivare a mille canzoni contro la guerra. E invece, oggi, grazie alle decine di persone che, a partire dal febbraio del 2003, hanno prima raccolto testi su testi su newsgroup e mailing list e poi inserito direttamente le canzoni sul sito, ci siamo arrivati.
Non certamente per autocelebrarci, perché proprio non è il caso e non siamo certamente "i tipi"; ma solo perché la riteniamo una cosa importante.
Così come è importante che questo sito sia oramai divenuto un punto di riferimento a livello mondiale. Chi cerca una Canzone contro la guerra, per utilizzarla nella lotta contro ogni tipo di conflitto, di militarismo, di imperialismo e di sfruttamento dell'uomo sull'uomo, viene qui da noi. E noi saremo sempre pronti ad offrirgliene di nuove, sperando con tante altre novità.

Ma, per "festeggiare" adeguatamente la millesima canzone...non abbiamo scelto una canzone, ma quella che probabilmente è la più bella poesia contro la guerra mai scritta in ogni epoca, "Explico Algunas Cosas" di Pablo Neruda. Crediamo che, anche se nessuno ha mai messo in musica questo testo (almeno a quanto ne sappiamo), esso non possa e non debba mancare in una raccolta di questo genere e di questa ampiezza. Lo inseriamo quindi dandogli il rilievo che merita, e dando appuntamento alla canzone numero 2000.

Lorenzo Masetti e Riccardo Venturi.
Riccardo Venturi 4/11/2004 - 19:48
Penso che al "Generale" piaceranno le versioni in americanaccio che ho fatto delle sue canzoni "Quanto mi sei piaciuta Firenze" e "Operazione: tempesta sul pianeta", che vogliono essere atti di resistenza in questi giorni in cui la guerra segna, se mai ce ne fosse ulteriore bisogno, un altro punto a suo favore con la rielezione di George W. Bush. Uno stimolo a andare avanti, a non cedere mai. E noi lo facciamo direttamente nella lingua del dominatore, così non potrà mai dire che non capisca, dedicandole anche alle tante e tante persone che, negli USA, ancora non vogliono cedere. Malgrado tutto.
Riccardo Venturi 3/11/2004 - 18:20
La prima canzone palestinese in raccolta, di Alā' Zalzalli (di Ramallah). Nel testo arabo-palestinese traslitterato e nella traduzione italiana, inglese, francese e olandese. Il titolo è assai significativo: "Nahna meš erhabīn", cioè "Non siamo terroristi".
La canzone è preceduta da una lunga introduzione (in italiano e in inglese) che si prega di leggere attentamente.
Riccardo Venturi 30/10/2004 - 18:49
Segnialiamo la canzone Le soldat de Marsala di Gustave Nadaud (1815-1898). Praticamente una...progenitrice de La guerra di Piero di De André
Lorenzo Masetti 30/10/2004 - 15:50
Novità nel sito: lo spazio per le novità e gli annunci!
Lorenzo Masetti 30/10/2004 - 15:00




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