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Percorso Musica classica contro la guerra

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Luca Marenzio: Solo e pensoso i più deserti campi

In morte di Madonna Laura

Sonetto CCC da http://users.telenet.be/gaston.d.haese/petrarca%205.html

Quanta invidia ti porto, avara terra,
ch’abbracci quella, cui veder m’è tolto,
e mi contendi l’aria del bel vólto,
dove pace trovai d’ogni mia guerra!
Quanta ne porto al ciel, che chiude e serra,
e sí cupidamente ha in sé raccolto
lo spirto da le belle membra sciolto,
e per altrui sí rado si diserra!
Quanta invidia a quest’anime che ’n sorte
hanno or sua santa e dolce compagnia,
la qual io cercai sempre con tal brama!
Quant’a la dispietata e dura morte,
ch’avendo spento in lei la vita mia,
stassi ne’ suoi begli occhi, e me non chiama!
k 17/10/2018 - 18:25
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Va, pensiero

Kultasiivin nyt aatokset siirtyy
(continua)
inviata da Juha Rämö 13/10/2018 - 09:13
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Sarajevo

[2002]
Composta da / Composed by /
Composée par / Säveltäjä : Max Richter
Album: Memoryhouse


MEMORYHOUSE



Memoryhouse is the 2002 debut album by neo-classical composer Max Richter. Originally released in 2002 under the Late Junction label, the album was reissued by FatCat Records in 2009 and 2014 with alternative album artwork.

Memoryhouse received largely positive reviews from contemporary music critics. Pitchfork Media gave the album a very positive review in a retrospective review for the 2014 reissue on FatCat, stating:

Memoryhouse has become a landmark of the amorphous scene that would eventually earn the tags "post-classical" or "indie classical." Memoryhouse remains audacious but careful, intimate but vivid, innovative but reverent. In 2002, Richter’s ability to weave subtle electronics against the grand BBC Philharmonic Orchestra helped suggest new possibilities and locate... (continua)
(strumentale)
inviata da Andrea Marconi 10/10/2018 - 21:43
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Gegen den Krieg

Zülfü Livaneli ha inciso nel 1988 all'interno del suo disco "Gökyüzü Herkesindir" il brano "Hitler'e" ovvero la versione turca di "General, dein Tank"
HITLER'E
(continua)
inviata da Flavio Poltronieri 3/4/2018 - 12:44
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Different Trains

Commovente. Struggente. Da ascoltare
Stefania 28/1/2018 - 12:38
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Le pas d'armes du Roi Jean

[1828]
Versi di Victor Hugo (1802-1885), nella raccolta “Odes et Ballades”
Musica di Camille Saint-Saëns (1835-1921), compositore, pianista e organista (per baritono, 1885)

“Noi che siamo, per volontà divina, gentiluomini d’alto rango, bisogna che facciamo rumore sulla terra, e la guerra non è che un gioco...”

La versione di Saint-Saëns l’ho trovata su Hugomanie
Qui la versione completa della poesia di Hugo.
Par saint Gille,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 22/1/2018 - 13:52
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Noël des enfants qui n’ont plus de maisons

Chiedo a Riccardo verifica sulla corretta grafia. Danke schön!

Traduzione tedesca dal libretto della raccolta “Maudite guerre (Les musiciens et la Grande Guerre, Vol. 22)” (“Ihr verfluchten Kriege! Liederabend zum Ersten Weltkrieg”)
WEIHNACHTSLIED DER KINDER, DIE KEIN ZUHAUSE MEHR HABEN
(continua)
inviata da B.B. 15/1/2018 - 10:29

Is My Team Ploughing

[1896]
Versi del poeta inglese A. E. Housman, nella sua raccolta “A Shropshire Lad” pubblicata nel 1896
Musica di George Butterworth (1885-1916), compositore inglese, nel suo ciclo per baritono e pianoforte intitolato “Bredon Hill and Other Songs”, 1912. In seguito questa famosa poesia è stata musicata anche da altri compositori, tra cui Ivor Gurney e Ralph Vaughan Williams.

Shropshire, Herefordshire, Worcestershire, West Midlands, il cuore dell’Inghilterra rurale, la “terra della perduta felicità”, dove così tante giovani e forti braccia furono strappate agli aratri e agli affetti e costrette ad imbracciare spade e fucili per andare a morire per il mondo nelle guerre di Sua Maestà. Nello specifico, tra i versi de “A Shropshire Lad” sono sempre chiaramente visibili i fantasmi della seconda guerra boera…

Surreale conversazione tra due amici, uno vivo e l’altro morto in guerra. Ma la vita... (continua)
XXVII
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/1/2018 - 16:27

Bredon Hill

[1896]
Versi del poeta inglese A. E. Housman, nella sua raccolta “A Shropshire Lad” pubblicata nel 1896
Musica di George Butterworth (1885-1916), compositore inglese, nel suo ciclo per baritono e pianoforte intitolato “Bredon Hill and Other Songs”, 1912.

Shropshire, Herefordshire, Worcestershire, West Midlands, il cuore dell’Inghilterra rurale, la “terra della perduta felicità”, dove così tante giovani e forti braccia furono strappate agli aratri e agli affetti e costrette ad imbracciare spade e fucili per andare a morire per il mondo nelle guerre di Sua Maestà. Nello specifico, tra i versi de “A Shropshire Lad” sono sempre chiaramente visibili i fantasmi della seconda guerra boera…

Una triste canzone d’amore contro la guerra, sottolineata dall’incessante suono delle campane…

Aggiungo che il compositore, George Butterworth, morì il 5 agosto del 1916 a Pozières, durante la battaglia della Somme, freddato da un cecchino tedesco. Il suo corpo non fu nemmeno mai ritrovato...
XXI
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/1/2018 - 10:00
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E lucevan le stelle

[1899/1900]
Dall'opera Tosca, Atto III
Libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa
Musica di Giacomo Puccini
Dal dramma Tosca [1887] di Victorien Sardou
Prima esecuzione: Teatro Costanzi, Roma, 14 gennaio 1900
Tenore: Emilio De Marchi

Le opere liriche, non di rado, si basano su vicende nelle quali tragiche storie d'amore si intrecciano ad avvenimenti storici; tra di esse, probabilmente, la Tosca di Giacomo Puccini è tra quelle più note e pertinenti.

La Tosca pucciniana, su libretto di Giuseppe Giacosa e di Luigi Illica (piacentino di Castell'Arquato, a poca distanza da dove sto scrivendo adesso), fu rappresentata per la prima volta al Teatro Costanzi di Roma il 14 gennaio 1900. Inizialmente non fu accolta in modo troppo favorevole, ma nel giro di due o tre anni faceva già parte in pianta stabile del più importante repertorio lirico internazionale. Alla prima, si narra, accaddero... (continua)
E lucevan le stelle,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 8/1/2018 - 19:56
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Liszt Ferenc: h-moll szonáta

[1852-53]
La Sonata in si minore (S. 178) per pianoforte fu scritta dal compositore ungherese Franz Liszt tra il 1852 ed il 1853. Fu pubblicata nel 1854, con la dedica a Robert Alexander Schumann. Purtroppo all'epoca Schumann era già gravemente malato, ricoverato in una clinica psichiatrica dopo un tentativo di suicidio. Sarebbe morto un piao di anni più tardi. I primi a leggere ed eseguire lo spartito furono la moglie di Schumann, Clara, insieme ad un suo illustre ospite, Johannes Brahms. Il loro responso fu negativissimo (“solo cieco rumore”, “spaventevole”,...), a tal punto che la signora Clara non ringraziò nemmeno Liszt.

Propongo questa sonata, sebbene come Extra, perchè nel 2013 fu eseguita dal grande pianista argentino Miguel Ángel Estrella al funerale dell'amica Myrtha Raia, anche lei pianista e maestra di molti pianisti argentini.

Myrtha Raia aveva 84 anni quando il 29 gennaio... (continua)
[strumentale]
inviata da Bernart Bartleby 22/10/2017 - 15:31
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Romance anonyme, mieux connue comme Jeux interdits

[1934? - Si veda introduzione]
[1934? - See introduction]
[1934? - Voir l'introduction]
Dalla colonna sonora del film Jeux interdits
Diretto da René Clément [1952]

Ah, le care, vecchie, immancabili dimenticanze delle CCG! Sì, è vero, ci siamo dimenticati per quasi quindici anni di Jeux interdits, di “Giochi proibiti” insomma, la colonna sonora fondamentale dell'omonimo film del 1952 di René Clément (a sua volta tratto dal romanzo Les jeux inconnus di François Boyer). Dimenticati sì, ma stavolta non del tutto. A dire il vero, la celeberrima melodia suonata alla chitarra che accompagna il film, aveva già “fatto capolino” in questo sito, e non c'è da stupirsene: essa è stata utilizzata letteralmente per decine di canzoni, arie, motivi, qualsiasi cosa. Nella fattispecie, nelle CCG c'era finita per Πέφτει ἡ Μαδρίτη (“Cade Madrid”) di Vicky Moscholiou; una canzone in lingua greca, tanto per... (continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/10/2017 - 20:42
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Le Veau d'Or est toujours debout

Je viens de découvrir une version extraordinaire de ce veau d'Or par José Van Dam. Extraordinaire aussi, car pour une fois, on comprend ce qui est chanté.



Lucien Lane
Lucien Lane 18/7/2017 - 18:24
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Inno delle Nazioni

"Toscanini: Hymn of the Nations" ("Arturo Toscanini conducting music of Giuseppe Verdi")

Diretto da Alexander Hammid
Fotografia di Boris Kaufman
USA, 1944

Bernart Bartleby 8/4/2017 - 20:32
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Le dormeur du val

La cattiva erba (1970)

Autori: Daisy Lumini, Palatroni, J. A. Rimbaud


La Cattiva Erba (Contro la guerra e le armi) è un album del 1970 di Beppe Chierici e Daisy Lumini che raccoglie 15 canzoni in italiano frutto di traduzioni e reinterpretazioni di poesie e canzoni che vanno da Archiloco e Lao Tsu ad Antoine attraverso più di 2500 anni di storia. Credo che il titolo piacesse particolarmente a Beppe Chierici, visto che lo ha riutilizzato recentemente per un album su Brassens.
Il tema della guerra, della sua inutilità, del dolore delle madri o delle mogli che attendono il ritorno è ricorrente, essendo alcuni brani molto antichi, non possiamo però attenderci invettive contro la guerra.

Il disco è purtroppo introvabile, se non fosse stato per Flavio Poltronieri che ce ne ha fornito una copia, con tanto di fruscii del vinile inclusi nei brani, perchè in vinile uscì l'LP nel 1970, non saremmo... (continua)
IL SOLDATO DORMIENTE
(continua)
inviata da dq82 26/3/2017 - 00:42
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La guerre

Cari amici, vi invio il testo di questa canzone rinascimentale, che ho appena ascoltato su Radio 3 (Concerti del Quirinale). Non è propriamente una canzone contro la guerra, però racconta di una battaglia (quella di Merignano, o Melegnano, vicino a Milano) del 1515 tra Francesi e Svizzeri, che provocò la morte di più di 15.000 uomini. Sconfitti, gli Svizzeri stipularono una pace, che fu l'inizio della loro scelta perpetua di neutralità.
Escoutez, tous gentilz Galloys,
(continua)
inviata da Renato Stecca 15/1/2017 - 13:09
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Ode an die Freude

FINLANDESE / FINNISH

Traduzione / Translation / Traduction / Suomennos: Kirsi Kunnas

https://en.wikipedia.org/wiki/Kirsi_Kunnas
OODI ILOLLE
(continua)
inviata da Juha Rämö 28/9/2016 - 17:15
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Bleuet

Please keep in mind that this is somehow my first attempt at translating french poetry in english. Including a rendition of the original typesetting was very difficult for me, I used more conventional ponctuation instead.
Young man of twenty
(continua)
inviata da Robbie 20/8/2016 - 00:21




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