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Autore Jean Ritchie

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Nottamun Town

anonimo
Nottamun Town
[XVI secolo / 16th Century /?/]
English Folskong with Appalachians Offsprings
Canzone popolare inglese con discendenti appalachiani
Tra gli interpreti: Jean Ritchie, Fairport Convention, Bert Jansch, Shirley Collins e Davy Graham

Nottamun Town, o Fair Nottamun Town, venerabile folksong britannica risalente forse al tardo medioevo (che nelle isole Britanniche comprende almeno tutto il XVI secolo), è una di quelle canzoni popolari che devono avere attraversato l'Atlantico già assieme ai Padri Pellegrini. Non si spiegherebbe altrimenti come mai la si sia ritrovata sparsa qua e là tra i Monti Appalachi, probabilmente l'area degli Stati Uniti d'America dove le antiche ballate britanniche d'importazione si sono meglio conservate. Ritrovata in alcune località appalachiane (spesso assai distanti l'una dall'altra) durante le ricerche di Alan Lomax, fu registrata da Jean Ritchie (1922-2015), grande... (continua)
In fair Nottamun Town, not a soul would look up
(continua)
inviata da Riccardo Venturi, da un'idea di Lorenzo Masetti 9/9/2016 - 14:41
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Gallows Pole

La versione di Jean Ritchie, in molti dei dischi di questa ormai ultranovantenne appalachiana virtuosa della voce e del dulcimer.
Gallows Pole
A cominciare da “Jean Ritchie” del 1957, per finire con “Jean Ritchie: Ballads from her Appalachian Family Tradition” pubblicato dalla Smithsonian Folkways Recordings nel 2003.
THE HANGMAN SONG
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 18/11/2014 - 14:29
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Blue Diamond Mines

Blue Diamond Mines
‎[1964]‎
Parole di Jean Ritchie, scritte sotto lo pseudonimo di Than Hall.‎
Musica di Jean Ritchie e Peter Pickow (figlio della Ritchie e del fotografo George Pickow) ‎
Dall’album “Clear Waters Remembered” pubblicato nel 1974‎



Jean Ritchie, “The Mother of Folk”, cantautrice e virtuosa del dulcimer degli Appalachi, oggi quasi ‎centenaria, tra la fine degli anni 50 e i primi anni 60 scrisse diverse canzoni sulla devastazione ‎prodotta dall’estrazione del carbone nelle regioni montuose del Kentucky. Per non subire ritorsioni ‎fu costretta a firmarsi con lo pseudonimo di Than Hall.‎
All’epoca in cui questa canzone fu scritta l’industria mineraria nel Kentucky era già in profonda ‎crisi, gran parte delle miniere erano già state chiuse e dietro di sé avevano lasciato solo ‎inquinamento e disoccupazione, degrado ambientale e sociale.‎
Si veda al proposito anche The L&N Don't Stop Here Anymore.‎

‎“… Nelle miniere, nei pozzi della Blue Diamond ho gettato via la mia vita lavorando…”‎
I remember the ways in the bygone days
(continua)
inviata da Bernart 2/7/2013 - 11:46
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West Virginia Mine Disaster‎

West Virginia Mine Disaster‎
‎[1968]‎
Parole e musica di Jean Ritchie
Dall’album “Clear Waters Remembered” pubblicato nel 1974‎



Una canzone che si riferisce al disastro minerario di Hominy Falls, West Virginia, accaduto il 26 ‎maggio del 1968 quando 25 minatori rimasero intrappolati nei pozzi a causa di un allagamento. ‎Quattro di loro morirono…‎

‎‎

‎“… Era mattino presto, lui passò accanto a casa nostra diretto verso la miniera. Era alto, snello, i ‎suoi occhi azzurri erano così dolci. Era un minatore, West Virginia il suo paese…”‎
Say, did you see him walking? It was early this morning
(continua)
inviata da Bernart 2/7/2013 - 11:25
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The L&N Don't Stop Here Anymore

The L&N Don't Stop Here Anymore
‎[1963?]‎
Parole e musica di Jean Ritchie, sotto lo pseudonimo di Than Hall.‎
Nell’album intitolato “Time For Singing” pubblicato nel 1966.‎
Interpretata da Guy Carawan, Johnny Cash e Michelle Shocked, tra i ‎tanti.‎

Jean Ritchie, “The Mother of Folk”, cantautrice e virtuosa del dulcimer degli Appalachi, oggi quasi ‎centenaria, tra la fine degli anni 50 e i primi anni 60 scrisse diverse canzoni sul devastazione ‎prodotta dall’estrazione del carbone nelle regioni montuose del Kentucky. Per non subire ritorsioni ‎fu costretta a firmarsi con lo pseudonimo di Than Hall.‎
All’epoca in cui questa canzone fu scritta l’industria mineraria era già in profonda crisi, gran parte ‎delle miniere erano già state chiuse e dietro di sé avevano lasciato solo inquinamento e degrado ‎ambientale. Anche le linee ferroviarie – come la Louisville and Nashville Railroad (L&N) - erano ‎state abbandonate,... (continua)
When I was a curly headed baby
(continua)
inviata da Bernart 2/7/2013 - 11:03
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Black Waters

Black Waters
‎[fine anni 60?]‎
Parole di Jean Ritchie
Musica di Jean Ritchie e Peter Pickow (figlio della Ritchie e del fotografo George Pickow) ‎
Dall’album “Clear Waters Remembered” pubblicato nel 1974‎


Dalle Cumberland Mountains del Kentucky, il suono del dulcimer degli Appalachi e la voce di Jean ‎Ritchie, “The Mother of Folk”, cristallina come dovevano essere le acque di quei posti prima che le ‎industrie minerarie le ammorbassero completamente…‎
I come from the mountains, Kentucky's my home
(continua)
inviata da Bernart 2/7/2013 - 10:21
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Working Class Hero

Working Class Hero
da "John Lennon/Plastic Ono Band" (1970)

Etichettata immediatamente come canzone "alla Dylan" (paragone che lo stesso Lennon minimizzò dicendo "chiunque canti di cose serie accompagnandosi con la chitarra e con la voce nasale suona un po' come il primo Dylan"). La progressione degli accordi e in parte la melodia sono basate in realtà su "Nottamun Town" nell'interpretazione di Jean Ritchie, la stessa melodia che Dylan usò per Masters Of War.

È una canzone contro un tipo di guerra diversa, ma non meno crudele, dalle guerre dichiarate tra Stati. La guerra, interna alla società, per "farsi una carriera", per "arrivare più in alto", dove bisogna scavalcare gli altri "imparando a sorridere mentre uccidi", La guerra imposta dall'arrivismo. La canzone più politica, più esplicita, schierata e spietata di John Lennon, un capolavoro assoluto.

Tra i numerosi artisti che si sono cimentati in una cover di questa canzone ricordiamo Marianne Faithfull, i Noir Désir, Roger Taylor e i Green Day.
As soon as you're born they make you feel small
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 10/3/2007 - 14:50
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Masters Of War

Masters Of War
[1963]

Dall'album "The Freewheelin' Bob Dylan"
From "The Freewhelin' Bob Dylan"
De l'album "The Freewhelin' Bob Dylan".

Testo di Bob Dylan
Musica: Bob Dylan, basata sulla rielaborazione di Jean Ritchie della ballata tradizionale inglese Fair Nottamun Town (video)

Lyrics by Bob Dylan
Music: Bob Dylan, based on Jean Ritchie's elaboration of the English folk-ballad Fair Nottamun Town

Paroles de Bob Dylan
Musique: basée sur la ré-élaboration par Jean Ritchie de la ballade traditionnelle anglaise Fair Nottamun Town





"Masters of War" startles Dylan himself. "I've never really written anything like that before," he recalls. "I don't sing songs which hope people will die, but I couldn't help it in his one. The song is a sort of striking out, a reaction to the last straw, a feeling of what can you do?" The rage (which is as much anguish as it is anger) is a way of catharsis, a way... (continua)
Come you masters of war
(continua)




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