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Autore Peggy Seeger

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The Meeting At Peterloo

anonimo
Anche nell’album del 1968 intitolato “Waterloo-Peterloo”, realizzato da The Critics Group, sotto la direzione di Ewan MacColl e Peggy Seeger
Bernart Bartleby 12/12/2017 - 13:32

Adieu, Farewell Earth's Bliss

[1592-93]
Versi del poeta elisabettiano Thomas Nashe (1567–1601), nella sua opera teatrale “Summer's Last Will and Testament”, pubblicata nel 1600.
Con il titolo “In Time of Pestilence” nell’antologia “The Oxford Book of English Verse: 1250–1900”, a cura di Arthur Quiller-Couch, 1919.
Nel 14° volume della raccolta di AA.VV. intitolata “Poetry and Song”, pubblicata nel 1967 da
James Gibson con la MacMillan and Co. Ltd. I curatori erano Ewan MacColl e Peggy Seeger.

A proposito de 'A livella

William 'Will' Sommers (o Somers, morto nel 1560), protagonista dell’opera di Nashe da cui sono tratti questi famosi versi, era il giullare del re Enrico VIII.
Diversi studiosi sostengono che buona parte della trilogia di William Shakespeare dedicata ad Enrico VI potrebbe essere stata scritta in realtà da Thomas Nashe.
Nell’iconografia dell’epoca, Thomas Nashe viene spesso rappresentato in catene perché la sua attitudine alla satira verso i potenti gli causò alcuni imprigionamenti.
Adieu, farewell earth's bliss!
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/12/2017 - 15:58
Se per caso andate alla fiera di Scarborough assieme a Simon & Garfunkel, ci dovreste anche andare insieme a un Cavaliere Elfo, a un Cantico contro la guerra, a un minatore di carbone, a Martin Carthy, Ewan McColl e Peggy Seeger, a Bob Dylan, al grande studioso americano Francis James Child, a Edipo e alla Sfinge, a Sansone, all'Indovinello Veronese, a un Laureato, ai Muppets e persino al Diavolo in persona... Una canzone dalla storia millenaria per la quale abbiamo voluto completamente rifare una pagina composita ed esauriente, con una nuova introduzione (per ora soltanto in italiano): Una storia molto, molto lunga...
Riccardo Venturi 2/7/2017 - 00:54

Yankee Doodle

[1973]
Parole di Ewan MacColl, sull'aria del noto inno patriottico americano
Nel disco “Folkways Record of Contemporary Songs”, con Peggy Seeger, Folkways Records

Feroce condanna della strage in Vietnam parodiando la settecentesca “Yankee Doodle”, canzonetta con cui gli inglesi prendevano in giro i miliziani americani ma che poi, dopo l'indipendenza, divenne uno dei più popolari inni patriottici degli USA...
Yankee Doodle came to town
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/6/2017 - 21:53
Video!

Buffalo Holler

[1973]
Parole e musica di Peggy Seeger
Nel disco “Folkways Record of Contemporary Songs”, con Ewan MacColl, Folkways Records

Aberfan, Wales, United Kingdom, 1966 = Buffalo Creek, West Virginia, USA, 1972.
In entrambe le località minerarie dedite all'estrazione del carbone si verificò che enormi accumuli di scarti di lavorazione, posti nel tempo a monte degli abitati, franarono a valle in seguito a giorni di piogge torrenziali, uccidendo nelle loro case centinaia di persone.
Responsabili furono le compagnie, che per aumentare il profitto non avevano provveduto ad uno smaltimento in sicurezza, e i governi, che avevano omesso i controlli più volte richiesti dagli abitanti, che sapevano della pericolosità della situazione ma molti di loro, le famiglie più povere, non erano in condizioni di mettersi da soli in sicurezza.
Nel caso di Aberfan, ci fu un padre che, quando venne chiamato dal... (continua)
Born in west Virginia, I've lived here all my life
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/6/2017 - 21:10

The Children

Parole e musica di Peggy Seeger
Nel disco “Folkways Record of Contemporary Songs”, con Ewan MacColl, Folkways Records
The children are born, they bud and they bloom
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/6/2017 - 20:15

Just a Note (the Exile Song)

[1958]
Parole e musica di Ewan MacColl e Peggy Seeger, con la produzione di Charles Parker della BBC Radio
Da “Song of a Road”, secondo capitolo delle Radio Ballads composte tra il 1958 ed il 1964 da Ewan MacColl per la BBC Radio

“Song of a Road” era dedicato alla costruzione della prima autostrada in Gran Bretagna, la M1, da Londra a Leeds
“Just a Note (The Exile Song)” è dedicata agli operai irlandesi che lavorarono in quell’impresa.
Just a note for time is short dear.
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 16/11/2016 - 16:00

Nobody Knew She Was There

[1977?]
Parole e musica di Ewan MacColl
Nell'album “Kilroy Was Here” del 1980, con Peggy Seeger
Testo trovato su Mudcat Café

Uno struggente omaggio di Ewan MacColl alla madre, Betsy Henry Miller, che lo crebbe in mezzo a mille difficoltà, in una povertà resa dignitosa dal suo instancabile lavoro come donna delle pulizie negli uffici e nelle imprese di Salford e Manchester, un lavoro invisibile che iniziava nel cuore della notte e finiva quando la città cominciava a pulsare... Il padre di MacColl, William Miller, era operaio fonditore, militante socialista, spesso licenziato e bandito per via della sua attività sindacale. Credo che il lavoro in fonderia ne avesse anche minato la salute. La coppia perse tre dei quattro figli, sopravvisse solo Ewan, e nonostante tutte queste avversità la forza della piccola Betsy fu sempre incrollabile...
She walks in the cold dark hour before the morning
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/11/2016 - 23:26

Student Edward

1973
Ewan MacColl & Peggy Seeger
At the present moment

Broadside #97 aprile-maggio 1969
Where have you been all the whole day long,
(continua)
inviata da Dq82 9/11/2016 - 15:04
Video!

Valet

[1986]
Testo di Mikael Wiehe
Musica: Peggy Seeger
Album: Björn Afzelius & Mikael Wiehe

Lyrics by Mikael Wiehe
Music by Peggy Seeger
Album: Björn Afzelius & Mikael Wiehe

Text av Mikael Wiehe
Originalmusik av Peggy Seeger
Album: Björn Afzelius & Mikael Wiehe

1986: I due principali “mostri sacri” della canzone d'autore e militante svedese, Björn Afzelius e Mikael Wiehe, si uniscono in un “duo” alla Dalla & De Gregori, per fare un sia pur minimo paragone più vicino a casa nostra. Sono passati pochi mesi dall'assassinio a sangue freddo del primo ministro antifascista Olof Palme (28 febbraio 1986), di cui ho un ricordo diretto delle lacrime della mia insegnante di letteratura svedese, Birgitta Ottosson, la mattina dopo in facoltà; e non erano lacrime finte o di circostanza. Così come ho ancora negli orecchi la stessa insegnante che diceva che erano stati i fascisti dentro... (continua)
Fröna växer sakta under ytan. Dom trivs där det är fuktigt, mörkt och kallt.
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 28/10/2016 - 09:51

Draglines

[197?]
Parole e musica di Deborah Silverstein
Testo pubblicato Broadside # 150, 1984
Interpretata dal collettivo femminile (e femminista) New Harmony Sisterhood Band nel loro disco intitolato “...And Ain't I a Woman?” pubblicato nel 1977 dalla Paredon Records.

Interpretata da Peggy Seeger nel suo disco del 1982 intitolato “From Where I Stand: Topical Songs from America and England”

Infine nel disco dell’autrice intitolato “Around The Next Bend” del 1987.
Coalport PA
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 12/8/2015 - 10:34

Four-Minute Warning

Parole e musica di Peggy Seeger
Nel disco del 1980 intitolato “Kilroy Was Here”, con Ewan MacColl




Four-Minute Warning” è il nome del sistema pubblico di allarme attivo in Gran Bretagna tra il 1953 ed il 1992 per allertare – inutilmente – la popolazione in caso di attacco nucleare sovietico.

La Guerra Fredda ed il terrore nucleare (!) sono rimasti impressi nella cultura popolare inglese fino ai giorni nostri e ai “4 minuti” hanno fatto riferimento molti artisti nelle loro canzoni, dai Chaos UK a Roger Waters, da Brian Eno ai Radiohead.
Si veda anche, già presente sul sito, Four Minutes to Midnight.
Estimation of distance and effect were taken from a small report in The Guardian. The places are in and around London.
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 31/7/2015 - 10:34

The Vandals

Parole e musica di Ewan MacColl
Nel suo disco del 1980 intitolato “Kilroy Was Here”, con Peggy Seeger
The wind is so hot and it blows with such fury
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 31/7/2015 - 09:26

Lullabye for a Very New Baby

Parole e musica di Peggy Seeger
Nel disco del 1980 intitolato “Kilroy Was Here”, con Ewan MacColl

Una ninna nanna che nel suo tragico epilogo mi ha subito ricordato Dormi, piccolo amore mio di Jóhann Sigurjónsson, magistralmente introdotta e tradotta di recente dal nostro Ríkarður V. Albertsson (Riccardo Venturi)
Oh the summer was long and the autumn too
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 31/7/2015 - 09:13
Video!

Seven Days of the Week

Parole e musica di Ewan MacColl
Nel suo disco del 1980 intitolato “Kilroy Was Here”, con Peggy Seeger

Una canzone che non può non ricordare la Domande di un lettore operaio di Brecht.
My old man got up on Monday morning,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 31/7/2015 - 08:59

Ladybird

Parole e musica di Ted Edwards, folksinger del Lancashire
Alcuni termini sono in “lanky”, il dialetto della regione (childer per children, telly per TV, tha per you, thi per your, wom per home, ecc.)
Nel disco di Ewan MacColl del 1980 intitolato “Kilroy Was Here”, con Peggy Seeger

Un ritornello che più recentemente è stato ripreso dai Tears For Fears nella loro “Ladybird” contenuta nell’album “Everybody Loves a Happy Ending” del 2004.

“Ladybird” è il nome inglese della “Coccinella Magnifica”…
Ladybird sat on me hand
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 30/7/2015 - 15:14

In Praise of Famous Men (and Women)

[1979-80]
Parole e musica di Ewan MacColl
Nel suo disco del 1980 intitolato “Kilroy Was Here”, con Peggy Seeger

Canzone in “lode” dei grandi uomini che alla fine degli anni 70 si apprestavano a guidare la “perfida Albione” per oltre un decennio, i Tories di “Attila The Hen” (Attila la Gallina), di “Mag The Knife” (al posto del personaggio brechtiano Mackie Messer / Mack The Knife), della “Cast-Iron Lady” amica di Pinochet, della “Hitler in drag”, ossia – come sarà capito – “The Right Honourable The Baroness Margaret Thatcher”.

A far da paggetti alla Lady di Ferro una corte di “grandi uomini”, come Sir Edward Heath, altro pezzo grosso dei conservatori negli anni 60 e 70, e tutta la “press-gang” del Conservative Monday Club, la lobby incaricata di essere “The Guardian of the Tory Conscience”, gente come Lord Soames (ultimo governatore della Rhodesia prima che diventasse indipendente come... (continua)
Praise famous men and Attila the Hen
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 30/7/2015 - 14:15

Kilroy Was Here

Parole e musica di Ewan MacColl
Il brano che dà il titolo al suo disco del 1980, con Peggy Seeger

Una canzone tremenda, che fra l’altro mi ha ricordato una scena di un bellissimo film, “The Shawshank Redemption” (“Le ali della libertà”, 1994), protagonisti Tim Robbins e Morgan Freeman, quella in cui il vecchio ergastolano Brooks (interpretato da James Allen Whitmore, Jr.), viene rimesso in libertà dopo oltre 50 anni passati in galera e non riesce più a sopportare la realtà fuori dalle mura del carcere. “Brooks was here”, incide sulla trave della sua squallida stanza prima di impiccarsi…

Brooks e Kilroy sono stati qui, con le loro divise ed il loro numero, questo è il segno che sono passati di qui, nessuno li ha visti?
Who was here when they handed out the heavy jobs
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 29/7/2015 - 11:29
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My Old Man

Parole e musica di Ewan MacColl
Nel disco intitolato “Kilroy Was Here” del 1980, con Peggy Seeger

Canzone dedicata da Ewan MacColl (nato James Henry Miller) al padre William Miller, operaio forgiatore e battilastra, militante socialista, uno che fu bandito da gran parte delle fabbriche scozzesi per via del suo attivismo sindacale. Con la Grande Depressione William Miller perse defitivamente il lavoro, ormai ultracinquantenne. Il giovane James Henry, nato nel 1915, non potè più andare a scuola e cominciò una vita fatta di lavoretti saltuari, tirando su qualche soldo cantando per le strade e costruendosi da solo l’istruzione che la società gli aveva negata frequentando assiduamente la biblioteca comunale di Manchester. William Miller, classe 1884, morì ancora giovane nel 1947.
My old man was a good old man
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 29/7/2015 - 11:03

The Old Mark II

[1961]
Parole di Stan Kelly (1929-2014), songwriter e scienziato informatico nato a Liverpool ma di origine irlandese.
Su di una melodia irlandese tradizionale
Testo trovato sul sito dell’autore
Nel disco collettivo “Revival In Britain Volume 1”, prodotto da Ewan MacColl e pubblicato dalla Folkways Records nel 1962, dove Stan Kelly è accompagnato da Peggy Seeger.

Non ho trovato riscontri precisi ma “Mark II” dovrebbe indicare un fucile da guerra britannico.
Nelle note al brano Stan Kelly riferisce che un suo conoscente, congedato da militare dopo una lunghissima ferma, gettò il suo “Mark II” dal finestrino del treno che lo riportava a casa: fu multato di tre sterline a settimana fino a concorrenza del costo dell’arma.
L’NCO nel postscriptum è l’acronimo per “non-commissioned officer”, ossia i sottoufficiali come caporali e sergenti.
Oh, there's sorrow in me heart, oh me old Mark Two
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 17/7/2015 - 13:20
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And a-Begging I Will Go (or the Begging Song)

[XVII sec.]
Una ballata che deriva probabilmente dal The Beggars Chorus de “A Jovial Crew, or the Merry Beggars”, una commedia scritta dal drammaturgo inglese Richard Brome intorno al 1640.
Nella sua carriera Martin Carthy ne ha offerto più versioni, tutte riconducibili al testo accolto nella raccolta “Vagabond Songs and Ballads of Scotland” a cura di Robert Ford (Londra, 1899), dove però la paternità è attribuita al poeta scozzese settecentesco Alexander Ross.
Nel disco d’esordio, eponimo, di Martin Carthy del 1965.
Martin Carthy s’ispirò ad una precedente versione di Ewan MacColl (che incise la canzone nel suo disco del 1966 “The Manchester Angel”, con Peggy Seeger) che però non sono riuscito ad identificare con certezza tra le tante presenti in Rete. Contribuisco quindi qui innanzitutto il testo adottato da Carthy nel 1965, così come riportato su Mainly Norfolk: English Folk and Other Good Music
Of all the trades in England the beggin' is the best
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 27/4/2015 - 08:43
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Oh Dear Me (The Jute Mill Song)

Prima ancora del Ian Campbell Folk Group fu Ewan MacColl a interpretare e rendere popolarissima questa canzone. Il titolo era semplicemente "Oh, Dear Me"
Da "Second Shift", con Peggy Seeger, 1958
Bernart Bartleby 3/11/2014 - 10:25
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The Father's Song

[1968]
Parole e musica di Ewan MacColl
Nel disco con Peggy Seeger intitolato “Hot Blast”, pubblicato nel 1978.
Interpretata anche da Dick Gaughan.

Una canzone scritta in occasione della nascita di uno dei tre figli che MacColl ebbe dalla Seeger.

Una bellissima lullaby che andrebbe cantata a tutti i bambini, molto dolcemente però, ché è un po’ dura… “Non c’è nessun uomo nero che ti porta via, non aver mai paura, non ci sono orchi o streghe cattive… Ci sono soltanto degli avidi figli di puttana che stanno aspettando di sfruttarti fino alla morte. Cresci forte, che presto sarai costretto a combattere ogni santo giorno contro un nemico che pensa di essere il padrone del mondo.”
That's another day gone by, son. Close your eyes
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 31/10/2014 - 11:08
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Freeborn Man

[1964]
Parole e musica di Ewan MacColl
Scritta per “The Travelling People”, l’ultima serie delle “Radio Ballads” curate e trasmesse da MacColl sulla BBC.
Ripresa in seguito da diversi artisti, quali Noel Murphy, Nigel Denver, Dave Burland, Tony Capstick e Dick Gaughan.
La canzone compare in alcuni dischi di MacColl con Peggy Seeger, compresa la compilation “Freeborn Man” del 1983.

The World Of Ewan MacColl & Peggy Seeger (1970)
The World Of Ewan MacColl And Peggy Seeger Vol. 2 (Songs From The Radio Ballads) (1972)
Freeborn Man
I'm a freeborn man of the travelling people
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 31/10/2014 - 09:51
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The Second Front Song

[1944 o 45?]
Scritta da Ewan MacColl e firmata col suo vero nome, James Henry Miller.
Il testo di MacColl è però certamente basato su di una canzone soldatesca.
La melodia è quella della popolare scozzese “Musselburgh Fair”.
Nel disco intitolato “Barrack-Room Ballads” (o “Bundook Ballads”) pubblicato per la prima volta nel 1958, con Peggy Seeger, Jimmie MacGregor e John Cole.
Testo trovato sull’immancabile Mudcat Café

Non proprio una CCG, piuttosto una canzone che descrive una delle tante miserie delle guerre…
Il “secondo fronte” è quello di casa, dove chi resta – madri, mogli, compagne e figli – è costretto a combattere a sua volta contro i razionamenti, contro le imposte di guerra, contro una vita sempre più difficile man mano che il conflitto prosegue, e anche contro la solitudine…
Non proprio una CCG ma senz’altro una canzone ben poco patriottica…
Now, my boys, if you will listen, I'll sing you a little song.
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 7/8/2014 - 09:14
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I'm Gonna Be an Engineer

When I was a little girl I wished I was a boy
(continua)
inviata da Andrea R. 15/2/2014 - 18:35
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Turpin’s Rant

anonimo
‎[1739]‎
Testo trovato sul bel sito Outlaws and Highwaymen ‎curato da Gillian Spraggs, autore di un volume dallo stesso titolo pubblicato a Londra nel 2001.‎
Essendo parecchio antica, la ballata ha – of course – numerose versioni, quasi tutte intitolate ‎‎“Turpin Hero”: Shirley Collins ne incise una nel 1959 nel suo disco “Sweet England”; ‎‎Ewan MacColl e Peggy Seeger la proposero nel loro “Chorus from the Gallows” ‎‎(un titolo da approfondire!) dell’anno seguente; nel 1972 ‎‎Roy Harris la incluse nel suo ‎‎“The Bitter an the Sweet”.‎





‎“Impiccheranno Geordie con una corda d'oro,
è un privilegio raro.
Rubò sei cervi nel parco del re
vendendoli per denaro”. ‎
‎(Geordie, di Fabrizio De André)‎

Non fu d’oro la corda, e sicuramente non fu soltanto un bracconiere ma anche un rapinatore ed un ‎assassino, ma Richard “Dick” Turpin (1705-1739), forse il più famoso tra gli “highwayman”... (continua)
A New Song
(continua)
inviata da Bernart 5/9/2013 - 13:17
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Ballad of Accounting

‎[1964]‎
Parole e musica di Ewan MacColl
Credo che il primo disco in cui l’ha incisa sia “Angry Muse” del 1968, ovviamente con con ‎‎Peggy Seeger, ma la canzone fu scritta per “Landmarks”, programma radiofonico della ‎BBC.‎
Interpretata anche da Karan Casey

‎“…Composed in 1964, the song catches the fifty year-old MacColl in retrospective mood, revisiting ‎the music of Bertolt Brecht and Hans Eisler. The youthful MacColl had first absorbed these ‎stirringly exotic sounds during his leadership of the Red Megaphones, a Salford-based agit-prop ‎street theatre troupe that palely imitated their more famous namesake, Das Rote Sprachror of Berlin. ‎Ballad of Accounting suits busking precisely because it expresses the ambivalence and frustrations ‎felt by many street performers. The song communicates the agitated excitement of closing the gap ‎between culture and everyday life, of talking directly... (continua)
In the morning we built the city
(continua)
inviata da Bernart 26/7/2013 - 10:13
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The Colour-Bar Strike

‎[1948?]
Scritta da Charlie Mayo ed Ewan MacColl
Incisa da Ewan MacColl con Peggy Seeger nel disco del 1958 intitolato “Second Shift”.‎

Nel secondo dopoguerra, quando segretario della National Union of Railwaymen britannica (NUR, ‎oggi dissolta) era Jim Figgins, ci furono tra i lavoratori delle ferrovie alcune tensioni di matrice ‎razziale. Parecchi bianchi rifiutavano di lavorare fianco a fianco con i dipendenti di pelle nera. Alla ‎stazione di King’s Cross venne proclamato uno sciopero per chiedere l’allontanamento dei neri ma ‎la NUR non diede il suo sostegno e Jim Figgins disse che il simbolo del sindacato era una stretta di ‎mani e che non importava se quelle mani erano bianche o nere o di qualunque altro colore…‎

My union badge shows two joined hands
(continua)
inviata da Bernart 25/7/2013 - 16:55
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Treadmill Song (or Gaol Song)‎

‎[fine 800?]‎
Una canzone raccolta intorno al 1906 nel Dorset.‎
Incisa da Ewan MacColl con Peggy Seeger (e dopo di loro da altri artisti, in ‎‎differenti versioni) nel disco del 1957 ‎intitolato “Bad Lads And Hard Cases - British ballads of crime and criminals”.‎



Prigionieri, con l’animo piegato dalla monotonia e dalla durezza del lavoro, dall’alba al tramonto, ‎ed il corpo segnato dal cibo scarso e schifoso… Una delle non frequenti canzoni popolari inglesi sul ‎tema del carcere, quasi sicuramente composta da chi l’esperienza l’aveva vissuta sulla sua pelle…‎
‎“Step in, young man, I know your face,
(continua)
inviata da Bernart 25/7/2013 - 16:18
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Hard Case

‎[1956?]‎
Parole e musica di Ewan MacColl.‎
La prima incisione risale ad un EP del 1956 con Alan ‎Lomax and the Ramblers e Peggy Seeger.‎

Poi anche in “Bad Lads And Hard Cases - British ballads of crime and criminals” del 1957.‎

Ewan MacColl conobbe da Alan Lomax le “chain-gang songs” americane e provò a scriverne una il ‎salsa inglese documentandosi sullo slang carcerario direttamente da ex detenuti di Dartmoor ed altre ‎carceri britanniche.‎
I've done me time in Liverpool
(continua)
inviata da Bernart 25/7/2013 - 15:47
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Van Dieman's Land

‎[prima metà dell’800]‎
Una “broadside ballad” di anonimo autore irlandese incisa da Ewan MacColl con Peggy ‎Seeger (e prima e dopo di loro da molti altri, in ‎‎differenti versioni) nel disco del ‎‎1957 intitolato “Bad Lads And Hard Cases - British ballads of crime and criminals”.‎

Se nel Regno britannico di 6-700 il destino di un “poacher”, un bracconiere, poteva essere la morte ‎per impiccagione (vedi Geordie, resa celeberrima anche grazie alla versione di Fabrizio De André), ‎nei primi decenni dell’800 la giustizia preferiva non sprecare un paio di braccia e spediva i ‎condannati nelle colonie penali e nelle fattorie-prigioni della Terra di Van Diemen, Tasmania.‎
Un modo piuttosto spiccio per colonizzare nuove terre ed ampliare i confini dell’Impero a costo ‎zero o, meglio, facendo pagare il prezzo a poveracci, criminali comuni e prigionieri politici…‎
Al proposito si vedano anche Van Diemen's Land, Back Home In Derry e Bunch of Damned Whores.‎
Come all you gallant poachers,
(continua)
inviata da Bernart 25/7/2013 - 15:09
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Spence Broughton

‎[fine 700 / inizio 800]‎
Una “broadside ballad” di autore anonimo incisa da Ewan MacColl con Peggy Seeger nel ‎disco del 1957 intitolato “Bad Lads And Hard Cases - British ballads of crime and criminals”‎

Una canzone sulla ferocia della “giustizia”, tanto più cattiva quanto più sfigato è colui sul quale si ‎abbatte, così crudele da inseguire le proprie vittime anche dopo la morte per esecuzione…‎

Spence Broughton era un contadino del Lincolnshire, sposato con tre figli.‎
Ad un certo punto, intorno ai 40 anni, probabilmente decise che si era scassato le palle di quella vita ‎di stenti, mollò la famiglia e si trasferì a Sheffield vivendo di gioco d’azzardo e piccoli furti.‎
All’inizio del 1791 Spence Broughton decise che era venuto il momento di dare una svolta alla sua ‎meschina carriera criminale e con un complice progettò una rapina alla diligenza postale che serviva ‎tra Sheffield... (continua)
To you my dear companions accept these lines I pray;
(continua)
inviata da Bernart 25/7/2013 - 13:14
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Dirty Old Town

‎[1949]‎
Parole e musica di Ewan MacColl‎
La prima incisione risale ad un EP del 1956 con Alan ‎Lomax and the Ramblers e Peggy Seeger.‎

Una delle più famose canzoni di Ewan MacColl, seconda forse soltanto a “The First Time Ever I ‎Saw Your Face” e come questa interpretata da tantissimi artisti, dai Dubliners ai ‎‎Pogues, da Rod Stewart agli Specials …‎

Una canzone d’amore e di protesta con sullo sfondo le ciminiere di Salford, città natale di MacColl, ‎cuore della rivoluzione industriale inglese e poi emblema del suo declino a partire dai primi decenni ‎del 900…‎

Propongo questa bellissima canzone perché in pochi e semplici versi descrive, a mio parere, ‎benissimo la violenza che la società industriale ed i suoi agglomerati urbani hanno esercitato e ‎continuano ad esercitare contro l’uomo ed i suoi sentimenti, contro la natura… Chissà se verrà mai ‎il giorno in cui l’essere umano deciderà,... (continua)
I found my love 'neath the gasworks croft falls
(continua)
inviata da Bernart 25/7/2013 - 11:22
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Cut-Price Hero

‎[1973]‎
Parole e musica di Ewan MacColl
Nel disco “Folkways Record of Contemporary Songs”, con Peggy Seeger.‎



Poi anche in “Hot Blast” del 1978, sempre con la Seeger.‎

Una canzone contro gli “eroi a buon mercato”, populisti, nazionalisti, capipopolo e dittatori di ogni ‎risma ed epoca…‎
Present-day hero,‎
(continua)
inviata da Dead End 8/3/2013 - 10:42
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Doggone, Occupation Is On

(H. Jenkins/D. Lippman/ Peggy Seeger)


The Anti-Capitalist Roadshow
Celebrating subversion

Si definiscono un “collettivo di cantanti e autori, più un mago, che si oppone al programma ideologico di austerità imposto dal governo britannico milionario”. Il Roadshow è composto da undici musicisti arrabbiati di età molto diverse.
C’è la notevole Grace Petrie, una versione femminile e più giovane di Billy Bragg, che propone canzoni sui ricchi che si arricchiscono e brani più rilessivi e personali come Protest singer blues. Ci sono Robb Johnson con la trascinante Be reasonable e Reem Kelani con un inno tunisino accompagnato dall’oud. Soprattutto ci sono due veterani della scena folk: Leon Rosselson, 78 anni, ancora impetuoso e arguto in Beneits and looters, e Peggy Seeger, che riscrive un brano swing degli anni trenta con l’appello “occupiamo St. Paul’s”.
Robin Denselow, The Guardian
traduzione di Internazionale

I reckon those bankers shoulda never been bailed
(continua)
inviata da DoNQuijote82 20/12/2012 - 16:14
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Chinaman, Laundryman

‎[1932]‎
Poesia scritta nel 1928 da Hsi Tseng Tsiang (1899-1971), cinese, immigrato in America da bambino ‎e divenuto poeta e scrittore attivo nella scena letteraria del Greenwich Village a New York.‎

Musica composta nel 1932 dalla madre di Mike e Peggy Seeger (e matrigna del più celebre ‎‎Pete)‎

Pubblicata anch’essa sul Daily Worker nel 1928, questa poesia fa parte insieme a Sacco, Vanzetti ‎dell’opera “Two Ricercari” (il “ricercar” è un tipo di composizione musicale strumentale del tardo ‎rinascimento e del primo barocco).‎

Il tema affrontato è qui quello - molto più personale per Tsiang – dello sfruttamento dei suoi ‎connazionali immigrati negli USA.‎
La Seeger ne alterò il testo per musicarlo.‎
Inserisco a commento anche la versione originale della poesia.‎
I testi li ho trovati su Song of ‎America
‎"Chinaman"!
(continua)
inviata da Dead End 12/7/2012 - 09:06
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Sacco, Vanzetti

‎[1932]‎
Poesia scritta nel 1928 da Hsi Tseng Tsiang (1899-1971), cinese, immigrato in America da bambino ‎e divenuto poeta e scrittore attivo nella scena letteraria del Greenwich Village a New York.‎
Testo trovato su ‎Song of America

Musica composta nel 1932 dalla madre di Mike e Peggy Seeger (e matrigna del più celebre ‎‎Pete)‎

Un anno dopo l’esecuzione di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, Hsi Tseng Tsiang pubblicò sul ‎Daily Worker questa poesia. Insieme ad un’altra - intitolata “Chinaman, Laundryman” e anch’essa ‎messa in musica dalla Seeger - fa parte dell’opera nota come “Two Ricercari” (il “ricercar” è un ‎tipo di composizione musicale strumentale del tardo rinascimento e del primo barocco).‎
Fast! Fast!
(continua)
inviata da Dead End 12/7/2012 - 09:04
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March With Us Today

[1961]
Album “New Briton Gazette, Vol. 2”, Folkways Records, 1962, con Ewan MacColl
Su di una melodia tradizionale inglese.

Una delle tante canzoni nate nell’ambito del movimento inglese Campaign for Nuclear Disarmament (CND) e cantate durante le marce di protesta da Aldermaston, sede dell’Atomic Weapons Establishment (AWE), a Londra che si tennero regolarmente dal 1958 al 1964.
Si veda anche, per esempio, There’s Better Things For You già presente su questo sito.
O, I heard a man in the street
(continua)
inviata da Bartleby 15/6/2011 - 13:52
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The Ballad of Jimmy Wilson

[1962]
Album “New Briton Gazette, Vol. 2”, Folkways Records
Parole e musica by Peggy Seeger ed Ewan MacColl



Marion, Alabama, 1958. La signora Esteele Barker, stimata cittadina bianca, asserì che uno sporco negro, tal Jimmy Wilson, artigiano, le avesse rubato 1.95$. Wilson fu arrestato, processato e condannato da una giuria composta interamente da stimatissimi cittadini bianchi: la sentenza fu di morte. Il mondo intero si indignò di fronte ad un tale abominio ed il presidente Eisenhower ed il suo braccio destro Foster Dulles furono letteralmente sommersi dalle lettere di protesta provenienti da ogni angolo del globo.
Finalmente il governatore dell’Alabama Jim Folsom, detto "Big Jim", si mise la mano sulla coscienza e riformò d’autorità la pena comminata: non più la morte ma… il carcere a vita!
Giustizia era fatta!
Jimmy Wilson, lo sporco negro che aveva rubato 1.95$ alla povera signora... (continua)
In Alabama, nineteen-fifty-eight,
(continua)
inviata da Bartleby 15/6/2011 - 13:16

Crossbone Skully

[1930s]
Sulla melodia della popolare “Cumberland Gap”
Testo trovato su Mudcat Café
Dal volume “Hard Hitting Songs for Hard-Hit People”, realizzato da Alan Lomax, Woody Guthrie e Pete Seeger tra il 1940 ed il 1967, anno della sua definitiva pubblicazione.

Probabilmente “Crossbone Skully” (quello dal teschio con le ossa incrociate) è il soprannome del disperato protagonista della canzone, sarà stato un tatuaggio o sarà stato che era ridotto tutto pelle ed ossa dalla fame…
La canzone è stata interpretata anche da Peggy Seeger con il titolo "Peacock Street".
As I went walking down Peacock Street,
(continua)
inviata da Bartleby 25/3/2011 - 13:52
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Join The British Army

[1958]
Album “Barrack Room Ballads”, con Peggy Seeger
Autore: anonimo di ambiente militare.

Con la melodia della popolare scozzese “The Lass O’ Killiecrankie” (precisazione di Cattia Salto), canzone di battaglia risalente alle guerre giacobite della fine del 17mo secolo [La battaglia di Killiecrankie fu combattuta nel 1689 fra i clan delle Highlands scozzesi, che sostenevano il re cattolico Giacomo II, e le truppo governative schierate con gli Orange protestanti], ecco uscir fuori una canzone contro il potere e contro l’esercito: “Il principe del Galles mi disse: ‘Vieni ed unisciti all’esercito inglese’… ‘sti inglesi sembrano delle scimmie dello zoo… Se avessi la tua faccia da scimmia, caro principe, mi piacerebbe essere un tuo soldato!”.
Non per nulla questo brano, con alcune varianti e strofe aggiuntive, fa parte del repertorio dell’irredentismo irlandese…
Sul fatto poi che il Prince of Wales abbia la faccia da scimmia, non ci possono essere certamente dubbi…
When I was young I used to be as fine a man as ever you'd see;
(continua)
inviata da The Lone Ranger 6/5/2010 - 13:56
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The Klan

[1951]
Album "Something Else Again", 1968
Scritta da David e Alan Arkin con lo pseudonimo di David e Alan Gray.
La canzone sii trova anche eseguita dal vivo da Ewan MacColl, Peggy Seeger nell'album "Songs of Struggle" del 1976 e anche interpretata da Gil Scott-Heron nel suo album "Real Eyes" del 1980

L'autore di questa canzone, David Arkin, era insegnante, pittore e scrittore. Nel secondo dopoguerra trovò lavoro negli Studios di Hollywood ma lo perse quasi subito quando, accusato di essere comunista – erano gli anni in cui furibonda impazzava la "caccia alle streghe" - rifiutò di presentarsi a rispondere davanti alla commissione sulle attività anti-americane. La famiglia Arkin fu segnata da questa vicenda e non è certo un caso se questa canzone David e il figlio Alan la firmarono con lo pseudonimo di Gray. E non è neppure un caso se, all'inizio della sua carriera come attore cinematogafico,... (continua)
Countryside was cold and still
(continua)
inviata da Alessandro 17/4/2010 - 15:46
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Go, Move, Shift

[1964]
Canzone contenuta in “The Travelling People”, l’ultima delle “Radio Ballads”, gli audio-documentari che Ewan MacColl, Peggy Seeger, e Charles Parker realizzarono tra il 1958 e il 1964 per la BBC, tra le prime trasmissioni radiofoniche a raccogliere direttamente sul campo le voci della gente comune: macchinisti, operai, pescatori, minatori ma anche adolescenti delle periferie, disabili affetti da poliomelite, pugili e – come in questo brano – “gypsies” che nel Regno Unito e in Irlanda sono non solo e non tanto i Roma ma piuttosto le diverse e distinte comunità di English, Scottish e Irish Travellers, tra cui i Romanichals (arrivati dall’Ungheria nel 16° secolo), i Welsh Kale (nel Galles dal 1700) e i Pavees irlandesi, presenti anche negli USA, discendenti di coloro che nel 19° secolo furono cacciati dalle loro terre dalle armate di Cromwell e dalla “Potato Famine”.
Inutile dire... (continua)
Born in the middle of the afternoon
(continua)
inviata da Alessandro 11/2/2010 - 10:07
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Brother, Won't You Join In The Line?

[1960]
In Ewan MacColl and Peggy Seeger, “New Briton Gazette, Vol. 1”, Folkways Records.
Words by Ewan MacColl
Melody: Brother, Can You Spare A Dime?
Brother, won't you join in the line?
(continua)
inviata da Alessandro 28/1/2010 - 10:05
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There’s Better Things For You

[1960]
In Ewan MacColl and Peggy Seeger, “New Briton Gazette, Vol. 1”, Folkways Records.
Words by Peggy Seeger
Melody: the gospel song “There’s Better Things”

“Written in 1958 as a marching song for the first Aldermaston march against di H bomb”

Aldermaston è un villaggio rurale nel Berkshire inglese sede dell’Atomic Weapons Establishment (AWE), l’agenzia governativa – ma gestita dai privati Jacobs Engineering Group, Lockheed Martin UK e Serco – che custodisce l’arsenale nucleare britannico. Tra la fine degli anni 50 e l’inizio dei 60 la cittadina fu teatro di grandi manifestazioni pacifiste.
Quella del 1958, alla quale si riferisce la canzone della Seeger, fu pure filmata da Lindsay Anderson, grande regista iconoclasta esponente del Free Cinema britannico (quello di “If…”, “This Sporting Life” e “Look Back in Anger”), che realizzò poi un documentario intitolato “March to Aldermaston”.... (continua)
Kind friends, I want to warn you
(continua)
inviata da Alessandro 26/1/2010 - 11:10
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The Crooked Cross

[1960]
In Ewan MacColl and Peggy Seeger, “New Briton Gazette, Vol. 1”, Folkways Records.
Words and music by Peggy Seeger

Una canzone sulla guerra nazista e sull’Olocausto degli ebrei in Europa che si chiude con due significative strofe di condanna per le gerarchie politico-militari alleate che, tolta qualche condanna esemplare al processo di Norimberga, non perseguirono affatto i responsabili di tanta carneficina e di tanto orrore ed, anzi, si avvalsero ampiamente dei servigi dei nazisti durante il periodo della guerra fredda.
The sudden crop of swastikas on synagogues and cemetaries in Germany and other parts of Europe produced this song.
(continua)
inviata da Alessandro 26/1/2010 - 09:54

It’s All Happening Now

[1968]

Testo pubblicato su Broadside Magazine n.97 della primavera 1969.
The old year goes and the new comes in, but winter stays
(continua)
inviata da Alessandro 22/7/2009 - 15:09
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The Aberfan Coaltip Tragedy

[1966]
words & music by Tom (aka Thom) Parrott

Come Grey October di Peggy Seeger, un'altra canzone sul disastro di Aberfan, Galles, del 1966, quando una massa enorme di detriti provenienti da una vicina miniera si staccò investendo il paese e la locale scuola, uccidendo un mucchio di bambini... Nella canzone della Seeger, questo capitava mentre i bombardieri statunitensi radevano al suolo un altro paese e un'altra scuola nel lontano Vietnam...
The mining men of Wales are hardy, strong and bold,
(continua)
inviata da Alessandro 27/5/2009 - 13:14
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Paul Reutershan (The Agent Orange Song)

[1982]

L'autrice - sicuramente del testo, ignoro se anche della musica - scrisse questa canzone dopo aver partecipato ad un'inchiesta per conto dell'Associazione Veterani del Vietnam sugli effetti a lunga distanza dell'esposizione alla diossina, impiegata massicciamente dagli statunitensi durante la guerra come defoliante, noto con il nome di "Agent Orange", prodotto dalla Dow Chemical.

Il brano è intitolato ad un elicotterista statunitense, Paul Reutershan, che morì di cancro nel 1978 a seguito dell'esposizione all'Agent Orange. Prima di morire, rilasciò un'intervista alla rivista Today in cui dichiarò: “I died in Vietnam, but I didn’t even know it.”

Il brano è stato sicuramente inciso da Peggy Seeger e anche da Jim Walktendonk in "Red, white and blind", risalente ai primi anni '80.
I was seventeen when I quit school, the year that I enlisted
(continua)
inviata da Alessandro 17/11/2008 - 13:17
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Four Minutes to Midnight

The Greenham Common Women's Peace Camp Songbook

Greenham Common Women's Peace Camp was a peace camp established to protest at nuclear weapon being sited at RAF Greenham Common in Berkshire, England. The camp began in September 1981 after a Welsh group called "Women for Life on Earth" arrived at Greenham to protest against the decision of the Government to allow cruise missiles to be based there.

On 1 April 1983, tens of thousands of protestors formed a 14 mile human chain from Greenham to the Aldermaston nuclear power station and the ordnance factory at Burghfield.

On 4 April 1984, the women were evicted from the Common by Newbury District Council. However by nightfall the women all returned to reform the camp.

The last missiles left the camp in 1991 but the camp remained in place until 2000 after protestors won the right to house a memorial on the site.

en.wikipedia

Il Campo della... (continua)
Four minutes to midnight
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 15/1/2008 - 20:17
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Reclaim The Night

The Greenham Common Women's Peace Camp Songbook

Greenham Common Women's Peace Camp was a peace camp established to protest at nuclear weapon being sited at RAF Greenham Common in Berkshire, England. The camp began in September 1981 after a Welsh group called "Women for Life on Earth" arrived at Greenham to protest against the decision of the Government to allow cruise missiles to be based there.

On 1 April 1983, tens of thousands of protestors formed a 14 mile human chain from Greenham to the Aldermaston nuclear power station and the ordnance factory at Burghfield.

On 4 April 1984, the women were evicted from the Common by Newbury District Council. However by nightfall the women all returned to reform the camp.

The last missiles left the camp in 1991 but the camp remained in place until 2000 after protestors won the right to house a memorial on the site.

en.wikipedia

Il Campo della... (continua)
Though Eve was made from Adam's rib,
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 10/1/2008 - 17:21
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Carry Greenham Home

The Greenham Common Women's Peace Camp Songbook

Greenham Common Women's Peace Camp was a peace camp established to protest at nuclear weapon being sited at RAF Greenham Common in Berkshire, England. The camp began in September 1981 after a Welsh group called "Women for Life on Earth" arrived at Greenham to protest against the decision of the Government to allow cruise missiles to be based there.

On 1 April 1983, tens of thousands of protestors formed a 14 mile human chain from Greenham to the Aldermaston nuclear power station and the ordnance factory at Burghfield.

On 4 April 1984, the women were evicted from the Common by Newbury District Council. However by nightfall the women all returned to reform the camp.

The last missiles left the camp in 1991 but the camp remained in place until 2000 after protestors won the right to house a memorial on the site.

en.wikipedia

Il Campo della... (continua)
Hand in hand, the line extends
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 26/12/2007 - 15:03
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原爆許すまじ [No More Atomic Bombs]

The English version by Ewan McColl.


Si tratta della versione inglese del grande folksinger Ewan McColl (marito di Peggy Seeger e quindi cognato di Pete Seeger, che ha pure interpretato la canzone). Inserita prima a suo nome, fino a quando non è stato reperito il testo originale giapponese della canzone-

The following is the English version by the great folksinger Ewan McColl (the husband to Peggy Seeger, who has performed the song, too and, thus, Pete Seeger's brother-in-law). Formerly included to his name until the original Japanese lyrics have been found and contributed.
HIROSHIMA SONG
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 20/4/2006 - 18:00
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Ballad Of The Unknown Soldier

[1969?]
Lyrics and music by Rod Shearman
Testo e musica di Rod Shearman

"The song is called "The Ballad of the Unknown Soldier." I
don't know whether anyone other than Barbara Dane sang it in the U.S.back in those days. Barbara recorded it on Paredon's "What Now People?" Vol. 1. some time in the early seventies. (She first got the song from Peggy Seeger who sent it to her in 1969.) The author, Rod Shearman, is English. Shearman wrote it after seeing a brief item in the Manchester Guardian about an American GI, dressed in sandals and black pajamas, who was found dead behind "enemy" lines. (There had been a number of other stories in the New York Times and other places about GIs who "went over to the other side" in Vietnam. One had to do with a team known as Salt and Pepper -- a Black GI and a white GI, and another solder called Porkchop, who also fought alongside the Vietnamese. Jack Warshaw,... (continua)
Come and Listen to a story I will tell
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 13/11/2005 - 14:50
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Scarborough Fair/Canticle, provided with The Elfin Knight, Whittingham Fair and Rosemary Lane, and with an Appendix on Riddles Wisely Expounded

A1. Scarborough Fair :
Tradizionale inglese / English Traditional Folksong (Child #2S)
T. Bruce / J. Stokoe, Northumbrian Minstrelsy, 1882
Rielaborazione di / Reworking of Martin Carthy (1962)
A2. Canticle:
Lyrics by / Testo di Paul Simon (1963)
(Reworking of / Rielaborazione di The Side Of A Hill)
Musica / Music: Art Garfunkel
Album: Parsley, Sage, Rosemary and Thyme
B. The Elfin Knight:
Tradizionale scozzese / Scottish Traditional Folksong (Child #2 etc)
William Motherwell, Minstrelsy, Ancient and Modern, 1827
C. Ulteriori Versioni di “Scarborough Fair” / Further Versions of “Scarborough Fair”
D. Whittingham Fair:
Tradizionale inglese / English Traditional Folksong
Rielaborazione / Reworking: Nancy Kerr, 1993
Album:Eliza Carthy & Nancy Kerr
E. Rosemary Lane:
Tradizionale inglese / English Traditional Folksong
Rielaborazione / Reworking: Liz Jefferies, 1976
in: Barry... (continua)
A1. SCARBOROUGH FAIR

(continua)
inviata da Riccardo Venturi

That Bomb Has Got To Go!

Scritta assieme alla moglie, Peggy Seeger. Da cantarsi sull'aria di "100 Years on the Eastern Shore".
We're marching on Trafalgar Square, Oh yes, oh!
(continua)
inviata da Riccardo Venturi




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