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Autore Sweet Honey in the Rock

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Are We a Nation?

[2010]
Scritta da Ysaye M. Barnwell, Nitanju Bolade Casel, Aisha Kahlil, Carol Maillard, Louise Robinson.
Parte recitata scritta da Nitanju Bolade Casel, Carol Maillard, YONAS.

“Are We a Nation?” è nata in reazione all’introduzione in Arizona nel 2010 del cosiddetto SB (Senate Bill) 1070, una legge che inasprisce controlli e sanzioni contro l’immigrazione illegale e che ha causato anche un conflitto tra lo Stato e la Federazione.
Adapted from the Declaration of Independence:
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 14/6/2015 - 20:17
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Would You Harbor Me

[1994]
Parole e musica di Ysaye Marie Barnwell, attrice ed autrice, membro del gruppo.
Nell’album intitolato “Sacred Ground” pubblicato nel 1995.

Una bellissima canzone - armonizzata “a cappella”, nello stile delle Sweet Honey in the Rock - che ci parla di “accoglienza”, “protezione”, “asilo”, “rifugio” per coloro che fuggono da guerre, persecuzioni e fame, tutti termini che volutamente ho messo tra virgolette perchè, stando alle immagini che in queste ore arrivano da Ventimiglia, dal Brennero, dal Sempione, dalle stazioni di Roma e Milano, mi pare che siano ormai parole di cui abbiamo perso il significato e l’uso...
Would you harbor me? Would I harbor you?
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 14/6/2015 - 18:19
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Ella’s Song

[1983]
Scritta da Bernice Johnson Reagon
Nell’album delle Sweet Honey In The Rock intitolato “We All... Everyone Of Us”

“Chi crede nella libertà non si riposa finchè non sia conquistata, finchè l’uccisione di uomini neri, di figli di madri nere, non sia importante quanto l’uccisione di uomini bianchi, figli di madri bianche…”

Propongo questa canzone dopo l’ennesima uccisione di un nero ad opera della polizia.
L’altro giorno ad Atlanta, Georgia, è stato ucciso un altro giovane nero, Anthony Hill, di 27 anni. Era un veterano delle guerre americane e aveva problemi mentali, un disordine bipolare chissà se connesso alla sua esperienza sotto le armi.

Anthony l’altro giorno era in piena crisi e girava nudo per la città bussando alle porte, spenzolandosi dai balconi e strisciando per terra… Era visibilmente, molto alterato, ma nudo e disarmato…

Quando un poliziotto, intervenuto sul posto,... (continua)
We who believe in freedom cannot rest
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/3/2015 - 16:07
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Ballad of the Student Sit-Ins

[1960]
Words and music by Guy Carawan, Eve Merriam and Norma Curtis
Parole e musica di Guy Carawan, Eve Merriam e Norma Curtis
From/Da: Sing for Freedom, Ed. By Guy and Candie Carawan, A Singout Publication, Bethlehem, Pa. (1990)
Interpretata anche da Sweet Honey in the Rock



La canzone si trova (alle pagine 46-49) nel prodigioso e introvabile volumetto "Canzoni per la pace - Dagli anarchici a Bob Dylan, da De André a John Lennon: contro la guerra e la violenza", a cura di Chiara Murtas e edito nel 1984 dall'editore Napoleone. Un editore popolare, specializzato in libri di barzellette e manuali per giocare a carte, che inserì nel suo catalogo una pubblicazione del genere, trovata da me per caso su una bancarella di libri usati. Un vero e proprio precursore di questo sito risalente a più di trent'anni fa. Nel volume, certo, ci sono alcune imprecisioni; ma occorre pensare che, nei primi... (continua)
The time was nineteen sixty, the place the USA,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 16/2/2015 - 11:07
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We’ll Never Turn Back

[1961?]
Parole e musica di Bertha Gober

Bertha Gober era all’epoca studentessa all’Università di Albany, Georgia, Attivista dei Freedom Riders e dello Student Nonviolent Coordinating Committee (SNCC), fu più volte arrestata in quegli anni per azioni anti-segregazioniste e l’organizzazione di proteste per l’eguaglianza razziale.

Una delle canzoni simbolo del movimento per i diritti civili in USA, interpretata da molti artisti a partire proprio dai The SNCC Freedom Singers, passando per Sweet Honey in the Rock e Barbara Dane. Ho preferito però attribuirla a Mavis Staples per la sua recente, intensissima interpretazione nel disco omonimo del 2007.
We've been 'buked and we've been scorned,
(continua)
inviata da Bartleby 18/5/2011 - 08:43

Are My Hands Clean?

Lyrics and music by Bernice Johnson Reagon, 1985
Performed by Sweet Honey in the Rock, "Live at Carnegie Hall" (1988)

Una canzone che prova a spiegare quanto costa, in termini umani, quello che ci mettiamo addosso ogni giorno, qui nel "Primo Mondo".
I wear garments touched by hands from all over the world
(continua)
inviata da Alessandro 26/3/2008 - 14:10
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I've Got To Know

(1948)
Musica ripresa dal gospel "Farther along"
Interpretata anche dal gruppo di di donne nere a cappella, Sweet Honey in the Rock.

Nel 1992 ha fatto parte della colonna sonora del bel film diretto e interpretato da Tim Robbins, "Bob Roberts", sull'ascesa in politica di un corrotto folksinger fascistoide.
In questa intervista Robbins racconta come "I've Got To Know" fu scelta per il film:

"Getting that phone call from Gore Vidal while we were in preproduction was a real validation of our project. It was like when we got the go-ahead to use "I've Got to Know," by Woody Guthrie. His daughter, Nora Guthrie, came to one of the last days of mixing and saw the film. The song had never been heard before, and she felt that it had been written for our film. I was so moved. This was such a great stamp of approval at the end of the project."
I've got to know, yes, I've got to know, friend;
(continua)
inviata da Alessandro 25/9/2006 - 12:08




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