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Autore Roger Waters

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Part of Me Died

(2017)

dal nuovo album 'Is This the Life We Really Want?'

Nella canzone che chiude l'album, Waters confessa, quasi come in una seduta di psicoanalisi, le sue paure e le sue inquietudini che lo hanno portato alla depressione e a una visione pessimista della vita. E molte delle ragioni elencate sono le molteplici cause della sofferenza umana in questa guerra dei centomila anni, come direbbe il nostro Marco Valdo M.I., che non accenna a finire.

The part that is envious
(continua)
5/6/2017 - 23:31
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Smell the Roses

(2017)

Primo singolo estratto dall'album "Is This the Life We Really Want?"

The Pink Floyd legend couldn't write an anti-war anthem at a more appropriate time. His use of war imagery in his lyrics are a brutal reminder of how things aren't going too rosy right now. In addition to the catastrophic situation in Syria, a nuclear war with North Korea could be on the horizon as Trump is like a toddler with a stick poking a hornets nest.

This isn't any fluffy skirting around the edges of the issue song that hope not to offend anyone. It gets to the heart of the matter and in its lyrics portrays how the global corporate elite live these greedy lives and inhumanely kill millions for the sake of profit.

Gigwise


There's a mad dog pulling at his chain
(continua)
27/5/2017 - 16:31
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Late Home Tonight (Part I & II)

dall'album "Amused to Death" (1992)

Late Home Tonight Part si riferisce all'attacco USA sulla Libia nel 1986, dalla prospettiva di due mogli di militari e di un giovane pilota di F-111.

Standing at the window
(continua)
21/8/2016 - 22:52
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The Attack

(1986)

dalla colonna sonora del film "When the Wind Blows"
Vedi anche Towers of Faith.
Rock a bye baby
(continua)
27/3/2016 - 15:48

Four Minutes

[1987]
Parole e musica di Roger Waters
Da “Radio K.A.O.S.”, secondo album solista di Roger Waters, un concept album che racconta le vicende di un ragazzo gallese diversamente abile, Billy, che grazie alle sue particolari capacità telepatiche scoprirà il modo di collegarsi mentalmente ad una stazione radio di Los Angeles e a dare il segnale di lancio a tutte le basi missilistiche del pianeta che si distruggeranno a vicenda, liberando il mondo dall'oppressione militare.

Four-Minute Warning” era il nome del sistema pubblico di allarme attivo in Gran Bretagna tra il 1953 ed il 1992 per allertare – inutilmente – la popolazione in caso di attacco nucleare sovietico.
[Billy:] Four minutes and counting.
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 31/7/2015 - 11:34
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Four-Minute Warning

Parole e musica di Peggy Seeger
Nel disco del 1980 intitolato “Kilroy Was Here”, con Ewan MacColl




Four-Minute Warning” è il nome del sistema pubblico di allarme attivo in Gran Bretagna tra il 1953 ed il 1992 per allertare – inutilmente – la popolazione in caso di attacco nucleare sovietico.

La Guerra Fredda ed il terrore nucleare (!) sono rimasti impressi nella cultura popolare inglese fino ai giorni nostri e ai “4 minuti” hanno fatto riferimento molti artisti nelle loro canzoni, dai Chaos UK a Roger Waters, da Brian Eno ai Radiohead.
Si veda anche, già presente sul sito, Four Minutes to Midnight.
Estimation of distance and effect were taken from a small report in The Guardian. The places are in and around London.
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 31/7/2015 - 10:34
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The Happiest Days of Our Lives / Another Brick in the Wall Part II

Dall'album"The Wall" (1979)
poi nel film "Pink Floyd The Wall" di Alan Parker (1982)
Testo e musica di Roger Waters
Animazioni di Gerald Scarfe
Nel concerto The Wall - Live in Berlin di Roger Waters a Berlino nel 1990 (per la caduta del muro) "Another Brick in the Wall Part II" fu interpretata da Cyndi Lauper.

I due brani, famosissimi, tratti da "The Wall" dei Pink Floyd (e che qui presentiamo insieme vista l'unità del tema) rappresentano forse il più incisivo attacco al sistema educativo mai scritto e musicato. Per questa introduzione, che speriamo completa, ci siamo basati su varie fonti. In gran parte proviene, con piccole modifiche e tagli, da Il mondo di Art, a sua volta tradotto da The Wall Analysis. Altre parti che erano state tagliate nella traduzione italiana sono state tradotte ex novo, e alcuni paragrafi sono ripresi da wikipedia.


Il tritacarne della scuola fabbrica

Dopo... (continua)
You! Yes you! Stand still laddie!
(continua)
20/12/2014 - 00:06
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Sparrows Will Sing

(2014)
Words and music by Roger Waters
Album: "Give my Love to London"

Il primo singolo del nuovo sorprendente album di Marianne Faithfull, che celebra quest'anno i cinquant'anni di carriera (l'esordio a 18 anni con As Tears Go By di Jagger/Richards).

La canzone, scritta appositamente per la Faithfull dall'ex bassista dei Pink Floyd, è una melodica e malinconica espressione di angoscia e speranza. Da una parte si tratta di un lamento per lo stato del mondo nel ventunesimo secolo (definito senza mezzi termini un "unholy mess"), dall'altra contiene un messaggio di speranza e di fiducia nelle nuove generazioni. “Riassume i miei sentimenti sull’umanità, il mondo e l’amore“ - ha dichiarato Marianne Faithfull a proposito della canzone - "Roger scrive sempre parole di speranza, è molto più ottimista di me, per questo ho scelto di lavorare con lui."

Il videoclip è stato realizzato dal filmmaker... (continua)
A child breaks the ice and peers into the hidden depths
(continua)
2/12/2014 - 20:36
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The Fletcher Memorial Home

L'ultima poesia di Roger Waters per il padre

Gli ha regalato una poesia inedita. Roger Waters, bassista e fondatore dei Pink Floyd, ha ringraziato così il suo nuovo amico Harry Shindler, il veterano dell'esercito britannico che ha colmato parte di quel vuoto incommensurabile scavato nella vita di Roger dalla morte del padre - Eric Fletcher Waters - caduto nei combattimenti seguiti allo sbarco alleato di Anzio.


ONLY ONE RIVER

When the wind scythes through the crop and good men fall, and children soft in mothers arms, cringe unbelieving from the desperadoes casual blade,

‘My father distant now, but live and warm and strong in uniform tobacco haze, speaks out

‘My son he says, stay not the passion of your loss but rather keen and hone its edge, that you may never turn away numb, brute, from bets too difficult to hedge

‘What price the child ? Which ? Yours or mine, this one at home, the... (continua)
14/12/2013 - 00:17
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Money

Album: "The Dark Side of The Moon" (1973)
Lyrics and music by Roger Waters
Guitar Solo by David Gilmour
Sax Solo by Dick Parry




Esattamente quarant'anni fa, il 1 marzo 1973, usciva il capolavoro dei Pink Floyd e il lato B dell'LP si apriva con questo pezzo famosissimo, ricordato per una delle più stupefacenti linee di basso di tutti i tempi, in 7/4, e per il bellissimo assolo di sax.

Il testo è un ironico ma spietato attacco all'avarizia, al consumismo e in generale al denaro che, come scriveva un certo San Paolo, è la radice di tutti i mali (ma guai a chiedere un aumento!). Ironicamente è anche la canzone che ha fruttato i maggiori profitti alla band inglese.

Aggiungerei anche che il denaro è la radice di tutte le guerre, oltre ad essere il protagonista assoluto della guerra dei centomila anni. Anche per questo la canzone viene accolta senza riserve nelle CCG.
Money, get away
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 1/3/2013 - 23:26
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Sheep

‎[1977]‎
Parole e musica di Roger Waters.‎
Dall’album “Animals”, registrato nei Britannia Row Studios, gli studi che i Pink Floyd avevano ‎appena comprato ed allestito in alcune vecchie sale parrocchiali dell’Islington londinese.‎
In copertina un’immagine della centrale elettrica Battersea Power Station tra le cui ciminiere ‎volteggia un “Pig on the Wing”, un maiale volante. Durante la seduta fotografica per realizzarla, il ‎pallone ripeno di elio raffigurante il maiale ruppe gli ormeggi e se ne volò per i cieli di Londra ‎atterrando poi su di una fattoria senza far danni. ‎
‎“Algie”, questo il nome del porco volante, divenne uno dei simboli della band inglese.‎
Sul retro, una piccola fotografia in bianco e nero che mostra brandelli di stoffa impigliati sul filo ‎spinato.‎





Un’atmosfera agreste, introdotta dal cinguettio di uccelli e da belati di greggi ci introduce il terzo ‎personaggio... (continua)
Harmlessly passing your time in the grassland away;
(continua)
inviata da Dead End 21/1/2013 - 17:24
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Pigs (Three Different Ones)‎

‎[1977]‎
Parole e musica di Roger Waters.‎
Dall’album “Animals”, registrato nei Britannia Row Studios, gli studi che i Pink Floyd avevano ‎appena comprato ed allestito in alcune vecchie sale parrocchiali dell’Islington londinese.‎
In copertina un’immagine della centrale elettrica Battersea Power Station tra le cui ciminiere ‎volteggia un “Pig on the Wing”, un maiale volante. Durante la seduta fotografica per realizzarla, il ‎pallone ripeno di elio raffigurante il maiale ruppe gli ormeggi e se ne volò per i cieli di Londra ‎atterrando poi su di una fattoria senza far danni. ‎
‎“Algie”, questo il nome del porco volante, divenne uno dei simboli della band inglese.‎
Sul retro, una piccola fotografia in bianco e nero che mostra brandelli di stoffa impigliati sul filo ‎spinato.‎





I porci - ed in particolare quelli volanti, i più pericolosi, cui Waters fa riferimento nel brano "Pigs ‎on... (continua)
Big man, pig man, ha ha charade you are.
(continua)
inviata da Dead End 21/1/2013 - 15:50
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Dogs

‎[1977]‎
Parole di Roger Waters ‎
Musica di Roger Waters e David Gilmour.‎
Originariamente intitolata “You've Got to Be Crazy”‎
Dall’album “Animals”, registrato nei Britannia Row Studios, gli studi che i Pink Floyd avevano ‎appena comprato ed allestito in alcune vecchie sale parrocchiali dell’Islington londinese.‎
In copertina un’immagine della centrale elettrica Battersea Power Station tra le cui ciminiere ‎volteggia un “Pig on the Wing”, un maiale volante. Durante la seduta fotografica per realizzarla, il ‎pallone ripeno di elio raffigurante il maiale ruppe gli ormeggi e se ne volò per i cieli di Londra ‎atterrando poi su di una fattoria senza far danni. ‎
‎“Algie”, questo il nome del porco volante, divenne uno dei simboli della band inglese.‎
Sul retro, una piccola fotografia in bianco e nero che mostra brandelli di stoffa impigliati sul filo ‎spinato.‎





Un concept album che... (continua)
You gotta be crazy, you gotta have a real need.
(continua)
inviata da Dead End 21/1/2013 - 14:41
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Watching TV

dall'album Amused to Death (1992)
feat. Don Henley degli Eagles

La lunga genesi dell'album, originariamente ispirato al libro del pedagogista ed esperto di media Neil Postman, intitolato appunto "Divertirci da morire" (Amusing Ourselves To Death), subì una grossa spinta dallo scoppio della prima Guerra del Golfo, in modo analogo a quanto era avvenuto per The Final Cut e la guerra nelle Falkland. Waters, sull'onda emotiva di quell'avvenimento e dei fatti di Piazza Tien-An-Men in Cina, modificò ed aggiunse testi in corso d'opera, per approdare ad una riflessione generale su pro e contro dei media in rapporto a guerre, violenza, repressioni: da un lato la TV inchioda i regimi repressivi alle loro responsabilità (il caso della protesta in Cina), dall'altro la cinica indifferenza del telespettatore occidentale, ormai assuefatto a qualunque "spettacolo", banalizza anche la guerra fino a ridurla... (continua)
We were watching TV
(continua)
inviata da DonQuijote82 30/12/2011 - 15:02
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Pink Floyd: Wish You Were Here

(Pink Floyd - 1975)
(Roger Waters/David Gilmour)

Perché Wish You Were Here tra le CCG? Anche se potrebbe sembrare una splendida canzone d'amore (chi non l'ha mai dedicata ad una qualche fidanzata?) in realtà è la canzone (così come tutto il disco) dedicata dai Pink Floyd a Syd Barrett fondatore del gruppo, che aveva lasciato la band ed era finito in manicomio. Secondo me starebbe bene nel percorso sulla pazzia.
So, so you think you can tell
(continua)
inviata da DonQuijote82 24/3/2011 - 11:13
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We Shall Overcome

New lyrics by Roger Waters – (End The Blockade Of Gaza)


Roger Waters' message:
"Over the new year 2009-2010, an international group of 1500 men and women from 42 nations went to Egypt to join a Freedom March to Gaza. They did this to protest the current blockade of Gaza. To protest the fact that the people of Gaza live in a virtual prison. To protest the fact that a year after the terror attack by Israeli armed forces destroyed most of their homes, hospitals, schools, and other public buildings, they have no possibility to rebuild because their borders are closed. The would be Freedom Marchers wanted to peacefully draw attention to the predicament of the Palestinian population of Gaza. The Egyptian government, (funded to the tune of $2.1 billion a year, by us, the US tax payers), would not allow the marchers to approach Gaza. How lame is that? And how predictable! I live in the USA and... (continua)
We Shall Overcome (END THE BLOCKADE OF GAZA)
(continua)
inviata da giorgio 10/3/2011 - 08:32
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Amused to Death

[1992]
Lyrics & Music by Roger Waters
Album: Amused To Death

"Amused to Death" is a concept album released by Roger Waters in 1992. The album title was attached to material that Waters began working on during the Radio KAOS tour. A prototype album cover was reportedly distributed to his record company, which included caricatures of three figures resembling David Gilmour, Nick Mason, and Richard Wright, floating in a martini glass. However, it was several years before the album was finally released (Roger refused to release it as long as his former bandmates were still on Columbia Records' roster), and it is unknown how much the material was changed in the interim. At the very least, the songs criticizing the first Gulf War, George Bush senior and Tiananmen Square were new or heavily rewritten, as those events occurred after the original writing.
In Neil Postman's book The End of... (continua)
Doctor Doctor -what is wrong with me
(continua)
inviata da giorgio 24/1/2011 - 08:23
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Each Small Candle

Album: In The Flesh - Live 2000

The first stanza is a poem written for Danish Amnesty International by Halfdan Rasmussen. The lyrics of the rest of the song are Roger's response to a newspaper article about the story of a Serbian soldier who helped an Albanian woman lying wounded in a burned-out building.

Halfdan Rasmussen (January 29, 1915 in Copenhagen – March 2, 2002) was a Danish poet. He was known for his nonsensical children's verse and his serious adult writings about social issues and human rights.
Rasmussen was a resistance fighter during the German occupation He became very well known and respected as a poet, nearly becoming a national poet of Denmark. One of his poems, Ikke Bødlen, was featured as one of the best poems on Human Rights on a 1979 book published by Amnesty International Denmark, and would be later translated into the first verse of Roger Waters' song Each Small... (continua)
Not the torturer will scare me
(continua)
inviata da Marcia 25/6/2008 - 09:38
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The Bravery Of Being Out Of Range

dall'album Amused to Death (1992)

"The Bravery of Being Out of Range" includes a reference to a song written by Waters on Pink Floyd's 1977 album Animals, "Sheep" (not to mention the spiritual "Swing Low, Sweet Chariot"). (In "Sheep", Waters sings "I've looked over Jordan and I have seen / Things are not what they seem"; in "The Bravery of Being Out of Range", he sings "I looked over Jordan and what did I see / I saw a U.S. Marine in a pile of debris".)

You have a natural tendency
(continua)
inviata da Riccardo Venturi
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Goodbye Blue Sky

Dall'album / From the album "The Wall" (1979)

Per un'introduzione all'album, vedi Another Brick In The Wall Part I
For an introduction to the album, see Another Brick In The Wall Part I

Un'approfondita analisi di questa canzone e di tutto l'album si trova su THE WALL - A complete analysis.

Siamo all'inizio della seconda facciata, quella più claustrofobica, durante la quale Pink, mattone dopo mattone, completerà il muro che lo isolerà dal resto del mondo. Eppure musicalmente "Goodbye Blue Sky", dopo le tetre sonorizzazioni introduttive, possiede momenti di grande dolcezza grazie agli ottimi impasti vocali. Ma è solo un'impressione. L'atmosfera torna cupa e tetra con la voce di Gilmour che si libra sui bassi pesantissimi. Pink sta entrando inesorabilmente in un vicolo cieco.
(Sigfrido Menghini, da Onda Rock)


Nell'album di Roger Waters "The Wall - Live in Berlin" del 1990 la canzone è interpretata da Joni Mitchell.

"Look mummy, there's an aeroplane up in the sky"
(continua)
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Mother

Dall'album/ From the album "The Wall" (1979)

Per un'introduzione all'album, vedi Another Brick In The Wall Part I
For an introduction to the album, see Another Brick In The Wall Part I

Un'approfondita analisi di questa canzone e di tutto l'album si trova su THE WALL - A complete analysis

È una splendida ballata acustica con il tempo "rubato" della chitarra e con preziosi innesti "bucolici" di organo. La canzone è centrata sulla figura materna, fondamentale in tutto lo sviluppo della storia. Una madre iperprotettiva che segnerà l'esistenza di Pink impedendogli di trovare l'indipendenza, la maturità e la capacità per gestire la propria esistenza senza condizionamenti.
(Sigfrido Menghini, da Onda Rock)

Nell'album di Roger Waters "The Wall - Live in Berlin" del 1990 la canzone è interpretata da Sinead O' Connor con The Band. Alla fisarmonica Garth Hudson.

Mother do you think they'll drop the bomb?
(continua)




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