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Autore Ringo Starr

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All Those Years Ago

(1981)
Album: Somewhere in England

Con Ringo Starr alla batteria e Paul & Linda McCartney ai cori, una canzone che vede i tre Beatles superstiti registrare un tributo a John Lennon assassinato l'8 dicembre 1980.

Inizialmente la canzone era destinata a essere cantata da Ringo Starr che la rifiutò a causa del registro troppo estremo in altezza. Successivamente, in seguito alla morte di John Lennon George modificò il testo e la dedicò alla memoria dell'ex compagno.

Il testo si fa riferimento all'impegno pacifista di John e cita All You Need Is Love e Imagine
I'm shouting all about love
(continua)
8/12/2018 - 22:25
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Anthem

(2012)
dall'album "Ringo 2012"
Scritta da Ringo Starr con Glen Ballard, importante produttore discografico artefice di numerosi dischi di successo del pop internazionale.

Un vero e proprio inno Peace & Love.
This is anthem, for peace and love
(continua)
25/9/2017 - 23:32
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Peace Dream

(2010)
(Richard Starkey, Gary Wright, Gary Nicholson)
dall'album Y Not

con Paul McCartney al basso.

"Paul came to the house with his bass - that was a good sign, I played him Peace Dream, and he said, 'Sure, I'll play on it,' it had the John Lennon line, so it was natural."

In Peace Dream, Ringo sings: "Can you imagine all of this coming true/It's really up to all of us to do/Just like John Lennon said, in Amsterdam from his bed."

Ringo said: "For me to write that was a normal thing to do. I knew the man. And I really believe that if you, or anyone else, had written it, it would've been weird.

"I was around when he did all that. I also wrote a song for George (Harrison). So it's just part of it for me, they've been my friends for so long."

The Independent
Last night I had a peace dream
(continua)
24/9/2017 - 22:16
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Ambush

[1972]
Parole e musica di Harry Nilsson
Nell’album intitolato “Son of Schmilsson”, ancora più eccentrico del precedente “Nilsson Schmilsson” (1971)
Un disco che vide alla batteria Ringo Starr (celato sotto lo pseudonimo di Richie Snare) e alla chitarra Peter Frampton. La tromba e l’arrangiamento di tutti gli splendidi fiati sono di Jim Price, musicista di chiara fama, associato a Rolling Stones e Joe Cocker.

Now this is a track I really treasure! It conjures up such an atmosphere of the hopelessness of war - in the same way movies like 'Saving Private Ryan' and 'Full Metal Jacket' do. I can feel myself as part of the troop of soldiers keeping their spirits up by singing only to fall into a booby-trap and get mown down by Jim Price's inevitable brassy machine gun!
From its opening notes the guitar sets the bluesy scene - more instruments join in but never clamour space in another very... (continua)
The lamp that lights the way
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/3/2016 - 23:16
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Silent Homecoming

Parole e musica di Sorrels Pickard
dall'album "Beaucoups of Blues" (1970), il secondo album solista del batterista dei Beatles
Patiently she stares down the runway
(continua)
23/12/2015 - 22:24
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Yellow Submarine

[1966]
Nell’album “Revolver” e poi – obviously – nella colonna sonora dell’omonimo film d’animazione del 1968.
Scritta da Paul McCartney
Cantata da Ringo Starr

Di quando i Fab Four partirono da Liverpool col sommergibile giallo di Fred e attraversarono sei mari per andare a liberare Pepperland, l’Atlantide caduta sotto la dittatura dei feroci “Blue Meanies”, i “Biechi Blu”...

Dedico questa canzone a Maurizio Cerutti (9 aprile 1974 - 6 aprile 2011) un torinese che sembrava un inglese e che amava la musica, tutta la musica, ma soprattutto i Beatles.
Un male crudele, implacabile ed ingiusto se l’è portato via alla soglia del suo 37° compleanno.
Maurizio era un bravo batterista e le bacchette le ha impugnate con destrezza in gruppi come i Powerillusi, gli Swampop e – of course – i Vitols, cover band del suo gruppo preferito.


” […] This film was made in 1968 and became very popular. It... (continua)
In the town where I was born
(continua)
inviata da Bartleby 13/4/2011 - 09:20
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Nobody Told Me

(1980)
pubblicata nell'album postumo Milk and Honey (1984)

Una delle ultime canzoni di Lennon, che la cedette a Ringo Starr, il quale però decise di non utilizzarla dopo la morte dell’ex compagno. Il testo è assolutamente profetico, tanto che a vent’anni di distanza risulta sempre di più stringete attualità. “Nobody told me” è la canzone del disinganno: gli ideali e le rivendicazioni degli anni ’60 paiono raggiunti, ma è solo una facciata. In realtà nessuno è felice perché il consumismo e il culto dell’apparenza hanno come lobotomizzato la gente, rendendola incapace di godere la vita, di coglierne l’essenza e le rare ma intense gioie. Per questi motivi la canzone è quanto mai moderna e testimonia come Lennon fosse arguto nel decifrare la realtà e nel fiutare lo spirito dei tempi.

Presentazione da “Le canzoni di John Lennon-Commento e traduzione dei testi”.
Everybody's talking and no one says a word
(continua)
inviata da Enzo & Roberto Oliva 23/10/2007 - 17:09




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