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Damasco

[2018]

Album:Klondike

E' un canto universale di amore verso la propria terra, un continuum che ci rende tutti uguali di fronte al cambiamento. Mi sono immaginato il silenzio lontano dalle bombe, lontano dal caos del lavoro, lontano da tutto. Il silenzio del mare aperto come colonna sonora di una malinconia incessante. Questa canzone vuole essere un atto di empatia verso tutti coloro che devono partire, sia che si tratti di profughi sia che si tratti di studenti, di lavoratori, che dal sud vanno verso il nord, sempre più a nord. In quel nord del mondo che non finisce mai.
Dalla pagina facebook dell'artista
Sarò tuo Dio lo scirocco disceso nel tempio l'eco del lampo nel buio che esplode,
(continua)
inviata da adriana 18/1/2019 - 18:38

Piosenka dla Mamy

CANZONE PER LA MAMMA
(continua)
inviata da B.B. 17/1/2019 - 22:56

Když jsem ležel v Terezíně

QUANDO GIACEVO A TEREZÍN
(continua)
inviata da B.B. 17/1/2019 - 22:24

Pieśń rozpaczy

CANTO DI DISPERAZIONE
(continua)
inviata da B.B. 17/1/2019 - 21:55

Merav pal e parochňa

anonimo
MORIRÒ PER L’ONTA DEL TAGLIO DEI CAPELLI
(continua)
inviata da B.B. 17/1/2019 - 21:32
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Das Auschwitzlied

anonimo
Per il Giorno della Memoria 2019, nello spettacolo intitolato "Libero è il mio canto – Musiche di donne deportate", ideato e diretto dal maestro Francesco Lotoro, che da trent'anni si dedica alla raccolta e trascrizione delle musiche composte dagli internati durante la seconda guerra mondiale.
Con il Coro Voci Bianche dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l'Ilse Weber Choir.
Ricerca e scelta dei testi a cura di Viviana Kasam e Marilena Francese.
IL CANTO DI AUSCHWITZ
(continua)
inviata da B.B. 17/1/2019 - 21:05

Ravensbrück, vlasti vzdálený (Largo z IX. Symfonie “z Nového světa”)

RAVENSBRÜCK, LONTANA DALLA PATRIA (sul LARGO DALLA SINFONIA N. 9 “DAL NUOVO MONDO”)
(continua)
inviata da B.B. 17/1/2019 - 21:00

Była sobie raz Elżunia

anonimo
C’ERA UNA VOLTA ELZUNIA
(continua)
inviata da B.B. 17/1/2019 - 20:34
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Carabina 30 30

anonimo
CARABINA TRENTA TRENTA
(continua)
inviata da Giorgio Pinna 17/1/2019 - 16:33
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Истребитель

IL COMBATTENTE
(continua)
inviata da Donatella Leoni 15/1/2019 - 22:20
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Поезд в огне

IL NOSTRO TRENO È IN FIAMME
(continua)
inviata da Donatella Leoni 14/1/2019 - 23:54
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Sopra il tetto del comune

VINCITORE
Premio Musicultura Città di Recanati
XXV Ed. - 2014

Un’intensa canzone-manifesto di disagio e di denuncia, senza populismi.
Sono un operaio sopra al tetto del comune
(continua)
inviata da Dq82 14/1/2019 - 13:28
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Zero in condotta (Sui fatti di Genova)

FINALISTA Premio Musicultura Città di Recanati XX Ed. - 2009

La nobiltà compositiva e interpretativa di questo brano non limita la sua forte ironia di denuncia
Un capitombolo ed una capriola
(continua)
inviata da Dq82 14/1/2019 - 01:06
Percorsi: Genova - G8
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Baricentro di guerre

Il processo di pace ha nuovi confini…
(continua)
inviata da Dq82 13/1/2019 - 23:10
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Non credere al potere

1995
Quando inizierà
A me non servono le tue sagge parole
(continua)
inviata da Dq82 13/1/2019 - 22:54
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La Ballata del Sindaco Pescatore

2016
Il sindaco Pescatore: colonna sonora

La canzone è dedicata ad Angelo Vassallo
Mi chiamo Angelo, mi alzo quando sorge il sole,
(continua)
inviata da Dq82 13/1/2019 - 18:37
Percorsi: Guerre di mafia
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Perché gli va

Voglio denunciare una cosa pericolosissima
(continua)
inviata da Dq82 13/1/2019 - 11:57
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Il potere

2018
La febbre incendiaria

Liberamente tratto dal romanzo "La Storia" di Elsa Morante
Marco Cantini: voce e chitarra acustica
Sara Benvenuti: voce
Francesco "Fry" Moneti (Modena City Ramblers): violino
Riccardo Galardini: chitarre elettrica e acustica
Lorenzo Forti: basso elettrico
Fabrizio Morganti: batteria
Lele Fontana: hammond
Gianfilippo Boni: piano
Claudio Giovagnoli: sax tenore
Il soldato non si distingueva
(continua)
inviata da Dq82 11/1/2019 - 18:45

Un tranviere

[17 febbraio 2010]
Musica / Music / Musique / Sävel: Fabrizio De André (1940-1999), Un medico [Non al denaro, non all'amore, né al cielo, 1971]
Pubblicata originariamente sull'Ἐκβλόγγεθι Σεαυτόν Asocial Network (17-2-2010)

La fermata De André-Ciliegi sulla tramvia fiorentina (linea T1) è la penultima andando verso Scandicci-Villa Costanza (o la seconda andando verso Firenze). E preceduta, o seguita, da "Aldo Moro" e "Resistenza", e il trio Aldo Moro-Resistenza-De André mi è apparso come una delle singolari curiosità del caso, al pari della fermata dei Ciliegi. Ci sarebbe stato bene anche un "Pertini", ma non c'è. Siccome avevo già tutto in testa da giorni nella mia mente malata, ho preso apposta la tramvia per andare a fotografare i cartelli della fermata. La canzone originale è, ovviamente, "Un Medico", vale a dire il "Dottor Siegfried Iseman" di Edgar Lee Masters. [RV 17-2-2010]
UN TRANVIERE
(continua)
11/1/2019 - 01:19
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The Bomba

(2018)
Album: Go Go Diva

La brutalità delle guerre e dei muri innalzati in una scatenata filastrocca punk. Il testo è introvabile in rete ed è stato trascritto all'ascolto con vari dubbi. Chi ci può aiutare? (in particolare i dubbi sono sulle due ultime strofe)

“È un pezzo punk attraverso il quale ce ne freghiamo dei canoni musicali di questo disco e in cui affrontiamo tematiche diverse tra loro, dal muro di Trump, alla maternità, alla bomba del coreano, e ne parliamo come ci piace fare da sempre, come una filastrocca”.

(da un'intervista)
T H E B O M B A
(continua)
inviata da Lorenzo 10/1/2019 - 23:40

E tu come stai 2.0

[10 gennaio 2019]
Sull'aria e sui motivi ispiratori di E tu come stai? del compagno Claudio Baglioni -che nel sito reca come autore il n° 1848, e non sarà un caso!
(Testo)

In attesa di risolvere definitivamente il mistero se gli irresistibili détournements li abbia scritti Luca Bottura o Claudio Baglioni stesso, mi permetto di fornire il mio piccolo contributo baglioniano con questa sentita versione di una bella canzone del Claudio nazionale, ispirata dalle tristi vicende sentimentali che hanno visto protagonista Matteo Salvini, abbandonato dalla fidanzata, la bella & cuciniera Elisa Isoardi (“donna cuciniera, pìgliala pe' mogliera!”, recita un vecchio detto popolare). E perdìo, un po' di umana solidarietà nei confronti del povero Matteo, che per superare la cocente delusione d'amore si è visto costretto ad ingozzarsi di troiai mentre prima poteva senz'altro contare sui manicaretti... (continua)
Ho girato e rigirato
(continua)
10/1/2019 - 20:23

Piccolo grande amore- Poster - Strada facendo

[2019]

Claudio Baglioni, dopo lo scontro sulla Sea Watch, dedica a Matteo Salvini la rivisitazione di alcuni suoi successi.
PICCOLO GRANDE AMORE
(continua)
inviata da daniela -k.d. 10/1/2019 - 13:44
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They Come at Night

ARRIVANO DI NOTTE
(continua)
9/1/2019 - 22:58
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Panico

(2018)
Album: Go Go Diva


A proposito di “Panico”, mi fa tristezza pensare a quanto successo in provincia di Ancona qualche giorno fa. Quel brano l’avevamo scritto pensando ai fatti di Torino e poi, purtroppo, è più attuale che mai. L’unica cosa che possiamo fare noi come cantautori è trovare dei nuovi immaginari, provare a sviluppare un nuovo lessico che non sia l’odio del nostro Ministro degli Interni ma che sia l’Amore che prevede la complessità, la difficoltà della vita eppure la bellezza di questi 80-100 anni che abbiamo la possibilità di vivere in questa Terra. A tal proposito – ti do una chicca – abbiamo deciso che nelle presentazioni del disco, durante “Panico” la nostra performance sarà quella di aprire un Atlante e di strappare le pagine mentre la cantiamo per far capire quanto è terribile quel che stiamo facendo al pianeta in cui viviamo, ossia distruggere delle parti di noi che ci appartengono e di cui non riusciamo a comprendere la bellezza e la necessità.

da un'intervista alla band

Dai guarda su il cielo
(continua)
8/1/2019 - 22:59
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The Numbers

con solo una correzione perché gli "scintillatori" mi sembra una traduzione sbagliata di shimmers, io propongo "bagliori". Da notare che originariamente nel testo in questa pagina avevamo "chimeras" e non "shimmers".
I NUMERI
(continua)
inviata da Lorenzo 8/1/2019 - 21:52
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Povero tempo nostro

2019
Prezioso
paroles et musique de Gianmaria Testa

Quasi due anni dopo la morte arriva un disco di inediti di Gianmaria Testa, 'Prezioso'. Pensate fra le mura della casa di Castiglione Falletto o di Alba per album futuri o per altri artisti, undici nuove canzoni registrate per lo più in forma di appunti sonori per voce e chitarra, formano un racconto che si mescola a un commiato pieno di affetto. Paola Farinetti, moglie di Gianmaria, e Roberto Barillari, ingegnere del suono, presentano questo materiale proprio come se stessimo assistendo, accanto a Gianmaria Testa, alla gestazione di un nuovo disco, come se fossimo testimoni e compagni di un lavoro meticoloso, quotidiano, intimo. A partire dal brano che apre il disco, 'Povero tempo nostro' i registi Silvia Luzi e Luca Bellino, autori, tra le altre cose, di 'Il Cratere', presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2017 con grande successo,... (continua)
Povero tempo nostro
(continua)
inviata da Dq82 8/1/2019 - 18:38
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The Meek Shall Inherit Nothing

Anonimo Toscano del XXI Secolo, 8-1-2019 07:26
GLI UMILI NON EREDITERANNO NULLA
(continua)
8/1/2019 - 07:26
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Bertolt Brecht: Die Lösung

Celebre poesia di Bertolt Brecht a proposito dell'insurrezione operaia del giugno 1953 nella Germania Est
LA SOLUZIONE
(continua)
6/1/2019 - 13:58
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Joe Glenton

JOE GLENTON
(continua)
6/1/2019 - 13:33
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Radioattività

(2018)
Album: Undici canzoni di merda con la pioggia dentro

Un bolero disperato dei nostri tempi pieni di guerre, odio e gente meschina. E anche lei non c'è.

Cominciamo con Radioattività, leggero tappeto musicale di chitarra elettrica e distante batteria, che evolve poi in una delicata marcetta. Il brano, intimista, parla di un uomo che ha perso la propria donna, o comunque l’amata, in un mondo andato allo sfascio successivamente ad una guerra nucleare. È strutturato in climax ascendente: la radioattività viene nominata molto in avanti nel brano, ed è un quid per parlare di personaggi disperati in una Padania distrutta-il protagonista, un meteorologo, un terrorista jihadista. Le piogge acide, col loro vento, hanno lavato via l’amata dell’uomo.
indiemusic.it
Che ti aspetti se non nuvole
(continua)
5/1/2019 - 19:46
Downloadable! Video!

Savages


Barbari (Part I)
(continua)
inviata da DQ82 5/1/2019 - 17:17
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Americans

AMERICANI
(continua)
5/1/2019 - 11:45
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Colors of the Wind

COLORI DEL VENTO
(continua)
inviata da Dq82 5/1/2019 - 11:09
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Bullet

PROIETTILE
(continua)
4/1/2019 - 20:27
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Дальше действовать будем мы

ENTREREMO IN AZIONE DA ORA IN POI
(continua)
4/1/2019 - 13:38

Juan Rodolfo Wilcock: A mio figlio

Sta negli “Extra” perché è una poesia, non una canzone; a quanto ne so, l'unico ad avere “messo in musica” e cantato una poesia di Juan Rodolfo Wilcock, sono stato io (ma mi piacerebbe essere smentito). Quale tipo di relazione io abbia con Juan Rodolfo Wilcock fin dall'adolescenza, traspare -penso- da quella pagina; nella quale si trova anche, in una ”piccola postfazione” (persino tradotta in francese da Marco Valdo M.I.), un'altra poesia dell'argentino che scriveva “in una specie di italiano” (parole sue) nascosto tra le nebulose romane e Lubriano in provincia di Viterbo. Quella poesia, proveniente da un qualche anno '60, fa parte di un mannello intitolato: “Per il gatto”; del medesimo mannello fa parte questa. Juan Rodolfo Wilcock doveva avere un figlio, io non ce l'ho. Ho, come dire, rischiato di averne un paio, addirittura da due donne diverse; il primo, fatti ragionevoli conti, avrebbe... (continua)
Abbi fiducia nella vita
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 4/1/2019 - 10:28
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Dendrocronologia

[2017]
Cosma / Maroccolo / Casacci / Sinigaglia
Album: Botanica

La cronologia cosmica del viaggio di un raggio di luce, espressa in Travelling, trova il suo perfetto contraltare in questo brano dedicato alla cronologia vegetale: qualcosa che ci fa sentire infinitamente piccoli, effimeri. Poca differenza tra i nostri ottant'anni medi e i venti minuti di un batterio, in confronto alle specie vegetali che hanno visto non soltanto tutto lo scorrere della nostra storia conosciuta e della preistoria, ma anche gli albori di un pianeta quando la specie umana era ben al di là dal venire. Botanica è uno spettacolo che i Deproducers hanno portato in giro a partire dal 2017; cosa più importante di tutte, lo hanno portato anche in molte scuole sotto la supervisione scientifica del prof. Stefano Mancuso, botanico di prestigio mondiale, docente all'Università di Firenze e direttore del Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale (LINV). [RV]
I batteri possono vivere 20 minuti.
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 4/1/2019 - 07:47

La ballata della RWM

Testo tratto da Il Deposito

"La prima bozza del canto nasce nell'aprile del 2018 da una manciata di componenti dell’Indecoro ubriachi al bancone di Nello, sulle note di "Son la mondina son la sfruttata", poi rivisitata da tutto il coro. Dal testo traspare la presa di posizione netta contro la fabbrica di morte di Domusnovas, la RWM, spesso citata nella cronaca per la vendita di bombe all’Arabia Saudita che le sgancia nello Yemen compiendo innumerevoli atrocità.

È quindi un canto contro chi vive di guerra, e ne abbiamo tanti esempi qui in Sardegna, ma che dichiara guerra ai padroni di tutta la terra, con la volontà di lottare per un mondo libero".
Son bombardata, sono sfruttata
(continua)
3/1/2019 - 17:03
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C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones

C'ERA UN RAGAZZO CHE COME ME AMAVA I BEATLES E I ROLLING STONES
(continua)
3/1/2019 - 05:24
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Tulipani

[2015]
Parole di Stefano Benni
Musica di Fausto Mesolella
Dall'album "Canto Stefano - Fausto Mesolella Canta Stefano Benni"

extra
Non occorre parlare
(continua)
inviata da Krzysiek 2/1/2019 - 23:27
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Travelling

[2012]
Cosma / Maroccolo / Casacci / Sinigaglia
+ Howie B / Dodo Nkishi
Album: Planetario

Almeno metà di questo sito, che il prossimo mese di marzo compirà sedici anni di vita ed è quindi nel fiore dell'adolescenza, è nato smanettando a casaccio per la Rete sulla base di idee seminali d'una data sera, o mattina, o notte. Sedici anni che andiamo alla ricerca di canzoni e musiche provenienti da tutta una palla sperduta nell'Universo, di qualsiasi epoca, in qualsiasi lingua, suonate con qualsiasi strumento o con la semplice voce, che in sé è lo strumento più perfetto e inimitabile. Così, ad esempio, stasera, tarda serata del primo giorno dell'anno 2019, mi sono imbattuto nella signora o signorina Maria Chiara Pomarico, che almeno nel 2015 scriveva articoli per Odysseo – Navigatori della Conoscenza. Non ho idea alcuna chi sia questa persona, come naturalmente lei non avrà idea alcuna di chi... (continua)
La luce viaggia a 300.000 km al secondo.
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 2/1/2019 - 09:24
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Alba meccanica

[1977]
Nell'album "Disoccupate le strade dai sogni"
Testo trovato nel volume "Ma non è una malattia - Canzoni e movimento giovanile", a cura di Romano Madera, Savelli editore, 1978.
L'alba s'inventa una ruota a Torino
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 1/1/2019 - 20:46
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La ballata dell'uomo di merda

Piero Milanesi
[15 maggio 2015]

Io, invece, per “inaugurare” questo non buon 2019 qua sul sito, ho scelto questa canzoncina trovata, lo ammetto, smanettando sul Tubo nella tarda sera di capodanno. La deve avere scritta il 15 maggio 2015, quindi tre anni e mezzo fa (come si evince dallo spartito presente nel filmato), Piero Milanesi: ma notizie certe sull'autore non ne ho purtroppo trovate (un tastierista di Rozzano Milanese?). Comunque sia, l'uomo di merda descritto da Piero Milanesi nella sua ballata non si è certo fermato a tre anni e mezzo fa: tutt'altro. Ha prosperato, si è espanso, diffuso, propagato capillarmente. Lo si può, attualmente, trovare non appena si mette il naso fuori di casa. Nell'anno appena trascorso, il 2018, secondo la logica è andato al potere in questo e in altri paesi di merda, simboleggiato e rappresentato perfettamente da tutta una serie di figure rappresentate nel filmato, e... (continua)
L'uomo di merda non è un termine volgare,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 1/1/2019 - 20:25

War an aod

SULLA SPIAGGIA
(continua)
inviata da Flavio Poltronieri 1/1/2019 - 16:45

Zuppa di Gemona

[1975]
Nell'album "La luna e i falò"
Testo trovato nel volume "Ma non è una malattia - Canzoni e movimento giovanile", a cura di Romano Madera, Savelli editore, 1978.
La leggenda popolare già ce lo racconta
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 1/1/2019 - 01:58
Percorsi: Terremoti

Anna, la terra e l’acqua

[1975]
Nell'album "La luna e i falò"
Testo (ri)trovato nel volume "Ma non è una malattia - Canzoni e movimento giovanile", a cura di Romano Madera, Savelli editore, 1978.

Eppure io questa canzone sono sicuro di averla già contribuita... chissà che non sia andata desaparecida... ma forse mi sbaglio e la confondo con qualche altra... comunque la (ri)propongo ora perchè mi pare bellissima...
Anna la terra e l’acqua vivi se le conosci
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 1/1/2019 - 01:21
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Canzone scritta su un muro

[1977]
Nell'album "Disoccupate le strade dai sogni"
Testo trovato nel volume "Ma non è una malattia - Canzoni e movimento giovanile", a cura di Romano Madera, Savelli editore, 1978.

Mi sono preso una licenza, ho cambiato un "carnevale" in un "capodanno", tanto Claudio è morto lo scorso agosto e non può più protestare. E forse sarebbe stato comunque d'accordo con me...
In ogni caso, di certo non una canzone immediata, facile e bellissima, ma un magnifico testo, pieno di verità, ancora oggi.
Salve ragazzo che passi il giorno
(continua)
inviata da Bernart Bartelby 1/1/2019 - 00:49
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La canzone del capodoglio

[2011]
Scritta da Maggi e Marchitelli

Per tutti quelli che, come me, festeggiano il capodoglio e non il capodanno...

("13 balene spiaggiate in Germania, i loro stomaci erano pieni di plastica.", 16 agosto 2016)
stamattina mi sono spiaggiato
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 31/12/2018 - 16:05

Io voglio stare bene

[1977]
Scritta da Ricky Gianco e Gianfranco Manfredi
Singolo che costituiva al sigla di apertura del programma TV "Di chi è la salute"
Testo trovato nel volume "Ma non è una malattia - Canzoni e movimento giovanile", a cura di Romano Madera, Savelli editore, 1978.
Il mio male non conosco
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 31/12/2018 - 14:00
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Ospedale militare

[1976]
Nell'album intitolato "Alla Mia Mam..."
Testo trovato nel volume "Ma non è una malattia - Canzoni e movimento giovanile", a cura di Romano Madera, Savelli editore, 1978.
(Non sono riuscito a trascrivere all'ascolto alcuni intermezzi parlati non presenti nel testo reperito)
Ma perché il mio letto devo farlo così?
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 31/12/2018 - 13:43
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Giro, giro, tondo

[1976]
Parole di Gianni Sassi (non accreditato), produttore e fondatore della Cramps Records
Musica di Patrizio Fariselli e Paolo Tofani
Nell'album "Maledetti (maudits)" (dove la copertina è dello stesso Gianni Sassi)
Testo trovato nel volume "Ma non è una malattia - Canzoni e movimento giovanile", a cura di Romano Madera, Savelli editore, 1978.
Gioco, gioco
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 31/12/2018 - 11:57
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Senza domande

2015
Breviario Partigiano 1945-2015

Testo: Massimo Zamboni
Musica: Massimo Zamboni, Francesco Magnelli, Giorgio Canali, Gianni Maroccolo
Delle antiche canzoni, non rimane che il suono.
(continua)
inviata da DQ82 29/12/2018 - 18:08
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Breviario partigiano

2015
Breviario Partigiano 1945-2015

Testo: Massimo Zamboni
Musica: Massimo Zamboni, Francesco magnelli, Giorgio Canali, Gianni Maroccolo
Breviario partigiano
(continua)
inviata da Dq82 29/12/2018 - 17:55
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Il nemico

2015
Breviario Partigiano 1945-2015

Testo: Massimo Zamboni
Musica: Massimo Zamboni, Francesco magnelli, Giorgio Canali, Gianni Maroccolo
Ma io ho visto i morti sconosciuti, i morti repubblichini. Sono questi che mi hanno svegliato. Se un ignoto, un nemico, diventa morendo una cosa simile, se ci si arresta e si ha paura a scavalcarlo, vuol dire che anche vinto il nemico è qualcuno, che dopo averne sparso il sangue bisogna placarlo, dare una voce a questo sangue, giustificare chi l’ha sparso. Guardare certe morti è umiliante. Non sono più faccenda altrui; non ci si sente capitati sul posto per caso. Si ha l’impressione che lo stesso destino che ha messo a terra quei corpi, tenga noialtri inchiodati a vederli, a riempircene gli occhi. Non è paura, non è la solita viltà Ci si sente umiliati perché si capisce – si tocca con gli occhi – che al posto del morto potremmo essere noi: non ci sarebbe differenza, e se viviamo lo dobbiam... (continua)
inviata da Dq82 29/12/2018 - 17:38
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Anaciclosi

2018
La febbre incendiaria

Liberamente tratto dal romanzo "La Storia" di Elsa Morante
Marco Cantini: voce e chitarra acustica
Sara Benvenuti: voce
Francesco "Fry" Moneti (Modena City Ramblers): violino
Riccardo Galardini: chitarre elettrica e acustica
Lorenzo Forti: basso elettrico
Fabrizio Morganti: batteria
Lele Fontana: hammond
Gianfilippo Boni: piano
Claudio Giovagnoli: sax tenore

Anaciclosi, con Sara Benvenuti, rientra in ranghi molto placati a livello sonoro, con la chitarra classica che detta i ritmi e il flauto che aggiunge qualche nota più acuta.
negli alberghi di lusso
(continua)
inviata da DQ82 29/12/2018 - 17:14
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L'anarchia

2018
La febbre incendiaria

Liberamente tratto dal romanzo "La Storia" di Elsa Morante
Marco Cantini: voce e chitarra acustica
Marco Rovelli: voce
Francesco "Fry" Moneti (Modena City Ramblers): violino
Riccardo Galardini: chitarre elettrica e acustica
Lorenzo Forti: basso elettrico
Fabrizio Morganti: batteria
Lele Fontana: hammond
Gianfilippo Boni: piano
Claudio Giovagnoli: sax tenore
Nei campi quando il sangue
(continua)
inviata da DQ82 29/12/2018 - 16:57
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Classe borghese

2018
La febbre incendiaria

Liberamente tratto dal romanzo "La Storia" di Elsa Morante
Marco Cantini: voce e chitarra acustica
Nicola Pecci: voce
Francesco "Fry" Moneti (Modena City Ramblers): violino
Riccardo Galardini: chitarre elettrica e acustica
Lorenzo Forti: basso elettrico
Fabrizio Morganti: batteria
Lele Fontana: hammond
Gianfilippo Boni: piano
Claudio Giovagnoli: sax tenore

Classe Borghese (con Nicola Pecci) torna a toni drammatici, con un inizio tranquillo a livello di suoni e un climax drammatico inevitabile. Il personaggio centrale, così come nella precedente Classe operaia, è Davide Segre.
Davide ha un ricordo:
(continua)
inviata da DQ82 29/12/2018 - 16:39
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Gang: Paz

Dedicata all'esperienza di Frigidaire, e quindi indirettamente anche ad Andrea Pazienza, questa canzone sempre di Marco Cantini, nel medesimo album:
Marco Cantini in "Siamo noi quelli che aspettavamo" (2016)

feat. Erriquez e Luca Lanzi

CINQUE RAGAZZI
(continua)
inviata da Dq82 29/12/2018 - 12:50
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Presente

2005
Presente

Si tratta di una raccolta contenente alcuni pezzi della sua carriera solista più un paio di inediti, tra i quali la title-track. Una dichiarazione d’amore nei confronti dei principali punti di riferimento artistici del cantante dei Litfiba, quasi un pantheon nel quale trovano spazio scrittori come Primo Levi o John Fante, rivoluzionari del calibro del Sub Comandante Marcos e musicisti quali Kurt Cobain e Chuck Berry. A colorare il tutto il ricordo di Andrea Pazienza, presente anche lui.
Si affolla strana gente
(continua)
inviata da DQ82 28/12/2018 - 15:45
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Strano paese

2014
Strano Paese

Il Paz amava dire d’essere nato a San Menaio, e di vivere tra Bologna e l’America. Al suo Gargano ha lasciato una struggente poesia, che la generosità di sua madre Giuliana Di Cretico, e l’estro di Umberto Sangiovanni e della Daunia Orchestra hanno trasformato in una canzone disperatamente attuale che racconta la Montagna del Sole nelle sue contraddizioni e nelle sue speranze e che speriamo diventi simbolo dell’orgoglio e della dignità del Gargano che non vuole arrendersi, un inno di futuro e di solidarietà.
A cantarla sono tanti grandi attori che hanno prestato gratuitamente la loro voce e le loro espressioni al progetto Il Mio Gargano. L’idea lanciata dall’impareggiabile Mario De Vivo e da Luigi Damiani, amico personale di Andrea Pazienza, è stata immediatamente raccolta da Nerì Marcorè e Paolo Sassanelli.
Protagonisti del progetto sono l’ensamble musicale della... (continua)
Sull’ asfalto delle tue autostrade
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inviata da Dq82 28/12/2018 - 15:34




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