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Ο καημός

Testo inglese / English lyrics / Paroles anglaises
Lyrics translate
SORROW
(continua)
inviata da Juha Rämö 20/2/2018 - 12:36

Hapishane Şarkısı I (ya da Göklerde kartal gibiydim)

PRISON SONG I (or I WAS LIKE AN EAGLE IN THE SKIES)
(continua)
inviata da B.B. 20/2/2018 - 08:23

Ulrike

ULRIKE
(continua)
inviata da Dq82 17/2/2018 - 18:43
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Sardunya´ya Ağıt

REQUIEM TO THE GERENIUM
(continua)
inviata da B.B. 16/2/2018 - 08:31
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Hand to Mouth

[1987]
Album: "Faith"
Testo, musica e arrangiamento di George Michael

La canzone è ad alta densità di denuncia sociale, ancor più se si pensa che a scriverla, arrangiarla, produrla e cantarla fu il phonatissimo, sculettante e finto biondo George Michael 24enne dell'epoca.
In effetti il brano venne incredibilmente inserito in "Faith" del 1987 (l'album di "I Want Your Sex" e in generale il più pop, il più commerciale, il più oltraggiosamente sensuale e il meno cantautoriale tra i suoi album solisti)

Il brano parla di disperazione, di vivere alla giornata ("living hand to mouth", appunto), di una soglia della povertà sotto la quale sempre più inglesi si ritrovavano a stare negli anni '80. Stigmatizza il taglio al welfare da parte di Margaret Thatcher ("There's a big white lady": è lei), dipinta dal cantautore inglese di origine greco-cipriota come una perniciosa e al tempo stesso pedestre... (continua)
Jimmy got nothing made himself a name
(continua)
inviata da Alberta Beccaro - Venezia 15/2/2018 - 22:11
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My Mother Had a Brother

[2004]
Album: "Patience"
Testo, musica e arrangiamento di George Michael

"My Mother Had A Brother" è la canzone alla quale George Michael, a suo stesso dire, teneva di più fra quelle del suo ultimo album di inediti, "Patience" del 2004. E' strutturata come una poetica e intensa "lettera aperta" - del tutto autobiografica - a sua madre Lesley, morta di cancro nel 1997 e amatissima, nella quale George le racconta di come sia stato faticoso, tortuoso ma infine luminoso e consapevole il cammino del suo coming out e di come lo abbia aiutato e sorretto - nel prendere orgogliosamente graduale coscienza di sé - la figura tragica dello zio materno Colin, omosessuale, morto suicida quando George era appena nato, ma del quale nessuno in famiglia gli aveva parlato per anni ed anni. Un animo delicato e sensibile, lo zio Colin; un uomo gay nell'Inghilterra dei primi anni '60 (quando tra l'altro l'omosessualità... (continua)
My mother had a brother
(continua)
inviata da Alberta Beccaro - Venezia 15/2/2018 - 21:39

Luz

[2009]
Parole e musica di Mark Abel (1948-), compositore, musicista ed autore californiano
Nella sua "The Dream Gallery", ciclo dedicato a figure, paesaggi e sentimenti raccolti attraverso la California.
Testo trovato su Song of America

Soledad è il centro più importante nella Salinas Valley, un'area agricola strategica degli USA, chiamata non a caso "The Salad Bowl of the World".

E' lì che John Steinbeck ambientò il suo "Of Mice and Men" ("Uomini e topi"), pubblicato nel 1937 e tradotto in italiano l'anno seguente da Cesare Pavese.

Generazioni di immigrati dal centro e sud America hanno sputato sudore e sangue su questa terra.
Chiedete un po' ai loro figli e nipoti cosa pensano di Trump...
(Soledad, Monterey County)
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 15/2/2018 - 21:11
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Song-Books of the War

[1918]
Da “Counter-Attack and Other Poems”

La poesia è stata messa in musica dai Bread & Roses, un gruppo di Boston, nel loro album "Songbooks of the War" del 2012 che prende titolo da questa poesia
In fifty years, when peace outshines
(continua)
inviata da Dq82 15/2/2018 - 10:11

I Sing of Olaf

[1917-18?]
Versi di e e cummings, il nome d'arte scelto da Edward Estlin Cummings (1894-1962), poeta, pittore e scrittore statunitense
Nella raccolta "is 5" pubblicata nel 1926. Poi anche in "W [ViVa]" del 1931
La poesia è anche stata messa in musica dai Bread & Roses, un gruppo di Boston, nel loro album "Songbooks of the War" del 2012

In questa poesia, nel suo tipico stile modernista, e e cummings "cantava", celebrava il coraggio di Olaf, un soldato americano – forse di origine nordeuropea - grande e grosso, biondo, simpatico e coraggioso, come tanti spedito nelle trincee della Grande Guerra. e e cummings racconta che Olaf si era rifiutato di combattere e per questo era stato arrestato, brutalmente torturato e poi ucciso.

Non so se questo sia stato davvero il destino di Olaf ma se è vero che i disertori o anche solo gli psicotici da stress post traumatico venivano allegramente fucilati,... (continua)
i sing of Olaf glad and big
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 14/2/2018 - 22:24

Question

When the old junk man Death
(continua)
inviata da Juha Rämö 12/2/2018 - 09:26
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I Dream a World

I dream a world where man
(continua)
inviata da Juha Rämö 11/2/2018 - 09:12
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Oppression

Now dreams
(continua)
inviata da Juha Rämö 10/2/2018 - 09:35
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Less Than Zero

[1977]
Parole e musica di Elvis Costello
Nel suo album di debutto, "My Aim Is True"

Una canzone che Costello scrisse sull'onda dell'indignazione per le frequenti interviste televisive rilasciate, ancora poco prima di andare all'inferno, da "Sir" Oswald Mosley, sì proprio lui, il leader negli anni 30 della British Union of Fascists, quello della (tentata e sventata) parata fascista in Cable Street a Londra nel 1936. Tra gli anni 60 e 70 Mosley fu frequentemente invitato in radio e televisione, e rivendicò sempre fieramente il suo passato, scarsamente contrastato dai suoi interlocutori. Ancora nel 1998 la figura di Mosley fu al centro di una serie tv che scatenò molte polemiche, soprattutto in seno alla comunità ebraica.

"THEY SHALL NOT PASS!" (I hope...)
Calling Mister Oswald with the swastika tattoo
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/2/2018 - 23:01
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Night Rally

[1978]
Parole e musica di Elvis Costello
Traccia che chiude l'album "This Year's Model"
Testo ripreso da Genius

Una chiarissima canzone antifascista che finora era sfuggita ai "cacciatori" di CCG/AWS.

Dedicata a tutti i Salvini e le Meloni, i Traini e i Berlusconi, gli Antonini e i Fiore(llini), a tutti i fascistini e fascistoni che ammorbano il paese.

"Tutti che cantano con la mano sul cuore delle azioni compiute nelle ore più buie, hai presente quel tipo di melodie orecchiabili che vanno bene per cantare sotto la doccia... Tu pensi che siano solo sciocchi e divertenti ma aspetta solo il momento in cui ti costringeranno a correre con tutti gli altri al raduno notturno..."
I would send out for assistance but there's someone on the signal wire
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/2/2018 - 22:26
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Take the Power Back

[1992]
Scritta da Tim Commerford, Zack de la Rocha, Tom Morello e Brad Wilk
Nell'album d'esordio eponimo dei "Rage Against the Machine"
Testo ripreso da Genius

Al modo dei RATM, un potente atto d'accusa contro il nazionalismo ed i razzismo della classe dirigente bianca che governa gli USA, l'Europa ed il mondo...
(Crank the music up...)
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/2/2018 - 21:47
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Letter to the Free

[2016]
Scritta da Lonnie Lynn, in arte Common, Emmanuel Riggins e Robert Glasper
Featuring Bilal (al secolo Bilal Sayeed Oliver, cantautore, musicista e produttore)
Nell'album intitolato "Black America Again"

Una canzone che è stata scritta per la colonna sonora del film documentario di Ava DuVernay "13th", con riferimento al tredicesimo emendamento della Costituzione statunitense, introdotto nel 1864, quello che proibisce schiavitù e lavori forzati. Il film della DuVernay spiega come invece, da allora e fino ad oggi, il sistema preesistente alla guerra di Secessione sia rimasto in parte in vigore, se si pensa alla stretta e cattiva correlazione tra razza, giustizia e detenzione di massa negli USA, dove esiste non solo un potentissimo complesso militare-industriale ma anche detentivo-industriale, appaltato in gran parte a società private che "lavorano" per avere le carceri sempre produttive, a pieno regime, attingendo alla vastissima popolazione povera, in gran parte costituita da neri.
Southern leaves, southern trees we hung from
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/2/2018 - 21:28

Glencoe (Bitter Cold)

[1996]
Parole e musica di Colin Wilkie, cantautore scozzese trapiantato in Germania
Nel suo album intitolato “Empty Chairs”

Sul massacro di Glencoe, Scozia, 13 febbraio 1692, si veda anche Glencoe di Jim McLean, dalla pagina riprendo l’introduzione.

Nel 1688 il re cattolico Giacomo (di Inghilterra, di Irlanda e di Scozia) fu deposto e sostituito da Guglielmo d'Orange, di fede protestante. Questi chiese subito che tutti i propri sudditi, specie gli irriducibili clan scozzesi delle Highlands che avevano sostenuto il rivale Giacomo, gli presentassero il proprio giuramento di fedeltà entro il 1 gennaio 1692... Alcuni lo fecero, altri tergiversarono, tra questi il clan MacDonald di Glencoe che, provocatoriamente, decise di giurare fedeltà al nuovo monarca solo all'ultimo momento, a termine scaduto.
Guglielmo solo apparentemente accettò il per nulla entusiasta atto di sottomissione dei MacDonald... (continua)
Bitter cold was the night
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 7/2/2018 - 08:26

Auf, auf zum Kampf!

anonimo
UP, UP LET´S FIGHT!
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 6/2/2018 - 20:14

The Dream Keeper

Bring me all of your dreams,
(continua)
inviata da Juha Rämö 6/2/2018 - 09:07

Dreams

Hold fast to dreams
(continua)
inviata da Juha Rämö 5/2/2018 - 15:21
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I Am an Immigrant

2017
Blood in the U.S.A.
I am an immigrant from Mexico
(continua)
inviata da Dq82 5/2/2018 - 14:45

We Belong to Aleppo

La canzone è il risultato della lettura di tante testimonianze riguardo alla tragedia di Aleppo.
'Noi apparteniamo ad Aleppo', nel senso che quelle sofferenze sono anche le nostre, perché testimoniano l'insaziabile sete di guerra e odio che s'annida nell'animo umano.
'Noi apparteniamo ad Aleppo' anche perché rifuggiamo la tendenza a dimenticare il male che accecca le menti e i cuori degli uomini.
Sì, tutti noi siamo cittadini di Aleppo.
Children, have you ever heard of Aleppo?
(continua)
inviata da Francis Vithayathil 5/2/2018 - 12:20
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Happiness and Sunshine

Exuma
Happiness and sunshine
(continua)
3/2/2018 - 07:40

The Kriegie Ballad

[1943?]
Parole di Robert Garioch (1909-1981), poeta e traduttore scozzese
Sulla melodia di non so quale delle tante versioni di Botany Bay, ballata tradizionale sui trasporti nelle colonie penali australiane.
Testo trovato sull'ineguagliabile Mudcat Café

Robert Garioch era già un promettente giovane letterato, laureato nella natale Edimburgo, quando nel 1941 venne reclutato come telegrafista nella British Army e spedito in Africa. Catturato dai tedeschi nel novembre dell'anno seguente, si fece quel che restava della guerra come prigioniero in Italia. Qui da noi imparò la lingua e anche diversi dialetti e divenne un grande estimatore di Giuseppe Gioacchino Belli, la sua dichiarata maggiore influenza letteraria, insieme al poeta scozzese settecentesco Robert Fergusson.

A Brindisi e Vetralla (Viterbo), che Garioch cita nella sua "Ballata della (Crucca) Guerra", sorgevano due dei tanti campi di prigionia presenti sul territorio italiano.
Yes this is the place we were took Sir,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 2/2/2018 - 23:52
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Street Livin'

2018
Produced by Keith Harris & ​will.i.am

"Ci sono più negri in galera oggi di quanti schiavi ci sono stati a raccogliere il cotone"
Streets, streets
(continua)
31/1/2018 - 23:45
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James Raeburn

anonimo
[prima metà 800 o precedente]
Canzone tradizionale scozzese che racconta un episodio di trasferimento forzato in una colonia penale in Oceania.
Il riferimento alla (Nuova) Caledonia situa la canzone a prima del 1853, quando quell’isola passò dal controllo britannico a quello francese.
Interpretata artisti come Ewan MacColl, Martyn Wyndham-Read, The Tannahill Weavers, The Corries e molti, molti altri.

Pare che James (o Jamie) Raeburn fosse un panettiere, condannato alla colonia penale per un piccolo furto, benchè si fosse sempre professato innocente. Un reato da poco, o addirittura non commesso, poteva costare allora il trasporto vero le colonie, un metodo sbrigativo con cui le classi dirigenti si procuravano manodopera a basso costo per le loro avventure coloniali.

Nell’edizione del 1901 della raccolta “Vagabond Songs and Ballads of Scotland: With Many Old and Familiar Melodies”, a... (continua)
My name is James Raeburn. In Glasgow I was born,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 30/1/2018 - 17:06
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Stimela (Coal Train)

Stimela sihamba ngamalahle, (The train that drives using coal)
(continua)
29/1/2018 - 23:09
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Schooldays Over, Come on Then John

[1960]
Parole di Ewan MacColl
Musica di Ewan MacColl e Peggy Seeger
In "The Big Hewer - A Radio Ballad About Britain's Coal Miners", trasmissione radiofonica in onda nel 1960 sulla BBC Radio, prodotta da Charles Parker (1919-1980), scrittore, cantante ed attore teatrale. Il disco è del 1967, poi riedito nel 1999.

Si tratta della quarta di otto emissioni curate da MacColl e dalla Seeger tra il 1957 ed il 1964.
La coppia si avvalse della collaborazione di artisti prestigiosi, come Dave Swarbrick, A. L. Lloyd, Ian Campbell, Isla Cameron e Louis Killen.
Interpreta da molti, tra cui i Dubliners, i Chieftains, Dick Gaughan, Damien Dempsey, i Clancy Brothers,...

Pitman e collier sono entrambi sinonimi di miner, tre modi diversi che l'inglese ha per indicare il minatore del carbone...
Schooldays over, come on then John
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 29/1/2018 - 21:42
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Büyü

English Translation by zel.ayik (L.Trans.)
GROW UP
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 29/1/2018 - 20:26
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For Anja

2014
For Anja

For Anja, è infatti un omaggio alle vittime dell'Olocausto, in particolare a coloro che pur essendo sopravvissuti allo sterminio sono stati schiacciati dal peso delle atrocità di cui sono stati testimoni, e forse dal peso di una colpa oscura, quella di essere usciti vivi da uno dei più grandi massacri della storia. For Anja trae ispirazione dal fumetto di Art Spiegelman, Maus, che nella leggerezza dello stile fumettistico riesce ad esprimere l'enormità della tragedia dell'Olocausto.

In questa storia si muove in sordina la figura di Anja Spiegelman (Andzia Zylberberg), madre dell'autore, una donna fragile, comune, certamente non un'eroina, che malgrado la sua fragilità riesce tuttavia a sopravvivere all'internamento nel campo di Auschwitz.

Nel 1968 si toglierà la vita, compiendo una scelta difficile da comprendere eppure condivisa con molti altri che come lei erano scampati allo sterminio.
altoadige.it
What were you thinking while passing those gates, 
(continua)
inviata da Dq82 29/1/2018 - 11:52
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East Kilbride

[2018]

A friend in Berlin sent me a story about how the entire Chilean Air Force was essentially grounded for a time as a result of the actions of union engineers in Scotland who refused to repair the engines of their fighter jets after the 1973 coup.
Jet fighters bombed the palace, we all watched it on TV
(continua)
inviata da adriana 28/1/2018 - 10:47
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A Brief History of Jerusalem

[2018]

It's been in the news a lot lately, since Trump announced his plan to move the US embassy from Tel Aviv to Jerusalem. So here's a little history for those who don't know.
From the frozen north with shields and swords
(continua)
inviata da adriana 28/1/2018 - 10:38
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Rumours of War

(1984)
Album: Russians & Americans
Al Stewart / Peter White
We met on the beach amid rumours of war
(continua)
27/1/2018 - 18:10

Rumours of War

anonimo
Non sappiamo chi sia l'autore di questa canzone, forse il Marc che si firma in questa raccolta di "Rainbow Songs", le canzoni del movimento neo-hippie conosciuto come Rainbow Family. Rispetto ad altre canzoni semplicemente "peace and love"/"volemose bene" questa mi sembra più politica...
I come home from work, turn on the evening blues
(continua)
27/1/2018 - 16:46
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Rumours of War

Album: Mystic Man (1978)
Talkin' 'bout war
(continua)
27/1/2018 - 16:39

Peaceful People Know

anonimo
Rainbow peace song. (Aziz and Shanti band)

Sempre nel filone del movimento "Rainbow Family" (vedi Mother I Feel You) una canzone di pace il cui testo è ripreso da un sito che raccoglie le Rainbow Songs, attribuita a una non meglio identificata Aziz and Shanti band. Le foto di questo ritrovo hippie sono di Denis Vejas.
Peaceful people know, where they are and why.
(continua)
27/1/2018 - 01:05
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Terrorism! (The ISIS Crisis)

(2017)

The song also comes with an animated video that underlines the themes of the song which tackles a topic that which is rarely not from the news in 2017. “I think the video and song are pretty self explanatory,” says Salami. “If it’s not, well, key words to consider would be ‘irony’ , ‘hysteria’ and ‘consequence’.”
I scrolled down and hit a link
(continua)
26/1/2018 - 22:49
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Mother I Feel You

anonimo
Pare uno degli inni del movimento internazionale chiamato Rainbow Family
Il testo trovato qui
Mother I feel you under my feet,
(continua)
inviata da k 26/1/2018 - 16:16
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Pro Patria

La poesia originale di Edgar Lee Masters

KNOWLT HOHEIMER
(continua)
inviata da Dq82 24/1/2018 - 14:32
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Aleppo

(2014)
Album: Aleppo
Falling into pieces
(continua)
23/1/2018 - 22:53
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Lemmings

[1971]
Scritta da Peter Hammill (testo e musica)
Composed by Peter Hammill (Lyrics and music)
Album: Pawn Hearts
Charisma Records, Ottobre / October 1971

La storia del suicidio di massa dei lemmings (in italiano: lemmini, o anche lemmi [singolare: lemmo]) è, come si sa, un'invenzione bella e buona: i piccoli roditori arvicoli artici, che d'inverno non vanno in letargo, sono prevalentemente solitari ma hanno comunque tassi di riproduzione molto alti e, a volte, la loro popolazione “esplode” facendoli disperdere (non di rado caoticamente) in ogni direzione in cerca di cibo e sostentamento (sono erbivori). Durante queste dispersioni è facile che molti di questi topi della tundra precipitino in dirupi, corsi d'acqua ecc.; in generale, però, la loro popolazione è regolata dai predatori, come avviene in natura. Certo è che le leggende sui lemmings sono parecchie; un tempo, ad esempio, si credeva... (continua)
I stood alone upon the highest cliff-top,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 22/1/2018 - 13:19
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Peace

Album Come Away With Me
PEACE
(continua)
21/1/2018 - 22:05

Chemical Warfare

[1982]
Parole e musica di John Lewis Smith, navigato cantautore inglese che in alcune sue produzioni più recenti si firma con lo pseudonimo di Fyrm Fouroux.
Nell'album intitolato "Just For The Record"
Testo trovato su Bandcamp
Just what are the scientists up to
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 21/1/2018 - 16:36
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Yoko Ono: Let the Tears Dry

[1982]
Parole e musica di Yoko Ono
Nel suo album intitolato "It's Alright (I See Rainbows)"

(la famosa foto di famiglia sul retro copertina)

“Un'anima è volata via quando è stato versato il sangue, un'anima che si prendeva cura della vita così profondamente...”

Impressionanti, all'inizio e alla fine del brano, i colpi di pistola esplosi da quel bastardo di Mark Chapman (che possa morire nel dolore) quel maledetto 8 dicembre 1980...
Let the tears dry
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 21/1/2018 - 15:20
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I See Rainbows

[1982]
Parole e musica di Yoko Ono
Nel suo album intitolato "It's Alright (I See Rainbows)"

(la famosa foto di famiglia sul retro copertina)
Its getting cold around here
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 21/1/2018 - 14:53
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Mad Cowboy Disease

Song #1 on the 19 song 2005 compilation Broadsides & Retrospectives CD Available at CD Baby: http://cdbaby.com/cd/vicsadot2

Song #6 on the 16 song 2011 9/11 Truth & Justice Songs CD available at CD Baby:
http://cdbaby.com/cd/vicsadot3
Copyright 2004 Vic Sadot/BMI/Orbian Love Songs

Official Site for Vic Sadot Music
You know its kind o’ Sci-Fi what’s happenin’ today
(continua)
inviata da Vic Sadot 21/1/2018 - 06:32
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Racists

[2017]
Nell'album "American Fall", uscito lo scorso novembre.
We say "No, not in our name."
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 20/1/2018 - 22:49
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Verkamaður

January 18, 2018 12:23
THE WORKER
(continua)
19/1/2018 - 12:23
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The Letters of Florence Hemphill

2017
Joe Crookston

La canzone nasce da una collaborazione con il National World War I Museum and Memorial in Kansas City, Missouri; Florence Hemphill fu una crocerossina che servì durante la prima guerra mondiale, e nel museo sono raccolte circa 100 sue lettere.

With the United States entry into the First World War on April 16, 1917, the demand for nurses was immediate. Only a small cadre of U.S. Army Nurse Corps (ANC) personnel was available, thus the call went out. Florence Edith Hemphill answered. When she left for France in 1918, nurse Hemphill, who had brown hair and gray eyes, and stood fi ve feet, seven inches and weighed 130 pounds, was embarking on the greatest adventure of her life. To share this experience with the folks at home, she wrote letters, many of which survive today.
Born on February 28, 1887, in Wilson County, Florence Hemphill grew up in Chanute, the sixth of nine... (continua)
I came back home to Wilson County
(continua)
inviata da Dq82 19/1/2018 - 11:43
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Blue Tattoo

2008
Able Baker Charlie & Dog

La canzone è un dialogo tra una madre e una figlia, la madre, Dina Jacobson, è sopravvissuta ad Auschwitz, e racconta della guerra, dell'emigrazione negli Stati Uniti e del suo tatuaggio blu: il numero tatuato sul braccio nei lager nazisti.
La canzone nasce tra l'incontro tra il cantautore Joe Crookston e Dina Jacobson, incontro raccontato anche nel documentario "Blue Tattoo: Dina's Story, Joe's Song."
Yes, my darling
(continua)
inviata da Dq82 19/1/2018 - 11:27
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Pray

If you find yourself feel lonely
(continua)
inviata da Samantha Carradori 18/1/2018 - 20:55
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Depressiva tankar kan ibland kompenseras med kaffe och bullar

DEPRESSIVE THOUGHTS CAN SOMETIMES BE COMPENSATED WITH COFFEE AND BUNS
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 17/1/2018 - 06:47
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Freedom Cadence

2017
colonna sonora del film Thank You For Your Service
Regia di Jason Hall. Un film con Haley Bennett, Miles Teller, Amy Schumer, Joe Cole, Erin Darke, Keisha Castle-Hughes.
Tratto dall'omonimo libro di David Finkel

Il brano fa parte della colonna sonora del film "Thank You For Your Service" in cui si può ascoltare durante i titoli di coda. Il brano, però, non fa parte dell'album della colonna sonora.

La canzone non è originale, ma è una marcetta militare intitolata “Freedom” o anche “Some Say Freedom is Free” e attribuita a PFC Roger L. Southard, tra le varie versioni che se ne trovano in rete, ce ne sono alcune piuttosto patriottarde legate alla logica dell'esportare democrazia (e quindi libertà) tipiche degli Stati Uniti. La versione di Springsteen, associata ad un film che parla di reduci e del relativo Disturbo Post Traumatico da Stress, gronda letteralmente sangue e ne fa, a mio... (continua)
Some say freedom is free,
(continua)
inviata da Dq82 15/1/2018 - 23:27
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Baäl

[1970]
Parole e musica di Exuma
Dall'album "Exuma II"
Il testo trovato su YT.
Baäl, Baäl, Baäl oh Baäl
(continua)
inviata da Krzysiek 14/1/2018 - 23:02
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Dambala

[1970]
Parole e musica di Exuma
Dall'album di esordio "Exuma"
Il testo trovato su YT.
Sing of the wings of a three toad frog
(continua)
inviata da Krzysiek 14/1/2018 - 21:02
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In lode de l'asino

Translated by Sidney L.Sondergard and Madison U. Sowell
(Yale University Press, New Haven & London, 2002)
SONNET IN PRAISE OF THE ASS
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 12/1/2018 - 19:50
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Tra l'altro

January 12, 2018

There's an article on Federico Aldrovandi in the English language Wikipedia, for reference. A good deal of such cases have occurred in Italy. My translation of Carlo Valente's song is rather free in some points.

By the way, there's a well known pic of Federico, showing him dead in his police-red blood. I like best to show him alive with a cup of wine in his hand. He was 18. He is 18. [RV]
BY THE WAY
(continua)
12/1/2018 - 10:56
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The President Sang Amazing Grace

(2016)
dall'album Small Brown Birds (2017)
Interpretata da Joan Baez nel suo album Whistle Down the Wind in uscita nel 2018.

Il 17 giugno 2015, alle 21:05 circa, Dylann Roof, suprematista bianco di 21 anni, si introdusse all'interno della Emanuel African Methodist Episcopal Church, una chiesa gospel di Charleston, nella Carolina del Sud,e si sedette vicino al reverendo Clementa Pinckney. Pickney, senatore democratico in South Carolina, era considerato uno dei simboli della cosiddetta veglia per Walter Scott, un ragazzo afroamericano disarmato ucciso da un poliziotto bianco il 4 aprile dello stesso anno, suscitando dure proteste contro la polizia.

Ad un certo punto, Roof si alzò ed estrasse una pistola dal suo marsupio per poi iniziare a sparare. Stando a quanto riferito dai sopravvissuti al massacro, il killer, durante la sparatoria, si rivolse alle vittime con queste parole:

Devo... (continua)
A young man came to a house of prayer
(continua)
11/1/2018 - 23:42

Is My Team Ploughing

[1896]
Versi del poeta inglese A. E. Housman, nella sua raccolta “A Shropshire Lad” pubblicata nel 1896
Musica di George Butterworth (1885-1916), compositore inglese, nel suo ciclo per baritono e pianoforte intitolato “Bredon Hill and Other Songs”, 1912. In seguito questa famosa poesia è stata musicata anche da altri compositori, tra cui Ivor Gurney e Ralph Vaughan Williams.

Shropshire, Herefordshire, Worcestershire, West Midlands, il cuore dell’Inghilterra rurale, la “terra della perduta felicità”, dove così tante giovani e forti braccia furono strappate agli aratri e agli affetti e costrette ad imbracciare spade e fucili per andare a morire per il mondo nelle guerre di Sua Maestà. Nello specifico, tra i versi de “A Shropshire Lad” sono sempre chiaramente visibili i fantasmi della seconda guerra boera…

Surreale conversazione tra due amici, uno vivo e l’altro morto in guerra. Ma la vita... (continua)
XXVII
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/1/2018 - 16:27

Bredon Hill

[1896]
Versi del poeta inglese A. E. Housman, nella sua raccolta “A Shropshire Lad” pubblicata nel 1896
Musica di George Butterworth (1885-1916), compositore inglese, nel suo ciclo per baritono e pianoforte intitolato “Bredon Hill and Other Songs”, 1912.

Shropshire, Herefordshire, Worcestershire, West Midlands, il cuore dell’Inghilterra rurale, la “terra della perduta felicità”, dove così tante giovani e forti braccia furono strappate agli aratri e agli affetti e costrette ad imbracciare spade e fucili per andare a morire per il mondo nelle guerre di Sua Maestà. Nello specifico, tra i versi de “A Shropshire Lad” sono sempre chiaramente visibili i fantasmi della seconda guerra boera…

Una triste canzone d’amore contro la guerra, sottolineata dall’incessante suono delle campane…

Aggiungo che il compositore, George Butterworth, morì il 5 agosto del 1916 a Pozières, durante la battaglia della Somme, freddato da un cecchino tedesco. Il suo corpo non fu nemmeno mai ritrovato...
XXI
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/1/2018 - 10:00
Video!

Ani DiFranco: What If No One's Watching

[1992]
Lyrics and music: Ani DiFranco
Testo e musica: Ani DiFranco
Paroles et musique: Ani DiFranco
Album: Imperfectly

“E’ Natale da fine ottobre. Le lucette si accendono sempre prima, mentre le persone sono sempre più intermittenti. Io vorrei un dicembre a luci spente e con le persone accese.” (Charles Bukowski).

Dicono che dicembre è passato, siamo al nove di gennaio e le lucette si sono spente, così come le persone sono rimaste generalmente spente anche con le lucette accese. Mai come quest'anno ho sentito l'assoluta inconsistenza del divino. Il divino è la più atroce fregatura che ci siamo fabbricati, è l'ignobile carogneria della bontà e l'inqualificabile cattiveria dell'indifferenza biascicata in consumi, in Black Fridays, in indici economici.

Questa cosa mi ha mandato in un assoluto, impenetrabile silenzio.

Gli auguri? Se ce ne fossero veramente da fare, di auguri, dovrebbero... (continua)
If my life were a movie
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 9/1/2018 - 21:51
Video!

Song (XXXI. Soldier, Rest! Thy Warfare O'er)

[1810]
Versi del poeta e scrittore scozzese Walter Scott (1771-1832), dal Canto I del poema narrativo “The Lady of the Lake”
Musicata dal compositore scozzese Hamish MacCunn (22 March 1868 – 2 August 1916).
Se ne trova una versione del The Queens College Vocal Ensemble in "Selected partsongs of Hamish MacCunn" (2010)

La versione tedesca del canto, nella traduzione di Adam Storck, è stata messa in musica più o meno negli stessi anni da Felix Mendelssohn (“Raste, Krieger! Krieg ist aus”, 1820, per voce e pianoforte) e da Franz Schubert (“Ellens Gesang I”, op. 52, 1826)
Soldier, rest! thy warfare o'er,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/1/2018 - 08:22

The Hungry Army

anonimo
[metà 800?]
Nella seconda strofa di questa curiosa “Barrack Song” c’è un riferimento geografico preciso, quello a Ballarat, località nello Stato australiano di Victoria. Per il resto, la canzone potrebbe avere anche un’altra origine (e infatti con lo stesso titolo esiste almeno un’altra ballata, questa volta irlandese, ambientata durante la guerra di Crimea) ed essere stata adattata in Australia quando a metà 800, durante la grande corsa all’oro, le truppe coloniali furono frequentemente impegnate per reprimere i disordini causati dai cercatori che rifiutavano il pagamento delle tasse governative. Celebre la “Eureka Stockade” (decine di morti) che ebbe luogo proprio a Ballarat nel 1854.
When I was young and in me prime
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/1/2018 - 08:53
Downloadable!

Red Sky, Blue Mountain

a red sky, a blue mountain.
(continua)
inviata da Dq82 8/1/2018 - 08:42

The Menin Road

anonimo
[1917]
Una poesia-canzone attribuita ad un anonimo ufficiale medico inglese di stanza al pronto soccorso da campo sulla strada tra Menen (Menin, in francese) e Ypres, nelle Fiandre occidentali.
Pubblicata sul "Wipers Times" (poi "B.E.F. Times"), giornale di trincea del British Expeditionary Force edito tra il 1916 e la fine della guerra tra le fila del 12° battaglione di fanteria The Sherwood Foresters.
Wipers era ovviamente la significativa storpiatura inglese per Ypres...

Quello combattuto sulla strada di Menin tra il 20 ed il 25 settembre 1917 fu solo uno dei tanti scontri avvenuti durante la cosiddetta battaglia di Passchendaele (o terza battaglia di Ypres), nel corso della quale, tra il 31 luglio ed il 6 novembre 1917, persero la vita non meno di mezzo milione di soldati, 500.000 uomini.
There are many roads in Flanders, where the horses slide and fall,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 7/1/2018 - 22:31




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