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Oklahoma, U.S.A.

[1971]
Scritta da Ray Davies
Nell’album dei Kinks intitolato “Muswell Hillbillies”

Una donna, piegata dal lavoro e dalla vita, che sogna di andare a vivere in Oklahoma, non certo perché sia il posto più bello del mondo ma perché “Oklahoma!” è stato uno dei musical di Broadway più famosi di sempre, poi reso immortale nel film diretto nel 1955 da Fred Zinnemann, con Shirley Jones e Gordon MacRae protagonisti.
All life we work, oh, work is a bore
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 18/1/2017 - 09:08
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Ballad of Struggle and Being

(2016)

"Ballata di lotta e di essere" affronta il tortuoso percorso dell'individuo moderno nella ricerca di sé, fornendo una chiave di liberazione nella lotta collettiva basata su teorizzazione politica, indipendenza e autodeterminazione dei popoli nell'attuale realtà dei rapporti fra Stati. Ne scaturisce una forte denuncia del grave scenario internazionale, in cui la disinformazione su scala globale giustifica la guerra imperialista omettendo la distinzione tra aggressori e aggrediti, in cui la "società dello spettacolo" fa le veci del potere, perpetuando così lo sfruttamento dei singoli individui e del loro tempo, ora come non mai quantificato esclusivamente in denaro o, più precisamente, in Dollari statunitensi.
To hit the wall once for all
(continua)
inviata da Ivan Guillaume Cosenza 16/1/2017 - 16:53
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South Africa

1988
South Africa
feat. Ruud Gullit
South African, downpressorman
(continua)
inviata da dq82 15/1/2017 - 16:42
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Mother's Pride

Testo, musica e arrangiamento di George Michael.

Bella e potente ma al tempo stesso semplice e piena di grazia nel suo dipingerci - con immagini vivide che sfumano l'una nell'altra - il quadro di un tragico "passaggio di consegne" generazionale. Nel segno immutato ed immutabile, da una decade all'altra, della guerra.

E' tratta da "Listen Without Prejudice vol. 1" (1990), album ricco di momenti intensi, riflessivi e cantautoriali (vero atto di coraggio per una popstar dal successo planetario che avrebbe voluto essere riconosciuta per quello che era: un'anima - sincera ed ispirata - innanzitutto).

"The track "Mother's Pride" was played often on US radio stations during the first months of the Gulf War in 1991. Programmers took telephone calls from soldiers' loved ones and mixed their greetings into the song as tributes, along with other patriotic sound bites" (dall'edizione in lingua inglese di Wikipedia)
Oh she knows
(continua)
inviata da Alberta Beccaro - Venezia 14/1/2017 - 02:58
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Killing Time

[2016]
Parole e musica di Nicolas Jaar (1990-), musicista e compositore di musica elettronica e sperimentale, newyorkese ma di origine cilena.
Testo trovato su Genius

Nicolas Jaar è nato a New York nel 1990. I suoi genitori si erano lì trasferiti nel 1982, provenienti dal Cile. Suo padre è Alfredo Jaar (1956-), importante artista cileno, cresciuto anche artisticamente nel pieno del regime di Pinochet e divenuto oppositore della dittatura. “Sono nato in Cile sessanta anni fa: ho visto la dittatura di Pinochet e il golpe contro Allende; per fare arte, ho imparato a parlare fra le righe. Era l’arte della Resistenza”, racconta Alfredo Jaar.

Tra le sue installazioni - esposte alle biennali di Venezia, São Paulo e Istanbul nei maggiori musei d'arte contemporanea in tutto il mondo – c'è “Infinite Cell” (2004), ricostruzione della cella in cui fu rinchiuso Antonio Gramsci. Il visitatore è invitato... (continua)
I think we’re just out of time
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/1/2017 - 23:30
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How Does the Grass Grow?

[2010-12]
Parole e musica di David Bowie.
Il riff del ritornello è mutuato da “Apache”, brano stumentale di cui fu autore Jerry Lordan (1934–1995), cantautore e compositore inglese e che fu portato al successo da The Shadows nel 1960 e poi di nuovo nel 1973 nella versione della Incredible Bongo Band.
Nell’album “The Next Day” del 2013

L’ambientazione, esplicitata nella prima strofa, è quella di una qualche paese sovietico o post-sovietico. “Le ragazze che indossano gonne di nylon e sandali ungheresi e i ragazzi in sella ai loro Riga” (motorini di fabbricazione lettone, prodotti tra il 1952 e il 1992) è una descrizione di un villaggio sovietico ripresa pari pari da uno scritto (in “Twenty Letters to a Friend”) del 1967 di Svetlana Alliluyeva, che pur essendo figlia di Stalin fu una dissidente e nel 1966 fuggì dal suo paese rifugiandosi negli USA (dove è morta nel 2011).
Il protagonista... (continua)
There’s a graveyard by the station
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/1/2017 - 09:03
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Gypsy

[1972]
Parole e musica di
La canzone che chiude l’album intitolato “Not Till Tomorrow”
Our fathers out of India come
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 12/1/2017 - 08:48
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Peppers and Tomatoes

[1995]
Parole e musica di Ralph McTell
Nell'album intitolato “Sand in Your Shoes”

Una canzone scritta pensando alla guerra fratricida in Yugoslavia...
This year in my garden I grow peppers and tomatoes
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/1/2017 - 23:05
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The Case of Otto Schwarzkopf

[1995]
Versi di Shmuel Huppert, ebreo di origine ceca, internato da bambino nel campo di sterminio di Bergen Belsen. Sopravvisse, per poi trasferirsi in Israele.
Testo tradotto in inglese da Neville Teller, scrittore, giornalista e autore radiofonico londinese
Adattamento del testo e musica di Ralph McTell
Nell'album intitolato “Sand in Your Shoes”

Nel 1990 Neville Teller, autore radiofonico per la BBC, conobbe in Israele Shmuel Huppert, responsabile dei programmi culturali di radio Kol Yisrael. Questi era scampato all'Olocausto e aveva conosciuto l'orrore dei campi nazisti a soli 6 anni. Subito dopo la guerra si era trasferito, come tanti ebrei sopravvissuti, nella Palestina ancora sotto mandato britannico. Huppert chiese a Teller di tradurre in inglese una sua poesia, scritta in ebraico (non saprei purtroppo dove reperire l'originale), che s'intitolava “La valigia”. Teller la tradusse... (continua)
The case of Otto Schwarzkopf has reached Jerusalem
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/1/2017 - 22:34

The Islands

[1995]
Parole e musica di Ralph McTell
Nell'album intitolato “Sand in Your Shoes”

la MV Braer era una petroliera di fabbricazione giapponese, di proprietà canadese e battente bandiera liberiana che nel gennaio del 1993, incappata in una potente tempesta mentre si trovava in prossimità delle isole Shetland, in Scozia, divenne incontrollabile e cominciò a riversare in mare le 85.000 tonnellate di greggio che trasportava.

Il capitano, temendo un incendio, abbandonò la nave insieme a tutto l'equipaggio (a quanto pare Schettino non è stato il primo!) e questa se ne andò alla deriva rilasciando poco a poco tutto il suo carico. Ogni tentativo di riprendere il controllo della Braer fu inutile e la nave vagò incontrollata per diversi giorni fino ad incagliarsi nella baia di Quendale, affondando parzialmente.
I danni per l'ambiente dell'arcipelago furono enormi, e per fortuna il tipo di petrolio trasportato era più leggero e meno inquinante del normale greggio estratto nel mare del Nord...
We do not fear the long ships, we've seen long ships before
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/1/2017 - 21:56
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The Enemy Within (the Band)

[1995]
Parole e musica di Ralph McTell
Nell'album intitolato “Sand in Your Shoes”

Bella e classica, bandistica, che la banda musicale della miniera è qui la protagonista del brano.
Il “nemico interno” - così additati dalla propaganda di Margaret Thatcher - erano i minatori inglesi in sciopero nel 1984/85, in quello che è stato uno dei più duri confronti tra un gruppo di lavoratori ed un governo occidentale nella seconda metà del 900.

Dopo oltre 50 settimane di protesta, due morti, centinaia di licenziamenti e migliaia di procedimenti giudiziari, il sindacato votò la fine dello sciopero ed il ritorno al lavoro (per quei pochi che l'avrebbero ritrovato ancora...)

“Bloodied but unbowed”, sanguinanti ma non vinti.
There was a time when the strike was on
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/1/2017 - 21:28
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Water of Dreams

[1982]
Parole e musica di Ralph McTell
E’ la canzone che dà il titolo al suo album del 1982.

Una canzone dedicata a tre persone i cui nomi oggi ai più non dicono nulla, e che è bene ricordare.

Clement Blair Peach (1946-1979) era un insegnante di origine neozelandese che fu massacrato e ucciso dalla polizia durante una contro-manifestazione antifascista a Southall, Londra. Su di lui si veda l’introduzione a Jah War dei The Ruts.

Jimmy Kelly, di Liverpool, e Liddle Towers, di Chester-le-Street, entrambi furono uccisi quello stesso anno mentre si trovavano in custodia della polizia. Si vedano al proposito le canzoni The Murder Of Liddle Towers degli Angelic Upstarts, Blue Murder della Tom Robinson Band e Justice del The Pop Group.
Oh, the other day, I had the strangest dream
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/1/2017 - 17:32
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Factory Girl

[1969]
Parole e musica di Ralph McTell
Nell’album intitolato “My Side of Your Window”, autoprodotto
Hurrying across the bridge before the siren calls.
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/1/2017 - 16:57
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I've Thought About It

[1969]
Parole e musica di Ralph McTell
Nell’album intitolato “My Side of Your Window”, autoprodotto
I've thought about it
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/1/2017 - 16:47
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From Clare to Here

[1976]
Parole e musica di Ralph McTell
Nel suo album “Right Side Up”

Una delle canzoni più famose di Ralph McTell, un breve ed intenso racconto dell’emigrazione irlandese… La contea di Clare è nel centro-ovest dell’Irlanda, sull’oceano Atlantico.
There's four who share this room
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/1/2017 - 09:12
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Jesus Wept

[1995]
Parole e musica di Ralph McTell
Nel suo album intitolato “Sand In Your Shoes”
The day that Jesus arrived in Jerusalem
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/1/2017 - 08:53
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Red and Gold

[1985]
Parole e musica di Ralph McTell
Arrangiamento dei Fairport Convention
La canzone che dà il titolo all’album dei Fairport Convention del 1988.
Testo trovato su Mudcat Café

Una canzone sulla Guerra Civile inglese (1642-1651), una delle tante guerre fratricide che costellano la storia dell’umanità. Qui i monarchici e i parlamentaristi se le diedero di santa ragione (più di 80.000 morti) ma soprattutto seminarono morte e distruzione nelle campagne, tra i civili (quasi 130.000 morti).

In particolare la canzone, dove il racconto è dalla prospettiva di un contadino, si riferisce alla battaglia di Cropredy Bridge del 29 giugno 1644, conclusasi con la vittoria delle truppe di re Carlo I. Ralph McTell la scrisse dopo aver partecipato ad un’edizione del festival musicale che si tiene in quel paese dell’Oxfordshire, organizzato fin dal 1976 proprio dai Fairport Convention:

“This is the... (continua)
Red and Gold are royal colours.
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/1/2017 - 08:37
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England

[1981]
Parole e musica di Ralph McTell
Un singolo poi inserito nell'album “Water Of Dreams” del 1982

A detta dello stesso autore questo brano voleva essere una proposta per un nuovo inno nazionale, ma il tentativo purtroppo si spense sulle coste delle Falklands/Malvinas...:

“England was my attempt to write almost a new national anthem. I still think we need a song that reflects our new diversity and more of a belief in a spiritual heart beat to our country. This was very nearly a hit but I withdrew support for the song when the Falklands war took place. The idea of selling records on the backs of dead soldiers and jingoistic reactions flew in the face of the third verse of the song and was the direct opposite of my intention when writing it. It has now found its way back into my repertoire.”

A mio avviso, meno bella di England 1914 - di cui “England” potrebbe quasi intendersi come “reprise”... (continua)
What is it about you, makes me feel this way?
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 10/1/2017 - 23:24
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Maginot Waltz

[1974]
Parole e musica di Ralph McTell
Nell’album “Easy”

La linea Maginot (dal nome dell’allora ministro della guerra André Louis René Maginot, veterano della Prima) è un potente sistema di fortificazioni in cemento armato costruito dai francesi a partire dal 1928 lungo le frontiere con Belgio, Lussemburgo, Germania, Italia e Svizzera. E’ ben noto come alla prima prova, nel 1940, la “medievale” linea Maginot dimostrò subito di non servire ad una beata cippa…

“Saremo di ritorno fra due e tre settimane, facciamo un salto in Francia con Lord Kitchener a insegnare un paio di cose ai crucchi e poi torniamo e ce la spassiamo insieme per tutta la vita…”
All off to Brighton in a charabanc, (1)
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 10/1/2017 - 08:59
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In the Western World

[1972]
Nell’album “Bells, Boots and Shambles” pubblicato nel 1973
Una lunga suite composta di quattro parti (In The Western World - Jungle Lore - Coming Back, Western World Reprise)
Testo trovato su Antiwar literary and philosophical selections
I wake my days, look at the world
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/1/2017 - 09:15
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The Sun Is Bored

[1970]
Parole e musica di Bill Fay
Nel suo album di debutto, “Bill Fay”, del 1970

A mio parere questa è una canzone contro quelli che uccidono e che decidono, contro il Potere, insomma...
"Tally ho, let's go", said the leader of the chase
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 7/1/2017 - 21:00

Suola ja noaidi

Traditional song, written down by Jacob Fellmann (app. 1830).
English lyrics by Maren Skolem, based on translation from Harald Gaski.
Melody by Pål Moddi Knutsen.
THE SHAMAN AND THE THIEF
(continua)
inviata da Dq82 7/1/2017 - 11:08
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Việt Nam tôi đâu?

Written by Viet Khang.
Translation by Pål Moddi Knutsen and Maren Skolem.
WHERE IS MY VIETNAM
(continua)
inviata da Dq82 7/1/2017 - 10:46
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Plegaria a un labrador

Written by Chilean musician and theatre director Víctor Jara.
Translation by Pål Moddi Knutsen and Maren Skolem.
OUR WORKER
(continua)
inviata da Dq82 7/1/2017 - 10:28
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The Healing Day

[2012]
Parole e musica di Bill Fay
Nell'album “Life is People”

Un Giorno del Giudizio, ma molto lontano dall'Apocalisse...
Bellissima e disarmante nella sua semplicità musicale e concettuale, più che “evangelica”.
It'll be O.K.
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 6/1/2017 - 22:51
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We the People....

Album: We got it from Here... Thank You 4 Your service (2016)

Parole da Genius
batteria campionata da "Behind the Wall of Sleep" dei Black Sabbath

Una delle canzoni più politiche dell'album, "We the People..." (il cui titolo riprende ironicamente l'incipit della Costituzione statunitense), affronta i problemi della violenza poliziesca contro la comunità nera ed il razzismo del neo eletto Donald Trump.

Released three days after the election, A Tribe Called Quest’s new album, “We got it from Here…Thank You 4 Your service” makes statement after artful statement about racism in the United States. Additionally, the members of the group are Muslim and bring the fight against growing Islamophobia into their rhymes.

Aside from being a statement on the injustices committed against people of color, Tribe’s “We The People” offers a solution. The lyrics call out the propensity to turn a blind... (continua)
[Verse 1: Q-Tip]
(continua)
6/1/2017 - 20:54
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Sad Affair

1993
33 Revolutions per Minute
Once upon a time there was
(continua)
inviata da Dq82 6/1/2017 - 19:32
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Ohmerica

(2016)
Album: Monolith of Phobos

Cantata da Sean Lennon, figlio di John Lennon e Yoko Ono, accompagnato in questa avventura sperimentale dal leader dei Primus, Les Claypool, una canzone psichedelica e apertamente politica sulla sorveglianza di massa da parte del governo degli Stati Uniti. "Abbiamo tutto sotto controllo / leggiamo la tua mail e intercettiamo il tuo telefono / e se non ti garba, mandiamo i droni!".
Oh...America
(continua)
inviata da Lorenzo 4/1/2017 - 23:58
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The Drums of War

Feat. Jon Forman
Album: Brother's Keeper
The drums of war are marching in
(continua)
4/1/2017 - 23:46
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Ignorance Is Bliss

(2004)

Album: The Big Eyeball in the Sky

Beata Ignoranza! Una canzone apertamente politica da questo supergruppo sperimentale capitanato da Les Claypool dei Primus.
When Jesus saw the pain
(continua)
4/1/2017 - 23:38
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Marching on Ferguson

(2014)
Parole e musica di Tom Morello

Canzone di solidarietà ai manifestanti di Ferguson che protestano per l'assassinio di Michael Brown da parte di un poliziotto nell'estate del 2014. Tutti i proventi della canzone sono devoluti al movimento Black Lives Matter.
No peace and no patience
(continua)
inviata da Lorenzo 4/1/2017 - 23:24
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Murder Runs the Globe

Album: Knowledge Is Power II (2015)

Testo ripreso da Genius
[Intro]
(continua)
4/1/2017 - 21:21
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If You're There

[2016]
Lyrics and Music: Yaser Ramadam
Testo e musica: Yaser Ramadam
Yaser Ramadam: Voce / Voice
Francesco Staccioli: Chitarra / Guitar



Di Yaser, ovvero il giovane Yaser Ramadam, si sa poco o nulla, probabilmente per sua riservatezza. Si sa però benissimo che ha una voce splendida, e che dal febbraio 2015 è il vocalist dei Killer Queen, la cover band ufficiale italiana dei Queen formatasi fin dal 1995. Dalle notizie avute, pare che If you're There sia la prima canzone scritta e cantata in proprio da Yaser, che nel video vediamo accompagnato dal giovanissimo chitarrista Francesco Staccioli. Una canzone che, nel suo spirito, riprende dichiaratamente il messaggio pacifista e antireligioso di John Lennon, contro ogni "fede", contro ogni intolleranza. Se il buon giorno si vede dal mattino, c'è da augurarsi che Yaser, oltre a fare ottimamente il suo lavoro nei Killer Queen, continui a scrivere e cantare anche le sue canzoni... [AXXIS]
I've never been so sure
(continua)
inviata da L'Anonimo Toscano del XXI secolo 3/1/2017 - 08:13
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Darlin' Be Home Soon

(1966)
Parole e musica di John Sebastian
Dalla colonna sonora del film di Francis Ford Coppola You're a Big Boy Now
Famosa anche la versione di Joe Cocker

La canzone, che John Sebastian canto anche a Woodstock nel 1969 quando il cantante, che si trovava al festival come spettatore, fu ingaggiato all'ultimo momento per salire sul palco con una chitarra acustica prestata da Tim Hardin, in attesa che i tecnici riparassero l'impianto elettrico danneggiato dalla pioggia per l'esibizione di Santana.

Il pubblico di Woodstock per la maggior parte non conosceva la canzone, ma fu subito coinvolto dall'esibizione di Sebastian, e interpretò la canzone come una canzone d'amore contro la guerra.

La storia completa della canzone si può leggere sul Wall Street Journal.
Come
(continua)
1/1/2017 - 22:14
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Indian Givers

2016
Peace trail

Indian Givers, già lanciato da un videoclip minimale e sublime che unisce riprese televisive e immagini girate con il telefonino da un Neil in versione YouTuber, è la protesta contro un oleodotto costruito sulle terre dei Nativi
There's a battle raging on the sacred land
(continua)
inviata da Dq82 31/12/2016 - 13:18
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La grève des mères

tratta dal libretto disco di Dominique Grange Des lendemains qui saignent
THE MOTHERS' STRIKE
(continua)
29/12/2016 - 21:16

One World, One Chance

Words: Cynthia Cockburn
Tune and arrangement: the South African song Mayenziwe ‘Ntando Yakho
RAISED VOICES
London Political Street Choir
2007
One World, One Chance
We stood, eyes closed, and visualized the world seen from outer space. The
(continua)
inviata da dq82 29/12/2016 - 19:29
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Bella Ciao

English environment version by Raised voices
London, 18 October 2014: No More Austerity! Demand the Alternative
Oh we are singing for education
(continua)
inviata da dq82 29/12/2016 - 19:09
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Shout

[2001]
Scritta da Michael Jackson e R. Kelly (cantautore di Chicago, ex atleta professionista di basket)
Un brano espunto da “Invincible”, ultimo album in studio del “King of Pop”, amato da tanti, odiato da troppi ma indimenticato da tutti.
“Shout” venne pubblicato come b-side del singolo “Cry”
Testo trovato su Genius




E provateci solo a non pubblicarla o a sfregiarla col bollino “Bleah”!
Conoscerete la mia ira!
Ignorance of people purchasing diamonds and necklaces
(continua)
inviata da Bernart Bartleby (always possessed) 27/12/2016 - 16:41
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Leonard Cohen: Love Calls You by Your Name

[1971]
Leonard Cohen
Songs of Love and Hate

You thought that it could never happen
(continua)
inviata da L'Anonimo Toscano del XXI Secolo 26/12/2016 - 19:13
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Tonbuktu faso [Timbuktu fasso]

[based upon the French translation
December 26, 2016 04:47 pm
TIMBUKTU, MY HOMELAND
(continua)
26/12/2016 - 16:47
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Kanou

In inglese da Lyricstranslate
LOVE
(continua)
inviata da Krzysiek 26/12/2016 - 03:07
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Christmas Card From a Hooker in Minneapolis

1978
Blue Valentine

Basata sulla poesia "Charlie I'm pregnant" di Charles Bukowski.

Il brano racconta una storia di reietti, la categoria umana che da sempre interessa di più a Tom Waits. A Natale una prostituta scrive una lettera a un amico (o ex ragazzo) chiamato Charlie. Gli racconta che la sua vita va bene, ha un marito che suona il trombone. La ama e le ha promesso che crescerà il figlio di lei, anche se non è suo. La protagonista ha smesso di drogarsi e di bere e, dopo una vita di stenti, pensa di essere felice. Arrivata alla fine della lettera però la donna non riesce più a mentire e vuota il sacco: non ha un soldo, è in prigione e ha bisogno di soldi per pagare la cauzione. Vinicio Capossela, che non ha mai nascosto la sua ammirazione nei confronti del cantautore di Pomona, ne ha registrato una bella cover in italiano. Per un Natale con Tom Waits, il migliore dei regali possibili.
internazionale.it
Hey Charley I'm pregnant
(continua)
inviata da Dq82 25/12/2016 - 00:41
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One of Us

[1995]
Written by Eric Bazilian
Scritta da Eric Bazilian
Écrite par Eric Bazilian
Single Release / Pubblicazione in singolo: February 21, 1995 / 21 febbraio 1995
Album: Relish



Buonasera. Sono un anonimo, toscano, del XXI secolo; però sono nato un discreto pezzo indietro nel XX, di secolo. Qui con me c'è pure un'anonima, emiliana, sempre del XXI secolo e ugualmente nata nel XX. Lo diciamo subito, così per sgomberare il campo da ogni dubbio: a noialtri, di chi sarebbe nato domani secondo una serie di chiese organizzate e delle loro sacre scritture, non ce ne importa e non ce n'è mai importato nulla. Al qui presente Anonimo, pochissimo persino da bambino, e forse questo è una specie di record. Però, alla vigilia di codesta famosa nascita, o “Natale” che dir si voglia, abbiamo deciso di dribblare un po' la questione e di occuparci un po' del babbo, quello lassù in alto, talmente in alto... (continua)
[Intro:]
(continua)
inviata da L'Anonimo Toscano del XXI Secolo e l'Anonima Emiliana del XXI Secolo 24/12/2016 - 20:17
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The Richest Man in Babylon

[2000-02]
Featuring Notch, al secolo Jeffrey Haynes, artista reggae di Hartford
La traccia che dà il titolo al terzo album in studio per questo gruppo “Downtempo-Chill-out-Dub-Lounge-Electronica-Trip hop” con sede a Washington DC.
There is no guidance in your kingdom
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 24/12/2016 - 19:56
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Amerimacka

[2003-04]
Featuring Notch, al secolo Jeffrey Haynes, artista reggae di Hartford
Dall'album intitolato “The Cosmic Game”, il quarto in studio per questo gruppo “Downtempo-Chill-out-Dub-Lounge-Electronica-Trip hop” con sede a Washington DC.
Miss Liberty turn inna Jezebel
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 24/12/2016 - 19:46
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Culture of Fear

[2010-11]
Featuring Mr. Lif, al secolo Jeffrey Haynes, artista hip hop di Boston.
Il brano che dà il titolo al sesto album in studio del gruppo “Downtempo-Chill-out-Dub-Lounge-Electronica-Trip hop” con sede a Washington DC.
Seems to me like they want us to be afraid, man
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 24/12/2016 - 19:33
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Das Lied von der Moldau

Published on Jun 4, 2013

UC Santa Cruz Students Show Their to Support to the Movement in Turkey by Singing
"Song of the Moldau"

https://www.youtube.com/watch?v=Ic-6bVJRwWQ
(con orribile coro)
Song of the Moldau
(continua)
inviata da Ale 24/12/2016 - 13:47
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I've Got To Know

Version by Raised Voices

Woody Guthrie. Arr.Julie Jackson and Mel Ellis.
Extra verses Liz Philipson (RV)
HARVEST FOR THE HUNGRY
(continua)
inviata da dq82 22/12/2016 - 15:59
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Where Is Justice?

Tune of Zikolise.
Words Cynthia Cockburn (RV)
Where is justice?
(continua)
inviata da dq82 22/12/2016 - 15:51
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Free Palestine

Tune of Senzenina. Words: Raised Voices
Free Palestine…
(continua)
inviata da dq82 22/12/2016 - 15:49
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Rosa Parks

Lyrics and music by M.J.O’Connor

Rosa Louise Parks (nata Rosa Louise McCauley; Tuskegee, 4 febbraio 1913 – Detroit, 24 ottobre 2005) è stata un'attivista statunitense figura-simbolo del movimento per i diritti civili, famosa per aver rifiutato nel 1955 di cedere il posto su un autobus ad un bianco, dando così origine al boicottaggio degli autobus a Montgomery.
We will remember the 1st of December
(continua)
inviata da dq82 22/12/2016 - 15:45
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Refugee

Words C. Cockburn,
Music M. Carmichael
Repression knows no borders
(continua)
inviata da dq82 22/12/2016 - 15:36
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I Sing for Palestine

2008
Words: Cynthia Cockburn
Music: Andrea Sonny Woods
Original words: “I feel like going on” by Eleanor Bellstokes
I sing for Palestine
(continua)
inviata da dq82 22/12/2016 - 15:22

Waltz of Huge Hope

Non volevo scribere più ma la tentazione e più grande che la volontà sopratutto io credo questo
This is just a waltz of huge hope,
(continua)
inviata da Carles Viadel 22/12/2016 - 15:10
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The Bhopal Disaster

Traditional Irish Tune
Words: Mavis Cook (Raised Voices)

Il disastro di Bhopal è avvenuto il 3 dicembre 1984 nella città indiana di Bhopal a causa della fuoriuscita di 40 tonnellate di isocianato di metile (MIC), dallo stabilimento della Union Carbide India Limited (UCIL), consociata della multinazionale statunitense Union Carbide specializzata nella produzione di fitofarmaci.

La nube formatasi in seguito al rilascio di isocianato di metile, iniziato poco dopo la mezzanotte del 3 dicembre 1984, uccise in poco tempo 2.259 persone e avvelenò decine di migliaia di altre. Il governo del Madhya Pradesh ha confermato un totale di 3.787 morti direttamente correlate all'evento, ma stime di agenzie governative arrivano a 15.000 vittime.
All round the world, many people are dying
(continua)
inviata da dq82 22/12/2016 - 07:32
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Blowin' in the Wind

Versione inglese ambientalista del coro Raised Voices

English environment version by Raised Voices
2014 21 Sep: Climate march, London, as part of the Global People's Climate March around the UN climate summit in NYCOrigin: Bob Dylan; Adapt. by: Morag Carmichael
How many roads must we humans walk down,
(continua)
inviata da dq82 22/12/2016 - 07:26
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Pachamama

Morag Carmichael (Raised Voices)
Starts & ends with Hopi chant, contains Cree proverb.
Hey yanna ho yanna, hey yan yan
(continua)
inviata da Dq82. 21/12/2016 - 15:28
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Bella Ciao

English environment version by Raised voices
2014 21 Sep: Climate march, London, as part of the Global People's Climate March around the UN climate summit in NYC
Oh we are marching for the environment
(continua)
inviata da Dq82 21/12/2016 - 10:20
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Can't Stop Fighting

[2016]
Dal 7” intitolato semplicemente “III”, la terza uscita per questo gruppo (punk)rock di Filadelfia, capitanato dalla voce robusta (e non solo la voce!) di Tina Halladay.
Testo trovato sulla pagina della band su Bandcamp

Una canzone sulle donne vittime del lavoro e della violenza a Ciudad Juárez, Stato di Chihuahua, Messico.
In quella città ai confini con gli USA – e proprio per questo costellata di maquiladoras, fabbriche e fabbrichette che sono l'inferno per i lavoratori – a partire dal 1993 sono state sequestrate, stuprate, torturate, mutilate ed uccise quasi 400 ragazze.
In tutti questi anni solo per una decina di questi atroci delitti sono stati trovati i responsabili.
Paloma walks home at night from the maquiladora
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 20/12/2016 - 21:27
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Rauha

With these verses of the great Finnish poet Eino Leino from 1898 I wish all the staff members and friends of this webpage a peaceful Christmas and a happy New Year.
What are these flavours all around?
(continua)
inviata da Juha Rämö 20/12/2016 - 08:53
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Call to Arms

[2016]
Parole e musica di Sturgill Simpson, classe 1978, sicuramente uno dei principali innovatori e rifondatori dei generi Country e Americana.
La canzone che chiude il suo ultimo album, “A Sailor's Guide to Earth” (dove c'è anche una splendida cover di “In Bloom” di Kurt Cobain)

Stai lontano dall'esercito, figliolo, non devi pensare che uno debba essere un pupazzo per essere un uomo... E stai lontano anche dai media e dai social, sono solo cave di stronzate...
I done Syria, Afganistan, Iraq, and Iran
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 19/12/2016 - 22:58
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God Is a DJ

[1998]
Scritta da Maxi Jazz, Rollo, Sister Bliss e Jamie Catto
Nell’album intitolato “Sunday 8PM”




Questa è la mia chiesa, dove i nemici diventano amici, dove il rancore si spegne. Rispetto, amore, compassione. Questa è la mia chiesa, qui è dove guarisco le mie ferite. Per stanotte… Dio è un DJ.
This is my church
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 19/12/2016 - 08:40
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Deutsches Lied 1937

Greek
Music: Thanos Mikroutsikos
Singing: Maria Dimitriadi
Μιλάνε για καιρούς δοξασμένους, και πάλι
(continua)
inviata da Sotiris 18/12/2016 - 13:21
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L'arcusgi di Pasquale

December 12, 2016
PASQUALE'S HARQUEBUSIERS
(continua)
12/12/2016 - 18:05
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Sámi soga lávlla

7a. English Translation (Alternative version) by Arden Johnson

Fonte / Source : National Anthems Forum
SAMI PEOPLE'S SONG
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 12/12/2016 - 14:30
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Troubled Times

Album: Revolution Radio (2016)
What good is love and peace on earth?
(continua)
11/12/2016 - 23:13
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All You Fascists

2010
Nina Hagen
Personal Jesus
ALL YOU FASCISTS BOUND TO LOSE
(continua)
inviata da Dq82 11/12/2016 - 08:19




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