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I Am So Weary (Song for Refugees)

2012
I am so weary, so very tired. I Can’t even say my name.
(continua)
inviata da Dq82 19/9/2018 - 17:08
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Living a Lie

[1976]
Parole e musica di Bernie Marsden
Dall'album "Kid's Stuff"
Il testo da tekstowo.pl
People, yes, what do you see
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 19/9/2018 - 01:55
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Viva

Io ci ho provato a tradurla, vedete voi se migliorarla.

Leonardo
LONG LIVE
(continua)
18/9/2018 - 22:35
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Venceremos

WE SHALL WIN
(continua)
inviata da Juha Rämö 17/9/2018 - 15:15
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Saigon

( 2008 )
"Still Got Dreams"

Da dove nasce il testo per un brano come Saigon? Una suggestione cinematografica, Apocalypse Now mi pare ovvio, o qualcosa di più?
J : Sono cresciuto in un ambiente di sinistra e ho seguito molto, anche di rimando, la guerra del Vietnam, quella che è stata definita "la prima guerra rock'n roll". Si svolgeva in contemporanea con il massimo fulgore del rock e mi ha sempre molto interessato. Ho letto dozzine di libri sull'argomento (ne posseggo una piccola collezione), visto tutti i film e sono andato a verificare di persona nel 2002, con un indimenticabile viaggio in Vietnam. Ho comunque sempre avuto una grande passione per l'Asia in generale, che ho soddisfatto in molti viaggi, anche se ho ancora tanto da vedere.
P : Jimmy ed io siamo cresciuti in un periodo durante il quale nei telegiornali si parlava quotidianamente di Hanoi , di Saigon, del Delta del Mekong,... (continua)
Saigon town
(continua)
inviata da Dq82 15/9/2018 - 11:30
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Black Oil

2014
Far Out

(Rovino Ragazzon)
Black oil black oil kills the sea kills the soil
(continua)
inviata da Dq82 15/9/2018 - 11:23
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Srinivas

2018
Songs Of Resistance 1942-2018

feat. Steve Earle e Tift Merritt

Il 23 febbraio 2017 Srinivas Kuchibhotla, ingegnere di 32 anni originario dell'Andhra Pradesh, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco all'interno di un bar di Kansas City. Secondo le ricostruzioni, Kuchibhotla e un amico di origini indiane - sopravvissuto all'attacco - stavano bevendo all'interno del locale quando un veterano della marina statunitense in pensione, Adam Purinton, ha iniziato a insultarli scambiandoli per «mediorientali», urlando che dovevano «tornarsene al loro paese» prima di aprire il fuoco. Fuggito a piedi dalla scena del crimine, Purinton è stato arrestato nemmeno un'ora dopo mentre stava bevendo seduto in un altro bar. Nello scontro un cittadino americano, e testimone chiave per risalire a Purinton, ha tentato di salvare i due indiani, prendendosi due proiettili in una mano e al petto.
/eastwest.eu
Dark was the night
(continua)
inviata da Dq82 13/9/2018 - 15:08
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Bella Ciao

anonimo
4f. English version by Marc Ribot feat. Tom Waits

From Songs Of Resistance 1942-2018 (2018)

BELLA CIAO (GOODBYE BEAUTIFUL)
(continua)
inviata da Dq82 13/9/2018 - 14:51
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L'Internationale



Si potrebbe magari pensare che la presente Australian Internationale sia una parodia -a parte l'inglese australiano che risulta senz'altro assai “alieno”, per dirla con un eufemismo; eppure ritengo che i punti-chiave del canto siano del tutto rispettati. Certo, tutto è trasferito sul piano locale e assolutamente contemporaneo: “In piedi, vittime delle stronzate sui dispositivi di privacy degli smartphones (POMM = Privacy On My Mind), l'ora è suonata per i fighetti, smettetela di farvi le seghe su quella merda di Internet, è tempo che tutti i lavoratori vivano in prosperità.” Bevete birra Foster, formate cooperative e fate provare il terrore ai signori della Guerra degli emù (conoscevate questo episodio della storia australiana, avvenuto nel 1932, quando fu usato l'esercito per mitragliare gli emù e sterminarli?). Può darsi che Eugène Pottier sarebbe rimasto un po' perplesso all'inizio,... (continua)
THE AUSTRALIAN INTERNATIONALE
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 12/9/2018 - 09:50
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Long Road

(1995)
Parole e musica di Eddie Vedder
dall'EP "Merkin Ball" con Neil Young

Originariamente una canzone per un amico, l'insegnante di teatro di Eddie Vedder, Clayton E. Liggett, scritta dal cantante non appena saputo della sua morte. La canzone registrata insieme a Neil Young durante le sessions dell'album Mirror Ball (da cui sono tratte Peace And Love e Scenery) è stata pubblicata in un EP nel 1995.

Ma la canzone diventa famosa anni dopo. Dopo l'11 settembre Eddie Vedder e Mike McCready insieme a Neil Young hanno eseguito Long Road durante il concerto benefico America: A Tribute to Heroes. Il concerto, trasmesso il 21 settembre 2001, aveva l'obiettivo di raccogliere fondi per le vittime degli attentati e le loro famiglie. In quella commovente versione, Long Road diventa un lamento per tutti gli innocenti che hanno perso la vita nell'attacco alle Twin Towers.
And I wished for so long
(continua)
11/9/2018 - 23:49
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Amedoricca – 8​:​32pm, September 11, 1988

2014
Scott free... Red handed

Una favola... o forse meglio un'allegoria...
“I wanna hear a bedtime story” 
(continua)
inviata da Dq82 11/9/2018 - 09:34
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Murder by Numbers

(1983)
Scritta da Andy Summers e Sting
B-side del singolo di Every Breath You Take
poi incluso nelle riedizioni in musicassetta e cd dell'album Synchronicity (non nel vinile).

Un vademecum per diventare un serial killer, che svela l'impegno contro la guerra nell'ultima strofa quando si consiglia all'aspirante assassino una carriera politica, il miglior modo per uccidere in quantità e impunemente!

“War is organised murder and nothing else….politicians who took us to war should have been given the guns and told to settle their differences themselves, instead of organizing nothing better than legalized mass murder”

Harry Patch
Once that you've decided on a killing
(continua)
10/9/2018 - 19:25
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Walking in Your Footsteps

(1983)

Album Synchronicity

Parole e musica di Sting

Milioni di anni fa i dinosauri dominavano il pianeta. Poi si sono estinti. L'Umanità con l'invenzione della bomba atomica sta seguendo le loro orme . L'estinzione della nostra specie è ormai prossima?

Una canzone che risente del clima della guerra fredda dal bellissimo quinto e ultimo album dei Police.
Fifty million years ago
(continua)
inviata da Lorenzo 10/9/2018 - 19:03
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Don't Beat the Girl Out of My Boy

(2018)
Album: Hunter

«Ci hanno cresciuti con l’idea che ognuno di noi abbia un’identità sessuale ben definita, mentre io non voglio scegliere tra il maschile e il femminile che è in me», osserva la cantante e chitarrista 37enne, apprezzata anche per i suoi look in cui un’eleganza estremamente raffinata si fonde con dettagli dal gusto rock. E prosegue: «Nel processo educativo l’identità di genere viene fatta coincidere con un determinato ruolo nella società o con comportamenti specifici. Credo che se ci liberassimo di tutto ciò potremmo tutti vivere una versione più autentica di noi stessi».

Per questo ha intitolato l’album Hunter?
Mi stuzzicava l’idea di parlare di me stessa come di una cacciatrice, dato che solitamente le donne sono descritte come prede. È stato galvanizzante.

Ha detto che il disco «esplora una sessualità sovversiva, che va oltre a ciò che ci si aspetta da una donna... (continua)
Don't beat the girl out of my boy
(continua)
6/9/2018 - 23:25
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Kreon

Parole di Kora nella traduzione inglese di John Porter
Dal sito ufficiale
KREON
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 27/8/2018 - 12:17
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La maumariée vengée par son frère

anonimo
Thank you to the original poster for the French lyrics; this is a beautiful song.
I have made a rough English translation in case any other English speakers like myself stumble on this page.
The first year that I was married
(continua)
inviata da Tom Harper 25/8/2018 - 02:46
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They Can't Stop the Spring

(2007)

Scritta da John Waters e Tommy Moran
Ultima classificata all'Eurovision 2007

La canzone prende spunto dalla famosa frase di Neruda: «Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera»,
The curtain has been raised
(continua)
22/8/2018 - 00:05
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Modlitba pro Martu

Proviene dal blog Learn Czech through Songs ed è quindi una traduzione letterale. In realtà, Marta Kubišová ha eseguito una versione inglese della canzone, della quale però il testo è irreperibile e che provvederemo, quindi, a trascrivere all'ascolto:



Prayer for Marta singer Kubišová recalls dramatic comeback during 1989's Velvet Revolution

Modlitba pro Martu, A Prayer for Marta, is a song that for many people will be forever associated with Czechoslovakia’s Velvet Revolution of 1989. Performed by the 1960s Czech pop star Marta Kubišová, it had previously come to symbolise resistance to the 1968 Soviet-led invasion.

Originally titled just Modlitba, the song was composed by Jiří Brabec with lyrics written especially for Kubišová by Petr Rada. Those inspirational lyrics include a quote from the 17th century Czech educator Comenius along the lines of, the people will one day once again... (continua)
A PRAYER FOR MARTA
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 21/8/2018 - 23:16
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Fuhrer

[1942?]
Si trova in numerose raccolte degli anni '40/'45

Inclusa anche nella compilation intitolata “Kickin' Hitler's Butt: Vintage Anti-Fascist Songs 1940-‎‎1944”

Josh White performs solo the amazing ‘Fuehrer’. The song tells of a German soldier, on the Russian front, starving and freezing to death dreaming he could go back home to Berlin. A sad song and beautifully played but not devoid of humour too.
londoncelticpunks

Ipotetica lettera di un soldato tedesco al Fuhrer che sogna solo di tornarsene a casa... triste e ironica.
Tell me my Fuhrer what can I do?
(continua)
inviata da Dq82 20/8/2018 - 16:45
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Jesus Christ

dall'album tributo Folkways: A Vision Shared del 1998
One, two, three, four
(continua)
17/8/2018 - 20:21
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Chain of Fools

(1967)

Parole e musica di Don Covay

Un tipico esempio di canzone che assume un significato diverso in una situazione di guerra.

Le parole del singolo, pubblicato proprio durante l'escalation della guerra in Vietnam, sono abbastanza semplici, tipici di una canzone di amore finito: la cantante, dopo cinque lunghi anni di fedeltà al suo uomo, capisce di essere solo "un anello della sua catena" e di essere stata usata e maltrattata.

La canzone era quindi una canzone di orgoglio femminile e di ribellione a un partner prepotente. Ma dopo il 1968 e con l'assassinio di Martin Luther King, i soldati afroamericani in Vietnam cominciarono a intenderla tutto in un altro senso. Le catene da spezzare erano quelle della catena di comando dell'esercito che vedeva invariabilmente i neri al livello più basso della gerarchia. Ma un giorno la catena si spezzerà!

fonte: Aretha Franklin, Dead At 76, Inadvertently Recorded One Of Vietnam’s Best Protest Songs
Chain, chain, chain
(continua)
17/8/2018 - 18:14
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Fabrizio De André: Dolcenera

English Translation: Dennis Criteser
Traduction anglaise: Dennis Criteser
Englantilainen käännös: Dennis Criteser

De André in English



"Dolcenera" is about a tryst that never came about due to the disruption of a major flood, such as occurred in Genoa in 1970. The term "dolcenera" refers to the dual nature of water - sweet when it is pure and life-giving, and black when it is fouled and out of control as in a flood. Against the backdrop of the flood, a man watches and waits anxiously for the woman to arrive. But it never happens, as she is stranded in a tram, unable to reach any distance, deceived and disappointed by the promise of an adulterous love that never came to pass. The theme of solitude in this song plays out as the loneliness of two lovers who are unable to meet." - Dennis Criteser
DOLCENERA
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 17/8/2018 - 09:18
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The Man From the Daily Mail

Secondo Irish folk songs l'autore della canzone, risalente agli anni successivi al 1920, è ignoto.
Si tratta di una satira antibritannica sulle condizioni dell'Irlanda dell'epoca; per adattarla al passare dei decenni sono stati compiuti aggiustamenti e variazioni e ne esiste una riscrittura pressoché completa diffusa in occasione di una vicenda di cui fu protagonista l'IRA, l'abigeato di un ccavallo da corsa di nome Shergar appartenente all'Aga Khan.
La versione qui riportata è quella cantata da The Irish Brigade nel corrispondente video.
Now Ireland's a very funny place, sir
(continua)
inviata da Io non sto con Oriana 16/8/2018 - 17:41
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Worn Out American Dream

2009
Buffalo Return to the Plains
I see no refuge for the weary
(continua)
inviata da Dq82 16/8/2018 - 15:18
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Love Me Two Times

(1967)

dall'album Strange Days
Parole e musica di Robby Krieger.

"Robby's great blues / rock classic about lust and lost, or multiple orgasms, I'm not sure which."
(Ray Manzarek)


Sembra una semplice canzone di amore, ma è molto di più. Come ha spiegato la band, la canzone racconta dell'ultima notte che un soldato passa con la sua ragazza prima della sua partenza per il Vietnam.

Per questo il protagonista chiede alla ragazza di fare l'amore due volte. Amami due volte non per soddisfarmi, non perché ti sfido a farlo ma perché sto andando a morire! Ascoltate la voce di Jim Morrison alla fine del pezzo, dopo l'assolo di clavicembalo: esprime il desiderio ma anche il la rabbia e il dolore della partenza.

Vedi Auralcrave (anche in italiano)
Love me two times, baby
(continua)
14/8/2018 - 13:14
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We Could Be Free

2017
Featuring Ty Dolla $ign
Album The Autobiography
Love, love, haha, yeah
(continua)
12/8/2018 - 13:11
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We Don't Need You

(2018)
Featuring Vic Mensa
Album The Atlas Underground
We don't believe you, we don't believe you
(continua)
12/8/2018 - 12:57
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Rabbit's Revenge

(2018)

Oggi, dopo aver pubblicato i primi due singoli We Don’t Need You e Battle Sirens, Morello condivide il terzo singolo estratto Rabbit’s Revenge che vede la partecipazione di Bassnectar, degli Outkast e Killer Mike dei Run The Jewels che uniscono le loro forze per denunciare le violenze della polizia USA.

"Rabbit’s Revenge" is the hard rocking, cross genre banger I was aiming for when I envisioned THE ATLAS UNDERGROUND record. Bassnectar, Big Boi, Killer Mike & I combining forces to fight police brutality. We are not violent, but the music is.

Tom Morello
I see what's happening, I can read between the lines
(continua)
11/8/2018 - 17:43
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James Connolly

Una canzone su James Connolly e sull'insurrezione irlandese del 1916. Il testo schernisce i toni folkloristici e mette invece l'accento sulla componente marxista del movimento nazionalista.
Marchin' down O'Connell Street with the Starry Plough [1] on high
(continua)
inviata da Io non sto con Oriana 11/8/2018 - 13:09
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Circus Show

Album: The Mugician (2017)

Ft. Gary Clark Jr.
Got up this morning the news was insane
(continua)
11/8/2018 - 00:19
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Love and Only Love

Single
1979

Tribes Man Records ‎– TM20

via Stop The War Coalition
Love and only love can solve our problems
(continua)
11/8/2018 - 00:14
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Wine of Violence

Album: Bobby Bobylon (1980)
Put your trust in the Son of the Most High, children
(continua)
11/8/2018 - 00:09
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Sack Full of Dreams

Album: Live At The Bitter End 1971

Interpretata anche da Paul Humphrey And The Cool-Aid Chemists

Written by Gary McFarland, Louis Savary
I got a dream for the world
(continua)
11/8/2018 - 00:00
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Flowers of Filastin

FLOWERS OF FILASTIN
(continua)
inviata da Andrew 8/8/2018 - 18:18
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Band

Galactic Love
(continua)
inviata da New Nobility-Rebel 6/8/2018 - 22:20
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AlieNNation

Despite the fact that The Voidz have always been a very politically charged band, these are some of the most blunt lyrics they have put in a song yet.

The choruses vary a bit, to (seemingly) touch on different parts of acts of violence committed by officials and the military.

On the first chorus, Casablancas sings about war. Wars, no matter the countries involved, are always justified using the same statements and sentiments. We are always explained by the government we are in danger, or our territory is, and a certain country or organization is a threat to national security. At the end of the day, The Voidz see it as nothing but murder (since a great number of soldiers and civilians die during wars).

The second chorus seems to be the same, though the use of word ‘officer’ may be hinting it’s also about police brutality.

The third chorus is particular. ‘I wanted it’ is used, which is... (continua)
In the land of the free-er
(continua)
inviata da Razvan 6/8/2018 - 00:34
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Heimweh nach Heimat

HOMESICK FOR HOME
(continua)
inviata da B.B. 2/8/2018 - 16:00
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Lullaby for the dead

Irish transcreation by Gabriel Rosenstock
SUANTRAÍ DO NA MAIRBH
(continua)
inviata da Gabriel Rosenstock 1/8/2018 - 17:21
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The Most Feared Typhoon

The song is about the people who creates wars , specially dedicated to the people who lied about weapons of mass destruction or terrorist treats to invade and destroy entire populations named Bush, Hclinton,Tony Blair etc
The true about the war
When the fearless power
(continua)
inviata da Javier Martin Miro 1/8/2018 - 02:08
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Y en eso llegó Fidel

AND THEN FIDEL ARRIVED
(continua)
inviata da ZugNachPankow 31/7/2018 - 14:26
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Carry It On

Irish transcreation by Gabriel Rosenstock
LEANAÍG’ AR AGHAIDH
(continua)
inviata da Gabriel Rosenstock 31/7/2018 - 11:46
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Morning, Morning

Sadly overlooked.
Morning, Morning
(continua)
inviata da Gabriel Rosenstock 30/7/2018 - 18:20
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Kindness

2018
Yayla musiche ospitali

Feat. Saba Anglana


Artisti Vari – Yayla: Musiche Ospitali (Appaloosa/Ird, 2018)

Il 20 giugno è uscita questa bella raccolta: un disco di incontri, di storie e di collaborazioni strane, inusuali e belle. La data non è casuale: quel giorno ricorre infatti la Giornata Mondiale del rifugiato. “Yayala” è una parola turca che significa transumanza, la migrazione periodica con cui si cercava un clima più mite e una terra più ospitale, per poi tornare alla propria; nel nome di questa Yayla, artisti italiani e stranieri (non solo musicisti, ma anche attori e scrittori) ci raccontano questo tempo ruvido e doloroso. I proventi della vendita del doppio cd andranno al Centro Astalli che da anni fornisce servizi per i rifugiati e promuove campagne di sensibilizzazione sul tema. Ben 130 i musicisti coinvolti, i più famosi di loro sono Antonella Ruggiero, Neri Marcorè,... (continua)
May you know goodness 
(continua)
inviata da Dq82 27/7/2018 - 16:50
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L'isola che non c'è

2018
Yayla musiche ospitali



Audio
NEVER NEVER LAND
(continua)
inviata da Dq82 27/7/2018 - 10:00
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Weapon of Choice

Album: Baby 81 [2007]

Non sprecherò il mio amore per l'amor di patria. Canzone contro tutti i nazionalismi.


“Weapon of Choice” incorporates some profound lyrics. Since we’re living in an age of corporate greed and extreme nationalism, if we don’t want to “waste” love on this nation, where should we place our love?

You know, you’ve got this extreme going on here where, if you don’t believe in Bush’s definition of God, you’re an evildoer. So for me, that song is about making a declaration against capitalism and the system that exists. You know, I find it funny that people have to vote in secret : behind a little curtain. (Laughs.) It’s like nobody’s supposed to know what anybody stands for. So I just want to be out there saying this is what I don’t believe in. But I also want to stand up for what I do believe in. Family, friends, music, and creativity-that’s where love is.

The Independent
I gotta speak and you want to listen up
(continua)
23/7/2018 - 23:28
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Hur länge ska vi vänta

HOW MUCH LONGER MUST WE WAIT
(continua)
inviata da Juha Rämö 18/7/2018 - 09:37
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Guadalupe

[2009]

From the album "One To The Heart, One To The Head" (2009)
Gretchen Peters with Tom Russell
song by Tom Russell
© 2009 Scarlet Letter Records

Il testo da YT (analfabicamente originale :)

EXTRA
There are ghosts out in the rain tonight
(continua)
inviata da krzyś Ѡ 17/7/2018 - 23:49
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Exile

(1998)
Album: Bittersweet Street

Words and music by Anne Hills
I have no voice but this
(continua)
17/7/2018 - 23:29
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Under American Skies

(2000)
Words and music by Anne Hills and Tom Paxton

L'unico inedito dell' omonimo album del 2001 dove Anne Hills reinterpreta insieme a Tom Paxton vari classici della musica folk. La title track è un'amara riflessione sulla pena di morte e sul destino di chi vive ai margini della società negli Stati Uniti.
She was born dirt poor, grew up gangly and tall
(continua)
17/7/2018 - 23:11
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Orphans

Album: Rhubarb Trees (2011)

Anne Hills · David Roth
With no one to hold back the night
(continua)
17/7/2018 - 22:53
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Cançon del Larzac

17-07-2018 22:04



The Fight for the Larzac refers to a non-violent civil disobedience action by farmers resisting the extension of an existing military base on the Larzac plateau in South Western France. The action lasted from 1971 to 1981, and ended in victory for the resistance movement when the newly elected President François Mitterrand formally abandoned the project.

The base, used for training French soldiers, was originally established in 1902 on 3,000 hectares (7,400 acres; 12 sq mi) of uncultivated heathland. Michel Debré, Minister of Defence in the Georges Pompidou administration, announced that the base would be extended to 13,700 hectares (34,000 acres; 53 sq mi) and that the necessary land would be expropriated in the public interest.

An initial informal resistance movement was formed by 103 landowners whose land was subject to expropriation. In 1973 their cause was taken... (continua)
LARZAC SONG
(continua)
17/7/2018 - 22:06
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Army of Children

(1980)
Album: The Perfect High
Words & music by Bob Gibson and Irma Brown
A song for Phil Ochs

Dark protest theme written from the viewpoint of children afraid for the their future. Although this song was written long ago, it resonates today. It’s performed here by Bob Gibson and Anne Hills.

Bob Gibson Folk
There’s an army of children who gathered in the night
(continua)
16/7/2018 - 23:34
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(To Be) Young, Gifted and Black

Featuring Lalah Hathaway (figlia di Donny Hathaway, che aveva pure interpretato la canzone originale)

dall'album Nina Revisited… A Tribute To Nina Simone


WE ARE YOUNG, GIFTED & BLACK
(continua)
16/7/2018 - 23:17
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Julud

Testo in inglese dal libretto dell'album
You are the glory and the foundation of my life
(continua)
inviata da Dq82 16/7/2018 - 17:39
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Manos Enemigas

DON'T LEAVE ME IN THE HANDS OF THE ENEMY
(continua)
inviata da Dq82 16/7/2018 - 17:28
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Ice

[2018]

State terror. For the children and their parents.
She left late at night out of sight of the gangs
(continua)
inviata da adriana 11/7/2018 - 10:43
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No sé por qué piensas tú

NON SO PERCHÉ PENSI TU
(continua)
inviata da Flavio Poltronieri 10/7/2018 - 17:25

Suola ja noaiddi

anonimo
Go away, far away from here
(continua)
inviata da Juha Rämö 8/7/2018 - 11:06
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Black Rage

(2006)

Basata su una parodia della famosa canzone My Favorite Things di Rodgers & Hammerstein dal musical The Sound of Music poi trasposto nel celebre film omonimo (Tutti insieme appassionatamente). La canzone originale era stata ripresa addirittura da John Coltrane.

La canzone di Lauryn Hill elenca le radici della discriminazione e della conseguente rabbia della popolazione afroamericana negli Stati Uniti, dalla schiavitù alla segregazione razziale per arrivare alle recenti violenze della polizia contro la popolazione nera. Black Rage infatti è la furia cieca, ma anche la rabbia dei neri di fronte all'ingiustizia e alla discriminazione.
Black Rage is founded on two-thirds a person
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 7/7/2018 - 23:58
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Equal Rights

2016

Feat.: Pink
Discrimination
(continua)
7/7/2018 - 19:10




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