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Noël des enfants qui n’ont plus de maisons

Chiedo a Riccardo verifica sulla corretta grafia. Danke schön!

Traduzione tedesca dal libretto della raccolta “Maudite guerre (Les musiciens et la Grande Guerre, Vol. 22)” (“Ihr verfluchten Kriege! Liederabend zum Ersten Weltkrieg”)
WEIHNACHTSLIED DER KINDER, DIE KEIN ZUHAUSE MEHR HABEN
(continua)
inviata da B.B. 15/1/2018 - 10:29

Die weiße und die rote Rose

[1915]
Versi di Klabund, nella raccolta "Dumpfe Trommel und berauschtes Gong. Nachdichtungen chinesischer Kriegslyrik". Si tratta della traduzione (o della libera interpretazione) di versi di Li Bai, o Li Po (白 李), poeta cinese vissuto all'epoca della dinastia T'ang (618-907)
Musica di Hanns Eisler, che egli compose, insieme ad altre melodie su versi di Klabund (per esempio, Der müde Soldat), nel 1917, mentre si trovava in prima linea.
Anche il compositore ungherese Béla Reinitz mise in musica questa ed altre poesie di Klabund.
Testo trovato nella raccolta “Maudite guerre (Les musiciens et la Grande Guerre, Vol. 22)” (“Ihr verfluchten Kriege! Liederabend zum Ersten Weltkrieg”)
Während ich mich über meine Stickerei am Fenster bückte,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/1/2018 - 22:01

Fieber

[1915]
Versi di Erwin Weill (1885-1942), poeta austriaco, ebreo.
Musica di Lehár Ferenc, meglio conosciuto con il nome tedesco di Franz Lehár (1870-1948), compositore austriaco di origine ungherese. Tondichtung für Tenor und grosses Orchester nel suo ciclo intitolato "Aus eiserner Zeit", 1915.
Brano compreso nella raccolta “Maudite guerre (Les musiciens et la Grande Guerre, Vol. 22)” (“Ihr verfluchten Kriege! Liederabend zum Ersten Weltkrieg”), nell’interpretazione di Karola Theill (pianoforte), Fionnuala McCarthy (soprano) e Klaus Häger (baritono)

In "Febbre" Erwin Weill descriveva le allucinazioni di un soldato morente. Il compositore Lehár sapeva bene di cosa Weill parlasse, perchè suo fratello, gravemente ferito al fronte, si trovava all'epoca ricoverato in un ospedale di Vienna. Questa circostanza personale gli suggerì la scelta del testo per la sua composizione.

Nel 1915 sia Weill... (continua)
Licht! Schwester, Licht!
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 12/1/2018 - 22:22
Downloadable! Video!

In Flanders Fields

AUF FLANDERNS FELDERN
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 12/1/2018 - 20:29

Nacht im Felde

[1915]
Versi di Ernst Lothar (1890-1974), scrittore moravo, ebreo, che nel 1938 fuggì negli USA per scampare alla persecuzione nazista
Musica di Josef Bohuslav Foerster (1859-1951), compositore cecoslovacco, nella sua “Drei Lieder aus der Kriegszeit, Op. 97”
Trovo il brano nella raccolta “Maudite guerre (Les musiciens et la Grande Guerre, Vol. 22)” (“Ihr verfluchten Kriege! Liederabend zum Ersten Weltkrieg”), nell’interpretazione di Karola Theill (pianoforte), Fionnuala McCarthy (soprano) e Klaus Häger (baritono)
Stern über mir, grüß Weib und Kind.
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 12/1/2018 - 14:12

Das Knie

[1905]
Versi del poeta tedesco Christian Morgenstern (1871-1914), nella raccolta intitolata “Galgenlieder” (“Le Canzoni della Forca”), pubblicata nel 1905 (con le illustrazioni di Bruno Cassirer).
Musica di Paul Graener (1872-1944), compositore e direttore d'orchestra tedesco.

La solitudine di un ginocchio, unico pezzo sopravvissuto del corpo di un malcapitato, dilaniato in guerra dalla mitraglia…

Negli anni 30 il compositore Paul Graener condivise il nazismo, tanto da venir nominato successore di Wilhelm Furtwängler alla vice presidenza della Reichsmusikkammer. Ma nel 1941 si dimise da ogni incarico pubblico senza dare spiegazione alcuna. Certamente la sua amicizia con molti compositori ed editori ebrei l’aveva posto in grande difficoltà e contraddizione...
Ein Knie geht einsam durch die Welt.
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/1/2018 - 15:19

Das feurige Männlein

[1915]
Versi di Alfons Petzold (1882-1923), poeta austriaco, nella raccolta “Gesang von Morgen bis Mittag”, pubblicata nel 1922.
Musica di Franz Schreker (1878-1934), compositore e direttore d’orchestra austriaco, nel ciclo “Lieder aus der Reifezeit”, 1916

1915. La guerra infuoca l’Europa. Terrore e pianto sono ovunque. Solo lo spirito della guerra ghigna in modo orribile…

Il compositore Franz Schreker era ebreo. Nel 1932 fu costretto a dimettersi dalla carica di direttore del Conservatorio di Berlino. L’anno seguente perse pure l’incarico come professore all’Accademia d’Arte. Il suo cuore non resse e morì il 31 marzo 1934, risparmiandosi molti altri dolori. La famiglia fuggì subito in Argentina.
Ein feuriges Männlein reitet über die Welt,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 11/1/2018 - 11:35

5. Klaviersonate (Op. 45, Meiner liebern Frau Elisabeth / In memoriam Theresienstadt)

[1943]
Una Sonata che Viktor Ullmann compose a Theresienstadt e che rielaborò in cinque versioni successive, mentre contemporaneamente scriveva la sua opera più famosa, “Der Kaiser von Atlantis”, nella quale alla fine confluirono parecchie delle intuizioni per la Sonata.
Nella prima versione, in sei movimenti, il quinto, intitolato “Notturno” è incentrato sulla prima strofa di “Vor dem Schlaf”, poesia scritta nel 1919 da Karl Kraus (nella raccolta “Ausgewählte Gedichte” pubblicata nel 1920), importantissimo scrittore satirico austriaco, ebreo anche lui, che dopo aver previsto lucidamente la mortifera parabola del nazismo si era spento nella sua Vienna nel 1936, evitandosi così anche di assistere all’Anschluss avvenuto due anni più tardi.

Ullmann non ha incluso le due strofe successive, forse perché esse non introducono elementi di contraddizione o alterazione rispetto alla prima, ma si... (continua)
So spät ist es, so späte,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 10/1/2018 - 08:40
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Song (XXXI. Soldier, Rest! Thy Warfare O'er)

RASTE, KRIEGER! KRIEG IST AUS
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/1/2018 - 08:23
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Andreas Gryphius: Menschliches Elende

[1637]
Versi di Andreas Gryphius, nella raccolta intitolata "Lissaer Sonette", pubblicata nel 1637.
Un brano caro a parecchi gruppi metal teutonici, ma interpretato in musica anche da Barbara Sukowa, attrice prediletta del regista tedesco "maledetto" Reiner Werner Fassbinder. Nell'album "Devouring Time" del 2010, con il gruppo jazz avantgarde The X-Patsys.

Il poeta e drammaturgo tedesco aveva nel 1637 solo 21 anni, eppure il suo sguardo era già quello di un vecchio al termine dell'esistenza... Ciò che può produrre sulla psiche umana l'attraversamento di un lungo periodo oscuro e feroce come fu quello della Guerra dei 30 anni, in cui Gryphius e i suoi contemporanei furono loro malgrado sprofondati per quasi tutta la vita...
Was sind wir Menschen doch! Ein Wohnhaus grimmer Schmerzen,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 4/1/2018 - 14:34

Rezept

[1966]
Versi di Mascha Kaléko (nata Golda Malka Aufen, 1907-1975), poetessa ebrea polacca, originaria della Galizia austro-ungarica.
Nella raccolta "Die paar leuchtenden Jahre", 2003
Una poesia molto nota della Kaléko, proposta in musica, per esempio, dal Metronome Quintett con Gert Westphal.

Anche la famiglia di Golda Malka Aufen, come centinaia di migliaia di galiziani, abbandonò il paese negli anni a ridosso della Grande Guerra, all’epoca della grande crisi economica che attanagliò la regione. Si stabilirono a Berlino, dove nel 1928 la giovane Mascha sposò l’insegnante Saul Aaron Kaléko.
Mascha Kaléko cominciò a pubblicare poesie fin dal 1929 e venne subito apprezzata da poeti ed intellettuali come Erich Kästner e Kurt Tucholsky.
Le sue prime due raccolte, “Lyrisches Stenogrammheft” del 1933 e “Das kleine Lesebuch für Grosse” del 1935, incontrarono immediatamente la censura nazista.

Nel... (continua)
Jage die Ängste fort
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 4/1/2018 - 10:53
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Kein Kinderlied

[1968]
Versi di Mascha Kaléko (nata Golda Malka Aufen, 1907-1975), poetessa ebrea polacca, originaria della Galizia austro-ungarica.
Una poesia musicata, per esempio, da Jörg Hofmann nel suo album "Mascha Kaléko - Den Herbst im Herzen, Winter im Gemüt"

Anche la famiglia di Golda Malka Aufen, come centinaia di migliaia di galiziani, abbandonò il paese negli anni a ridosso della Grande Guerra, all’epoca della grande crisi economica che attanagliò la regione. Si stabilirono a Berlino, dove nel 1928 la giovane Mascha sposò l’insegnante Saul Aaron Kaléko.
Mascha Kaléko cominciò a pubblicare poesie fin dal 1929 e venne subito apprezzata da poeti ed intellettuali come Erich Kästner e Kurt Tucholsky.
Le sue prime due raccolte, “Lyrisches Stenogrammheft” del 1933 e “Das kleine Lesebuch für Grosse” del 1935, incontrarono immediatamente la censura nazista.

Nel 1938 Mascha Kaléko fuggì negli USA... (continua)
Wohin ich immer reise,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 4/1/2018 - 10:28

Heimweh, wonach?

Versi di Mascha Kaléko (nata Golda Malka Aufen, 1907-1975), poetessa ebrea polacca, originaria della Galizia austro-ungarica.
Trovo la poesia in "Mein Lied geht weiter. Hundert Gedichte" pubblicata nel 2007, ma certamente faceva parte di qualche raccolta precedente, pubblicata quando l'autrice era ancora in vita.
Interpretata, per esempio, da Judith C. Jakob su musica di Joachim M. Jezewski

Anche la famiglia di Golda Malka Aufen, come centinaia di migliaia di galiziani, abbandonò il paese negli anni a ridosso della Grande Guerra, all’epoca della grande crisi economica che attanagliò la regione. Si stabilirono a Berlino, dove nel 1928 la giovane Mascha sposò l’insegnante Saul Aaron Kaléko.
Mascha Kaléko cominciò a pubblicare poesie fin dal 1929 e venne subito apprezzata da poeti ed intellettuali come Erich Kästner e Kurt Tucholsky.
Le sue prime due raccolte, “Lyrisches Stenogrammheft”... (continua)
Wenn ich "Heimweh" sage, sag ich "Traum".
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 4/1/2018 - 09:53

Chanson für Morgen

[1945]
Versi di Mascha Kaléko (nata Golda Malka Aufen, 1907-1975), poetessa ebrea polacca, originaria della Galizia austro-ungarica.
Una poesia che già di per sè è dichiaratamente una canzone. Comunque è stata anche messa in musica, per esempio dal compositore tedesco Hans-Dieter Kuhn
Nella raccolta "Verse für Zeitgenossen", pubblicata nel 1945
Testo trovato su qui

Anche la famiglia di Golda Malka Aufen, come centinaia di migliaia di galiziani, abbandonò il paese negli anni a ridosso della Grande Guerra, all’epoca della grande crisi economica che attanagliò la regione. Si stabilirono a Berlino, dove nel 1928 la giovane Mascha sposò l’insegnante Saul Aaron Kaléko.
Mascha Kaléko cominciò a pubblicare poesie fin dal 1929 e venne subito apprezzata da poeti ed intellettuali come Erich Kästner e Kurt Tucholsky.
Le sue prime due raccolte, “Lyrisches Stenogrammheft” del 1933 e “Das kleine... (continua)
Wir wissen nicht, was morgen wird.
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 3/1/2018 - 21:11
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The Flyting o' Life and Daith

L’originaria poesia tedesca, da Mudcat Café
STREITLIED ZWISCHEN LEBEN UND TOD
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 2/1/2018 - 13:07
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Gegen die Objektiven

[1933]
Versi di Bertolt Brecht, in "Gedichte, 1933-1938"
Una poesia che Wolf Biermann ha messo in musica nel suo album "Trotz Alledem!" del 1978.
Wenn die Bekämpfer des Unrechts
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 1/1/2018 - 00:31

An den Schwankenden

[1933]
Versi di Bertolt Brecht, appena divenuto esule, nella raccolta "Svendborger Gedichte" pubblicata nel 1939.

Per quel che ne so, questa famosa poesia è stata proposta in musica da Franz Josef Degenhardt nel suo album del 1992 intitolato "Und am Ende wieder leben"
Du sagst:
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 31/12/2017 - 20:52

Joulun lumi

Mit diesen Versen von L. Onerva vom Jahre 1952 wünsche ich allen Mitarbeitern und Freunden dieser Internetseite friedliche Weihnachten und ein glückliches neues Jahr 2018.
WEIHNACHTSSCHNEE
(continua)
inviata da Juha Rämö 22/12/2017 - 00:45
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Cornelis Vreeswijk: Somliga går med trasiga skor

Deutsche Übersetzung von paratwa
Aus Lyricstranslate
MANCHE GEHEN IN KAPUTTEN SCHUHEN
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 20/11/2017 - 07:14
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Make Love Not War

Album: Ohne Schminke - 1985
Blumen trugen sie im Haar und trampten durch das Land
(continua)
12/11/2017 - 22:25
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Abendlied

Alfred Gless
Oktoberklub

Testo / Lyrics / Paroles / Text: Herrmann Szepanski & Willi Lewin
Abend ist es und der Sterne Licht die Nacht erhellt
(continua)
inviata da J 12/11/2017 - 11:43
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Ο δραπέτης

DER FLÜCHTLING
(continua)
inviata da Dq82 23/10/2017 - 11:13
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Refugees

Deutsche Überstetzung von Maluca, aus Lyricstranslate

FLÜCHTLINGE
(continua)
inviata da L'Anonimo Toscano del XXI secolo 20/10/2017 - 07:59
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נרקוד לשלום

7. TEDESCO / German
Christian Froelicher
TANZ FÜR DEN FRIEDEN
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 25/8/2017 - 19:16

Nordest

Deutsche Übersetzung von Riccardo Venturi
10.8.2017 10:21
NORDOST
(continua)
10/8/2017 - 10:21
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Bruttosozialprodukt

[1978]
Scritta da Friedel Geratsch e Reinhard Baierle
Il singolo d'esordio e forse il maggior successo per “Gli Avvoltoi” di Bochum
Poi nell'album intitolato “Heiße Zeiten...”
Wenn früh am Morgen die Werksirene dröhnt
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/8/2017 - 17:45

Die Hungerkünstlerin

[anni 20]
Parole e musica in dialetto berlinese di Friedrich Hollaender
Nel ciclo di canzoni per il cabaret intitolato “Lieder eines armen Mädchens”, scritto perchè fossero interpretate dall'amata moglie Blandine Ebinger (1899-1993).

Una canzone ispirata al racconto di Franza Kafka “Ein Hungerkünstler” (“Un artista della fame”, o “Un digiunatore”), pubblicato nel 1922, dove un sedicente artista – sorta di “Bartleby lo scrivano” calato in una specie di circo - attua un digiuno ad oltranza espondendosi al pubblico in una scatola di vetro: morirà nell'indifferenza generale e verrà sostituito da una famelica pantera.

Nell'adattamento di Hollaender la vicenda diventa una critica alle classe dominante dell'epoca, quella guglielmina, indifferente alla povertà e alla fame delle masse che essa stessa ha provocato sprofondando la Germania e l'Europa nel macello della Grande Guerra.
Weil ick zu Hause viel jehungert habe,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/6/2017 - 10:52
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Til ungdommen [Kringsatt av fiender]

Deutsche Übertragung von Peter Otto (2011)


Til Ungdommen (Deutsch: Für die Jugend), auch Kringsatt av Fiender, ist ein Gedicht des norwegischen Schriftstellers und Journalisten Nordahl Grieg aus dem Jahr 1936. Die Liedfassung schuf der dänische Komponist Otto (Hübertz) Mortensen (1907–1986) im Jahr 1952. Das Lied gehört zum Repertoire zahlreicher Sänger. Nach den Anschlägen in Norwegen am 22. Juli 2011 wurde das Lied zu einem Bestandteil der Gedenkgottesdienste, Zusammenkünfte und Trauerfeiern für die Opfer der Anschläge.

Der norwegische Politiker Trond Hegna (1898–1992) bat Nordahl Grieg im Jahr 1936, das Gedicht Til Ungdommen für die norwegische Studentenvereinigung Det Norske Studentersamfund (DNS) in Oslo zu schreiben. Daran erinnert der Name des Gedichtes Til Ungdommen (Deutsch: Für die Jugend). Das ganze Gedicht bezieht sich auf den Spanischen Bürgerkrieg, der im Juli 1936 ausgebrochen... (continua)
AN DIE JUGEND
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 29/5/2017 - 13:10
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Στὸν Νικηφόρο Μανδηλαρᾶ

Deutsche Übersetzung (30.5.2016) von Balinger
Μετέφρασε στα γερμανικά (30.5.2016) o Balinger
FÜR NIKIFOROS MANDILARAS
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 7/5/2017 - 20:02
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Se questo è un uomo

Deutsche Fassung von Riccardo Venturi
21 febbraio / 21. Februar 2006
OB DIES EIN MENSCH SEI*
(continua)
inviata da RV 6/5/2017 - 19:40

Ἡ διεύθυνσή μου

Deutsche Übersetzung von Balinger
Μετέφρασε στα γερμανικά ο Balinger

Da / From / Από stixoi.info, 30-05-2016
MEINE ANSCHRIFT
(continua)
inviata da Riccardo Venturi - Ελληνικό Τμήμα των ΑΠΤ "Gian Piero Testa" 3/5/2017 - 08:39
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Bread and Roses

Deutsche Version / Übersetzung von Peter Maiwald - R.Fresow

BROT UND ROSEN
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 15/4/2017 - 10:26
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Genosse Julian Grimau

1975
Es Gibt Ein Leben Vor Dem Tod



Julián Grimau.


Julián Grimau García, nato a Madrid nel 1911, fu militante della Gioventù socialista unificata e poi del Partito comunista spagnolo. Partecipò alla guerra civile come soldato e come funzionario del governo e delle organizzazioni popolari e fu agente del SIM, il Servizio di Informazione Militare repubblicano incaricato di eliminare gli agenti franchisti. Nel 1939 riparò prima in America Latina e poi in Francia, dove visse per qualche tempo nel campo di concentramento di Argelès.
Eletto membro del Comitato Centrale del Partito comunista spagnolo, nel 1954 venne delegato al lavoro politico in Spagna; nel 1959 assunse la direzione di tutte le attività del partito in Spagna. Arrestato l'8 novembre 1962 su un autobus a Madrid, venne portato alla Direzione Generale di Sicurezza, dove venne picchiato a sangue e gettato da una finestra per... (continua)
Ach Schwester!
(continua)
inviata da Dq82 20/2/2017 - 06:57

Die drei Soldaten und die Reichen

[1930-31]
Versi di Bertolt Brecht, seconda poesia da “Die drei Soldaten. Ein Kinderbuch”, volumetto pubblicato nel 1932 con le illustrazioni di George Grosz (1893-1959), grande pittore espressionista berlinese, comunista.
Non ho trovato grandi tracce di qualche esecuzione famosa, ma il brano – forse solo recitato – sta in mezzo a tanti lieder brechtiani nello spettacolo musicale "Wie gehts? Danke, brechtig!" della cantante viennese Helga Porpaczy-Zdenek.

“I tre soldati” è tutt'altro che un'opera per bambini, o forse sì, che le sue rime baciate dicono in modo semplice molte verità.
Come quella che la guerra non è mai finita, perchè è la guerra dei 100.000 anni che i ricchi fanno ai poveri, come direbbe il nostro Marco Valdo M.I.

Qui, finita la guerra propriamente detta, nonostante il grande sfoltimento operato dal cannone, i ricchi non si sentono ancora sicuri nelle loro belle case perchè... (continua)
Die Reichen saßen in ihrem schönen Haus
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 10/2/2017 - 19:19
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Lied der Galgenvögel

[1918]
Versi e musica di Bertolt Brecht, in un taccuino intitolato “Lieder zur Klampfe von Bert Brecht und seinen Freunden” (“Canzoni per chitarra di Bert Brecht e i suoi amici”)
Testo trovato su Der Funke

Una canzone giovanile decisamente poco nota (non trovo registrazioni del brano su Discogs) ma che in italiano, con il titolo “Canzone dei pendagli da forca”, è stata interpretata da Milva (in “Milva canta un nuovo Brecht", 1996) e dal duo queer post-industrial Black Sun Productions, ossia gli svizzeri Massimo e Pierce, noti anche come Anarcocks (in “OperettAmorale”, 2005)
Dass euer schlechtes Brot uns nicht tut drunken
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 10/2/2017 - 09:51
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Moderne Legende

[1914]
Versi di Bertolt Brecht, pubblicati sotto lo pseudonimo di Berthold Eugen su “Die Ernte”, un giornale studentesco stampato ad Augsburg che ebbe vita breve: sei solo numeri tra il 1913 ed il 1914.
Messi in musica sia da Ernst Busch che da Hanns Eisler
Interpretata molte volte da Busch, a cominciare dal disco “Legenden, Lieder Balladen 1914-1934” pubblicato nel 1965. Poi anche da Gisela May, su musica di Eisler, in “Gisela May Singt Brecht - Eisler – Dessau”, 1968.
Testo trovato su Erinnerungsort.de
Als der Abend übers Schlachtfeld wehte
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/2/2017 - 22:55
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Ballade vom ertrunkenen Mädchen

[1919]
Versi di Bertolt Brecht, nella raccolta intitolata “Hauspostille” (“Il libro di devozioni domestiche”), pubblicata nel 1927
Musica di Kurt Weill, nella cantata per tenore, baritono, coro di tre voci maschili e orchestra intitolata “Das Berliner Requiem”, da lui composta nel 1928

Questa “Ballata della ragazza annegata” è una delle poesie più note di Brecht.
Racconta semplicemente del corpo di una donna annegata, trasportato dalle acque del fiume, che col passare del tempo lentamente e dolcemente si disgrega e si perde nella natura. Una giovane donna, uccisa forse, o suicida, che rimane sconosciuta, proprio come il soldato protagonista delle due ballate comprese da Weill nella stessa cantata.
Se fosse solo per questo, avrei potuto proporre questo bellissimo brano – magistralmente interpretato da Therese Giehse, da Gisela May, da Lotte Lenya e anche dalla nostra Milva – semplicemente... (continua)
Als sie ertrunken war und hinunter schwamm
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/2/2017 - 21:40
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Zweiter Bericht über den Unbekannten Soldaten unter dem Triumphbogen

[192?]
Versi di Bertolt Brecht, nella raccolta “Lieder Gedichte Chöre, 1918-1933”, pubblicata nel 1934
Musica di Kurt Weill, quinto movimento della cantata per tenore, baritono, coro di tre voci maschili e orchestra intitolata “Das Berliner Requiem”, da lui composta nel 1928.

Seconda parte della canzone del “Milite ignoto sotto l'Arco di Trionfo”, cui rimando per l'introduzione.

Qui Brecht abbandona il grottesco e ammette che mai potrà esserci resurrezione per quel soldato assassinato, massacrato, dilaniato, smembrato e reso così ignoto. Non ci sarà mai un Giorno del Giudizio. E allora voi, maledetti che l'avete ucciso, potete star tranquilli, ma almeno rimuovete quella pietra tombale, quell'arco di trionfo, e smettetela coi vostri inutili ed oltraggiosi inni di vittoria che mi feriscono, io che ogni giorno continuo a chiedermi: perchè non siete voi ad essere morti, perchè non siete stati uccisi voi? Perchè no?
Alles was ich euch sagte
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 8/2/2017 - 20:12
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Erster Bericht über den Unbekannten Soldaten unter dem Triumphbogen

[192?]
Versi di Bertolt Brecht, nella raccolta “Lieder Gedichte Chöre, 1918-1933”, pubblicata nel 1934
Musica di Kurt Weill, quarto movimento della cantata per tenore, baritono, coro di tre voci maschili e orchestra intitolata “Das Berliner Requiem”, da lui composta nel 1928.

Una poesia, trasformata da Weill in canzone, che fa il paio con la Legende vom toten Soldaten del 1918 e la supera nella già inarrivabile feroce e grottesca ironia. Là il soldato morto veniva “resuscitato” a guerra quasi finita per farlo partecipare alla grancassa della propaganda e morire eroicamente una seconda volta; qui invece un soldato qualunque, un poveraccio, viene scelto ed ucciso dagli altri – di tutte le nazionalità, si badi bene – il suo corpo viene orrendamente massacrato in modo da renderlo irriconoscibile e farne così il “milite ignoto”, per poi seppellirlo con tutti gli onori sono una pesante pietra... (continua)
Wir kamen von den Gebirgen und vom Weltmeer,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 7/2/2017 - 22:37
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Großer Dankchoral (Lobet die Nacht)

[192?]
Versi di Bertolt Brecht, nella raccolta intitolata “Hauspostille” (“Il libro di devozioni domestiche”), pubblicata nel 1927
Musica di Kurt Weill, in apertura della cantata per tenore, baritono, coro di tre voci maschili e orchestra intitolata “Das Berliner Requiem”, da lui composta nel 1928

Questo Requiem fu commissionato a Weill dalla radio di Francoforte e lui lo compose pensando al decimo anniversario della cosiddetta Rivoluzione di Novembre del 1918, quando socialisti e spartachisti tedeschi, dopo aver sostenuto scioperi nell'industria bellica e ammutinamenti in ambienti militari, proclamarono una “libera repubblica socialista tedesca” contro il capitalismo militarista e imperialista. Un anno dopo sarebbero stati tutti sterminati dai Freikorps, antesignani delle SA, i paramilitari protonazisti di Ernst Röhm, e la debole socialdemocrazia di Weimar avrebbe cominciato la sua inesorabile discesa verso gli inferi della dittatura e della guerra.

Chiaro che la cantata di Brecht/Weill non venne trasmessa...
Lobet die Nacht und die Finsternis, die euch umfangen!
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 6/2/2017 - 23:42

Ferramonti Walzer

[1940-43]
Parole e musica di Kurt Sonnenfeld (1921-1997), compositore austriaco, viennese, ebreo.
Brano compreso nel programma della “Serata Colorata – Musiche dal campo di internamento di Ferramonti”, concerto tenutosi il 26 gennaio scorso all’Auditorium Parco della Musica di Roma in occasione del Giorno della Memoria e interamente dedicato alle canzoni e alle musiche intonate e suonate dai prigionieri, in gran parte ebrei, in quel campo di concentramento che sorse nel comune di Tarsia in provincia di Cosenza.

L'intera famiglia di Kurt Sonnenfeld fu trucidata dai nazisti a Maly Trostenets, vicino a Minsk, un campo di sterminio il cui nome è poco conosciuto ma dove tra il 1941 ed il 1944 vennero assassinate non meno di 200.000 persone, in gran parte prigionieri di guerra sovietici ma circa 60.000 furono i civili ebrei. Quello di Maly Trostenets fu un campo molto efficiente, dove i nazisti... (continua)
Ganz abgesehn von den schrecklichen Leb’n
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 4/2/2017 - 21:54
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Mein Gott, warum hast du mich verlassen? (Psalm 22)

[III° sec. a. C. / Prima metà del XVI sec. d. C. / 1844]
Versione tedesca del Salmo 22 dal libro biblico dei Salmi, raccolta realizzata forse in Giudea nel III° secolo avanti Cristo ma con materiali anche di molto più antichi.
La versione tedesca che propongo è ripresa da Lieder.net e – se non ho capito male – l'autore sarebbe addirittura Martin Luther (1483-1546), il teologo iniziatore della riforma protestante.
Musica di Felix Mendelssohn Bartholdy (1809-1847), compositore, direttore d'orchestra, pianista e organista tedesco, terza e ultima parte dell'Op. 78 (MWV B 51) del 1844.

Ho preferito attribuire il brano a Mendelssohn Bartholdy perchè la sua musica fu tra quella bandita dal nazismo, visto che l'autore non era ariano e, anzi, appartenente ad un'importante famiglia ebrea di Amburgo. Al contrario, la musica di Mendelssohn Bartholdy fu molto suonata nei campi in cui fascisti e nazisti... (continua)
Mein Gott, mein Gott, warum hast du mich verlassen?
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 2/2/2017 - 22:56

Wir sind die Ratten

Wir sind die Ratten

Wir sind die Ratten – Vorkriegsjugend – 1983
Ihr wollt uns vernichten
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 2/2/2017 - 21:39
Video!

Der Pflaumenbaum

Da / Aus
Svendborger Gedichte / Poesie di Svendborg
1926-1938
Musica / Musik: Paul Dessau (1894-1979)


Paul Dessau: Fünf Kinderlieder (nacht Brecht) (1949).

I. Vom Kinde das sich nicht waschen wollte
II. Der Pflaumenbaum
III. Kleines Bettellied
IV. Mein Bruder war ein Flieger
V. Der Gottseibeiuns

Irmgard Arnold, soprano
Paul Dessau, pianoforte



Nella sua quasi immensa produzione poetica, Bertolt Brecht scrisse anche dei Lieder classificati “per l'infanzia”; non c'è quindi da stupirsi se, alla fin fine, l'interpretazione migliore e pià chiara di questo Lied poi musicato da Paul Dessau nel 1949 (che suonò anche il piano), l'ho trovata a cura dei ragazzi di una seconda media, la II-A per la precisione, di una scuola che non so:

“In questa poesia l’autore nasconde un significato profondo. Il susino di cui parla non è una qualunque pianta; infatti, l’immagine descritta del susino... (continua)
Im Hofe steht ein Pflaumenbaum,
(continua)
inviata da L'Anonimo Toscano del XXI Secolo 2/2/2017 - 18:31
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Das Franco-Lied

1975
Es Gibt Ein Leben Vor Dem Tod
Du, wenn ich daran denke
(continua)
inviata da dq82 26/1/2017 - 10:01
Video!

Ballade zur Beachtung der Begleitumstände beim Tode von Despoten

1975
Es Gibt Ein Leben Vor Dem Tod
Ballade zur Beachtung der Begleitumstände beim Tode von Despoten, aus welcher man ersehen kann, wie man nicht nur die Despoten, sondern auch deren Lakaien auf einfache und doch wirkungsvolle Weise gleich miterledigen kann.
(continua)
inviata da dq82 26/1/2017 - 09:52
Video!

Trois beaux oiseaux du Paradis

translation by © Bertram Kottmann
DREI SCHÖNE VÖGEL AUS DEM PARADIES
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 25/1/2017 - 20:43

Im vierten Kriegsjahr

[1917]
Versi di Hermann Hesse, nella raccolta “Die Gedichte” pubblicata per la prima volta nel 1942.
Messi in musica da molti compositori di lingua tedesca
Testo trovato su Lieder.net
Wenn auch der Abend kalt und traurig ist
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 25/1/2017 - 15:57
Video!

La mia casa

Ciao, siamo un gruppo di studenti d'italiano dell'Università di Salisburgo e insieme abbiamo tradotto la canzone "La mia casa" del bravissimo Daniele Silvestri in tedesco! :)
Liebe Grüße Daniela, Gianni, Isabella, Judith, Miriam, Monika e Simone
MEIN ZUHAUSE
(continua)
22/1/2017 - 10:37
Video!

Best of All Possible Words

BESTE ALLER MÖGLICHEN WÖRTER
(continua)
inviata da dq82 18/1/2017 - 09:52

Klage der Garde

[X°-VII° secolo a.C. / 1915]
Versi di Klabund, da “Chinesische Gedichte. Nachdichtungen”, raccolta di traduzioni di antiche poesie e canzoni cinesi tratte dallo “Shījīng”, di parecchi secoli avanti Cristo.

Musica di Hanns Eisler
Testo trovato su Project Gutenberg

Nel 1916 Hanns Eisler fu richiamato in guerra. Venne ferito e ricoverato diverse volte, e in queste “pause” continuò a comporre. Nel 1917 scrisse un intero oratorio intitolato “Gegen den Krieg” (“Contro la guerra”, proprio lo stesso titolo della composizione creata 20 anni più tardi su testo di Brecht), che andò perduto nell'incendio della baracca dove era acquartierato, e mise in musica alcune poesie di Klabund, adattamento di antichi canti cinesi tratti dallo Shījīng, la più antica raccolta di testi poetici cinesi di cui si sia a conoscenza, datata tra tra il X° e il VII° secolo avanti Cristo. (Purtroppo non saprei indicare al link citato quale sia il canto originale corrispondente)
General!
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 16/1/2017 - 21:32
Downloadable! Video!

Fiume Sand Creek

TEDESCO / GERMAN [3] - Lobolyrix (Wolfgang Schwiering)

Lyrics Translate
SAND CREEK
(continua)
inviata da Wolfgang Schwiering 16/1/2017 - 14:03

Ganz Deutschland im Fieber

Ganz Deutschland im Fieber

Juliane Werding – 1995
Alles Okay (1995)
M. Bärtels J. Werding / J. Werding M. Bärtels

Julianes Kommentar

Es ist eine Hymne an die Faulheit. Ich mache mich etwas lustig über die enge Latex-Sport-Bekleidung der Sportfanatiker, die leider keine Gewichtsklasse verschont. Ich wohne auf dem Land, und hier fährt man am Wochenende manchmal kilometerweit an buntgedreßten Leuten vorbei, die sich einen abstrampeln.
Letzte Aktualisierung: 26. December 2004 | www.juliane-werding.de ||
Sonntagsmorgens, wenn die Sonne lacht,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 7/1/2017 - 14:05

Deutsches Volkslied

[192?]
Versi di Alfred Henschke (1890-1928), meglio noto col suo pseudonimo letterario di Klabund.
Nella raccolta intitolata “Die Harfenjule”, pubblicata un anno prima delle prematura morte.

Questa “Canzone popolare tedesca”, con il suo riferirsi a mostruosità come gli 80 metri dell'orrido Kyffhäuser, l'ottocentesco monumento del Barbarossa che sorge a Bad Frankenhausen, in Turingia, e alle grandi battaglie che forgiarono la “Grande Germania” (come quella di Roßbach del 1757), è un'allegra e dura satira contro la mentalità borghese, lo sciovinismo e il militarismo che tanti danni e lutti ha portato alla Germania e al mondo.
Es braust ein Ruf wie Donnerhall,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 22/12/2016 - 13:13




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