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Le ultime ore e la decapitazione di Sante Caserio [Il sedici di agosto]

Pietro Cini
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Sempre da questo sito una versione un po' diversa, anche nella...
ER SEDICI DE AGOSTOIL QUINDICI D’AGOSTO
Er sedici de agosto sul far della mattina
er boia avea disposto orrenda ghigliottina
mentre Caserio dormiva ancor
e non pensava al triste orror.
Il quindici d’agosto,
sul far de la matina,
il boia era disposto,
pronta la ghigliotina.
Mentre Caserio
dormiva ancor,
non si aspetava
altri dolor.
Entrò nella sua cella er giudice prefetto
con voce d’emozione svejando er giovanetto
e lui svejandosi: “Cosa c’è?”
“E’ giunta l’ora, alzati in piè.”
Entra ne la prigione
il diretor prefeto,
con voce d’emozione
svegliava il giovaneto.
Mentre sveglia vasi
domanda: Chi è?
È giunta l’ora
d’alzarsi in piè.
“Prego signor prefetto prima che io morto sia
vi do questo biglietto, datelo a mamma mia.”
“Tu sta’ tranquillo che lei l’avrà”.
“M’ariccomanno, pe’ carità!”.
Dite, mio giovaneto,
s’hai qualche cosa da dire,
perché a te giunta è l’ora,
è l’ora del morire.
Nula ho da dire,
nula da [me], [far]
solo un biglieto
scriver vorei.
Spettacolo di gioia la folla manifesta
gridando: "Evviva er boia!” che gli troncò la testa
gente tiranna e senza cuor
disprezza e irride l'altrui dolor.
Quel che vi racomando
prima ch’io morto sia,
prendere ‘sto biglieto,
darlo a la madre mia.
Posso fidarmi
se glielo do?
Facia una grazia,
per carità.
Povero figlio mio sei stato sfortunato
er sedici de agosto sei stato giustiziato
mentre Caserio sta sempre là…
fiaccola ardente di libertà,
mentre Caserio sta sempre là…
fiaccola ardente di libertà!
La mama di Caserio
piangeva forte forte,
vedere il suo figliolo
come che ‘l va a la morte.
Oh, gente ingrata,
e senza cuor,
che mi ridete
al mio triste duol.


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