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Via mail, Tommaso ha proposto alcune canzoni decisamente "in topic" non soltanto per il percorso sulla Destra e il Reazionarismo contro e nella guerra, ma anche per altri percorsi. Dell'antiamericanismo dell'estrema destra "classica" abbiamo già accennato nel commento a Hiroshima; antiamericanismo che appare ancora più chiaro in questa canzone del medesimo gruppo. Qui la cosa si fa ancor più interessante, perché accanto a Hiroshima (un tema privilegiato e "naturale", come più volte abbiamo avuto occasione di dire), compaiono temi e situazioni certamente ben presenti in canzoni e gruppi di matrice del tutto opposta: lo sterminio dei nativi americani (si veda anche Wounded Knee 1890), la Palestina (con un accenno al "Corano contro l'oro" che fa letteralmente a cazzotti con l'attuale islamofobia -una cosa senz'altro da sottolineare!), la guerra nel Vietnam dalla parte dei vietnamiti e persino un accenno al Laos -del tutto raro nelle canzoni di qualsiasi matrice ideale e politica. [CCG/AWS Staff]
Sulle colline lungo il fiume, la rugiada del mattino
Popolo indiano una divisa ha scritto il tuo destino
Raggio di Luna ormai sei morta e il tuo pony non ha più criniera
U$A hai aggiunto un'altra stella alla tua bandiera
U$A hai aggiunto un'altra stella alla tua bandiera
Samurai del grande Impero, kamikaze del Sol Levante
Sono arrivati e la tua terra è arsa in un istante
Hiroshima ancora piange, Nagasaki si dispera
U$A è sempre sporca di sangue questa tua bandiera
U$A è sempre sporca di sangue questa tua bandiera
Sulla Baia di Vientiane questo sole ti ha dato la vita
Si chiaman Charlie ed han deciso che per te è finita
Vietnamita sul campo di riso, il corpo falciato è un inno alla sera
U$A è sempre sporca di rosso questa tua bandiera
U$A è sempre sporca di rosso questa tua bandiera
Nel deserto tra gli ulivi vive un uomo dal cuore di roccia
Con un keffiah quel guerriero si è coperto la faccia
Il Corano contro l'oro, il coraggio di una stirpe guerriera
U$A è sempre alta sugli oppressi questa tua bandiera
U$A è sempre alta sugli oppressi questa tua bandiera
Lady U$A che gran coraggio, ma la tua forza è solo distruttrice
Ma riesci sempre a mascherarla da liberatrice
Lady U$A che gran signora, ma il mondialismo è una statua di cera
U$A non mi farò mai ammaliare dalla tua bandiera
Non ci faremo mai fregare dalla tua bandiera
Non ci faremo mai fregare dalla tua bandiera

inviata da Tommaso + CCG/AWS Staff - 22/3/2009 - 00:57


"(con un accenno al "Corano contro l'oro" che fa letteralmente a cazzotti con l'attuale islamofobia -una cosa senz'altro da sottolineare!)"

non credo che ci siano camerati contro l'islam.. l'islamofobia è qualcosa che colpisce altre frange politiche (ogni riferimento alla lega nord è puramente casuale XD )
nel mondo neofascista (quello cristiano, ci sono anche fascisti, come me, del tutto agnostici e non legati ad alcuna religione) si è contro l'entrata dell'islam in europa (terra per l'appunto tradizionalmente cristiana) per non "sporcare" la cultura e la tradizione europea..

saluti!

Tommaso Di Michele - 12/6/2009 - 00:30


@ Tommaso :

Anche per evitare che quei soggetti che hanno la faccia tosta di volere diritti che agli altri loro negano) vengano a imporci corano, burqa e shariah. E visto il trattamento che ha ricevuto Wilders per aver osato criticare il corano (alla faccia della liberta' d' espressione) direi che ci stanno riuscendo alla grande.
Basta ricodare pure il silenzio intorno a Theo Van Gogh... gli islamici sono campioni di "civilta' e tolleranza"
anche quando ti piantano un coltello nella schiena !!!
Piu' che altro quello che non è comprensibile è proprio giamento ipocrita dei suer laicisti di casa nostra e dei campioni del fantomatico "dialogo interreligioso" (non ho mai visto islamici che vogliono "dialogare" : vivo mica su un' altro pianeta ?) che attaccano il Papa ogni volta che apre bocca mentre di fronte ai figli di Maometto si calano le braghe.

Don Curzio - 12/6/2009 - 11:36


Se ne dovrebbe inferire che "voi camerati" (cristiani o meno) siate del tutto anticolonialisti: se infatti da parte vostra esiste il rifiuto che persone di altre confessioni religiose vengano a "sporcare" il territorio europeo, dovrebbe esistere un pari rifiuto di andare a "sporcare" paesi di diversa cultura e religione con la presenza cristiana. Il fatto è che la storia dice ben altro. Ma proprio ben altro!

Da parte mia, non mi stancherò mai di far presente che il problema dell' "islam" è un falsissimo problema, almeno dal punto di vista "religioso"; lasciando perdere la paccottiglia dei burqa, della sharia eccetera (ma sinceramente, l'avete mai vista una donna in burqa da queste parti? E quanto alla "legge islamica", quel che il cristianesimo ha imposto alle donne, basandosi su "Maria vergine", è ugualmente atroce), non è mica che il problema sarà invece di sfruttamento socioeconomico, di mercati, di guerre e di tante altre cose che la "religione" riesce a mascherare benissimo?

Se intervenite su una canzone come questa, che grosso modo, e sia pure dal vostro punto di vista è una canzone anticolonialista, dovreste avere il coraggio e l'onestà di riconoscere che il colonialismo politico ed economico, europeo prima e americano poi, è alla radice di tutti i problemi attuali. Al punto in cui siamo, propugnare chiusure e "purezze" è antistorico, in quanto la commistione è semplicemente già bell'e avvenuta, con buonapace di chi si ostina a berciare veleni a base di burchi, sciadòri, sciarìe e le grullerelle delle su' zie. Se ognuno se ne fosse rimasto prima a casina sua, senza accompagnare l'espansione dei mercati e la ricerca delle materie prime a croci, crociati, missionari, "vero dio", gesuccristi, madonne e bibbie, a quest'ora forse la situazione sarebbe diversa.

Quel che sta accadendo adesso è frutto dell'avidità capitalista, ben supportata sempre e dovunque dal potere religioso. Conquiste di territori, conquiste di miniere e conquiste di anime. In questo sono anch'io un "supporter" del Medioevo, epoca, nonostante tutto, di ben maggiore tolleranza dell'attuale. Ora come ora bisognerebbe soltanto imparare a vivere tutti in santa pace, in qualsiasi parte del mondo, a globalizzazione già avvenuta e irreversibile. Si può rimpiangere quel che si vuole, ma indietro non si può tornare a meno di rimettere indietro le lancette della storia. Peraltro, ho rispetto di chi vorrebbe rimetterle, ma non a base di "identitarismi" ("europei", "cristiani" e di altro genere) che non hanno più ragione di esistere.

Saluti a entrambi!

Riccardo Venturi - 12/6/2009 - 19:14


Per me il problema esiste e chi non vuol vederlo vive al di fuori della relta' : Di donne in giro col velo ve ne sono troppe (almeno dalle mie parti)e di moschee ve se ne aprono a iosa con la benedizione delle istituzioni e col silenzio dei laicisti notrani. Quei laicisti che si strappano i capelli quando il Papa parla ma ad una moschea di troppo non ci fanno caso e che magari tolgono i crocefissi altrimenti i "mussulmani si offendono"... a me che sono "islamicamente scorretto" non me ne po frega'
di meno !!! Senza offesa per nessuno.

Don Curzio - 12/6/2009 - 21:25


Che non te ne possa frega' de meno di essere come ti pare, va da sé; la cosa non è un contenzioso fra Venturi Riccardo e Nitoglia don Curzio. Però Venturi Riccardo è di stirpe contadina, e ben si ricorda quando, da bimbetto, di pie e cristiane donne col velo, giovini e anziane, nel suo paesello ma anche nelle città se ne vedevano a bizzeffe senza che questo disturbasse nessuno; tutt'altro. Anzi, erano proprio i preti che raccomandavano quest'uso, dato che, come ben si sa, i capelli femminili sono uno degli strumenti del Dimonio, atti a suscitar desideri peccaminosi e pronti a trasportare l'anima agl'inferi (non per niente, le monache sono velate; o sbaglio?)

In definitiva, caro don Curzio, tu non devi credere affatto che io sia un "islamista" o roba del genere: per me le religioni, tutte quanti, pari sono nel creare e imporre oppressione. E queste sono cose che ben conosci. Semplicemente cerco di riportare le cose nel loro giusto alveo: quello delle cause autentiche di tutta l'ondata di xenofobia che attraversa il mondo; xenofobia che peraltro non è esclusivo appannaggio degli europei, seppure nel nostro continente stia assumendo forme che ritengo particolarmente stupide e odiose. Per il resto, è ben chiaro che ognuno resta com'è e che qui non si richiedono abiure o cambiamenti. Saluti!

Riccardo Venturi - 12/6/2009 - 23:03


Caro Riccardo puoi aggiustarmi i post quando non sono conformi al suo ordine ? Non riesco sempre a regolarmi. Buona giornata
(Don Curzio)

Senz'altro, dopo provvedo volentieri. Buona giornata anche a te! (rv)

13/6/2009 - 11:23


Devo essere una mosca bianca: non ho mai avuto il minimo torto da una donna rispettosa dello hijab, né da qualcuno che frequentasse una moschea. Mi dànno mooooooolti più problemi i frequentatori di localini trendy e stronzy ed altri esempi di perfetta integrazione dello stesso genere, come credo sia per tanti altri.
Dunque ben vengano le moschee, se servono ad impedire ai milioni di persone che lavorano in "Occidente" di farsi mangiar via anche l'anima insieme a tutto il resto: perché essere nato a Meknes e trovarsi a vivere a Quarto Oggiaro è roba che fa pappa del cervello della gente.

L'anno scorso ero in un discount dietro casa, in un quartiere neanche tanto periferico di Firenze. In coda alle casse c'era una sfatta ciabattona nostrana, urlante al figlio che urlava a lei, col carrello pieno di salumi, cioccolata e altre mostruosità da poveracci. Il contrasto con la donna che la seguiva, hijab rispettato e bambino in uno di quegli aggeggi a bretelle che permettono di portarlo a contatto col corpo tenendo le mani libere, era interessante perché il bambino, silenziosissimo, si guardava intorno curioso e anche sorridente. Nel carrello lei aveva riso e tè.
Cose come questa fanno pensare che le partite di "democrazia" da esportare andrebbero controllate bene: le sanzioni per chi esporta merce avariata sono piuttosto pesanti.

A Firenze sarebbe da proporre in tutta serietà la demolizione -pirotecnica, il più spettacolare possibile- dei tetri edifici anni Sessanta che ci sono sul lato est di Piazza Ghiberti. Al loro posto una moschea degna di Firenze, come degna di Firenze fu costruita la scòla in stile moresco che dalla fine del 1800 fa bella mostra di sé in via Farini. Quattro minareti a sfidare il cielo, illuminati di verde nella notte...

Io non sto con Oriana - 15/6/2009 - 13:30


Allorta costruiamo pure quattro belle e imponenti cattedrali negli Emirati arabi o in Marocco (perche' no in Arabia Saudita ?) che danno un tocco di poesia e di bellezza in mezzo a quello scenario di deserto e di barbarie


(Don Curzio)

Forse perché resterebbero inesorabilmente vuote? Comunque è stato già fatto (CCG/AWS Staff)

15/6/2009 - 16:17


A me risulta che i cristiani locali se ci vanno rischiano la pellaccia. Si comprende il valore della liberta' solo quando si è oppressi. Saluti
(Don Curzio)

Chi ti ha risposto, in Iran ci è andato non una, ma tre volte girandolo in lungo e in largo. Quindi non parla per sentito dire. Immaginando che anche tu, don Curzio, sia in possesso di un regolare passaporto e che tu sia un cittadino italiano in regola con la legge, perché non ci vai a fare un bel giro anche tu? Sarebbe molto interessante, credo. Saluti! (rv)

15/6/2009 - 19:40


Don Curzio, se vuoi perorare 'sta causa, fa' pure: non ci vedo problemi e probabilmente neppure ce ne vedrebbero in Marocco, dove nel 1985 mi raccontarono che a [non ricordo più il nome della città, avevo tredici anni da compiere] c'era "una moschea per cristiani" dove "anche i musulmani possono entrare"!

Al sacerdote cattolico Don Curzio Nitoglia che, ne sono sicuro, dispone di un numero di libri e di fonti di informazioni abbastanza superiore alla scellerata media del paese di cui si onora(!) di essere suddito, non sfuggono né l'esistenza di Maalula, nella Repubblica Araba di Siria, né quella della Kara Kelisa, nei pressi di Tabriz, Repubblica Islamica dell'Iran. Kara Kelisa pare sia lì da qualcosa come milleseicento anni... sempre nella Repubblica Islamica, esistono chiese cattoliche a Tehran, una delle quali compresa nel perimetro dell'ambasciata dello stato che occupa la maggior parte della penisola italiana, con croci in bella evidenza (l'ho vista di persona).
Ad Esfahan esiste il quartiere di Nuova Jolfa, interamente armeno, con chiesa, museo e monumento al metz yegern. E gli armeni guai a chi li tocca, in Iran!

Io non sto con Oriana - 15/6/2009 - 22:54


@ Io non sto con oriana :

"c'era "una moschea per cristiani" dove "anche i musulmani possono entrare"!

Prego ?

A parte che mandarmi a quel paese è poco delicato (anche perche' con la mia Bibbia e il mio crocefisso dubito che mi ci farebbero entrare) e le chiesette sopra elencate la questione riguarda due cosette che si chiamano "diritti umani" e "liberta' di coscienza"... Due cose che a chi si converte dall' islam ad un' altra non sono affatto garantiti (il reato di "apostasia") e anzi vi è un bel trattamento fatto di minaccie, arresti ed emarginazione. E non credo che qui si parla di "sentito dire". Basta leggere alcune storie di ex mussulmani di quasi tutti i paesi del Medio Oriente per farsene una non vaga idea :

http://www.answering-islam.org/Testimonies/index.html

Don Curzio Nitoglia - 16/6/2009 - 02:42


Aggiungo questo articolo che riguarda il "vicino e tollerante" Egitto...

http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/7888193.stm

"I am afraid. Many, many people can kill me and my daughter anytime," he says.

I asked him whether he felt these threats to his life were serious.

"Yes," he replied. "Anyone may kill us in the street."

Con questo ritengo di non dover aggiungere altro !!!
(Don Curzio Nitoglia)

Io ritengo di dovere aggiungere che oggi l'Egitto è stato defraudato di un sacrosanto pareggio, conquistato sul campo, dal Brasile. Grazie al solito calcio di rigore! Uno scandalo. Saluti! [RV]

16/6/2009 - 02:45


"Yes," he replied. "Anyone may kill us in the street."

Va bene: al Cairo è come a Napoli. Meno male: pensavo che a Napoli fosse peggio.

Curzio, il sottoscritto in Egitto non ci è stato, ma nella Repubblica Islamica dell'Iran ha potuto scattare questa foto: http://www.iononstoconoriana.com/images/immagini_cristiane_in_iran.jpg
L'islam sciita ha un'iconografia piuttosto varia, incentrata in particolare sull'imam Ali e sull'imam Hussein, raffigurato di solito con la ferita alla fronte che lo uccise. Non ha grosse difficoltà ad accettare una scena come quella che si vede nella foto, con Gesù Cristo che cammina seguito dagli apostoli. I bazar sono anche pieni di crocefissi prodotti in loco, specie ad Esfahan per via della presenza armena.
Ah, un mio compagno di viaggio, un simpatico veneto sulla settantina, ovviamente ex alpino, introdusse nel paese il mezzo litro di grappa d'ordinanza, passando bel bello sotto il pasdar del controllo visti e di fianco alla stanzetta in cui un minacciosissimo lavabo inox attendeva la svuotatura delle bottiglie di sambuca e di vov sequestrate a Gedeone Turista Coglione©.

Tempo fa ha trovato posto sui giornali anche una tediosa querelle sui crocefissi negli ospedali.
Vediamo di relativizzare un tantino la cosa, com'è giusto, visto che nonostante le asserzioni contrarie la società "occidentale" è scristianizzata dal primo degli straricchi all'ultimo degli strapoveri. Dico: già sono in ospedale e patisco per conto mio, sennò non ero qui; per quale motivo dovrei trarre conforto dalla vista di un disgraziato nudo che sta facendo una fine orribile inchiodato a due travi?!
Chi di dovere, se mi ricordo bene, risolse il problema con l'approvazione generale, mettendo al posto dei crocefissi le raffigurazioni di una ragazza rispettosa dello hijab con in braccio un bambino piccolo.
E tutti contenti. Guarda tante volte quanto poco basta.

Io non sto con Oriana - 16/6/2009 - 10:26


Scusa Riccardo, ma fare ironia su qualcosa che ritengo serio come la violazione della liberta' individuale lo trovo alquanto scorretto. Saluti
(Don Curzio)

Io invece trovo corretto, anzi doveroso e liberatorio, fare ironia su qualsiasi cosa, secondo i miei princìpi che non sono meno validi dei tuoi. "Nulla è sacro, tutto si può dire". Quanto alla "libertà individuale", in questo paese "cristiano" è già bell'e morta e sepolta nei CPT, nei decreti Maroni e in quant'altro. Saluti!

16/6/2009 - 12:34


"Chi di dovere, se mi ricordo bene, risolse il problema con l'approvazione generale, mettendo al posto dei crocefissi le raffigurazioni di una ragazza rispettosa dello hijab con in braccio un bambino piccolo. E tutti contenti. Guarda tante volte quanto poco basta."

Chi quel pagliaccio di Adel Smith ? Gli abbiamo fatta una bella gratuita frittatina alla "crociata". Se ne gradisce altre non a che farne richiesta. Come ne abbiamo a iosa per chi volesse toglierci la liberta' di strafregarcene di corani, burqa e kebab. E visto che sfotti gente che rischia la vita per per aver fatto liberamente una scelta di fede personale senza disturbare nessuno al contrario dei tuoi tagliagole di Allah ti diro' che prego sempre che non smettino mai di "farsi saltare", sopratutto fra di loro.

Mors tua, vita mea...
(Don Curzio)

I concetti che esprimi non mi sembra che abbiano molto a che fare col cristianesimo, caro Don Curzio. Perlomeno con quello che viene così tanto propagandato come "civiltà dell'amore" da parte di papi vari; mi sembra piuttosto una perfetta civiltà dell'odio. Magari, nella tua ottica, si tratta di odio che viene contrapposto ad altro odio; ma, se ci permetti, in questo sito si propugna, o si cerca di propugnare tutt'altro. Sei ovviamente liberissimo di odiare chi ti pare, assumendoti la responsabilità dei tuoi atti e delle tue parole; solo, però, poi non ci venire a parlare di Gesù Cristo. Trovo particolarmente agghiacciante il ricorso al "mors tua, vita mea" da parte di una persona che si sarebbe votata a Cristo, a meno che la tanto decantata "civiltà dell'amore", gratta gratta non sia altro che una civiltà di morte (come del resto più che tipico di ogni religione).

Tra te e Adel Smith, nel senso di intenti, non c'è sostanziale differenza: siete entrambi degli "ultras", degli integralisti fanatici, ognuno della propria "religione". Mi viene quasi da dire che un Adel Smith (che, peraltro, non conta assolutamente niente ed è leader di un gruppuscolo del tutto insignificante nel panorama dell'islamismo italiano) sia il "musulmano perfetto" per chi la pensa come te. Una cosa però vorrei fartela presente, e ben chiaramente: questo sito ospita non soltanto canzoni provenienti dal mondo arabo e islamico e in generale, ma conta svariati lettori e anche collaboratori di fede musulmana, per i quali vedersi definire come "tagliagole" non è e non può essere una bella cosa. Fa', per favore, di non trasformare lo spazio che ti viene dato in occasione di scontro e in "terreno di battaglia", perché qui le battaglie ci piacciono abbastanza poco. Anzi, direi che questo sito è nato proprio contro le battaglie. Saluti! [RV]

16/6/2009 - 13:57


Adel Smith è un estroso signore che i mass media hanno velocemente triturato e fatto sparire. Non lo so se fu lui al centro della querelle, e francamente me ne importa anche il giusto.
L'essenza del thread, per quanto mi riguarda, è che nessuna donna rispettosa dello hijab e nessun uomo che il venerdì ami starsene seduto su un tappeto per passare un po' di tempo in silenzio -merce rara il silenzio, in "occidente"!- mi hanno mai fatto torto alcuno.
In effetti, il "cristianesimo" di certi discorsi si commenta da solo; e che ti devo dire, Don Curzio: se ti pare ne valga la pena, continua pure!

Io non sto con Oriana - 16/6/2009 - 17:08


Caro Riccardo, la mia è solo un po' di aristofAnea ironia rivolta al fatto che qui si è fatta alrettanto ironia sulla sorte di gente minacciata dai propri governi e che rischia la vita solo per essersi battezzata. E questo che trovo davvero agghiacciante. Io non odio nessuno e non
proclamo "di umiliare gli infedeli" come è d' esempio un certo testo campione di fraternita' e tolleranza :

« Combattete coloro che non credono in Dio e nel Giorno Estremo, e che non ritengono illecito quel che Dio e il Suo messaggero han dichiarato illecito, e coloro, fra quelli cui fu data la Scrittura, che non s'attengono alla Religione della Verità. Combatteteli finché non paghino il tributo, uno per uno, umiliati » (Sura IX.29)

Corano 3:90

"Ma coloro che rifiutano la Fede dopo averla accettata, e proseguono nel loro schernire la fede, - mai sarà accettato il loro pentimento; perchàè sono coloro che sono stati sviati."

Corano 16:106

"Chiunque che, dopo aver accettato la fede in Allah, pronuncia Infedeltà eccetto sotto costrizioni, con il cuore restante saldo nella Fede ma cosi' da aprire il loro petto all' Infedeltà , su di loro cadra' l' ira di Allah, e per loro vi sarà una terribile Punizione."

Di certo i maomettani seguono alla lettera quello che la loro religione prescrive al contrario di noi e questo è purtroppo da riconoscere. E di ci' lo conferma pure qusto bel sito di nome "FaithFreedom" fatto da ex mussulmani in esilio :

http://italian.faithfreedom.org/index.php

"Faithfreedom si erge a difesa della libertà di religione, di pensiero e di parola contro l’imperialismo Islamico. Siamo contrari all’ideologia dell’odio e dell’intolleranza, non alla fede. Sosteniamo i diritti umani, non le superstizioni degli uomini. Ambiamo ad essere corretti fattualmente, non politicamente."

E il fatto che qui da noi è in atto un palese processo d' islamizzazione me ne da conferma una voce autorevole del mondo islamico stesso :

« Un giorno milioni di uomini dell'emisfero meridionale andranno nell'emisfero settentrionale. E
non ci andranno come amici. Perché ci andranno per conquistarlo. E lo conquisteranno con i loro
figli. I ventri delle nostre donne ci daranno la vittoria » (Houari Boumedienne)

Detto questo mi piacerebbe sapere tanto, caro Riccardo, cosa ne pensano i tuoi lettori arabi di cosa ne pensano di liberta' di culto e della sorte da riservare agli "apostati", sempre se il porgli tali quesiti non li offenda. Che dire, se la mia invettiva a difesa della liberta' dei cristiani e delle altre confessioni in terra islamica viene scambiata come odio rimetto "l' ardua sentenza" a Cristo stesso e non ai posteri, con buona pace per il Manzoni.

Don Curzio Nitoglia - 16/6/2009 - 17:50


Caro Curzio, ti devo raccontare per prima cosa di un amico arabo (giordano palestinese) che avevo tempo fa. Purtroppo si è, credo, trasferito negli Stati Uniti e l'ho perso di vista; non posso fartene il nome per ovvi motivi, ma ti dirò che tra i suoi nomi aveva giustappunto quello del Profeta.

Faceva (e fa tuttora, credo) il medico anestesista e rianimatore. Bravissimo. Lo chiamavamo con affetto "Sutura", perché era capace di suturare in piedi su un'ambulanza lanciata a 130 all'ora. Girava su una vecchia BMW scassata, si professava comunista e aveva una moglie e dei figli che non vedeva mai, essendo costoro residenti a Gerusalemme Est, Israele; pure la moglie era medico. Asseriva di averne viste, da quelle parti, di quelle che noi del 118 (pure abituati a situazioni sanitarie spesso terribili), neanche lontanamente ci immaginavamo.

Hai presente un ateo arabo? Lui asseriva che in una moschea non ci "avrebbe messo piede nemmeno per cacare" (parole testuali). Si mangiava gran sberle di pane e salame, innaffiate da bicchieroni di vino, e diceva che "finché gli arabi non smetteranno di credere in quel dio di merda saranno sempre dei sottosviluppati" (sempre parole testuali, ce le ho scolpite in testa). Diceva "dio" perché "Allah" non è "un dio"; vuol dire semplicemente "Dio" in lingua araba, e nell'Arabia preislamica aveva persino la moglie, formata con il regolare suffisso femminile "-at": "Allat". La "dea", o "Dia" che dir si voglia. Il suo tempio finì distrutto con l'islamizzazione.

Ci sono molti e finanche troppi motivi perché un popolo come quello palestinese, ad esempio, da una cultura sostanzialmente laica e per niente prona al fanatismo religioso si sia poi almeno in gran parte orientata verso l'islamismo. Volente o nolente, nello sfacelo generalizzato, questo ha dato loro una speranza e qualcosa in cui credere. A me personalmente sta infinitamente più simpatico il mio amico medico ateo, arabo, che si divertiva a nascondere il tappetino della preghiera ad un suo collega somalo, religiosissimo, pigliandolo ferocemente per i fondelli. Però questo, volendo, è folklore. Per quel che mi riguarda, spero tuttora che i popoli arabi tornino prima o poi a lottare non in nome di stupidi e fanatici barbogi, ma dei fatti e delle circostanze che li hanno spinti ad abbracciare il fanatismo religioso. Nel frattempo, però, io come tutti quanti siamo chiamati a comprendere in profondo le ragioni degli eventi. Arroccarsi nel muro contro muro è, in definitiva, fare anche esattamente il gioco dei barbogi.

Mi stupiscono sempre, in negativo, i "campioni". Un sacerdote di destra come te che rende "campione" un ateo materialista come Theo Van Gogh, ad esempio. Oppure la "libertà di espressione" invocata oramai sempre più a sproposito, e solo a fini offensivi (e quasi mai propositivi). In generale, credo che la stragrande maggioranza dei lettori e collaboratori di questo sito siano delle persone difficilmente classificabili, da qualsiasi parte del mondo esse provengano; ma, in fondo, nessuno è classificabile. Questo è un sito che lotta contro molte cose; ma la cosa più importante contro cui combatte è il luogo comune, lo stereotipo. Proprio per questo ho voluto raccontare la storia del mio vecchio amico medico rianimatore. Proprio per questo noi andiamo avanti: in un mondo dove lo stereotipo, con tutte le sue stupidamente tragiche conseguenze, impera, vogliamo cercare di isolarlo come un virus maligno e trattarlo come tale.

Proprio per questo, se te ne rendi conto, anche le tue opinioni sono utili. Servono a stabilire un confronto, e immaginiamo che tu ne sia pienamente consapevole. Credo fortemente che le cose migliori non nascano dal falso "fair play" e dal perbenismo, ma dalla contrapposizione aspra e senza fronzoli. Questo avrai qui, con la speranza per nulla celata che ciò possa servire ad una definizione sempre migliore di tutto ciò che sono i problemi di oggi.

Saluti!

Riccardo Venturi - 16/6/2009 - 22:57


Fàitte Frìdomme?
Mi ci sono divertito un po', a suo tempo.
E se uno che non è affatto "del mestiere" può bastonarli come li ho bastonati io, meglio non pensare neppure a quello che potrebbe infliggergli qualcuno che abbia una conoscenza approfondita di certe materie.
lasciamo perdere il forum annesso, autentica sentina di buontemponi in cui, come s'accorsero che gli avevo triturato un certo articolo, tentarono di tagliarmi i panni addosso con risultati su cui sorvolo, specie a carico di uno che sosteneva di fare l'avvocato al quale non affiderei neanche la tutela degli interessi patrimoniali della mia gatta...

http://www.iononstoconoriana.com/il-punto/1-latest-news/76-gli-insegnamenti-del-corano-confutazioni.html

Io non sto con Oriana - 17/6/2009 - 11:37


@ io non sto con oriana :

Quella è gente che è stata perseguitata in patria per non aver voluto sottostare ai tuoi dogmi islamici. E visto che hai la faccia tosta di ridere di gente che oltre ad essere stata costretta a vivere in esilio anche sotto falso nome pe evitare che uno dei tuoi eroi li mandi all' altro mondo inneggiami pure a quei santarellini che fanno parte del terrorismo jihadista...

Don Curzio - 17/6/2009 - 16:13


@ io non sto con oriana :

"In effetti, il "cristianesimo" di certi discorsi si commenta da solo; e che ti devo dire, Don Curzio: se ti pare ne valga la pena, continua pure!"

Quello che si commenta da solo è il tuo ipocrita
"islamicamente corretto". Dire la verita' ne vale sempre la pena. Sopratutto quando è scomoda per qualcuno

Don Curzio - 17/6/2009 - 16:19


Don Curzio, i "dogmi islamici" non sono miei, non foss'altro che per il motivo, piuttosto valido, che la "dogmatica" credo sia qualcosa di essenzialmente cattolico.
Allo stesso modo non posso assumermi certo la responsabilità di ogni chiedente asilo costretto a sparire dalla circolazione: sarebbe come se io, per via del famoso "Oremus et pro perfidis Judaeis", addossassi a te la colpa di Dachau.
Ciò premesso, non ci crederai ma non frequento e non conosco jihadisti: i credenti che frequento si rompono la schiena dalla sera alla mattina facendo i muratori e i magazzinieri... e rivelandosi dalle tre alle nove volte più affidabili delle loro controparti presuntamente cristiane, quelli che "'E c'è gli stranieri 'he ci portin via i' llaòro...".
Poi, figùrati, mi guardo bene dallo statuire "verità". Le cose che mi interessano, se posso, vado a verificarle di persona. E se i mass media "occidentali", tanto liberi e tanto vari, raccontano solo caterve di balle asservite al potere, la colpa non è mia.
Mio dovere di essere pensante è confutarli, e in ultima istanza fare sostanzialmente a meno di loro nella categorizzazione del reale.
Salut!

Io non sto con Oriana - 17/6/2009 - 17:04


"Poi, figùrati, mi guardo bene dallo statuire "verità". Le cose che mi interessano, se posso, vado a verificarle di persona. E se i mass media "occidentali", tanto liberi e tanto vari, raccontano solo caterve di balle asservite al potere, la colpa non è mia."

Balle non sono i reati di "proselitismo" e di "apostasia" presenti nei paesi d' oltre Mediterraneo e in alcuni stati come il Pakistan di "bestemmia". Saluti

Don Curzio - 17/6/2009 - 20:30


"Non ho niente contro Dio, è il suo fan club che non sopporto!" "Δεν έχω τίποτα κατά τον Θεό, αλλά το φαν κλεμπ του δεν το χωνεύω!" "Je n'ai rien contre Dieu, c'est son fan club qui me fait chier!"
"Non ho niente contro Dio, è il suo fan club che non sopporto!" "Δεν έχω τίποτα κατά τον Θεό, αλλά το φαν κλεμπ του δεν το χωνεύω!" "Je n'ai rien contre Dieu, c'est son fan club qui me fait chier!"

Riccardo Venturi - 17/6/2009 - 22:43


oddio, sarebbe giusto che i nostri amici hobbit facessero un canzone su la strage di Nanchino... non sapete cosa sia? digitate su il motore di ricerca, e leggete come sono stati bravi i soldati giapponesi sui civili cinesi inermi... comunque sia, GRANDE EUROPA!

alessio - 2/1/2011 - 04:11


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