Lingua   

Domingo Ferreiro

Luar na Lubre


Lingua: Galiziano


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versione originale in Ara Solis (1993)
in Saudade (2005) con la voce di Lila Downs

Il brano è l'addattamento musicale di una poesia dell'argentino Raúl González Tuñón.

Cominciamo spiegando che il testo è scritto in galiziano, e fa riferimento alla guerra civile spagnola (1936 - 1939). Come sappiamo con la guerra civile in Spagna è cominciato un lungo periodo (quasi 40 anni) di regime totalitario, guidato dal generale Francisco Franco. Tra i vari "interessi" della dittatura c'era anche la "Sagrada Unión Española", un forte sentimento nazionalistico che prevedeva solo la "Spagnolità". Ogni altro tipo di identità regionale andava quindi soppresso. Fu così vietato l'uso dell'Euskera (la lingua basca) nei Paesi Baschi, l'asturiano in Asturia, il catalano in Catalogna e naturalmente anche il galiziano in Galizia.
gaitero
La gaita, citata nella poesia, è uno strumento musicale simile alla cornamusa e tipico delle regioni dell'Asturia e della Galizia, e Domingo Ferreiro è il nome di un "gaiteiro" ovvero un suonatore di gaita.

Il senso della poesia verte tutto sulla soppressione dell'identità regionale galiziana da parte del regime franchista. Se poi consideriamo il forte sentimento "nazionalista" di questo popolo è facile capire cosa questa soppressione significasse per loro.

Durante la guerra civile, e soprattutto durante i primi anni della dittatura fino alla fine della seconda guerra mondiale, periodo nel quale tra l'altro il regime eserceva una feroce repressione contro i sovversivi e i prigionieri politici (e già ai pini impiccano gli uomini... e nei paesi i buoni sono già caduti) molti spagnoli contrari al franchismo si ritirarono sui monti organizzando una resistenza molto simile alla Resistenza al fascismo italiana.
I "lupi" citati sono chiaramente i franchisti e i falangisti dell'esercito spagnolo, che andando sui monti mettevano a rischio la vita dei partigiani.

"Suona la gaita, che balli il vescovo".
I vescovi, come tutto il clero e il Vaticano sostenevano il franchismo, tanto che nel '53 il Papa concesse al Caudillo il privilegio di scegliere egli stesso i cardinali spagnoli.
Questo passo potrebbe quindi rappresentare un'allegoria per indicare il legame tra la Chiesa e il regime.

"Suona la gaita che balli il serpente"
Il serpente in questione potrebbe benissimo essere il regime, quindi la frase potrebbe essere un'altra ironia.

"Perché è morto Domingo Ferreiro"
Non so quando sia stata scritta questa poesia, ma quest'ultima frase lascia intendere che risalga a prima della fine del franchismo.
Infatti potrebbe rappresentare una perdita di speranza per il futuro della Galizia, impersonificata nella figura del gaiteiro e della gaita. Morendo, il suonatore (l'identità galiziana) lascia senza speranza e senza voglia di continuare la gaita (il popolo galiziano).
Toca a gaita Domingo Ferreiro
Toca a gaita… "non quero, non quero!"
Porque están cheas de sangue as rías
Porque non quero, non quero.

E xa secaron os ramos frolidos
Que ela traguía na saia ao vento
Que ela traguía ao seu noivo soldado
Ou pescador, labrego, mariñeiro.

Sobre Galiza xa caiu a peste
Ai! Os escuros sarxentos viñeron
Xa dos piñeiros colgan os homes
Toca a gaita: non quero, non quero.

E o que está vivo andará polo monte
E nas aldeas os bons xa caeron
Ai! Que non vaian os lobos ao monte
Toca a gaita, non quero, non quero.

Toca a gaita… que baile o bispo
Toca a gaita.. non quero, non quero
Porque non é hora de festa en España
Porque non quero, non quero, non quero.

Toca a gaita, que baile a cobra
Toca a gaita, non quero, non quero
Porque a gaita non quere que toque
Porque morreu Domingo Ferreiro.

inviata da Francesco Pilutti - 3/3/2009 - 01:51




Lingua: Italiano

Versione italiana di Francesco Pilutti
DOMINGO FERREIRO

Suona la gaita Domingo Ferreiro
suona la gaita... "non voglio, non voglio!"
perché i fiumi sono pieni di sangue
perché non voglio non voglio non voglio

E già si sono seccati i rami in fiore
che lei portava nella gonna al vento
che lei portava al suo fidanzato soldato
o pescatore, contadino, marinaio.

Sulla Galizia è già caduta la peste
Ai! Sono venuti gli oscuri sergenti
già ai pini impiccano gli uomini
suona la gaita.. "non voglio, non voglio!"

E chi è vivo andrà sui monti
e nei paesi i buoni sono già caduti
Ai! che non vadano i lupi sui monti
suona la gaita.. "non voglio, non voglio!"

Suona la gaita, che balli il vescovo
suona la gaita.. non voglio, non voglio
perché non è tempo di festa in Spagna
perché non voglio non voglio non voglio

Suona la gaita, che danzi il serpente,
suona la gaita.. "non voglio, non voglio"
perché la gaita non vuole che suoni
perché è morto Domingo Ferreiro

inviata da Francesco Pilutti - 3/3/2009 - 16:54




Lingua: Spagnolo

Versione castigliana da Traduce Letras
DOMINGO FERREIRO

Toca la gaita, Domingo Ferreiro,
Toca la gaita, '¡no quiero, no quiero! "
Porque están llenos de sangre los ríos
Por que no quiero, no quiero, no quiero.

Y se han secado las ramas floridas
Traguía que en el viento
Ella traguía su novio soldado
O pescador, agricultor, marinero.

Sobre Galicia ha caído la plaga
¡Ąy! Los oscuros sargentos vinieron
Ya de los pinos colgaban los hombres
Toca la gaita: no quiero, no quiero

Y el que está vivo andará por el monte
Y en los pueblos los buenos ya han caído
¡Ay! Que no vayan los lobos al monte
Toca la gaita, no quiero, no quiero.

Toca la gaita, que baile el Obispo
Toca la gatia, no quiero, no quiero
Porque no es tiempo de fiesta en Espańa
Porque no quiero, no quiero, no quiero.

Toca la gaita, que baile la serpiente,
Toca la gatia, no quiero, no quiero,
Porque la gaita no quiere que toque,
Porque murió Domingo Ferreiro.

4/1/2013 - 00:05


“los gallegos no protestan, emigran” (Alfonso R.Castelao)
Ai tempi di Franco e dell’omogeneizzazione culturale la gaita, lo strumento principale della musica tradizionale galiziana e asturiana era messa al bando, così molti musicisti un po’ per fame e un po’ per il desiderio di continuare a suonare la loro musica tradizionale sono emigrati in Sud America portandosi dentro e dietro tecniche strumentali e melodie degli antenati.
Leggendario è diventato un personaggio, il “gaitero de Texas” che vestito da cow-boy percorreva le praterie del Far West suonando la sua cornamusa galiziana!

E così nell’album Saudade (2005) i Luar Na Lubre affrontano il tema dell’emigrazione dei Galiziani nelle Americhe. Domingo Ferreiro potrebbe essere proprio quel leggendario musicista galiziano.

Alla poesia risponde Avelino Díaz (1897-1971) galiziano emigrato a Buenos Aires con una poesia datata 11 aprile 1937
Toca la gaita Domingo Ferreiro
Ah si pudíera! Silencio mortal
hay en la tierra de Curros Enr íquez
de Rosalia, de Añón y Pondal!

Ed ecco il country in salsa galiziana dei Os Cempés in “Moe a moa” 2004: O Gaitero de Texas
https://youtu.be/z3LoHu5IgVM

da http://terreceltiche.altervista.org/domingo-ferreiro-gaitero-del-texas/

Cattia Salto - 10/10/2017 - 02:46


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