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A Nation Is Dying

Mariko Sakurai


Lingua: Inglese


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(Joe Fallisi)


La canzone della signora Mariko Sakurai ha partecipato al Free Gaza Song Contest.
A nation is dying in front of our eyes
You can close your eyes and choose not to see it
You can walk away and forget about it
But this nation closes its eyes to die
when we close our eyes not to see it

The world's largest prison with innocent people dying
The world's largest prison with children starving

A nation is dying in front of our eyes
You can close your eyes and choose not to see it
You can click and go to other videos
But this nation cannot even to shout
when we drive the last nail to the coffin of Gaza

The world's largest prison with innocent people dying
The world's largest prison with children starving.

inviata da Alessandro - 4/1/2009 - 20:56


Gaza Strip

Una vignetta che, più di ogni commento o analisi, condanna senza mezzi termini il silenzio e l'ipocrisia del mondo intero sul massacro che gli israeliani stanno compiendo a Gaza...
Una vignetta che, più di ogni commento o analisi, condanna senza mezzi termini il silenzio e l'ipocrisia del mondo intero sul massacro che gli israeliani stanno compiendo a Gaza...

Alessandro - 5/1/2009 - 14:56


Le agenzie umanitarie che (ancora) operano a Gaza: "L'esercito israeliano prende di mira direttamente obiettivi umanitari".

Massacro di civili rifugiatisi in due strutture gestite dall'ONU, con le insegne dell'organizzazione bene in vista e segnalate ai comandi militari israeliani come strutture umanitarie di accoglienza.

Tre unità di soccorso avanzato della OnG danese DanChurchAid sono state deliberatamente distrutte dagli israeliani, benchè avessero le insegne bene in vista.

Nel quartiere di Zeitun a Gaza City, un razzo israeliano ha colpito un'abitazione uccidendo 12 membri di una stessa famiglia...

Da "La Repubblica" del 6 gennaio 2009

Alessandro - 6/1/2009 - 23:46


In 110 ammassati in una casa e bombardati
l'Onu denuncia il massacro di 30 civili

da La Repubblica, 9 gennaio 2009

[...] Il 4 gennaio scorso, raccontano testimoni oculari citati dal Coordinamento degli Affari umanitari dell'Onu (Ocha), centodieci persone, oltre la metà bambini, sono stati radunati in un edificio a un piano dai militari dell'esercito israeliano. Si trattava di famiglie che erano rimaste senza casa nei primi giorni di bombardamenti aerei in quella che è una delle zone più duramente colpite dall'offensiva israeliana.

Da un giorno l'esercito era penetrato via terra, e sono stati proprio i soldati a raccomandare ai profughi di restare chiusi dentro "per la loro stessa sicurezza". Il giorno dopo, la casa è stata sottoposta a un violento bombardamento. Sono morti così almeno trenta palestinesi [...]

Alessandro - 9/1/2009 - 15:43


Gazaernica

Gazaernica

Alessandro - 14/1/2009 - 13:10


GLI ISRAELIANI HANNO ATTACCATO FREEDOM FLOTILLA E HANNO SPARATO SUI PACIFISTI. CI SAREBBERO PARECCHI MORTI E FERITI, MA LA CENSURA MILITARE IMPEDISCE OGNI VERIFICA.

da La Repubblica

Assalto israeliano alla nave dei pacifisti.
La marina spara: "Almeno 10 morti"
La marina attacca la Freedom Flotilla. Ancora incerto il bilancio delle vittime, decine di feriti. Censura militare sull'evento, i volontari: "Azione in acque internazionali". Turchia protesta, attaccato consolato israeliano.

GAZA - La marina israeliana ha assaltato il convoglio di navi con a bordo centinaia di attivisti pacifisti che si stavano dirigendo verso le coste di Gaza per forzare il blocco imposto agli abitanti palestinesi della Striscia. Almeno dieci le vittime dell'attacco, decine di feriti ma secondo i volontari a bordo delle navi il bilancio potrebbe salire. Non ci sono per ora commenti ufficiali da parte di Israele, le notizie provengono da un giornalista arabo a bordo di una delle navi intervistato dalla radio pubblica israeliana. Sono stati uditi spari e i militari israeliani sono a bordo delle imbarcazioni e stanno conducendo perquisizioni. Le navi sono state dirottate verso il porto israeliano di Haifa. Secondo gli organizzatori, l'operazione sarebbe avvenuta in acque internazionali.

La censura dell'esercito israeliano ha bloccato la pubblicazione di qualsiasi notizia di vittime, feriti o ricoverati in ospedali israeliani. Le voci sul bilancio dei morti sono dunque ancora poco chiare. Secondo una ong turca, le vittime sarebbero due. La tv Al Jazeera riferisce che ci sarebbero tra i "due e i dieci morti", secondo la quale sono stati uditi numerosi colpi d'arma da fuoco. Tra i feriti, alcuni dei quali sono già stati trasferiti in ospedale, ci sarebbe il capitano della nave assaltata.

Il racconto dell'assalto viene dunque dagli stessi pacifisti a bordo delle navi. "Nel cuore della notte, commandos israeliani hanno abbordato la nave passeggeri turca "Mavi Marmara" sparandole contro. Il filmato in diretta streaming dall'imbarcazione mostra che 2 persone sono state uccise e 31 ferite", riferisce un comunicato dell'organizzazione "Freedom flotilla". "Israele ha dichiarato che sta entrando in possesso delle imbarcazioni. Lo streaming video mostra i soldati israeliani che sparano a civili, e il nostro ultimo messaggio spot diceva: 'aiutateci, siamo stati abbordati dagli israeliani'", continua la nota. "La coalizione formata dal Free Gaza Movement (fg), European Campaign to end the siege of Gaza (Ecesg), Insani yardim vakfi (ihh), Perdana global peace organisation , Ship to Gaza Greece, Ship to Gaza Sweden, e International Committee to lift the siege on Gaza lancia un appello alla comunità internazionale per chiedere a Israele di fermare questo brutale attacco contro civili che stavano tentando di portare aiuti di vitale importanza ai palestinesi imprigionati a gaza e di consentire alle navi di continuare il loro cammino. L'attacco è avvenuto in acque internazionali, a 75 miglia al largo della costa di Israele, in violazione del diritto internazionale", aggiunge il comunicato. [...]

The Lone Ranger - 31/5/2010 - 08:22


Secondo le ultime agenzie sarebbero almeno 15 o 16 i pacifisti assassinati, quasi tutti di nazionalità turca...

Al Jazeera

The Lone Ranger - 31/5/2010 - 08:37


Da Il Pane e le Rose

Le 6 navi della Freedom Flotilla sono state attaccate dagli Israeliani verso le 5 di questa mattina. Il corrispondente di Al Jazeera riferisce di 16 morti e decine di feriti fra i passeggeri.
Gli squadroni della morte di Tel Aviv hanno assaltato le navi, che si trovavano a 150 chilometri dalla costa. Le navi sono state dirottate verso il porto israeliano di Haifa, anziché verso quello di Ashdod, originariamente previsto, perché i giornalisti in attesa non vedano quello che è accaduto.

Invitiamo tutte e tutti a scendere in piazza oggi stesso, in ogni città, per protestare contro lo Stato criminale di Israele e i governi complici, in solidarietà con gli attivisti internazionali sequestrati e con il popolo palestinese.

A Roma l’appuntamento è per le 17.00 a Piazza San Marco


Il Forum Palestina

The Lone Ranger - 31/5/2010 - 08:49


Video su http://www.witnessgaza.com/it/

Contro il criminale e assassino attacco israeliano contro i pacifisti di Freedom Flotilla, manifestazioni subito in tutta Italia!

A Torino, oggi 31 maggio, presidio alle 16.30 nei pressi di Palazzo Nuovo.

A Roma ore 17 presidio in piazza S.Marco (piazza Venezia)

Intanto anche l'esercito israeliano conferma che nell'operazione ci sono stati più di 10 morti, e non sono certo soldati delle unità speciali di Tsahal... New York Times

The Lone Ranger - 31/5/2010 - 09:05


Durante l'assalto armato in acque internazionali contro la Freedom Flotilla i corpi speciali israeliani hanno incontrato "resistenza" e così hanno fatto un massacro di civili... Curioso: pare che tra i militari ci sia qualche contuso, ma nessun ferito da arma da fuoco... BASTARDI!

Earth Times

Tel Aviv/Larnaca, Cyprus - At least 10 foreign activists were killed early Monday, the Israeli military confirmed, after the navy stormed a flotilla of six ships bound for the Gaza Strip with aid.

Dozens were injured, the military said.

Four Israeli soldiers were also injured, one of them seriously with stab wounds to the stomach.

Other unconfirmed reports said 15 were killed, their nationalists yet unknown. Some 50 people are reported injured.

The flotilla of boats, containing 10,000 tonnes of aid had been warned before setting sail for Gaza that it would be denied entry.

Israel Defence Forces (IDF) Spokesman Avi Benayahu charged the Israeli naval commandos ran into violent, "almost unprecedented" resistance when they boarded the ships, with activists using knives, sticks and iron rods against them.

Activists tried to grab the weapon of one of the commandos and "apparently" even opened fire at the Israelis, he said.

He said the soldiers felt their lives were in "tangible" danger and were forced to use live ammunition and riot dispersal means.

"We didn't find peace activists, but very violent people," he charged, calling their resistance against the Israeli commandos an "almost lynch."

"I also want to express sorrow. We wanted to end this event with no injuries," he said. "Really we made every effort."

Greta Berlin, a spokeswoman for the Free Gaza Movement, however charged she witnessed footage from the Turkish ship which she said had more than two dozen cameras on board and saw the soldiers opening fire on civilians when they landed on board from their helicopter.

"The minute they had their feed on the deck, they started to shoot," she charged.

The Lone Ranger - 31/5/2010 - 09:19


La strage e la guerra totale di Israele

di Pino Cabras - Megachip.

Avete assistito al più tragico dei reality show. Una strage in diretta.

Chi ha sparato, le forze armate israeliane, sapeva che non poteva occultare quel che faceva.

Con il sangue che bagna la Freedom Flotilla vi viene mandato un duro messaggio: se vi siete immedesimati nell’impresa di chi vuole stare con i palestinesi, immedesimatevi fino in fondo con il prezzo che facciamo pagare.

Noi siamo quelli della strage di Gaza, del fosforo bianco, delle DIME. Noi siamo quelli della punizione collettiva. Noi siamo quelli che ai bambini di Gaza lasciamo pur sempre un futuro: o stare dentro la prigione più grande del mondo, o subire la pulizia etnica. Noi soprattutto non sappiamo che farcene del diritto umanitario, del diritto internazionale, né delle mediazioni. Noi non si media mai.

Il messaggio potrebbe continuare così. Prendete il leader di Hamas, Khaled Meshal. Il 30 maggio 2010 se ne esce con grandi dichiarazioni. Ha compiuto una grande operazione politica. Ha fatto capire che è disposto ad aperture diplomatiche molto duttili, spalleggiato in qualche modo dalle grandi potenze.

Ora, voi non avete proprio capito che quando un leader palestinese arriva a sfiorare i nodi grossi, quelli in cui interviene la grande politica, noi interveniamo. O ammazziamo quel leader, se ci riusciamo. Oppure facciamo qualcosa che renda insostenibile una mediazione di qualsiasi tipo. Eccovi la strage.

Certo, farete un po’ di chiasso, qualche protesta. Qualche giornale sbatterà in prima pagina la nostra carneficina, sottolineerà che noi eravamo armati e loro, voi, inermi. Mitra contro pagnotte, non c’è partita. Soldati addestrati contro capelloni che dormivano in cuccetta. Ma non pensiate che la cosa ci disturbi più di tanto. Noi guardiamo bene i siti di informazione di tutto il mondo. Ebbene, la maggior parte non la mette come prima notizia: eppure abbiamo attaccato in acque internazionali, siamo stati proprio canaglie.

Certo, poi ci sono i giornali arabi e turchi che grondano di indignazione. Ma quello ci fa gioco. Come farà ora Khaled Meshal a dire agli affamati di Gaza: con chi spara a chi vi porta i viveri si può trattare?

Il dado è tratto. Israele ragiona in termini di guerra totale. Vi osserveremo, mentre organizzerete le vostre manifestazioni, già oggi, alle 17 in piazza S. Marco a Roma, alle 16,30 nei pressi di Palazzo Nuovo a Torino, e anche tutte le altre. Volete celebrare gli eroi, i morti. Sappiamo che non dimenticherete. Perciò ci attrezziamo.

Per richieste di spiegazioni:

AMBASCIATA DI ISRAELE A ROMA:
Fax: 06 36198555. Email: info-coor@roma.mfa.gov.il

The Lone Ranger - 31/5/2010 - 09:42


Mentre continua a salire il numero dei morti, apprendo da CNRMedia che su una delle navi della Freedom Flotilla sono imbarcati anche tre pacifisti italiani, tra cui anche il "nostro" Joe Fallisi... chissà se qualcuno ha sue notizie...

The Lone Ranger - 31/5/2010 - 10:20


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