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Black Man’s Cry

Fela Kuti


Lingua: Yoruba


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(Fela Kuti)


[1971]
Album: Fela Ransome-Kuti & Africa '70 with Ginger Baker - "Live!"
 Fela Kuti


"Afrodisiac e Live! with Ginger Backer sono poco più che raccolte dei brani degli Africa ’70 usciti in Nigeria come singoli tra il 1970 e il 71, esempi dell’afrobeat ancora immaturo, stridente e fortemente intriso di soul degli inizi, con i testi in yoruba che oscillavano tra la vita quotidiana e la politica. In Live troviamo Black Man’s Cry, un altro dei primi brani ideologici degli Africa 70, in qualche modo la risposta di Fela a Say it Loud - I’m Black and I’m Proud, l’inno al Black Power di James Brown uscito nel 1968."

Dal bellissimo articolo su Fela Kuti scritto da Giulio Mario Rampelli per Music on Tnt

Testo in lingua Yoruba trovato qui
Níjò wọ la mà bọ o l’òkó eru ọ?
A ọ bọ njókanò, l’òkó èru ọ
Tà lọ sò fùn mi pẹ àwó dùdú mọ gbè ṣ'àrá mi ọ da ọ
E mù wà ki nrì ọ
Tà lọ sò fùn mi pẹ àwó dùdú mọ gbè ṣ'àrá mi ọ da ọ
E mù wà k’érì ọ
Kọ ṣ’ọhun tò dà bi àwó dùdú ti ẹ gbè ṣ ’àrá yìn
Kọ ṣ ’ọhun tò dà bi àwó dùdú ti ẹ gbè ṣ’àrá yìn
E wọ mi dàáda ọ

inviata da Alessandro - 21/10/2008 - 13:38




Lingua: Inglese

Versione inglese
BLACK MAN'S CRY

When will we be free from the slavery plantation?
We’ll be free one day slavery plantation
Who says my black skin is not beautiful?
Show me the person so I can see him
Who says your black skin is not beautiful?
Show me the person so I can see him
There is nothing as beautiful as your black skin
There is nothing as beautiful as my black skin
Look at me closely

inviata da Alessandro - 21/10/2008 - 13:40




Lingua: Italiano

Dalla bella scheda su Fela Kuti scritta da Giulio Mario Rampelli per Music on Tnt
(la traduzione in italiano è diversa da quella in inglese ma, non conoscendo la lingua yoruba, non sono in grado di dire quale sia quella giusta... probabilmente, trattandosi di un brano proposto fin dall'origine come live, Fela Kuti ne avrà cambiato più volte il testo...)
LAMENTO DEL NEGRO

Quand’è che saremo liberi dai tentacoli della schiavitù?
Saremo liberi un giorno, dai tentacoli della schiavitù.
Chi sta cercando di convincermi che la mia pelle nera è inferiore?
Portatemi questa persona, fatemela vedere!
Non c’è niente che sia bello come la pelle nera.
Guardatemi, guardatemi bene.
Questa è una canzone per liberare la mente dei neri dal complesso d’inferiorità,
come quegli africani che usano prodotti chimici per schiarirsi la pelle,
e tutti quelli che si sentono in qualche modo inferiori ai bianchi.

inviata da Alessandro - 21/10/2008 - 13:45


Io invece, conoscendo un pochino la lingua yoruba (detta "il cinese dell'Africa": pur essendone lontanissima come origine, ha una struttura "tonale" e sintattica del tutto simile), mi sono divertito a riscrivere il testo che era del tutto privo dei necessari segni diacritici (indicanti i toni e le modificazioni vocaliche), secondo l'ortografia ufficiale e sulla scorta del "mitico" Teach Yourself Yoruba. Speriamo ne sia venuta fuori una cosa buona...

Riccardo Venturi - 21/10/2008 - 14:11


Perdindirindina, Riccardo, ma c'è una lingua che non sai? Scommetto che conosci anche il patois di Pragelato...
Ciao!

Alessandro - 21/10/2008 - 15:05


Alt, alt, non ho detto di "sapere" lo yoruba, so solo qualche parola e, diciamo, come "funziona" la lingua; ed è una lingua importante, quasi 50 milioni di parlanti. Quanto al patois di Pragelato, tu procurami una descrizione grammaticale e un dizionarietto anche minimo, e vedrai che dopo un po' me la cavo :-)

Riccardo Venturi - 21/10/2008 - 18:09



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