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Le ultime ore e la decapitazione di Sante Caserio [Il sedici di agosto]

Pietro Cini


Lingua: Italiano

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Sante Caserio uccisore di Sadi Carnot
(anonimo)
Caserio passeggiava per la Francia
(anonimo)
Carlo Giuliani
(Marco Rovelli)


[1894]
Sestine di Pietro Cini, anarchico toscano

Sante Jeronimo Caserio.
Sante Jeronimo Caserio.


Si tratta di uno dei più famosi canti sulla decapitazione di Sante Caserio, che oggi trova posto nelle CCG nell'ambito del percorso sulla pena di morte. Da sempre presente nella tradizione anarchica toscana, ne vogliamo qui ricordare una bella e toccante versione eseguita da Riccardo Marasco. Se qualcuno avesse dubbi sull'inserimento nelle CCG delle ballate dedicate a Sante Caserio, ricordiamo solo che il fornaio di Motta Visconti dovette fuggire in Francia perché condannato alla prigione, in Italia, per aver distribuito dei volantini antimilitaristi. A mo' di curiosità: Caserio lavorò, in Francia, come fornaio a Sète, la città dove poco più di vent'anni dopo sarebbe nato Georges Brassens.

Le sestine di Pietro Cini rievocano la storia di Sante Caserio. Di umili origine contadine, entrò giovanissimo tra le fila degli anarchici milanesi. Arrestato proprio a Milano durante una manifestazione e schedato come sovversivo, dovette emigrare prima in Svizzera e poi in Francia, dove maturò in solitudine la decisione di immolarsi in un gesto esemplare, progettando di uccidere il massimo rappresentante dell'autorità: il presidente francese Sadi Carnot, un despota dell'epoca. Riuscì in questo intento, all'età di appena ventuno anni, il 24 giugno del 1894 a Lione, vibrando un unico, mortale colpo di coltello. Immediatamente catturato, venne processato tra il 2 e il 3 agosto, e ghigliottinato il 16 dello stesso mese sulla pubblica piazza della stessa città di Lione. L'amara strofa sulla "gente tiranna e senza cuor" con cui si chiude il pezzo richiama il fatto che il popolo, in nome della cui libertà gli uomini come Sante Caserio si immolavano in gesti estremi a costo della propria vita, tipicamente non capiva il senso libertario di tali gesti, e anzi prendeva parte per i potenti e i despoti, festeggiando l'esecuzione del condannato al grido di "viva il boia che gli tagliò la testa". Qualche altra nota storica, che lega questo canto all'Addio a Lugano di Pietro Gori, la più celebre canzone del repertorio anarchico: il clima internazionale derivante dall'uccisione del despota Carnot ad opera di Sante Caserio, e la violenta repressione anti-anarchica che il governo Crispi approfittò per attuare in Italia, ebbe infatti drastici effetti sulla vita di Gori, che venne accusato dalla stampa conservativa di essere implicato nell'atto di Caserio, e costretto a fuggire a Lugano. Qui rimase però nel mirino della polizia italiana (che orchestrò anche un attentato ai suoi danni, fallito per un soffio grazie alla scarsa mira dei due killer assoldati per l'occasione), e fu proprio sotto le pressioni del governo italiano che le autorità elvetiche lo arrestarono con 15 sui compagni ("Elvezia il tuo governo schiavo d'altrui si rende...."), costringendoli all'esilio anche dalla Svizzera, da cui i versi dell'Addio a Lugano, composta appunto nel 1895 quando l'ennesimo esilio ("cacciati senza tregua andrem di terra in terra") portò i "cavalieri erranti" ad essere "trascinati al Nord", cioè in Inghilterra attraversando la Germania e il Belgio. Lo stesso Sante Caserio l'anno prima, come detto, aveva subito un destino simile, ritrovandosi costretto ad emigrare in terra francese, dove scelse poi di immolarsi nel nome dei propri ideali libertari ed anarchici.

Da L'albero del Canto


LE BAL DES INNOCENTS, il primo film di pubblico dominio sulla vicenda di Sante Caserio.

balinno


Le bal des innocents ("Il ballo degli innocenti"), prodotto dalla Ralamax, è un lungometraggio sulla vicenda umana e politica di Sante Caserio. Interpretato da un gruppo di giovani attori, è disponibile in libero download in formato .avi (ca. 698 MB) da questa pagina.
Il sedici di agosto
sul far della mattina
il boia avea disposto
l'orrenda ghigliottina
mentre Caserio dormiva ancor
senza pensare* al triste orror.

Entran nella prigione
direttore e prefetto
con voce d'emozione
svegliano il giovinetto
disse svegliandosi**: "Che cosa c'è?"
"E' giunta l'ora: alzati in piè."

Udita la notizia
ei si vestì all'istante
veduta la giustizia
cambiò tutto il sembiante.
Gli chieser prima di andare a morir
dite se avete qualcosa da dir. [1]

Così disse al prefetto:***
"Allor ch'io morto sia
prego questo biglietto
datelo a mamma mia.
Posso fidarmi che lei lo avrà
mi raccomando, per carità.

Altro non ho da dire
schiudetemi le porte
finito è il mio soffrire
via**** datemi la morte.
E tu, mia madre, dai fine al duol
e datti pace del tuo figliol."

Poi***** con precauzione
dal boia fu legato
e in piazza di Lione
fu dunque****** trasportato
e spinto a forza, il capo entrò
nella mannaia che lo troncò.

Spettacolo di gioia
la Francia manifesta*******
gridando "Viva il boia
che gli tagliò la testa"
gente tiranna e senza cuor
che sprezza e ride l'altrui dolor.

inviata da Riccardo Venturi - 18/5/2007 - 22:06


VARIANTI e NOTA

* var.: E non pensava

** var.: Alzati, dicono:

[1] Questa strofa è assente da alcune versioni cantate.

*** var.: Rispose il giovinetto

****var.: Su

*****var.: Allor

******var.: tosto

*******var.: Francia lo manifesta

Riccardo Venturi - 18/5/2007 - 22:09




Lingua: Francese

Versione francese in rima e cantabile di Riccardo Venturi
20/21 maggio 2007
Version française en rime et chantable par Riccardo Venturi
20/21 mai 2007
LES DERNIÈRES HEURES ET L'EXÉCUTION DE CASERIO
(Le seize août)

Le seize du mois d'août
à la cloche des matines
le bourreau préparait déjà
l'horrible guillotine.
Mais Caserio dormait encore
sans penser à ce triste horreur.

Aux portes du cachot
le préfet se présente,
et de sa voix tremblante
réveille le jeunot.
"Lève-toi", dit-il; "Que se passe-t-il?"
"L'heure est venue: lève-toi, debout."

La nouvelle entendue
il s'habilla très vite,
et la justice vue
il pâlit tout de suite.
On lui demanda: "Avant de mourir
n'avez-vous rien de plus à dire?"

Il dit alous au préfet:
"Lorsque je serai sous terre,
je vous donne ce billet,
donnez-le à ma mère.
Je vous le confie de tout mon cœur,
je vous implore au nom de Dieu.

Je n'ai plus rien à dire,
ouvrez-moi donc ces portes,
ma souffrance touche à sa fin,
donnez-moi donc la mort.
Cesse ton deuil, mà chère maman,
console-toi pour ton enfant."

Alors, très soigneusement
le bourreau l'a ligoté,
sur la place de Lyon
on l'a vite emmené.
Poussé à force, sa tête entra
sous le couperet qui la trancha.

La France entière fait fête
et lance des cris heureux
en hurlant "Vive le bourreau
qui lui a tranché la tête!"
Foule de tyrans, gens sans pitié,
la peine des autres vous méprisez.

21/5/2007 - 23:54




Lingua: Italiano (Laziale Romanesco)

Versione romanesca reperita in questa pagina del sito della Banda Jorona
ER SEDICI DE AGOSTO

Er sedici de agosto sul far della mattina
er boia avea disposto orrenda ghigliottina
mentre Caserio dormiva ancor
e non pensava al triste orror.

Entrò nella sua cella er giudice prefetto
con voce d’emozione svejando er giovanetto
e lui svejandosi: “Cosa c’è?”
“E’ giunta l’ora, alzati in piè.”

“Prego signor prefetto prima che io morto sia
vi do questo biglietto, datelo a mamma mia.”
“Tu sta’ tranquillo che lei l’avrà”.
“M’ariccomanno, pe’ carità!”.

Spettacolo di gioia la folla manifesta
gridando: "Evviva er boia!” che gli troncò la testa
gente tiranna e senza cuor
disprezza e irride l'altrui dolor.

Povero figlio mio sei stato sfortunato
er sedici de agosto sei stato giustiziato
mentre Caserio sta sempre là…
fiaccola ardente di libertà,
mentre Caserio sta sempre là…
fiaccola ardente di libertà!

inviata da adriana - 21/5/2007 - 19:38


Foglio volante stampate dalla storica tipografia Campi di Foligno con il testo delle "Ultime ore e la Decapitazione di Sante Caserio, sentite da Cini Pieto [sic]". Come si può vedere, esistono ulteriori strofe (non normalmente cantate).

decapitazionecaserio

Riccardo Venturi - 18/5/2007 - 23:21




Lingua: Italiano

Sempre da questo sito una versione un po' diversa, anche nella data. [Silva]

Povero Caserio, non gli hanno voluto far passare nemmeno il Ferragosto! Comunque la storia ci dice che fu ghigliottinato il giorno successivo, 16 agosto 1894, sul far dell'alba (che era l'ora preposta alle esecuzioni capitali). (RV)
IL QUINDICI D’AGOSTO

Il quindici d’agosto,
sul far de la matina,
il boia era disposto,
pronta la ghigliotina.
Mentre Caserio
dormiva ancor,
non si aspetava
altri dolor.

Entra ne la prigione
il diretor prefeto,
con voce d’emozione
svegliava il giovaneto.
Mentre sveglia vasi
domanda: Chi è?
È giunta l’ora
d’alzarsi in piè.

Dite, mio giovaneto,
s’hai qualche cosa da dire,
perché a te giunta è l’ora,
è l’ora del morire.
Nula ho da dire,
nula da [me], [far]
solo un biglieto
scriver vorei.

Quel che vi racomando
prima ch’io morto sia,
prendere ‘sto biglieto,
darlo a la madre mia.
Posso fidarmi
se glielo do?
Facia una grazia,
per carità.

La mama di Caserio
piangeva forte forte,
vedere il suo figliolo
come che ‘l va a la morte.
Oh, gente ingrata,
e senza cuor,
che mi ridete
al mio triste duol.

inviata da Silva - 4/6/2013 - 19:15


salve a tutti, vi ringrazio tantissimo di per il contributo che date a questo sito: non mi è stato solo utile in più di un'occasione, ma mi ha fatto anche scoprire e conoscere un mucchio di cose interessanti di cui mi piace abbuffarmi e chissà quante ancora ce ne sono da scoprire!
Ad esempio qui leggo del film "Le bal des innocents" che ha tutta l'aria di essere un progetto molto interessante e io sono curiosissima di vederlo. Purtroppo il sito della ralamax prod non è più online, né vi sono poi molte tracce del regista Joseph Paris da nessuna parte in internet,. Cercando sui siti per torrent il file si trova, ma i seeds sono tutti a zero.
Con l'aiuto della wayback machine si può risalire alla pagina di download dell'ex sito ufficiale ma neanche a dirlo, i link sono tutti inattivi.

Perciò mi chiedevo: qualcuno di voi che ha avuto notizia del film e ne ha postato il contributo su questa pagina, è ancora in possesso di un file che si possa rimettere in circolazione per la rete? Oppure sa dove trovarlo?
O ancora c'è qualcuno che saprebbe indicarmi un url, un indirizzo email a cui domandare, o anche un numero da chiamare?
Trovare questo film sotto licenza cc è anche più difficile che trovare un film protetto col bollino siae!!!!! ahahaha

claudia - 1/7/2015 - 02:13


E' che la Ralamax Prod, che distribuiva sotto "licence de libre diffusion", nel frattempo sembra essere andata in vacca, e con lei le cose che ha prodotto... Anch'io in Rete non ho trovato nessun riscontro di quel film...

B.B. - 1/7/2015 - 15:41


immaginavo una cosa del genere.. beh grazie comunque. Spero più in là di scoprire qualcosa. Ovviamente in tal caso vi girerò subito un link funzionante :)

claudia - 10/7/2015 - 21:50


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