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Per i morti dell'Aquila

Anna Barile
Lingua: Italiano


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(Anna Barile)
Per i morti di Reggio Emilia
(Fausto Amodei)
Per i morti di Reggio Emilia, e non solo
(Riccardo Venturi)


[2013]
Testo / Lyrics / Paroles / Sanat : Anna Barile
Musica / Music / Musique / Sävel: Per i morti di Reggio Emilia, Fausto Amodei, 1960

"Questo canto ci è stato trasmesso da Anna Barile durante il 6° raduno de ilDeposito.org, presso il Circolo Gianni Bosio a Roma, 19 ottobre 2013. E' una parodia de Per i morti di Reggio Emilia, di Fausto Amodei." - Il Deposito - Canti di Lotta

Anna Barile è, oramai, una vecchia conoscenza, fin dai tempi (poco dopo il terremoto dell'Aquila del 6 aprile 2009) in cui l'abbiamo sentita cantare una volta a Pisa, con la sua voce da far venire i bordoni. Romana di nascita, aquilana di adozione, da dieci anni va in giro a cercare di non far dimenticare L'Aquila, la sua “zona rossa”, le “niutàun” berlusconiane e bertolasiane, i consueti misfatti che precedono e seguono i terremoti in questo disgraziato paese. Ignoravamo che, nel 2013, aveva scritto questa canzone sulla base dei “Morti di Reggio Emilia” di Amodei; e dev'essere qualcosa che viene spontaneo, adattare quella celeberrima canzone, se anche il sottoscritto lo aveva fatto, nel 2010. [RV]
Gentile cittadino, fratello aquilano
Teniamoci per mano son sempre giorni tristi
Teniamo a mente i nostri 309 morti
Ma tanti nostri cari potevano salvarsi
Di nuovo un terremoto
In questa terra amara,
ha fatto strage sulla faglia intera

A diciannove anni è morto Centofanti
Per quelli che non sanno, chiedete agli abruzzesi
Son morte Giusy e Genny, amici padri e nonni
E ventitre bambini, anche di pochi mesi
Son morti sui 20 anni
cinquantasei studenti,
per colpa di incapaci delinquenti

I figli di Parisse, la mamma di Carletta
La moglie di Vincenzo, Maurizio e Benedetta
La nostra amica Anna, Silvana, Elisabetta
Lorenzo, suo fratello, Maria, Sandro: un macello !
E sono tanti e tanti
Che non si son salvati,
perché qualcuno li ha tranquillizzati

Il solo vero amico che abbiamo al fianco adesso
È sempre quello stesso: è il vigile del fuoco
Ed i nemici attuali son sempre ancora uguali:
Opportunisti, falchi, mafiosi e camorristi
uguale è la canzone
che abbiamo da cantare,
ci siamo rotti eppur c’è da lottare

Per tutti noi è ben chiaro che questo sangue amaro
Ricade non a caso, su Guido Bertolaso
Dovremmo tutti quanti averlo sempre avanti
Per arginare in tempo abusi e sfruttamento
Forza e coraggio allora
Su’ diamoci na smossa,
va cancellata ogni zona rossa

inviata da Riccardo Venturi - 4/12/2018 - 19:42



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