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La strega

Collettivo Víctor Jara


Lingua: Italiano


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[1979]
Scritta da:
Chiara Riondino
David Riondino
Silvano Panichi
Massimo Fagioli
Daniele Trambusti
Gaja Gualtieri
Album: Non vi mettete a spingere

jaranon


“La strega” è un pezzo mutevole che parte da echi rinascimentali per finire a soluzioni più dilatate, in cui la tematica femminista è filtrata, con un topos classico, attraverso la figura della strega.
Bruciala la strega
regge la fortuna
parla con il vento
parla con la luna

Bruciala la strega
regge la fortuna
parla con il vento
parla con la luna

Tu che riconosci
le ombre della notte
e non hai paura
neanche delle morte

Tu dietro agli specchi
tendi le tue braccia
manda via paura
della nostra faccia

Ma ... nome mio
e piega la mia pelle
e un giorno dietro al fiume
che mi chiamavi

E sciolse i miei capelli
fui acqua di torrente
e foglie le mie mani
... cantava

Adesso non ho paura
Adesso non ho paura
Adesso non ho paura

Tu che vieni nuda senza vergogna
fa adagiare il corpo dentro ai nostri sogni
umide le labbra pelle di neve
fai desiderare quel che non si deve

La regola il silenzio
la legge la parola
Dio comanda al mondo
la morte il suo scudiero

ma il matto con le corna
mi ha dato del suo ulivo
cantando mi ha portata
sul ponte dell'arcobaleno

andare alla foresta
n Dio per ogni fiore
cantando mi han chiamata
vergine del ...

e proprio in quel momento
il vento mi ha parlato
la luna mi baciava
e io già volavo

Cavaliere e re
senza suono e vago
tu ci fai volere
quel che non abbiamo

Bruciala la strega
regge la fortuna
parla con il vento
parla con la luna

Bruciala la strega
regge la fortuna
parla con il vento
parla con la luna

Adesso non ho paura
Adesso non ho paura
sarò calce nella roccia
e cenere nell'aria

e foglie i miei capelli
e grano il mio sorriso
e vento la mia voce
e inutile il mio respiro

e tornerò di nuovo
danzando nella notte
fischiando con il corvo
correndo con il vento

e quando verrà il fuoco
col suo respiro forte
saprò che mi sorridi
e guarderò in alto

Mi tenderai le braccia
piangendo di dolcezza
mi bacerai sul viso
come acqua chiara

E sarò libera

inviata da Dq82 - 1/11/2018 - 17:14


mi sembra proprio che la musica sia ispirata a Ronda das mafarricas, che però parla di un altro tipo - ben più pericoloso - di streghe.

Lorenzo - 1/11/2018 - 18:49



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