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Eraclio Cappanini

Sambene
Lingua: Italiano


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2018
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Il terzo brano “Eraclio Cappannini” è dedicato al capo partigiano, prima facente parte della V Brigata Garibaldi e poi capo di stato maggiore impegnato nei combattimenti contro i nazi fascisti a Serra San Quirico e zone limitrofe; fu catturato ad Arcevia e giustiziato il 5 maggio del 1944 insieme ad altri partigiani. La particolarità da cui prende spunto il brano è la lettera alla famiglia che Eraclio riuscì a scrivere prima di morire sul retro di una busta dell’Istituto Nazionale Fascista della Previdenza Sociale di Ancona e che fu ritrovata sul luogo dell’esecuzione e consegnata ai genitori e conservata ora dal Comune di Jesi. La struttura musicale qui è molto semplice con la fisarmonica di Storti ed il violino di Gazich padroni della scena e con le voci del trio Sonaglia-Sforza-Vivani a narrare la storia di Cappannini, mentre la voce recitante dell’attore marchigiano Giorgio Montanini declama la lettera sopra citata, fino alla frase finale che suona come un incitamento alle generazioni che verranno: “Siate forti come lo sono stato io”.


Eraclio Cappannini
Di anni 20 – studente all’Istituto Industriale di Foligno – nato a Iesi (Ancona) l’8 gennaio 1924 – Nel novembre 1943 entra a far parte della 5a Brigata Garibaldi operante nella zona di Ancona e ne diventa Capo di Stato Maggiore – partecipa ai combattimenti del gennaio e dell’aprile 1944 a Serra San Quirico e nei dintorni di Cα Bernardi e al colpo di mano per il sabotaggio del macchinario della "Snia" di Arcevia (Ancona) utilizzato dai tedeschi -. Catturato all’alba del 4 maggio 1944, durante un trasferimento fra Sant’Angelo e Avacelli, da un reparto tedesco presumibilmente guidato da un delatore – tradotto ad Arcevia -.

libretto
Sono il giovane Cappannini Eraclio prigioniero dei tedeschi. Chi trova il presente è pregato di farlo avere alla mia famiglia, sfollata da Jesi a Serradeiconti presso il contadino Garbini.
Cari Genitori e Parenti tutti; il mio ultimo pensiero sarà rivolto a voi ed alla mia, alla nostra cara Patria, che tanti sacrifici chiede ai suoi figli.


Dalla passione nasce il coraggio
con la pazienza di un fiore a maggio
sui monti il vento di una cara carezza
forte la scelta che porta saggezza
è la giustizia che porta coscienza
sulla via dei monti e alla Resistenza

Non piangete per me, vi sarò sempre vicino, vi amerò sempre anche fuori dal mondo terreno; voi, voi sarete la mia sola consolazione.
Siate forti, siate forti, siate forti come lo sono stato io.
Salutatemi tutti i miei conoscenti.
Vostro per l’eternità
Eraclio

Bacioni alla piccola Maria Grazia


Eraclio capo di stato maggiore
contro il tedesco oppressore
catturato il 4 maggio
fiore spezzato il 5 maggio
ma l'ideale risplende sicuro
alle generazioni del futuro
restano impresse le sue parole:
Siate forti, siate forti come lo sono stato io.

inviata da Dq82 - 30/6/2018 - 18:14



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