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Le Mantellate

Ornella Vanoni


Lingua: Italiano (Laziale Romanesco)


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Ma mi
(Giorgio Strehler)


[1959]
Testo e musica di Giorgio Strehler e Fiorenzo Carpi
Incisa per la prima volta in singolo Assieme a Ma mi
Poi in "Canzoni della Mala" e in "Ornella Vanoni" (1961)

La campana delle Mantellate.
La campana delle Mantellate.


E' la campana in bronzo della Chiesa delle Mantellate che per molti secoli, con il suo rintocco, ha segnato lo scandire delle ore nella quotidianità del carcere. Attualmente il reperto storico si trova presso il museo criminologico del Ministero della Giustizia.


mltAlzi la mano chi conosce "Le Mantellate" e non la crede un'antica canzone popolare romana. Eppure è stata scritta nel 1959 da Giorgio Strehler e Fiorenzo Carpi per Ornella Vanoni. Tre milanesi che si mettono a scrivere una serie di canzoni della mala nei vari dialetti italiani facendo credere a tutti che si tratti di autentiche canzoni popolari; all'operazione, presentata nel 1959 al "Festival dei Due Mondi" di Spoleto, partecipa anche Fausto Amodei. Le Mantellate ne è uno degli esempi più celebri, talmente celebre che diviene col tempo un'effettiva canzone popolare; e lo diviene ad un livello tale, che praticamente non esiste artista romano che non l'abbia inclusa nel suo repertorio, da Lando Fiorini alla grande Gabriella Ferri, che ne diede una indimenticabile interpretazione nel 1966 nel suo album di esordio. Ornella Vanoni la incide anche in singolo nel 1971; curiosamente, e significativamente, sul lato B del disco c'è Il Disertore nella versione di Giorgio Calabrese. Così tanto per sottolineare a cosa viene associata la galera. [RV]
Le Mantellate so' delle suore
A Roma so' soltanto celle scure
Una campana sona a tutte l'ore
Ma Cristo nun ce sta dentro a 'ste mura

Ma che parlate a fa'
Ma che parlate a fa'
Qui dentro ce sta solo infamità.

Carcere femminile ci hanno scritto
Sulla facciata d'un convento vecchio
Sacco de paja ar posto der tu' letto
Mezza pagnotta e l'acqua dentro ar secchio.

Le Mantellate so' delle suore
A Roma so' soltanto celle scure
Una campana sona a tutte l'ore
Ma Cristo nun ce sta dentro a 'ste mura

Ma che parlate a fa'
Ma che parlate a fa'
Qui dentro ce 'sta solo infamità.

Nell'amore abbi fede ci hanno detto
Domenica mattina alla funzione
Tre mesi che me svejo e che t'aspetto
Cent'anni che s'è chiuso 'sto portone.

Le Mantellate so' delle suore
A Roma so' soltanto celle scure
Una campana suona a tutte l'ore
Ma Cristo nun ce sta dentro a 'ste mura.

Ma che parlate a fa'
Ma che parlate a fa'
Qui dentro ce 'sta solo infamità.

inviata da Riccardo Venturi - 3/4/2007 - 17:48


eg.sig.
mi piacerebbe il testo della canzone ma mi, pero'
in ingua italiana, capisco un po' il romano....ma non tutto.
vi ringrazio
cordiali saluti.
fio fiorenzi.
(fio fiorenzi)

La canzone Ma mi non è in romanesco ma in milanese! Nella pagina linkata trova anche una traduzione italiana. Per quanto riguarda invece questa canzone, mi pare che in questo caso il dialetto sia di immediata comprensione e non abbia bisogno di una traduzione italiana.

Saluti
Lorenzo.

30/7/2007 - 18:02


nella canzone manca la seguente strofa della quale vorrei conoscere il significato:
..."a tocchi a tocchi sona 'na campana,
li turchi so' sbarcati alla marina,
chi c'ha le scarpe rotte l'arisola,
le mie l'ho risolate 'sta matina."...

FRED - 12/6/2012 - 11:56


una delle canzoni piu belle di gabriella che ha dedicato molto ai detenuti bella davvero e reale

13/9/2012 - 08:25


gli autori non sono stati 3 milanesi. non so gli altri due, ma Giorgio Strehler era triestino

rebetiko - 12/9/2015 - 20:32


Fausto Amodei è nato e cresciuto a Torino .

Raffaele - 5/11/2015 - 11:45


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