Lingua   

The Maid and the Palmer and the Well Below the Valley

anonimo


Lingua: Inglese


Ti può interessare anche...

King Orfeo
(GLI EXTRA DELLE CCG / AWS EXTRAS / LES EXTRAS DES CCG)
Crow and Pie
(anonimo)
Judas
(GLI EXTRA DELLE CCG / AWS EXTRAS / LES EXTRAS DES CCG)


Child #21
a. The Maid and the Palmer
Da / From: Percy Folio Manuscript, XVII secolo / 17th Century (senza titolo / untitled)
Child #21B.: Charles Kirkpatrick Sharpe, 1851, Scots Musical Museum communicated by Walter Scott around 1825
b. The Well Below the Valley
First recorded by / Registrata originariamente da Tom Munnelly, 1965
Cantore / Folksinger: John Reilly (1925-1969)
Incisa da vari artisti e gruppi / Recorded by various artists and bands

palmermagdalene.


Maddalene.

Nel famoso manoscritto del Percy (il Percy Folio probabilmente seicentesco), le ballate che vi sono contenute a volte non hanno un titolo ben preciso. Fu quindi Francis James Child a dare a questa oscura, cupa e controversa ballata il titolo di The Maid and the Palmer (Child #21). Il prof. Bronson, l'importantissimo raccoglitore e studioso delle melodie delle ballate tradizionali britanniche, a proposito di King Orfeo (ballata che, in questo sito, è presente negli Extra), ebbe a meravigliarsi della sopravvivenza di questo “sussurro proveniente dal Medioevo...con quali fragili mezzi, e a dispetto di quante cose”; sicuramente non meno notevole è la sopravvivenza di The Maid and the Palmer, un secolo e mezzo dopo che la sua esistenza era stata documentata per l'ultima volta (sebbene in una forma assai frammentaria, la versione #21B del Child) da Charles Kirkpatrick Sharpe, che la aveva avuta anni prima da un informante di eccezione: Sir Walter Scott. Si potrebbe dire, ragionevolmente, che la sopravvivenza di questa ballata è ancor più degna di nota della fiabesca King Orfeo, data la sua drammaticità, l'argomento tragico e scabroso e le sue implicazioni storiche e moderne. All'interno di tutte le balladries, ve ne sono molte che si sono perse nel tempo proprio per l'estrema riluttanza nel cantarle (si veda ad esempio Childe Waters). Anche per questo, il Bronson ebbe a definire questa ballata “un ritrovamento spettacolare”.

Charles K. Sharpe.
Charles K. Sharpe.
Un “sussurro dal Medioevo”; ma, come tutti i sussurri di epoche lontanissime, l'insieme di ballate e di storie che si sono coagulate nel filone di The Maid and the Palmer non è e non può essere uniforme. In particolare, e come si vedrà meglio in seguito, questa ballata è nota in una sua variante irlandese che, accentuando ancora la sua tragicità e cupezza, si è “adattata” alla situazione irlandese restando al contempo assai più vicina alla sua origine. La versione irlandese, di cui avremo molto a parlare, è nota come The Well Below the Valley, o A Gentleman Walking by.

Fondamentalmente, The Maid and the Palmer (nella scelta del titolo è possibile che il Child sia stato influenzato dal Palmer chauceriano, anche se il personaggio è menzionato chiaramente [“an old palmer”] nel testo del Percy Folio) non è certo un unicum nelle balladries europee. L'argomento è di tradizione evangelica: si tratta infatti, e chiaramente, della storia di Gesù e della Samaritana. Gesù appare nelle vesti di un pellegrino (un palmiere, o palmarius, in quanto i pellegrini in Terra Santa riportavano spesso foglie di palma come segno dell'avvenuto pellegrinaggio); giunto ad un pozzo, la Samaritana gli rifiuta da bere. Gesù le si rivela allora enumerando alla donna tutti i suoi gravi peccati.

Scrive Cattia Salto in Terre Celtiche:

“The Maid and the Palmer” è un’oscura ballata tradizionale risalente al Medioevo in cui si narra l’incontro di un “gentleman” e una “young maid” nei pressi di un pozzo. La donna rifiuta un sorso d’acqua al “pellegrino” che l’accusa di infanticidio, un tema che ritorna nelle murder ballad e che si rivela essere se non proprio una prassi comune nel tempo antico, un comportamento socialmente non condannato: neonati deboli o malformati erano uccisi o esposti agli elementi atmosferici. Nella Roma antica spettava al pater familias decidere la sorte del figlio appena nato: a dettare la scelta erano motivazioni di ordine economico e pratiche e una figlia femmina aveva poche probabilità di vivere se c’era già un’altra sorella; solo in epoca imperiale l’infanticidio viene riconosciuto come un delitto e punito con la morte. In epoca medievale i bambini appena nati continuavano a morire sempre per motivi economici e per le stesse precarie condizioni di vita (malnutrizione, malattie, ignoranza). Ma quando una donna era riconosciuta colpevole d’infanticidio era punita con la morte per lo più con l’annegamento (o il rogo). La ballata è diffusa con vari nomi un po’ in tutta Europa.”

The Maid and the Palmer, così come emerge dal Percy Folio, è quindi già ben altro della semplice storia evangelica della Samaritana, seppur “rielaborata” in base a leggende popolari (si veda, ad esempio, Judas, la “decana” delle Child Ballads). Già nelle primitive versioni scandinave della ballata è presente la storia dell'incontro tra Gesù e Maria di Magdala: nonostante lei affermi di essere vergine, Gesù le dice di sapere che ha partorito già tre bambini, uno di suo padre, uno di suo fratello e uno del prete del posto. Lei gli chiede allora perdono e, dopo anni di penitenza in una foresta, incontra di nuovo Gesù che le promette la salvezza.

Come detto, il Child riportò nel suo canone due testi della ballata: uno è un breve frammento di origine scozzese (la versione #21B). Il testo principale (#21A) è, appunto, quello proveniente dal Percy Folio, di provenienza inglese e decisamente assurdo. Il poeta e studioso gallese Tony Conran (1931-2013) lo individuò come un brano satirico e burlesco di epoca Elisabettiana, una vera e propria parodia anticattolica di una ballata precedente, andata perduta. Scrive ancora Cattia Salto:

“ La versione di Child (dal manoscritto Percy c. 1650) è stata classificata da Tony Conran come una versione elisabettiana ironica in chiave anticattolica di una più antica ballata medievale. Qui la donna è identificata come una bella fanciulla e il gentiluomo come un vecchio pellegrino giunto dalla Terra Santa in quanto Palmiere. Non è esplicitato che si tratti di Gesù, ma è sotto inteso che sia quanto meno un sant’uomo. Il tema dell’infanticidio non è dichiarato, ma rilevabile dalle sepolture degli infanti: sarebbero potuti morire di morte naturale com’era comune all’epoca, ma sicuramente sarebbero stati sepolti in un luogo consacrato o quantomeno con un segno di riconoscimento e non “nascosti” dentro e fuori casa. Come pure non si fa riferimento all’incesto, come invece sottolineato nelle altre versioni, la tragicità dei due temi è così sfumata nell’indeterminatezza per accentuare invece il tono più irriverente ma scherzoso della ballata.”

palmerreillyPer uno di quei “miracoli” che, a volte, si verificano nella sopravvivenza di un'antica ballata, ciò che appare essere invece una reale e diretta discendente dell'ipotetica ballata medievale perduta ricompare in Irlanda negli anni '60 del XX secolo. Tom Munnelly (1944-2007), dublinese del sobborgo di Rathmines è stato uno dei maggiori folkloristi e collettori di canzoni e canti popolari irlandesi. Nato da una famiglia proletaria ed egli stesso operaio in fabbrica, cominciò ad appassionarsi ai canti popolari fin da bambino, durante un campo scout. Nel 1965, all'età di 21 anni, incontrò il gitano irlandese (“Irish Traveller”) John “Jacko” Reilly. Come tutti i Travellers, Jacko Reilly conosceva a memoria e sapeva cantare centinaia di canzoni: fu così che, dalle pieghe del tempo, rispuntò fuori The Maid and the Palmer, 150 anni dopo il frammento comunicato da Sir Walter Scott a Charles Kirkpatrick Sharpe in Scozia. Reilly viveva a Boyle, nella contea di Roscommon. Quando cantò The Maid and the Palmer a Tom Munnelly, quest'ultimo aveva già acquistato, con un grosso sacrificio, il suo famoso registratore a nastro: dal Medioevo direttamente al “Gelosino”, si potrebbe dire. La notizia dello Spectacular finding della ballata, per usare ancora l'espressione del prof. Bronson, fu accolta in un primo momento con scetticismo dai principali folkloristi britannici: non riuscivano a capacitarsi di come la canzone fosse comparsa nell'Irlanda occidentale, un luogo dove non era mai apparsa prima. Ma i canti popolari non hanno, sovente, una logica: com'è, ad esempio, che un'antichissima ballata italiana, Il testamento dell'avvelenato, ad un certo punto, è comparsa nel XVIII secolo in Scozia come Lord Randal, per finire poi rielaborata da Bob Dylan per una sua canzone? Inoltre, gli scettici folkloristi britannici non avevano tenuto ben presente il terribile argomento della canzone, ed è abbastanza strano considerando quante ballate britanniche riconosciute autentiche siano scomparse dalla tradizione perché parlavano di cose che non si potevano dire.



John “Jacko” Reilly morì poco dopo, in giovane età. Nel 1969, all'età di 44 anni (era nato nel 1925), Tom Munnelly e il prof. D. K. Wilgus dell'università della California (accompagnato dalla moglie Ebby) registrarono John Reilly cantare trentasei canzoni: fu l'ultima volta che Munnelly lo sentì. Poco dopo, Tom Munnelly tornò a Boyle e trovò John Reilly in casa agonizzante per una polmonite fulminante. Fu portato da Munnelly in ospedale, prima a Roscommon e poi di nuovo a Boyle, dove morì poco dopo.

John Reilly e Tom Munnelly avevano un amico in comune: Christy Moore, uno dei fondatori dei Planxty. Christy Moore ebbe a ricordare John Reilly come “una persona gentile e generosissima, e assolutamente entusiasta quando le sue canzoni catturavano l'attenzione dei folkloristi”. Fu soltanto nel 1972, però, che Christy Moore ascoltò da Tom Munnelly il nastro con le trentasei canzoni registrate da John Reilly poco prima di morire: tra di queste, The Maid and the Palmer nella sua versione irlandese, che fu intitolata dal Munnelly stesso The Well below the Valley. Nel 1973, i Planxty la incisero nell'album omonimo, rendendola famosa (qui sotto in un'interpretazione dal vivo di Christy Moore):



Il Whisper of the Middle Ages appare oltremodo chiaro: come Tony Conran ebbe ancora a notare, la canzone è straordinariamente tesa e cupa nonostante la sua melodia ariosa. La “storia evangelica” era diventata una storia di abusi sessuali, di incesto e di infanticidio, dove oltretutto (come quasi sempre) è la fanciulla, cioè la vittima, ad essere biasimata e punita. Questo può confutare da solo l'iniziale scetticismo dei folkloristi britannici: la storia riflette uno stato di cose antico (e presente in diverse altre ballate tradizionali) e, al tempo stesso, attualissimo, mai venuto a cessare. Uno stato di cose che aveva reso, evidentemente, la ballata assai sgradita all'onnipotente Chiesa Cattolica irlandese. Una canzone “tabù”, insomma: la fanciulla è intrappolata tra una famiglia brutale e il man of noble fame (il pellegrino, o meglio un “Gesù” spietato, senza la minima traccia di compassione), e non ha quindi, in quanto “peccatrice”, nessuna speranza in questo mondo e molto poca anche nell'altro. In definitiva, dalle già nominate pieghe del tempo salta fuori un “Medioevo” assai attuale, in Irlanda e altrove, un “Medioevo” da mettere rigorosamente a tacere dove le fanciulle sono violentate dai familiari e dai preti, e dove il “Gesù” pellegrino ha parecchi punti in comune col Diavolo (una visione popolare altamente indicativa). A tale riguardo e a questo punto, non deve stupire che la ballata, evidentemente circolante in Irlanda in modo del tutto sotterraneo, sia risaltata fuori dalla voce di uno zingaro, da un marginale della società. Da cui alcune successive interpretazioni, secondo le quali la fanciulla non sarebbe altro che uno spirito che non ha la coscienza di essere morto. Il gentleman (pellegrino, palmiere), alto, bello e cupo, altro non sarebbe quindi che il Diavolo in persona, venuto a reclamare la sua anima. Comunque la si veda e la si interpreti, l'antica storia, il “sussurro del Medioevo” che non deve aver mai cessato di sussurrare, è una storia di violenza dove è chi la subisce dai “pilastri della società” (la famiglia, la Chiesa), vale a dire la donna, è la peccatrice che va all'inferno a cura di un “Gesù” o di un “Diavolo” che sono pienamente alleati, e che si confondono spietatamente.

A partire dal suo spectacular finding, The Maid and the Palmer, o The Well below the Valley è stata ricondotta alla sua natura e alla sua storia. I Planxty, nelle note di copertina dell'album del 1973, così scrivevano brevemente:

The Well Below the Valley non era mai stata raccolta nella tradizione orale in Gran Bretagna o in Irlanda finché Tom Munnelly non la sentì cantare da John Reilly di Boyle, Roscommon. Altre versioni della ballata sono presenti nella raccolta del Child (n° 21). Da queste è chiaro che la canzone è basata sulla storia di Gesù al pozzo. Tom Munnelly ci ha detto che molti cantori e cantastorie del passato si rifiutavano di cantarla a causa dei suoi toni sinistri e incestuosi.”

The Maid and the Palmer, nella sua versione childiana e elisabettiana, venne rielaborata e incisa dagli Steeleye Span (allora con Martin Carthy e John Kirkpatrick); poiché non se ne conosceva minimamente la melodia originale, e i versi non sono adattabili alla versione irlandese cantata da John Reilly, gli Steeleye Span la adattarono a una danza settecentesca, From Night till Morn, e la incisero nel loro “album di addio” del 1978, Live at Last!, con Martin Carthy e Maddy Prior al canto. Un'altra registrazione dal vivo, effettuata il 2 settembre 1995 a The Forum di Londra, fu inserita nel cd The Journey. Martin Carthy e John Kirkpatrick incisero ancora The Maid and the Palmer nel 1983 assieme ai Brass Monkey, per il loro primo album eponimo. Proprio i Brass Monkey, probabilmente, hanno meglio colto il carattere parodistico e “burlesco” anticattolico del contesto elisabettiano accentuato dalla melodia allegramente ballabile:



Altro discorso per la versione irlandese, la cui melodia può essere sì “ariosa” (come definita da Tony Conran) ma che non è né allegra e né ballabile. E' un canto di innocenza violata e rubata, di stupro familiare e ecclesiastico. Tale caratteristica è stata forse resa nel modo migliore nell'arrangiamento (“magico e rarefatto”, come lo definisce giustamente Cattia Salto) di Pól Mac Adaim, irlandese di Belfast, nel suo album If we don't help them now del 2004:



Ma la versione a mio parere più significativa, soprattutto per il contesto in cui è inserita, è probabilmente quella dello stesso Pól Mac Adaim e di Sean Mackin eseguita all'inizio del celebre film di Peter Mullan The Magdalene Sisters, del 2002 (e che, nello stesso anno, vinse il Leone d'Oro alla mostra del cinema di Venezia). Interpretato da Geraldine McEwan, Anne-Marie Duff, Nora Jane Noone, Dorothy Duffy e Eileen Walsh, The Magdalene Sisters è un pesante film di denuncia sulle “Case della Maddalena” (ancora la Maddalena...), sorta di “pia istituzione” irlandese basata sull'attività lavorativa di lavanderia (le “Magdalene Laundries”), dove venivano mandate ragazze e donne considerate “perdute” dalle loro famiglie e dalla società. Tali “case della Maddalena” erano tenute da singoli ordini religiosi della Chiesa Cattolica irlandese.

palmermagdaUna realtà terrificante sotto l'apparenza “benefica” e “devota”, dove ragazze già vittime di abusi e rifiutate dalla società venivano sottoposte ad un trattamento ancora peggiore da parte di suore, frati, preti ben coperti dalla Chiesa. Una donna che aveva passato anni un una “Casa della Maddalena”, Mary-Jo McDonagh, ebbe a dire al regista Peter Mullan che la realtà delle “Case” era addirittura ben peggiore di quella descritta nel film. Film che Peter Mullan aveva girato anche come sorta di omaggio e di riconoscimento alle vite spezzate di quelle ragazze e di quelle donne alle quali, anche dopo la chiusura delle “Case della Maddalena”, avvenuta nel 1996, non avevano ancora mai avuto nessuna forma di risarcimento (ne parla anche la canzone The Magdalene Laundries di Joni Mitchell). Ancor prima del film di Peter Mullan, un documentario del 1998 realizzato da Steve Humphries, Sex in a Cold Climate, aveva rivelato gli orrori delle “Case della Maddalena”, in realtà veri e propri penitenziari dove venivano rinchiuse, “schiavizzate e brutalizzate migliaia di ragazze irlandesi colpevoli di condotte "immorali", come il fatto di essere state stuprate e ingravidate o, semplicemente, di essere considerate delle "ribelli" in una società maschilista e bacchettona”, come ebbe a scrivere Bernart Bartleby (allora ancora con il suo “ortonimo” di Alessandro) nel 2010, nella summenzionata pagina dedicata alla canzone di Joni Mitchell. Nel 1993, prima della loro definitiva chiusura, in una delle “Case della Maddalena” era stata rinvenuta una fossa comune contenente 155 cadaveri, molti dei quali di neonati. Si stima che per le “Case della Maddalena” siano passate circa 30.000 ragazze e donne, con episodi di pedofilia, torture, abusi ripetuti e quant'altro. Solo nel 2013 è stato emesso un risarcimento complessivo di 50 milioni di sterline, risarcimento al quale la Chiesa Cattolica si è rifiutata di contribuire.

Non è quindi certamente un caso se Peter Mullan ha voluto aprire il suo film proprio con The Well below the Valley, quasi fosse la sua naturale colonna sonora venuta da un passato antichissimo e mai terminato. La storia delle quattro adolescenti rinchiuse nelle “Maddalene”, ambientata nel 1964, si apre proprio con la scena del matrimonio durante la quale una di esse, Margaret, viene violentata dal cugino. Durante il matrimonio, viene cantata l'antica ballata, con Sean Mackin nella duplice veste di attore e cantore, e Pól Mac Adaim che percuote il bodhrán. Quasi, appunto, la ballata fosse una sorta di anticipo di tutta la vicenda.



Tra parentesi, da una “Casa della Maddalena” è passata anche Sinéad O'Connor nella sua adolescenza. Nella scena del film, Sean Mackin è un prete. Si spiega con tutto questo il fatto che la ballata, certamente “insolita” in una festa di nozze, venga eseguita in maniera certamente e tragicamente simbolica: tra l'altro, la vicenda è ambientata nel 1964, vale a dire quando la ballata non era stata ancora riscoperta dalla voce di John Reilly. Quasi a voler dire che, in realtà, “girava” che la sua storia era fin troppo presente nella società irlandese.

Tra le interpretazioni di The Well Below the Valley, ne è soltanto assai raramente menzionata una che proviene, in senso lato, da “casa nostra”. E' quella di Kay McCarthy, musicista e cantante irlandese naturalizzata italiana (vive a Viterbo), alla quale avevo soltanto accennato nella pagina dedicata a Níl 'se ná lá. Kay McCarthy, vera e propria “ambasciatrice del folk irlandese in Italia” e fondatrice del Kay McCarthy Ensemble, per il famoso e oramai introvabile CD del 1995 allegato alla scomparsa rivista “Avvenimenti” (vendette oltre centomila copie), eseguì una versione di The Well Below the Valley intitolandola però A Gentleman was Walking by. Nel CD (che avevo, ma che ho purtroppo perduto durante uno dei miei tanti e forse troppi traslochi per mezzo mondo), l'arrangiamento accentua notevolmente il carattere cupo, doloroso, “infernale” della ballata. Se mi è permesso un ricordo personale, quando acquistai la rivista col CD non mi ero ancora reso conto che si trattava di The Maid and the Palmer, ballata che avevo già tradotto per le mie Child Ballads fin dagli anni '80. Mi ci volle un po' per riconoscerla: allora si era ancora nella preistoria, o meglio nel pre-Internet. Abitavo allora in una casa enorme in piena campagna, munita persino di una torre con l'orologio fermo alle 8,20 di chissà quale secolo. Quando mettevo il CD di Kay McCarthy e si arrivava alla canzone, spegnevo la luce e mi facevo tranquillamente venire i bordoni, proprio nella famosa torre dove mi ero ricavato una stanza coi libri e un tavolo. Come rivedere una scena di ventidue anni fa.

Non esistono su YouTube video contenenti quella versione. Ne esiste uno, contenente un intero spettacolo di Kay McCarthy, dove (a 1h 11' 42”) c'è anche A Gentleman was Walking by, o The Well Below the Valley, o The Maid and the Palmer. Qui Kay McCarthy la esegue “tradizionalmente” al canto, accompagnata solo dal bodhrán di Piero Ricciardi del suo ensemble e introducendola brevemente per il pubblico, insistendo sul carattere “diabolico”, e sulla sua lunghezza (17 strofe).



In questa pagina, oltre al debito verso Cattia Salto devo riconoscere quello verso Mainly Norfolk (e chi non lo deve riconoscere se si occupa di queste cose, al pari del Mudcat Café...). La lunghissima introduzione che vado a terminare è, per almeno tre quarti, una rielaborazione (e non di rado una traduzione) delle due pagine suddette; il quarto rimanente è un mio ampliamento. Ho strutturato la pagina dividendola in due sezioni: la prima, per motivi strettamente “cronologici”, dedicata a The Maid and the Palmer nelle sue versioni childiane riprese dal Percy Folio e nelle sue rese moderne; la seconda dedicata a The Well Below the Valley nelle sue varie versioni. E' comunque chiaro che il carattere dell'intera pagina e delle motivazioni per l'inserimento nel sito è dovuto maggiormente alla ballata irlandese ed alle sue implicazioni, così come l'inserimento in alcuni percorsi (in particolare quello della violenza sulle donne).

Riccardo Venturi, 7 settembre 2017.

palmermaipal

Child #21
THE MAID AND THE PALMER
21A. Percy Folio Ms.
Child I, 228-232
THE maid shee went to the well to washe,
Lillumwham, lillumwham!
The mayd shee went to the well to washe,
Whatt then? what then?
The maid shee went to the well to washe,
Dew fell of her lilly white fleshe.
Grandam boy, grandam boy, heye!
Leg a derry, leg a merry, mett, mer, whoope, whir!
Driuance, larumben, grandam boy, heye!

While shee washte and while shee ronge,
While shee hangd o the hazle wand.

There came an old palmer by the way,
Sais, ‘God speed thee well, thou faire maid!’

‘Hast either cupp or can,
To giue an old palmer drinke therin?’

Sayes, ‘I have neither cupp nor cann,
To giue an old palmer drinke therin.’

‘But an thy lemman came from Roome,
Cupps and canns thou wold find soone.’

She sware by God & good St. John,
Lemman had shee neuer none.

Sais, ‘Peace, faire mayd, you are forsworne!
Nine children you haue borne.

‘Three were buryed vnder thy bed’s head,
Other three vnder thy brewing leade.

‘Other three on yon play greene;
Count, maid, and there be 9.’

‘But I hope you are the good old man
That all the world beleeues vpon.

‘Old palmer, I pray thee,
Pennaunce that thou wilt giue to me.’

‘Penance I can giue thee none,
But 7 yeere to be a stepping-stone.

‘Other seaven a clapper in a bell,
Other 7 to lead an ape in hell.

‘When thou hast thy penance done,
Then thoust come a mayden home.’

inviata da Riccardo Venturi - 7/9/2017 - 12:51




Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Riccardo Venturi
(ca. 1990)

La traduzione è stata qua e là aggiornata, e corredata di qualche nota esplicativa.
LA FANCIULLA E IL PALMIERE

La fanciulla andò al pozzo a lavare,
Lillumwham, lillumwham!
La fanciulla andò al pozzo a lavare,
E poi? E poi?
The maid shee went to the well to washe,
Cadeva la rugiada dalla sua carne bianca come un giglio.
Grandam boy, grandam boy, heye!
Leg a derry, leg a merry, mett, mer, whoope, whir!
Driuance, larumben, grandam boy, heye! [1]

Mentre lavava e mentre strizzava i panni,
Mentre li stendeva al ramo di nocciòlo,

Arrivò in cammino un vecchio palmiere,
Dice, 'Iddio sia con te [2], bella fanciulla!'

'Avresti mica una tazza o un barattolo
Per darci da bere a un vecchio palmiere?'

Dice lei, 'Non ho una tazza e neanche un barattolo
Per darci da bere a un vecchio palmiere.'

'Ma se arrivasse il tuo amante da Roma,
Tazze e barattoli li troveresti alla svelta.'

Lei giurò su Dio e sul buon San Giovanni
Che di amanti non ne aveva mai avuti.

Dice lui, 'Basta, bella fanciulla, sei una bugiarda!
Nove figli tu hai partorito.

'Tre sono stati sepolti a capo del tuo letto,
Altri tre sotto al calderone della birra. [3]

'Altri tre stanno in quel verde giardino; [4]
Contali, fanciulla, ce ne sono nove.'

'Ma spero che tu sia quel buon vecchio
In cui tutto il mondo crede.

'Vecchio palmiere, ti prego,
Quale penitenza mi darai?'

'Non posso darti altra penitenza
Che di passar sette anni come pietra erratica.

'Altri sette come battacchio d'una campana,
E altri sette a portare una scimmia all'inferno.

'Quando avrai finito la tua penitenza,
Allora tornerai vergine a casa.'
[1] Del burden è stata tradotta solo l'unica frase con un senso compiuto; il resto è stato lasciato come nell'originale.

[2] In realtà augurio tradizionale di buon viaggio, o di buon ritorno: “Dio ti faccia andare veloce, ti metta le ali ai piedi”.

[3] Recipiente piombato per la fabbricazione della birra, che si trovava generalmente nelle cucine delle case.

[4] Play greene potrebbe essere qui inteso come playground.

11/9/2017 - 06:01




Lingua: Inglese

21A. The Maid and the Palmer
La versione eseguita dai Brass Monkey con Martin Carthy e John Kirkpatrick [The Complete Brass Monkey, 1983]
The version performed by Brass Monkey, with Martin Carthy and John Kirkpatrick [The Complete Brass Monkey, 1983]


palmerbrass

Ripresa da Terre Celtiche di Cattia Salto. Sono inserite le note originali della curatrice.
Reproduced from Cattia Salto's Terre Celtiche. Original notes by the editor are included. [RV]
THE MAID AND THE PALMER

Oh, the maid went down to the well for to wash,
And the dew fell down from her snow-white flesh
And the dew fell down from her snow-white flesh
As the sun shone down so early.

And as she washed, as she wrung,
She hung them out on the hazel wand,
She hung them out on the hazel wand,
And by there came a palmer man.

Oh, God speed you, Old Man, she cries,
God speed you, you pretty fair maid
God speed you, you pretty fair maid
As the sun shines down so early.

“Have you got a cup, have you got a can?
Can you give a drink to a palmer man? [1]

Oh, I’ve no cup and I’ve no can, [2]
And I cannot give a drink to a palmer man

You lie, you lie, you are forsworn,
For if your true love came from Rome, [3]
Then a cup, a can you’d find for him,
As the sun shines down so early.

Now, she swore by God and the good St. John.
Truelover she had never a one,

You lie, you lie, you are forsworn,
For nine children you have born.

Oh, there’s three of them lying under your bed-head,
Three of them under the hearth are laid, [4]

Three more laying on yonder green,
Count, fair maid, for that makes nine.

Palmer, oh, Palmer, do tell me,
Penance that you will give to me, [5]

Penance I will give thee none,
But seven years as a stepping stone,

Seven more as a clapper to ring in the bell,
Seven to run as an ape through hell, [6]

Oh, welcome, welcome stepping stone,
Welcome clapper in the bell to ring,

Welcome stone, welcome bell,
Christ, keep me from the apes of hell.
[1] Palmer si dice di un pellegrino medievale. Al ritorno dai luoghi santi era facilmente identificabile perché portava cucito sul mantello o sul cappello un simbolo che indicava il luogo visitato. I luoghi del pellegrinaggio nel Medioevo erano sostanzialmente tre: Roma, Gerusalemme e Santiago di Compostela così tre erano i nomignoli con cui erano identificati i tre gruppi, ossia Romei, Palmieri, e Giacobei in fatti i primi portavano come simbolo le chiavi incrociate di San Pietro, i secondi la palma di Gerico (o l’ulivo, ma anche delle piccole croci), i terzi la capasanta ovvero la conchiglia di San Giacomo.

[2] È chiaramente un pretesto, ma allo stesso tempo, un riferimento biblico perché a quei tempi antichi i secchi per attingere l’acqua erano portati da chi raccoglieva l’acqua e non si trovavano presso il pozzo.

[3] Altra importante tappa dei pellegrinaggi medievali, inoltre si allude ad una non precisata colpa che l’amante sarebbe andato ad espiare a Roma.

[4] Seppellire un cadavere sotto la pietra del focolare di una nuova casa era un’antica pratica propiziatoria per la prosperità e la fertilità della nuova famiglia. I sacrifici umani e animali erano un rituale per placare gli dei che quindi si potevano ritenere soddisfatti. Il sacrificio umano era l’offerta più alta e “santa” per suggellare un confine sacro come quello di un nuovo insediamento e faceva parte dei rituali di molte civiltà all’atto della fondazione di una città con relativa sepoltura dei corpi sotto la soglia delle porte della cinta muraria, ma anche di un cippo di confine.
Una casa durerà solo se sotto giace una vita distrutta. Mi è venuto in mente il romanzo di Tracy Chevalier “The Virgin Blue” (in Italia “La Vergine Azzurra”) ambientato nella seconda metà del 500 nella Francia meridionale e ai nostri giorni con una storia nella storia molto avvincente.

[5] Maddalena è la penitente per eccellenza, nella “Leggenda Aurea” vive per 30 anni nel deserto, senza bere né mangiare, antesignana di tutte le sante medievali tra l’anoressia e il misticismo. Nello Speculum historiale di Vincenzo di Beauvais, letterato e frate domenicano francese, la Maddalena più prosaicamente, si nutre per sette anni di ghiande, radici e erbe e mele selvatiche. La sua punizione nella versione scozzese- irlandese sarà quella di essere calpestata come la pietra che affiora dall’acqua in un guado e di essere sbattuta o percossa come il batacchio all’interno della campana.
La Riforma di Lutero negava invece il valore del sacramento della confessione (oggi più opportunamente detto della “riconciliazione”).

6) Un curioso proverbio elisabettiano che risente della valenza negativa data dai Protestanti al celibato diceva “women dying maids lead apes in hell” (in italiano: le donne morte vergini guidano le scimmie all’inferno” o “conducono le scimmie agli inferi”) con il verbo “lead” da intendersi in senso allusivo: le zitelle saranno punite ad avere rapporti sessuali con le scimmie dell’inferno. Nel tempo il senso scurrile della frase si è sfumato per stare ad indicare nell’Ottocento “essere una zitella”.

inviata da Riccardo Venturi - 11/9/2017 - 11:09




Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Cattia Salto
[da Terre Celtiche]
[LA FANCIULLA E IL PELLEGRINO] [1]

Oh, la fanciulla andò giù al pozzo a lavare,
e la rugiada cadeva dalla sua carne bianca come la neve,
e la rugiada cadeva dalla sua carne bianca come la neve,
mentre il sole splendeva di mattina presto.

Lavava e strizzava i panni,
e poi li appendeva sul ramo di nocciolo,
e poi li appendeva sul ramo di nocciolo,
e dappresso venne un pellegrino.

“Oh, Dio sia con te, vecchio” lei grida,
“Dio sia con te, bella fanciulla,
Dio sia con te, bella fanciulla,
mentre il sole splendeva di mattina presto.

“Hai una tazza, o un barattolo?
Puoi dare da bere ad un pellegrino?
Puoi dare da bere ad un pellegrino?

“Oh, non ho tazza e non ho barattolo,
e non posso dare da bere ad un pellegrino,

“Tu menti, tu menti, tu sei una bugiarda
perché se il tuo amore venisse da Roma,
allora una tazza, un barattolo lo troveresti per lui,
mentre il sole splendeva di mattina presto.

Ora, lei giurò per Dio e per il bene di San Giovanni,
“Non ho mai avuto un amante."

“Tu menti, tu menti, tu sei una bugiarda,
per i nove bambini che sono nati

"Oh, tre sono sepolti sotto al capezzale del tuo letto
tre sono sotto al focolare,
tre sono sotto al focolare.

"Altri tre giacciono nel bosco laggiù,
conta, bella fanciulla, così fanno nove.”

“Palmiere, oh, Palmiere, dimmi,
quale penitenza mi darai?”

“Non ti darò una penitenza,
ma sette anni come masso errante,

Altri sette come un batacchio per suonare la campana,
sette a scappare dalle scimmie dell’inferno.”

“Oh, benvenuto, benvenuto masso errante,
benvenuto batacchio per suonare la campana,

"Benvenuti masso e campana,
ma Cristo, proteggimi dalle scimmie dell’inferno.”
[1] Il titolo non è presente nella traduzione ed è stato desunto dal testo.

inviata da Riccardo Venturi - 11/9/2017 - 11:23




Lingua: Inglese

21A. The Maid and the Palmer interpretata da Maddy Prior e Martin Carthy in Live at Last! (1978)
The Maid and the Palmer performed by Maddy Prior and Martin Carthy in Live at Last! (1978)


palmerliveatlast

Live at Last! ("Dal vivo alla fine!") è, al tempo stesso, l'undicesimo album degli Steeleye Span, il loro primo e unico registrato dal vivo nella formazione storica (ma si veda questa precisazione di Flavio Poltronieri) (il 7 marzo 1978 al Winter Garden di Bournemouth nel Dorset) e l'ultimo prima della "svolta" autografa e del gruppo "part time"(prima della rifondazione del 2002 e del ritorno di Maddy Prior).
THE MAID AND THE PALMER

Oh, the maid went down to the well for to wash,
And the dew fell down from her snow-white flesh,
The dew fell down from her snow-white flesh
As the sun shone down so early.

And as she washed, as she wrang,
She hung them out on a hazel wand,
She hung them out on a hazel wand
When by there come a palmer man.

Oh, God speed you, Old Man, she cries,
God speed you, you fair pretty maid,
God speed you, my pretty fair maid
As the sun shines down so early.

Have you got a cup? Have you got a can?
Can you give a drink to a palmer man?
Can you give a drink to a palmer man
As the sun shines down so early?

Oh, I've no cup and I've no can
And I cannot give a drink to a palmer man,
I cannot give a drink to a palmer man
As the sun shines down so early.

You lie, you lie, you are forsworn,
For if your true love came from Rome,
Then a cup, a can you'd find for him,
As the sun shines down so early.

Now she swore by God and the good St. John,
A true lover she'd had never the one,
A true love she'd had never the one,
As the sun shines down so early.

You lie, you lie, you are forsworn,
For nine children you have born,
Nine children you have born
As the sun shines down so early.

Oh, there's three of them lying under your bedhead,
Three of them under the hearth are laid,
Three of them under the hearth are laid
As the sun shines down so early.

Three more laying on yonder green,
Count, fair maid, for that makes nine,
Count, fair maid, for that makes nine
As the sun shines down so early.

Palmer, oh palmer, do tell me,
Penance that you will give to me,
Penance that you will give to me
As the sun shines down so early.

Penance I will give thee none,
But seven years as a stepping stone,
Seven years as a stepping stone
As the sun shines down so early.

Seven more as a clapper to ring in the bell,
Seven to run as an ape through hell,
Seven to run as an ape through hell
As the sun shines down so early.

Welcome, welcome stepping stone,
Welcome clapper in the bell to ring,
Welcome clapper in the bell to ring
As the sun shines down so early.

Welcome stone, welcome bell,
Christ, keep me from the apes of hell,
Christ, keep me from the apes of hell,
As the sun shines down so early.

inviata da Riccardo Venturi - 16/9/2017 - 11:04




Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Riccardo Venturi
Piacenza, 19 settembre 2017 10:15

Due parole del traduttore. La presente traduzione è ovviamente assai simile a quelle precedenti; la si è voluta comunque riproporre integralmente per la presenza, in questa versione, della "strofa del riconoscimento" che la rende autenticamente completa.
LA FANCIULLA E IL PELLEGRINO

Oh, la fanciulla andò giù al pozzo a lavare,
E la rugiada le cadeva dalla pelle bianca come la neve,
La rugiada le cadeva dalla pelle bianca come la neve
Mentre il sole splendeva al mattino così presto. [1]

E mentre lavava, e mentre strizzava i panni,
Li stendeva a un ramo di nocciòlo,
Li stendeva a un ramo di nocciòlo,
Quando passò di là un pellegrino.

Oh, Dio sia con te, vecchio, lei grida,
Dio sia con te, bella e graziosa fanciulla,
Dio sia con te, bella e graziosa fanciulla
Mentre il sole splende al mattino così presto.

Hai una tazza? Hai un barattolo?
Puoi dare da bere a un pellegrino?
Puoi dare da bere a un pellegrino?
Mentre il sole splende al mattino così presto.

No, non ho una tazza e né un barattolo
E non posso dar da bere a un pellegrino,
Non posso dar da bere a un pellegrino
Mente il sole splende al mattino così presto.

Tu menti, tu menti, tu sei una bugiarda,
Perché se il tuo innamorato arrivasse da Roma,
Allora una tazza e un barattolo, tu glieli troveresti
Mentre il sole splende al mattino così presto.

Ora lei giurò su Dio e sul buon San Giovanni
Che di innamorati non ne aveva mai avuto uno,
Di innamorati non ne aveva mai avuto uno,
Mentre il sole splende al mattino così presto.

Tu menti, tu menti, tu sei una bugiarda,
Perché hai partorito nove figli,
Nove figli tu hai partorito
Mentre il sole splende al mattino così presto.

Oh, ce ne sono tre sotto al capezzale del letto,
E tre sotto al focolare,
Tre sotto al focolare,
Mentre il sole splende al mattino così presto.

E altri tre sepolti in quel prato,
Contali, bella fanciulla, e fanno nove,
Contali, bella fanciulla, e fanno nove,
Mentre il sole splende al mattino così presto.

Pellegrino, oh, pellegrino, allora dimmi
Quale penitenza mi darai da fare,
Quale penitenza mi darai da fare,
Mentre il sole splende al mattino così presto.

Non ti darò alcuna penitenza,
Tranne sette anni come pietra erratica,
Sette anni come pietra erratica,
Mentre il sole splende al mattino così presto.

E altri sette come battacchio per suonar la campana,
E sette da correre come scimmia per l'inferno,
Sette da correre come scimmia per l'inferno,
Mentre il sole splende al mattino così presto.

Va bene, va bene la pietra erratica,
Va bene battacchio per suonar la campana,
Va bene battacchio per suonar la campana,
Mentre il sole splende al mattino così presto.

Va bene la pietra, va bene la campana,
Ma, Cristo, proteggimi dalle scimmie dell'inferno,
Cristo, proteggimi dalle scimmie dell'inferno,
Mentre il sole splende al mattino così presto.
[1] La traduzione qui non dà conto della sfumatura di shone / shines down "splendeva / splende a illuminare giù, a illuminare il mondo".

19/9/2017 - 10:17




Lingua: Scozzese

21B. The Maid and the Palmer, il frammento raccolto da Sir Walter Scott e comunicato a Charles Kirkpatrick Sharpe.
The Maid and the Palmer, a fragment collected by Sir Walter Scott and communicated to Charles Kirkpatrick Sharpe.


Child #21B, I, 232.
"A Ballad Book, by Charles Kirkpatrick Sharpe, edited by David Laing, p. 157 f, VII; from Sir W. Scott's recollection.

sharpe
21B.1 ‘SEVEN years ye shall be a stone,
Refrain: . . . . .
For many a poor palmer to rest him upon.
Refrain: And you the fair maiden of Gowden-gane

21B.2 ‘Seven years ye’ll be porter of hell,
And then I’ll take you to mysell.’
* * * * *
21B.3 ‘Weel may I be a’ the other three,
But porter of hell I never will be.’
Refrain: And I, etc.

inviata da Riccardo Venturi - 11/9/2017 - 11:56




Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Riccardo Venturi
11 settembre 2017, 12:12
21B.1 'Per sette anni sarai una pietra,
. . . . . . . . . . .
per farci riposar sopra più d'un povero pellegrino.
Tu, la bella fanciulla di Gowden-gane

21B.2 'Per sette anni sarai custode dell'inferno,
E poi ti farò venire da me.'
. . . . . . . . . . .

21B.3 'Posso ben essere tutte le altre tre cose,
Ma custode dell'inferno non lo sarò mai.'
Io, ecc. [la bella fanciulla di Gowden-gane]

11/9/2017 - 12:13


THE WELL BELOW THE VALLEY


Boyle (Irlanda): La placca commemorativa di John "Jacko" Reilly e di "The Well Below the Valley" / Boyle (Ireland): The memorial plaque for John "Jacko" Reilly and "The Well Below the Valley"
Boyle (Irlanda): La placca commemorativa di John "Jacko" Reilly e di "The Well Below the Valley" / Boyle (Ireland): The memorial plaque for John "Jacko" Reilly and "The Well Below the Valley"

11/9/2017 - 19:23




Lingua: Inglese

The Well Below the Valley: La versione cantata nel 1969 da John "Jacko" Reilly a Tom Munnelly
The Well Below the Valley: The version sung 1969 by John "Jacko" Reilly to Tom Munnelly




Il presente è quello presente in Mainly Norfolk (The Bonny Green Tree Songs of an Irish Traveller e O’er His Grave the Grass Grew Green, vol III), con un'importante avvertenza del curatore:

The most complete text preserved is that which John [Reilly] sang for Prof. D.K. Wilgus, his wife Ebby and me in 1969. The verses which appear [below] in brackets are stanzas which John does not sing on this, earlier, recording. They are given here for the sake of completeness and Professor Bronson's very painstaking transcription is included with his permission.

“La versione più completa è quella che John [Reilly] cantò al prof. D. K. Wilgus, sua moglie Ebby e a me nel 1969. Le strofe [sotto] tra parentesi quadre sono quelle che John non canta in questa prima incisione. Sono date qui per completezza, e l'accuratissima trascrizione del prof. Bronson viene inserita col suo permesso.”

Da notare comunque che la strofa, decisiva, della “rivelazione” del “Gentleman” non è presente in nessuna incisione di John Reilly (mentre lo è in altre).
THE WELL BELOW THE VALLEY

For a gentleman was passin' by
He axed a drink as he got dry
At the well below below the valley-o
Green grows the lilies-o right among the bushes-o

My cup it is in overflow
An' if I do stoop I may fall in
At the well below below the valley-o
Green grows the lilies-o right among the bushes-o

Well if your true love was passin' by
You'd fill him a drink if he got dry
At the well below below the valley-o
Green grows the lilies-o right among the bushes-o

[She swore by grass and swore by corn
That her true love was never born
At the well below below the valley-o
Green grows the lilies-o right among the bushes-o]

Well if you're a man of noble fame
You'll tell to me the father o' them
At the well below below the valley-o
Green grows the lilies-o right among the bushes-o

[Two of them by your father dear
At the well below below the valley-o
Green grows the lilies-o right among the bushes-o]

Two of them came by your uncle Dan
At the well below below the valley-o
Green grows the lilies-o right among the bushes-o

Another one by your brother John
At the well below below the valley-o
Green grows the lilies-o right among the bushes-o

Well if you're a man of the noble fame
You'll tell to me what happened then
At the well below below the valley-o
Green grows the lilies-o right among the bushes-o

There was two o' them buried by the kitchen fire
At the well below below the valley-o
Green grows the lilies-o right among the bushes-o

Two more o' them buried by the stable door
At the well below below the valley-o
Green grows the lilies-o right among the bushes-o

The other was buried by the well
At the well below below the valley-o
Green grows the lilies-o right among the bushes-o

Well if you're a man of a noble 'steem
You'll tell to me what'll happen mysel'
At the well below below the valley-o
Green grows the lilies-o right among the bushes-o

You'll be seven year a-ringin' a bell
At the well below the valley
Green grows the lilies-o all amongst the bushes

You'll be seven more a-portin' in Hell
At the well below the valley
Green grows the lilies-o all amongst the bushes

I'll be seven long years a-ringing a bell
But the Lord above may save my soul
From portin' in Hell
At the well below the valley
Green grows the lilies-o all amongst the bushes

inviata da Riccardo Venturi - 11/9/2017 - 19:39




Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Riccardo Venturi
11 settembre 2017 20:20
IL POZZO GIÙ NELLA VALLE

Poiché un uomo stava passando,
Chiese da bere perché gli era venuta sete
Al pozzo giù nella valle,
Verdi crescono i gigli proprio tra i cespugli, oh

La mia brocca è piena e trabocca,
Se mi chino potrei cascare dentro
Al pozzo giù nella valle,
Verdi crescono i gigli proprio tra i cespugli, oh

Beh, se passasse il tuo amante
Gli daresti da bere a sazietà se avesse sete
Al pozzo giù nella valle,
Verdi crescono i gigli proprio tra i cespugli, oh

[Giurò sull'erba e giurò sul grano [1]
Che il suo amante non era mai nato
Al pozzo giù nella valle,
Verdi crescono i gigli proprio tra i cespugli, oh]

Beh, se sei un uomo di nobile rinomanza
Mi dirai il nome del loro padre
Al pozzo giù nella valle,
Verdi crescono i gigli proprio tra i cespugli, oh

[Due di loro sono del tuo caro padre,
Al pozzo giù nella valle,
Verdi crescono i gigli proprio tra i cespugli, oh]

[Due di loro sono arrivati da tuo zio Dan
Al pozzo giù nella valle,
Verdi crescono i gigli proprio tra i cespugli, oh]

Un altro è di tuo fratello John
Al pozzo giù nella valle,
Verdi crescono i gigli proprio tra i cespugli, oh

Beh, se sei un uomo di nobile rinomanza
Mi dirai allora che è successo dopo
Al pozzo giù nella valle,
Verdi crescono i gigli proprio tra i cespugli, oh

C'eran due di loro sepolti presso il focolare in cucina
Al pozzo giù nella valle,
Verdi crescono i gigli proprio tra i cespugli, oh

Altri due sepolti presso la porta della stalla
Al pozzo giù nella valle,
Verdi crescono i gigli proprio tra i cespugli, oh

L'altro è stato seppellito vicino al pozzo
Al pozzo giù nella valle,
Verdi crescono i gigli proprio tra i cespugli, oh

Beh, se sei un uomo di nobile rinomanza
Mi dirai che succederà a me
Al pozzo giù nella valle,
Verdi crescono i gigli proprio tra i cespugli, oh

Starai per sette anni a suonare una campana
Al pozzo giù nella valle,
Verdi crescono i gigli proprio tra i cespugli

Per altri sette anni farai la custode all'Inferno
Al pozzo giù nella valle,
Verdi crescono i gigli proprio tra i cespugli

Starò per sette anni a suonare una campana
Ma il Signore nell'Alto dei Cieli salvi la mia anima
Dal fare la custode all'Inferno
Al pozzo giù nella valle
Verdi crescono i gigli proprio tra i cespugli

11/9/2017 - 20:20




Lingua: Inglese

The Well Below the Valley: interpretata da Frankie Armstrong e Maddy Prior
The Well Below the Valley performed by Frankie Armstrong and Maddy Prior


Il testo non differisce sostanzialmente da quello interpretato da Kay MacCarthy (con il titolo di A Gentleman was Walking by) nell'album Nil Sè 'na Là - Canti notturni dall'Irlanda, allegato alla rivista Avvenimenti nel 1995. La versione interpretata da Frankie Armstrong e Maddy Prior proviene dall'album del 1996 Till the Grass O'ergrew the Corn, riproposta nel 2001 nell'antologia Flash Company.
THE WELL BELOW THE VALLEY

A gentleman was passing by
He asked for a drink as he was dry
At the well below below the valley
Green grows the lilies-o all amongst the bushes

My pitcher now does overflow
If I bent over 'tis in I'll go
To the well below the valley
Green grows the lilies-o all amongst the bushes

If your true lover was passing by
You'd give him a drink if he was dry
At the well below the valley
Green grows the lilies-o all amongst the bushes

She swore by grass, she swore by corn
That her true lover had never been born
At the well below the valley
Green grows the lilies-o all amongst the bushes

Peace, fair maid, you are forsworn
For nine children have you born
At the well below the valley
Green grows the lilies-o all amongst the bushes

If you're a man of noble fame
Pray tell to me the father's name
At the well below the valley
Green grows the lilies-o all amongst the bushes

Four of them by your father dear
Four more of them by your uncle
The other one by your brother John
At the well below the valley
Green grows the lilies-o all amongst the bushes

Since you're a man of noble fame
Pray tell to me what happened then
At the well below the valley
Green grows the lilies-o all amongst the bushes

Four of them buried by the sty
Four more of them by the stable
The other one lies beneath the well
The well below the valley
Green grows the lilies-o all amongst the bushes

Since you're a man of noble fame
Pray tell to me what happens then
At the well below the valley
Green grows the lilies-o all amongst the bushes

You'll be seven long years a-ringing a bell
Seven more a-portin' in hell
At the well below the valley
Green grows the lilies-o all amongst the bushes

I'll be seven long years a-ringing a bell
But the Lord above will save me from hell
At the well below the valley
Green grows the lilies-o all amongst the bushes

inviata da Riccardo Venturi - 21/9/2017 - 07:45


Caro Riccardo,
vorrei precisare che questa non è la "formazione storica" degli Steeleye Span, perchè quella di questo live con Martin Carthy e John Kirkpatrick era insieme solo da pochi mesi (Carthy era tornato nel gruppo dopo una assenza di 6 anni ed è lui ad aver proposto i 2 brani di Brecht e anche ad aver caldeggiato Kirkpatrick e, oltrettutto, dopo il live se ne andranno definitivamente entrambi). Per qualità direi che la formazione storica è quella dal 1972 al 1976 anche se la mia preferita è la precedente, del 1971. Oggi possiamo anche affermare che il primo live sia quello inserito nell'edizione Castle del 2006 di Ten Man Mop or Mr. Reservoir Butler Rides Again ovvero il concerto al John Peel's BBC del 15 settembre 1971. Il più significativo live è naturalmente il meraviglioso The Journey (Park Records 1999)dove tutte le varie formazioni del gruppo vi sono rappresentate. Un evento benefico a favore delle vittime di guerra chiamato War Child, tenutosi il 2 settembre 1995 al Forum di Londra.

Flavio Poltronieri - 16/9/2017 - 13:33


Caro Flavio, prendo atto di tutte queste informazioni e le linko all'introduzione. Saluti cari.

RV - 19/9/2017 - 10:19


Pagina principale CCG

Segnalate eventuali errori nei testi o nei commenti a antiwarsongs@gmail.com




hosted by inventati.org