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I Play the Kora

Les Amazones d’Afrique
Lingua: Inglese

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2017
République Amazone
republique

Purtroppo non è reperibile il testo originale, ma solo la sua traduzione in inglese e francese.

Mariam Koné, Nneka, Mouneissa Tandina, Rokia Koné, Mariam Doumbia, Pamela Badjogo, Kandia Kouyaté, Mamani Keita, Massan Coulibaly, Angélique Kidjo, sono Les Amazones d’Afrique, una formazione tutta al femminile di musiciste dell’Africa occidentale impegnate a favore dell’eguaglianza di genere, che di questo obiettivo hanno fatto la loro bandiera nel CD “Republique Amazone”. Il progetto è nato nel 2014 grazie a tre artiste maliane: Mamani Keita, Mariam Doumbia e Oumou Sangaré (la diva del Wassoulou, poi, non ha proseguito) che, insieme a Valerie Malot dell’agenzia musicale francese 3dFamily, coordinatrice, hanno deciso di aggregarsi in quanto musiciste, per espremersi contro l’oppressione femminile nel continente africano e nel mondo, rigettando ciò che tocca ogni donna senza distinzioni di colore o di cultura. Nel continente africano, come accade in non pochi Paesi nel resto del mondo, le donne vivono all’interno di una società patriarcale che non le valorizza, poiché vengono sistematicamente depotenziate in un’esistenza dentro le case. La diseguaglianza tra i sessi viene, inoltre, esacerbata da sistematiche violenze: mutilazioni genitali, abusi sessuali, mancato accesso alla terra e all’istruzione. Nei confronti di tutto questo Les Amazones d’Afrique hanno deciso di usare la musica come arma: «Crediamo che possa contribuire ad innescare un cambiamento di atteggiamento» è la loro idea. Inoltre, hanno scelto di sostenere, anche economicamente, la Panzi Foundation che nel Congo aveva trattato oltre 85.000 casi di ragazze e donne con mutilazioni genitali, circa metà delle quali avevano subìto una violenza sessuale. In omaggio alle Amazzoni di Dahomey, esercito di donne soldato che hanno difeso i confini dell’Africa occidentale per 200 anni, e anche a Les Amazones de Guinée, il primo gruppo musicale femminile Afro-pop in Guinea, coniarono il nome della formazione. Non era semplice mettere insieme una band tutta al femminile, così il progetto ha avuto diverse battute d’arresto. «Non c’erano chitarriste soliste e percussioniste a sufficienza. Stavamo per abbandonare l’idea ma con l’intervento di Mouneissa Tandina, la più nota batterista del Mali, con il supporto del chitarrista Mamadou Diakaté e del musicista e produttore franco-irlandese Liam Farrell aka Doctor L, siamo riuscite a completare la line-up», raccontano le note di copertina. Ognuna delle dieci musiciste porta a questo disco grande energia e forza, sia che si tratti di star affermate a livello internazionale come Angèlique Kidjo, già vincitrice del Grammy Awards, oppure di Kandia Kouyatè che porta il titolo di “ngara” (che la società Mande riserva agli artisti di cui vengono riconosciuti il carisma e la grandezza), sia che siano giovani come Nneka, cantautrice nigeriana 36enne che ha da poco pubblicato un hit internazionale. Tutte sono fortemente impegnate per l’emancipazione femminile e qualcuna di loro, come Mariam Doumbia, porta avanti la battaglia per il riconoscimento dei diritti dei non vedenti. Les Amazones si inseriscono nel lavoro di sviluppo femminile che in Africa ha lunga tradizione e a cui venne dato grande impulso nel XX secolo da Adelaide Smith Casely Hayford – conosciuta come "femminista vittoriana africana" che istituì una scuola per ragazze in Sierra Leone – e Margaret Ekpo, Funmilayo Ransome-Kuti e Hajiya Gambo Sawaba, eroine del movimento di indipendenza ed emancipazione femminile in Nigeria e nel XXI secolo, in cui il messaggio di emancipazione ha cominciato a svilupparsi in modo più ampio ad esempio grazie alla scrittrice femminista nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie, che ha giocato un ruolo chiave nella sua diffusione in tutto il mondo anche attraverso il TED Talk ‘We Should All Be Feminists’. Il messaggio delle amazzoni non vuole essere esclusivo. Dall'album emerge in forte e chiaro che queste splendide donne stanno chiedendo agli uomini di unirsi al cammino verso l'uguaglianza. «È una lettera d’amore agli uomini, infatti», afferma Valérie Malot e alcuni versi di “I play the kora” rinforzano l’invito: «Men, listen to us/The song we’ll sing goes to you/Our troubles and sorrows are our weapons/And we women want to share them with you» (“Uomini, ascoltateci/La canzone che canteremo va a voi/I nostri guai e i nostri dolori sono le nostre armi/E noi donne vogliamo condividerle con voi”). “Republique amazone” si snoda in dodici brani i cui testi sono stati scritti da Les Amazones. La composizione/arrangiamento/produzione musicale di Doctor L si avverte tra funk, dub, sprazzi di soul, sonorità elettroniche in cui si incastonano le melodie tradizionali e vira, a momenti decisamente, verso il genere Afro-beat. Tastiere, chitarra elettrica, basso e batteria costruiscono un sound urbano su cui si innestano strumenti tradizionali come i due cordofoni diffusi nell’Africa occidentale: la kora e il kamele’ngoni. In particolar modo l’arpa-liuto kora, tradizionalmente suonata dagli uomini, rappresenta simbolicamente il riscatto femminile dal punto di vista musicale. Quello che caratterizza e costituisce il fil rouge dei brani di questo CD, è il canto femminile modulato in espressioni diverse da vocalità fiere, ancestrali, torreggianti o sacrali, urlate o sussurrate che lavorano come regali soliste oppure in duetto o anche in armoniosi, leggiadri cori. Le lingue in cui si canta sono, un po’ a sprazzi, l’inglese, il francese, il bambara, il fon. Grazie agli arrangiamenti queste canzoni possono essere apprezzate in qualsiasi parte del mondo e inglobano felicemente i ‘giri di blues’ del Mali e le melodie morbide sulle corde del kamele’ngoni e della kora. Una grande varietà di suoni attraversa questo CD, dal funk di “Doona” o dall’hip hop di “La dame et ses valises” alle chitarre distorte, che scandiscono il ritmo e l’atmosfera rarefatta di “Deep in love”; dalle calde sonorità del kamele’ngoni in “Anisokoma” o dalle dolci melodie degli arpeggi sulla kora in “Kounani” alle vocalità spinte di “Full moon” e “Desert storm”. “I play the Kora” è un brano del 2016 già pubblicato in EP, che racchiude il senso di questa battaglia ed esprime la versatilità delle voci de Les Amazones. Alcuni versi del testo recitano: «I'm your mother - love me/I'm your sister - love me/I'm you daughter - love me/We women want to be respected». E ancora: «Don’t keep me from going to school/I want to learn to count and write/So I can help and provide for my family/I don’t want to be someone else’s shadow». I profitti legati alla vendita del brano saranno donati alla Panzi Foundation guidata dal Dottor Mukwege nel Congo per il suo supporto alle donne vittime di violenza sessuale; il lavoro della PF viene finanziato anche grazie al crowdfunding attraverso il sito: www.generosity.com/medical-fundraising/help-survivors-of-sexual-violence. "République Amazone” è un brillante album dedicato a tutti coloro che vogliono salire a bordo di questo progetto, proiettato verso un futuro dove il flagello della violenza contro le donne appartiene al passato.

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I'm your mother - love me
I'm your sister - love me
I'm your wife - you do not have the right to beat me
We women, all the women
We want to be respected

Men listen to us
The song we'll sing goes to you
our troubles and sorrows are our weapons
And we women want to share them with you

The things you have done to me
It is enough now
How you have played me and used
Together we will be stronger
To overcome the obstacles on our path
Together we will be proud
To have raised our children in love and peace
Men, join our fight
Men, protect us as companions

I'm your mother - love me
I'm your sister - love me
I'm your wife - you do not have the right to beat me
We women, all the women
We want to be respected

Respect me, as I respect you
Because I am indipendent
Men, do not ruin my life
And do not put me aside and decide for myself
To overcome the obstacles on our path
Women, listen our message

I'm your mother - love me
I'm your sister - love me
I'm your wife - you do not have the right to beat me
We women, all the women
We want to be respected

Don’t keep me from going to school,
I want to learn to count and write.
I don’t want to be someone else’s shadow.
Do not laugh and make fun of me
when I say I want to be president of my country,
Don't make fun of me, Women wake up!
A woman is leading Liberia today

I'm your mother - love me
I'm your sister - love me
I'm your wife - you do not have the right to beat me
We women, all the women
We want to be respected

Don't accept
Never accept
to be the shadow of yourself.

inviata da dq82 - 9/6/2017 - 15:21


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