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'Ndé piö in America

Luciano Ravasio


Lingua: Italiano (Lombardo Bergamasco)

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[1892]
Una canzone d'emigrazione letteralmente “contro corrente” per l'epoca, scritta dai bergamaschi Ferdinando Tarenghi e Alessandro Ferrari Paris e riscoperta alla fine degli anni 70, su di uno spartito conservato presso la biblioteca del Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo, da Luciano Ravasio, cantautore nativo di Presezzo (BG).
Nel quinto volume della sua antologia “Nóter de Bèrghem”, pubblicato nel 1998.

Nóter de Bèrghem

Interpretata anche da Sandra e Mimmo Boninelli nel loro album “Il bastimento parte...” del 1996.

Il bastimento parte...

Scriveva proprio Mimmo Boninelli (scomparso di recente) in una sua ricerca sui canti dell'emigrazione bergamasca, allegata al disco citato:

“Anche la canzone d’autore del tempo, di fronte all’espandersi del fenomeno emigratorio, affronta nei suoi testi questo drammatico problema. Lo fa attraverso il brano “Ndé piö in America”, con le parole di Ferdinando Tarenghi e la musica di Alessandro Ferrari Paris, che nell'aprile 1892 è presentato al concorso per la «Canzone Lombarda».
È un documento «estemo» per chi l'emigrazione la vive sulla propria pelle. Gli autori della canzone sono probabilmente più attenti a cogliere la discussione che, da una quindicina di anni, stava avvenendo in ltalia intorno a questo doloroso problema. Non a caso, infatti, si fa riferimento alle condizioni di vita e allo sfruttamento cui l’emigrante era sottoposto, ma anche ai lauti profitti che armatori di navi e agenti di emigrazione andavano accumulando in quel torno di tempo. Aspetto percepibile nei riferimenti al «mercato di bianchi», agli «sfruttatori, la piovra».
Scriveva il prefetto Antinori, il 31 gennaio 1877, ai sindaci della bergamasca:
«È bene che le popolazioni di questa provincia non abbiano a lasciarsi ingannare dai raggiri e dalle false promesse degli Agenti di emigrazione, d'altro non curanti che del proprio interesse».
Una denuncia, quella formulata dagli autori della canzone, che, espressa nel contesto di un concorso di canzoni, non è in grado di incidere più di tanto. E il brano non verrà neppur preso in considerazione dalla giuria di quel concorso.”
'Ndé piö in America
'ndé piö, ferméss a cà
se v' préme la salüte
se v' préme la salüte.
'Ndé piö in America
'ndé piö, ferméss a cà
se v' préme la salüte
e 'nsèm la libertà.

S'pöl ciamà l’America
ol mercàt ch’i vènd i bianch
ch’i vènd i bianch
i sfrötadúr, la pióvra
che süga töt ol sanch.

'Ndé piö in America
'ndé piö, ferméss a cà
se v' préme la salüte
se v' préme la salüte.
'Ndé piö in America
'ndé piö, ferméss a cà
se v' préme la salüte
e 'nsèm la libertà.

inviata da Bernart Bartleby - 14/3/2017 - 21:11



Lingua: Italiano

Traduzione italiana dal FAC Blog di Gianni Facoetti
NON ANDATE PIÙ IN AMERICA

Non andate più in America
Non andate più, fermatevi a casa
se vi sta a cuore la salute
se vi sta a cuore la salute
Non andate più in America
Non andate più, fermatevi a casa
se vi sta a cuore la salute
e insieme la libertà.

Si può chiamare l’America
Il mercato dove vendono i bianchi
dove vendono i bianchi
gli sfruttatori, la piovra
che asciuga tutto il sangue.

Non andate più in America
Non andate più, fermatevi a casa
se vi sta a cuore la salute
se vi sta a cuore la salute
Non andate più in America
Non andate più, fermatevi a casa
se vi sta a cuore la salute
e insieme la libertà.

inviata da Bernart Bartleby - 14/3/2017 - 21:15


Luciano Ravasio - 15/4/2017 - 10:11


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