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Manu Lann Huel


Lingua: Bretone

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Passant par les champs le long de la rivière
(Manu Lann Huel)
E parrez Langonned
(Alan Stivell)
Ur bez e Dulenn
(Gilles Servat)


[1999]
Testo: Manu Lann Huel
Musica: Melodia tradizionale
raccolta da Nicolas Quemener e dal gruppo Skeduz
assieme al musicista Hervé Le Meur,
fondatore della casa discografica Keltia Musique.
In album: Couleurs / Livioù, Skeduz, 1999

Manu Lann Huel.
Manu Lann Huel.


All'inizio del “nuovo millennio”, vale a dire nel gennaio del 2000 (in realtà il nuovo millennio sarebbe cominciato il 1° gennaio 2001, ma la suggestione del Duemila -ivi compreso il famoso “baco informatico” ebbe a giocare il suo ruolo...) fu organizzato alla Cité de la Musique di Saint-Brieuc un concerto straordinario che riunì sei delle più grandi voci di Bretagna; il concerto s'intitolava, appunto, Voix de Bretagne, e prevedeva che gli artisti vi eseguissero loro composizioni allora inedite o edite da poco tempo, come indicazione della loro attività futura. Accompagnati da musicisti di vaglia, come il contrabbassista jazz Riccardo Dal Fra, il cornamusista Patrick Molard e il violoncellista Vincent Segal (e parecchi altri), si esibirono: Manu Lann Huel, Erik Marchand, Yann-Fañch Kemener, Kristen Nicolas, Annie Ebrel, e Denez Prigent.

Manu Lann Huel ar Reun, nato a Le Juch (Ar Yeuc'h in bretone, vicino a Douarnenez) nel 1949 è un autore, compositore e interprete sia in bretone che in francese. Ha interpretato testi sia propri, sia di altri autori (in primis Léo Ferré, ma anche Réné-Guy Cadou e Pierre-Jakez Hélias). Ex studente di medicina, nel 1976 esordisce come chitarrista in un gruppo rock di Brest. Il suo primo album è del 1977, Passant par les champs le long de la rivière; come curiosità, in tale primo album si firma Manu Lannhuel, in una sola parola. Nell'album sono presenti numerosi testi scritti da Anatole Le Braz.

coulliviourek


Il presente testo è, come ricordato anche da B.B., del 1999 e compare originariamente sull'album Couleurs / Livioù del gruppo Skeduz (in bretone: “brillante, radioso”, in grafia standard skedus e parola che compare anche nel testo di questa canzone!). Ma perché le Voix de Bretagne che nominavo all'inizio? Perché il documento .pdf di quell'iniziativa, ancora liberamente scaricabile, è l'unico documento in rete che riporta il testo completo di questa canzone, assieme ad una traduzione francese piuttosto tirata via che non ho qui riportato proprio per questo motivo. Sarebbe stato un peccato non mettere a disposizione questa canzone antirazzista che ci fa vedere una volta di più di che pasta è fatta la Bretagna, nonostante la famiglia Le Pen. [RV]
Va mammig lavar diñ-me
Da b'lec'h a ya gwenn an erc'h pa deuz
Da b'lec'h ya glaz an oabl
Da vare an noz dall diloar
Da b'lec'h a ya glazted ar gwez
Pa beg dorn yén an goañv war 'r maez
Da b'lec'h a ya gwad ruz an den
Skuilhet gant pobloù a bep seurt liv

Va mammig lavar diñ-me
Da b'lec'h a ya mel bev an tan pa varv
Da b'lec'h mouez aour ar galon
Pa n'on n'eus den ebet da garet
Perak eo ken skeduz an douar
E donder melezour an dour
Perak 'kan ken brav spi an den
Bac'het gant e vreur ab'lamour d'e liv

Va merc'hig sell ta duhont
Gwenn-erc'h an eon a spoum e glaz an houl
E ruzder tarz-an-deiz
O tont ar garantez foll
An tan an tan a-zian al ludu
O tiwan 'vel an ed en douar
Hag atav ar skeud a zo ken du
Evit an den en deus forzh pe seurt liv.

inviata da Richard Gwenndour - 19/2/2017 - 12:10



Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Richard Gwenndour
19-2-2017 12:12
COLORE

Madre mia, dimmi
Dove va il bianco della neve quando si scioglie
Dove va l'azzurro del cielo
Quando le notti sono scure e senza luna
Dove va il verde della foresta
Quando arriva sulla terra la mano fredda dell'inverno
Dove va il rosso sangue dell'uomo
Versato dai popoli di ogni colore

Madre mia, dimmi
Dove la la forza viva del fuoco che muore
Dove va la voce d'oro del cuore
Quando non c'è nessuno da amare
Perché la Terra è così radiosa
Nel profondo specchio d'acqua
Perché è così bello il canto di speranza dell'uomo
Perseguitato dal suo fratello in nome di un colore

Figlia mia, guarda qua
Il bianco della neve schiuma nell'azzurro dell'onda
E rossa come il sangue
Arriva l'alba dell'amore folle
Il fuoco, il fuoco sotto la cenere grigia
Cova come il grano dentro la terra
E l'ombra è sempre grigioscura
Per l'uomo di qualsiasi colore.

19/2/2017 - 12:12


Oh finalmente!!!!!!!
Era tempo che l'opera di uno dei miei più grandi eroi contemporanei, iniziasse a comparire in questo sito. Proprio in questi giorni ho riascoltato "Passant par les champs le long de la rivière", una delle sue prime canzoni giovanili che ascoltavo sempre nel Finistère, una vita fa: ...si combatte, mi dicono alle frontiere, si combatte, c'è la guerra, gli uomini di qui non la vogliono fare, domani saranno messi ai ferri, fucilati per crimini di guerra, secondo la legge dei militari...

Flavio Poltronieri - 19/2/2017 - 12:43


Bella!

Su Discogs trovo la canzone interpretata da suo autore nell'album "Couleurs Livioù" del gruppo Skeduz (1999) e anche in "Origines" (2005) del trombettista Eric Le Lann.

B.B. - 19/2/2017 - 14:30


Eccolo :)

Suonato dagli Skeduz

krzyś - 20/2/2017 - 19:19


Infatti Manu L non ha mai interpretato la canzone in uno dei suoi dischi, ma se qualcuno vuol sentire brividi bretoni vada ad ascoltarsi per esempio "Les Amants de Pierre" sul cd "Ile-elle" e capirà di che cosa è capace quest'uomo

Flav Kadorvrec'her

Flavio Poltronieri - 20/2/2017 - 20:33


Appello al webmaster e agli altri admins: ma la roba su spottifài va messa nel box degli mp3...?
Sopratutto: che diavolo è spottifài....?

Riccardo Venturi -1.0 - 20/2/2017 - 20:50


Spotify è un servizio per ascoltare musica in streaming. Mi sa che bisogna iscriversi però. Io lo uso sul tablet non è male, però se non paghi ogni tanto ti mette la pubblicità che di solito è un'autopubblicità che ti dice "se paghi non senti più la pubblicità". Quindi volendo si possono mettere nel box mp3 però lo potranno ascoltare solo quelli che si sono registrati a spotifai.

il webmastro - 20/2/2017 - 21:09


Ah, ecco. Io riesco a vedere le pagine di Spotie Free clicando sui link. Infatti, non ero sicuro se sia la stessa cosa anche per gli altri, allora ho buttato i linkacci nei commenti. Ma io ce l'ho un conto gratuito là già da 2 anni incirca, e pur di non usarlo spesso si apre sempre, senza chiedere nulla, con ABP manco la pubblicità. Mai pagato neppure mezza lira. Per Italia può darsi che sia diverso. Poco ma sicuro, questi due pezzi bretoni su YT non li troverete.
Saludski

Krzysiek - 20/2/2017 - 21:19


Ah capito...boh fate vobis! Io ho un'allergia conclamata ai posti dove bisogna registrarsi, al massimo mi posso registrare da solo su un Gelosino del '67...

gelosino

Riccardo Venturi -1.0 - 20/2/2017 - 21:22


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