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Ninna nanna nanna ninna

Claudio Baglioni


Lingua: Italiano (Laziale Romanesco)


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(1974)
claudio baglioni e tu

Ispirata alla poesia di Trilussa La ninna nanna de la guerra musicata anche dai Cantacronache.

trilussa
Ninna nanna, nanna ninna
er pupetto vo' la zinna
fa' la ninna, dormi, pija sonno
che si dormi nun vedrai
tant'infamie e tanti guai
che succedono ner monno
tra le bombe e li fucili
per i popoli che so' civili

Ninna nanna tu nun senti
li sospiri e li lamenti
de la pora gente che se scanna
che se scanna e che s'ammazza
a vantaggio della razza
de la gente che se scanna
per un matto che comanna
e a vantaggio pure d'una fede
per un Dio che nun se vede

ma che serve da riparo
ar re macellaro
che sa bene
che la guera e' un gran giro de quatrini
che prepara le risorse
pe' li ladri delle borse.

Ninna nanna, ninna nanna
ninna nanna ninna nanna
ninna nanna ninna nanna
ninna nanna ninna nanna

Fa' la ninna, fa' la nanna
fa' la ninna che domani
rivedremo ancora li sovrani
che se scambiano la stima
boni amichi come prima
so' cugini e fra parenti
nun se fanno i comprimenti
torneranno ancora più cordiali
li rapporti personali.

Senza l'ombra d'un rimorso
sai che ber discorso
ce faranno tutti insieme
su la pace e sur lavoro
pe' quer popolo cojone
risparmiato dar cannone.

Ninna nanna ninna nanna
ninna nanna ninna nanna
ninna nanna ninna nanna
ninna nanna ninna nanna

inviata da sara gherardini


ninna nanna è la guerra che viviamo tutti, quella di tutti i giorni con le invidie, l'arrivismo, la guerra dei poveri, che forse è la peggiore, quando poi i potenti si spartiscono la torta.

corinna - mialiberta@supereva.it


Quale attualità ancora conservano, questi versi di Trilussa (musicati da Claudio Baglioni con estremo rispetto per il testo poetico originario)!
Una stretta attualità che è vieppiù messa in rilievo dall'uso del dialetto romanesco, atto a conferire una sorta di pragmatico fervore a questa saggia e lungimirante - benché ovviamente assai amara - denuncia delle convenzioni, degli accordi sottobanco, dei minuetti di potere, degli opportunismi e delle falsità che ogni guerra porta con sé assieme al suo carico di distruzione, miseria e lutti.

Può essere interessante leggere le parole dell'autore su "Ninna nanna nanna ninna", da lui incisa nel 1974, a 23 anni d'età, e contenuta nell'album da studio "E tu ..."(una scelta fra l'altro assai peculiare, trattandosi di un disco per il resto assai lieve nelle sue tematiche romantiche, giovanilistiche ed amorose, come emerge immediatamente anche dalla sua copertina: http://www.baglioni.it/70_4.htm ).

Il brano fu censurato in RAI.

Dal libro "Claudio Baglioni - Il romanzo di un cantante", Lato Side editore, 1978:

"Questa canzone io l'ho chiamata 'Ninna nanna nanna ninna' ed era tratta da una poesia di Trilussa, 'Ninna nanna di guerra', che io ho modificato qua e là ma che ho lasciato sostanzialmente identica nel contenuto, ed è forse la canzone di quel 33 a cui tengo di più; arriva la proposta della televisione di partecipare ad una trasmissione tutta nuova e rivoluzionaria, una rassegna dove intervenivano molti cantautori, c'era anche Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Riccardo Cocciante; la manifestazione si svolgeva a Gaeta, ed era la solita vecchia 'Caravella di successi', rimessa a nuovo e presentata da Bruno Cirino. L'unica condizione che io posi alla mia partecipazione fu quella di poter cantare quella 'Ninna nanna', che era stata censurata in radio e che volevo che la gente sentisse, proprio perché era un pezzo per niente tranquillizzante. Mi dicono di sì ed io sono molto contento di poter far sentire una cosa diversa, che non avvalora l'immagine che molti hanno di me. Due giorni prima di questa trasmissione rivoluzionaria, che poi a me è sembrata molto più brutta di certe trasmissioni tradizionali, mi fanno sapere che ci sono due o tre parole che non si possono cantare in televisione, e che bisognerebbe modificare un po' il testo ... Ed io ancora una volta mi fido e, pur di cantare questa canzone, accetto di fare le modifiche che mi chiedono, anche perché il senso del pezzo rimaneva identico. Faccio le modifiche e poche ore prima della trasmissione mi fanno sapere che è meglio che la canzone così modificata non la canti, perché se qualche giornalista si fosse accorto che erano state cambiate delle parole rispetto alla versione del disco, avrebbe potuto scrivere che la televisione censurava i pezzi ... A questo punto mi sento preso in giro e decido di non cantare per niente, ma ormai avevo già un piede sul palco, e tieni conto che in queste prove di forza io sono, oggettivamente, la parte più debole, e la riprova di questa debolezza, diciamo di classe, è data dall'episodio di Francesco De Gregori, che conobbi proprio in quell'occasione e che venne truffato in modo ancora meno sottile, a lui non proposero neppure le modifiche, gli fecero cantare il pezzo su Mussolini e poi lo tagliarono integralmente".

Alberta Beccaro - Venezia - 18/11/2005 - 01:24


Una versione dal vivo - stavolta quasi completa: manca giusto il finale - di Ninna nanna nanna ninna fa parte del singolare concerto tenuto da Baglioni nell'emiciclo del Parlamento Europeo in data 13.9.2006.
La si trova a partire dal minuto 40'47''.
Ecco il link per scaricare il video del concerto in questione, che fu trasmesso televisivamente agli inizi del 2007:

http://www.reginella.net/download/europarlamento-03022007.zip

Scaletta del concerto:

00’ 01’ Introduzioni parlate dei relatori
07’40’’ Intervista
09’05’’ Inno europeo (incipit)/Avrai – solo piano
15’20’’ Poster – solo piano
21’15’’ Un mondo a forma di te – solo chitarra
23’45’’ Io dal mare – solo chitarra
29’50’’ Tieniamente - solo piano
33’18’’ Nel sole nel sale nel sud – solo piano
38’50’’ Le mani e l’anima (ritornello) – solo chitarra
40’47’’ Ninna nanna nanna ninna - solo chitarra
43’30’’ Pace - solo piano
49’35’’ Go/Va’ - solo piano
52’50’’ Comment tu vas?/E tu come stai ? - solo piano
55’55’’ Siempre aquì/Tutti qui - solo piano
1 h 00’20’’ La vita è adesso - solo chitarra
1 h 05’30’’ Questo piccolo grande amore - solo piano
1 h 08’27’’ Amore bello - solo piano
1 h 10’40’’ E tu … - solo piano
1 h 12’40’’ Sabato pomeriggio - solo piano
1 h 14’55’’ Nel blu dipinto di blu – solo piano

Alberta Beccaro - Venezia - 13/1/2008 - 17:05



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