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Menschheit

Georg Trakl


Lingua: Tedesco


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(Georg Trakl)
1916
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[1912]
Versi di Georg Trakl, nella raccolta “Gedichte” pubblicata nel 1913.
Musica di Jan Adriaan Stuten (1890-1948), musicista e direttore d’orchestra neerlandese, nella sua composizione “In Memoriam” (1940) dedicata al poeta Georg Trakl.

Georg Trakl


Una poesia che nei suoi primi versi è un presagio dell’orrore della guerra imminente della quale, già alla fine del 1912, si poteva avvertire l’odore di morte. Non bisogna infatti dimenticare che l’impero austro-ungarico tra il 1908 ed il 1909 si era annesso la Bosnia ed Erzegovina e che proprio nei Balcani in quegli anni divamparono i conflitti (prima e seconda guerra balcanica) e serpeggiavano quelle tensioni che fecero da innesco all’esplosione della Grande Guerra.
Nei versi successivi il poeta esprime la propria convinzione che solo la fede possa salvare gli uomini sull’orlo del baratro, prima che “la disperazione e la notte calino nei loro tristi cervelli”.

Su quanto pesò l’esperienza della guerra sulla vita di Georg Trakl si legga Grodek.
Menschheit vor Feuerschlünden aufgestellt,
Ein Trommelwirbel, dunkler Krieger Stirnen,
Schritte durch Blutnebel; schwarzes Eisen schellt,
Verzweiflung, Nacht in traurigen Gehirnen:
Hier Evas Schatten, Jagd und rotes Geld.
Gewölk, das Licht durchbricht, das Abendmahl.
Es wohnt in Brot und Wein ein sanftes Schweigen
Und jene sind versammelt zwölf an Zahl.
Nachts schrein im Schlaf sie unter Ölbaumzweigen;
Sankt Thomas taucht die Hand ins Wundenmal.

inviata da Bernart Bartleby - 9/2/2015 - 15:14




Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Ferdinando Albeggiani da The LiederNet Archive
UMANITÀ

Umanità schierata di fronte a bocche di fuoco,
rulli di tamburo, soldati dal volto scuro,
passi nella nebbia di sangue; risuona nero ferro,
disperazione, notte in tristi cervelli:
Qui l'ombra di Eva, la caccia e il rosso denaro.
Nube, che la luce trapassa, la Cena.
Nel pane e nel vino abita un dolce silenzio
E in dodici si sono tutti riuniti.
A notte gemono nel sonno sotto gli ulivi,
San Tommaso affonda la mano nella piaga.

inviata da Bernart Bartleby - 9/2/2015 - 15:15




Lingua: Francese

Traduzione francese di Pierre Mathé da The LiederNet Archive
HUMANITÉ

L'humanité placée devant des gouffres de feu,
Un roulement de tambour, les sombres fronts des guerriers,
Des pas dans un brouillard de sang; l'écho du fer noir,
Désespoir, nuit dans les cerveaux tristes:
Ici l'ombre de Eve, chasse et billets rouges.
Des nuages que la lumière transperce, la cène.
Un paisible silence habite le pain et le vin
Et ceux là sont rassemblés par douze.
La nuit ils crient dans leur sommeil sous les rameaux d'olivier;
Saint Thomas plonge sa main dans leur blessure.

inviata da Bernart Bartleby - 9/2/2015 - 15:15




Lingua: Italiano

English version of poem / Versione inglese della poesia / Version anglaise du poème / Runon englanninkielinen versio:
© Bertram Kottmann
(Source / Fonte / Lähde : lieder.net)
MANKIND

Mankind deployed in front of fiery gorges,
a drum roll, dark warriors' foreheads,
footsteps through blood and fog; black iron rattles,
desperateness, night in mournful brains:
Here Eve's shadow, chase and blood-red money.
Clouds, through which light pierces, the Last Supper.
A noble stillness dwells in bread and wine
and those have gathered, twelve in number.
At night they scream in sleep beneath the olive branches.
Saint Thomas thrusts his hand into the wounded side.

6/12/2018 - 23:34



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