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The Rhythm of Time

Bobby Sands


Lingua: Inglese

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Weeping Winds
(Bobby Sands)
Cease Fire!
(Alan Stivell)
No More Of That
(Stiff Little Fingers)


[1981]
Scritta da Bobby Sands
nel carcere di Long Kesh
Musicata e cantata da Damien Dempsey
Damien Dempsey.
Damien Dempsey.

[1981]
Written by Bobby Sands
as an inmate in the Long Kesh jail
Music composed and performed by Damien Dempsey

Pochi giorni fa, il 5 maggio, sono 33 anni che Bobby Sands se n'è andato, dopo lo sciopero della fame nel lurido “carcere di massima sicurezza” di Long Kesh. Da allora, assieme ai suoi compagni che morirono la sua stessa morte, è stato costantemente tirato per la giacca, ultimamente persino dai neofascisti italiani di Casapound & company; ma in questa breve introduzione vorrei ricordare, assieme a lui, alcune sue parole inequivocabili:

”Ero soltanto un ragazzo della working class proveniente da un ghetto nazionalista, ma è la repressione che crea lo spirito rivoluzionario della libertà. Io non mi fermerò fino a quando non realizzerò la liberazione del mio paese, fino a che l'Irlanda non diventerà una, sovrana, indipendente, repubblica socialista.”

Di canzoni su Bobby Sands ne sono state scritte parecchie; però, nella sua cella a Long Kesh, Bobby Sands scriveva. Quasi sempre sui rotoli della carta igienica, servendosi del refill di una biro. The Rhythm of Time, scritta poco prima dell'inizio dello sciopero della fame (il 1° marzo 1981) è una di queste; è stata poi musicata e cantata dal cantautore irlandese Damien Dempsey.

Tante canzoni su di lui; ma questa è la sua voce. Diretta. Senza mediazioni, senza celebrazioni. Seguendo il ritmo del tempo scandito da una storia intera di oppressione, tra le mura della galera infinita. [RV]

sandsmural
There’s an inner thing in every man,
Do you know this thing my friend?
It has withstood the blows of a million years,
And will do so to the end.

It was born when time did not exist,
And it grew up out of life,
It cut down evil’s strangling vines,
Like a slashing searing knife.

It lit fires when fires were not,
And burnt the mind of man,
Tempering leadened hearts to steel,
From the time that time began.

It wept by the waters of Babylon,
And when all men were a loss,
It screeched in writhing agony,
And it hung bleeding from the Cross.

It died in Rome by lion and sword,
And in defiant cruel array,
When the deathly word was ‘Spartacus’
Along the Appian Way.

It marched with Wat the Tyler’s poor,
And frightened lord and king,
And it was emblazoned in their deathly stare,
As e’er a living thing.

It smiled in holy innocence,
Before conquistadors of old,
So meek and tame and unaware,
Of the deathly power of gold.

It burst forth through pitiful Paris streets,
And stormed the old Bastille,
And marched upon the serpent’s head,
And crushed it ‘neath its heel.

It died in blood on Buffalo Plains,
And starved by moons of rain,
Its heart was buried in Wounded Knee,
But it will come to rise again.

It screamed aloud by Kerry lakes,
As it was knelt upon the ground,
And it died in great defiance,
As they coldly shot it down.

It is found in every light of hope,
It knows no bounds nor space
It has risen in red and black and white,
It is there in every race.

It lies in the hearts of heroes dead,
It screams in tyrants’ eyes,
It has reached the peak of mountains high,
It comes searing ‘cross the skies.

It lights the dark of this prison cell,
It thunders forth its might,
It is ‘the undauntable thought’, my friend,
That thought that says ‘I’m right!’

8/5/2014 - 12:07




Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Riccardo Venturi
10-16 maggio 2014


Si vedano anche le Note alla traduzione

Due parole del traduttore. In alcuni punti il linguaggio tenuto potrà apparire un po' antiquato; ma sono gli stessi punti in cui il testo originale, scritto col refill di una biro su un pezzo di carta igienica, in cella a Long Kesh, è pure e volutamente solenne, rifacendosi come si rifà alla tradizione della poesia e della canzone di lotta irlandese in lingua inglese. Appare chiaro che si tratta di un testo fatto apposta per essere messo in musica e cantato, una volta fatto uscire dalla prigione. Si dice che una canzone dei MCR, La musica del tempo, evochi sia nel titolo che nel testo la poesia di Bobby Sands; può essere, anche se non ne sono del tutto convinto; fatto sta che, cercandone una traduzione italiana, non l'ho trovata da nessuna parte. Come sempre, può darsi che abbia cercato male; per risolvere la questione, mi sono messo a farla io, magari così aumentando il numero già non esiguo dei testi di cui questo sito è l'unico a rendere conto. Anche e soprattutto per coloro che continuano ad appropriarsi di figure come Bobby Sands non avendone il benché minimo titolo: vederlo in mano a dei fascisti matricolati, è come vederlo “celebrato” dai suoi carcerieri o dai Black & Tans. Per questo è bene dargli direttamente la parola, una parola che non si spegne, una parola che, da una cella buia e di morte, parlava di luce, di speranza e di internazionalismo, estendendo il “Pensiero Indomabile” a tutta la storia umana. [RV]
IL RITMO DEL TEMPO

C'è qualcosa dentro ogni persona,
la conosci questa cosa, amico mio?
Resiste ai colpi da un milione d'anni,
e così resisterà fino alla fine.

Sorse quando il tempo ancor non c'era
e crebbe, poi, dalla vita stessa,
tagliò del male i viluppi asfissianti
come una lama che recide ardente.

Accese fuochi ove fuoco non c'era
incendiando l'animo dell'uomo,
temprò in acciaio cuori già di piombo
fin dal tempo in cui il tempo iniziò.

Pianse di Babilonia presso ai fiumi
e quando ognuno era lasso e perso,
gridò torcendosi nell'agonia,
pendette sanguinante dalla croce.

A Roma morì di leoni e di spade
bardato crudelmente per la sfida,
allor che dire “Spartaco” significava
morire in croce lungo la Via Appia.

Marciò coi derelitti di Wat Tyler 1
terrorizzando i signori e il re,
il suo blasone: il loro sguardo fisso
come per sempre vivi nella morte.

Sorrise con beata innocenza
dinanzi agli antichi conquistadores,
sì mite, sì mansueto ed incosciente
del mortale potere che ha l'oro.

Scoppiò per le misere vie di Parigi
spazzando via la vecchia Bastiglia,
calpestò poi la testa del serpente
schiacciandola sotto le sue calcagna.

Morì nel sangue a Buffalo Plains
crepò di fame per mesi di pioggia,
a Wounded Knee il suo cuore fu sepolto
ma ancora nascerà, risorgerà.

Gridò presso i laghi di Killarney 2
mentre veniva abbattuto a terra,
morì lanciando ancora la sua sfida
mentre gelidamente lo finivano.

Si trova in ogni luce di speranza,
non conosce spazio né confini,
è sorto rosso, nero, è sorto bianco,
è sorto in ogni schiatta, in ogni razza.

Sta dentro ai cuori degli eroi periti,
urla di fronte agli occhi dei tiranni,
ha asceso fino le più alte vette,
vola abbagliante attraverso i cieli.

Viene e dà luce alla prigione oscura,
la sua potenza romba come un tuono,
è il Pensiero Indomabile, amico mio,
quel Pensiero che dice: Ho ragione!
NOTE alla traduzione

[1] Wat Tyler, o Walter Tyler, fu il capo della rivolta dei contadini inglesi nel 1381. Fu ucciso a tradimento dal sindaco di Londra, William Walworth, presso il London Bridge. Il nome di Wat Tyler divenne una sorta di parola d'ordine in tutte le dimostrazioni che si svolsero nel medioevo inglese.

L'uccisione di Wat Tyler da parte del sindaco di Londra, il 15 giugno 1381.
L'uccisione di Wat Tyler da parte del sindaco di Londra, il 15 giugno 1381.


[2] I tre laghi di Killarney, nel distretto di Kerry (“Kerry lakes”), sono tra le bellezze naturali più scenografiche dell'Irlanda intera. La scelta di tale luogo da parte di Bobby Sands non si rifà probabilmente ad un episodio specifico, ma vuole simboleggiare tutte le lotte dell'Irlanda.

16/5/2014 - 19:23




Lingua: Francese

Traduction française du blog Emmila Gitana
(16 août 2013)

sandsremem
LE RYTHME DU TEMPS

Il est une chose inhérente à chaque être humain
Connais-tu cette chose mon ami ?
Elle a enduré les coups durant des millions d'années
et résistera jusqu'à la fin des temps.

Elle est apparue quand le temps n'avait pas de nom
Elle a pris vie et grandeur
Tranchant les liens du mal
D'un couteau à la lame acérée, impitoyable.

Depuis le début des temps
Elle a allumé des feux quand le feu n'existait pas
Brûlant les esprits des hommes
Et trempant en acier leurs coeurs lourds comme le plomb.

Elle a versé des larmes sur les rives de Babylone
Et poussé un cri d'agonie et de colère
Quand tous les hommes furent perdus.
Elle a saigné sur la Croix.

Par le lion et l'épée
Elle périt à Rome sur la Voie Appienne,
Revêtue d'une armure de cruauté et de défi ,
Aux côtés de Spartacus quand le mot d'ordre était la mort.

Elle marcha avec les plus miséreux
Gravée dans leurs regards
Où étincelait la mort comme vivante,
Effrayant Seigneurs et Rois.

Elle a souri en toute innocence
Face aux anciens conquistadors
Docile, soumise et si inconsciente
Du pouvoir mortel de l'or.

Elle explosa dans les rues misérables de Paris
Et prit d'assaut la vieille Bastille.
Elle écrasa à coups de talons
La tête des serpents.

Elle est morte dans le sang des plaines de Buffalo
Elle est morte de faim sous la lune et la pluie
Son Coeur fut enterré à Wounded Knee
Mais un beau jour elle renaîtra.

Genoux à terre elle a hurlé de toutes ses forces
Près des lacs de Kerry.
Elle est morte fièrement, emplie de défi
Alors qu'ils l'assassinaient froidement.

On la trouve dans chaque lueur d'espoir
Elle ne connaît ni entraves ni limites
Elle a grandi dans le coeur des rouges, des noirs et des blancs
Elle est dans toutes les races.

Elle repose dans les coeurs des Héros morts
Elle brille dans les yeux des tyrans
Elle a atteint des sommets aussi élevés que les plus hautes montagnes,
Tel l'éclair elle déchire les cieux.

Elle illumine les murs de cette cellule
Elle exprime sa puissance en tonnant.
Cette chose est un sentiment inébranlable mon ami
Qui te fait dire: "Je suis dans le vrai"

inviata da Riccardo Venturi - 16/5/2014 - 20:59


THE FIVE DEMANDS / LE CINQUE RICHIESTE

sandsdemands


LE CINQUE RICHIESTE

1. NESSUNA DIVISA DA CARCERATO
2. NIENTE LAVORO IN CARCERE
3. LIBERTA' DI ASSOCIAZIONE
4. VISITE, LETTERE, PACCHI E IMPIANTI RICREATIVI
5. CONDONO TOTALE


Derry, 1981.

Ahmed il Lavavetri - 16/5/2014 - 19:45


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