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Il tenentino

Nicola Maldacea
Lingua: Italiano



[1906]
Parole di Ugo Ricci, detto Mascarillo e anche Tripleplatte (1875-1940), napoletano, giornalista e prolifico scrittore umorista in prosa e in versi.
Musica di Vincenzo Valente (1855-1921), paroliere e compositore di canzoni napoletane e operette.
Nel repertorio di Nicola Maldacea (1870-1945), grande protagonista dei varietà e dei cafè-chantant napoletani e romani nonché caratterista nel cinema degli anni 30.



Beh, non è certo una canzone contro la guerra, eppure anche con una semplice canzoncina d’avanspettacolo ci si può burlare di qualcuno dei capisaldi del militarismo… Nel caso specifico, non “Dio”, non la “Patria” ma la “Bandiera”, anzi, l'asta… Elegante presa in giro del mito della virilità che immancabilmente si ritrova nelle società autoritarie associato, in pace, ai “sani valori tradizionali” (si vedano di recente le esternazioni dello zar Putin sugli omosessuali), mentre in guerra si ritrova nello stupro delle femmine della parte soccombente, in quanto facenti parte del legittimo bottino del vincitore…
Io, francamente, non potrei sortire
Perché sono agli arresti di rigore
Per un affare, un affare di cuore
Che comincia un poco a impensierire!
C’è la moglie d’un mio superiore
Che, in confidenza, non mi può soffrire
Da un giorno in cui, ne debbo convenire,
- ciao, morettina! – non mi feci onore
Cosa vole? Smontavo in quel momento
Non mi sentiva più le gambe sotto
Per la stanchezza e per l’esaurimento
Per cui Madama, nel lasciar la stanza,
mi disse: “Un’altra volta, giovanotto,
non venga Lei, mi mandi… l’ordinanza!”

E se sapeste quanto mi ha nuociuto
Questo incidente nella mia carriera!
Perché - pare incredibile - la sera,
la stessa sera, già si era saputo.
Allora il colonnello ha proceduto
Ad un’inchiesta fin troppo severa
E mi ha detto: “L’onor della bandiera
Mi impone esporti che ti sei… perduto.”
Ostia! Che roba! – “E faccia delle cure
Per portar la divisa con onore
E non esporla a simili figure!”
Veda, risposi, spesso il turbamento…
“Ma la divisa…!” – Ma faccia il favore!
Non l’indossavo mica in quel momento…

- Non l’avessi mai detto! Quel testone
Mi schiaffa dentro e corre a far rapporto.
Ostia! Che roba! Già, per aver torto,
nell’esercito, basta aver ragione!
Certo che nella mia condizione,
col mio nome e col titolo che porto,
me ne rido!... Ma è bene stare accorto
per non giuocarsi la promozione!
Del resto, mi diceva un capitano
Del sessantaquattresimo, iersera:
“Capisco bene, a Lei sembrerà strano,
ma deve esser così: tra noi non basta
salvare il solo onor della bandiera…
Bisogna anche salvar quello dell’asta!”

inviata da Bernart Bartleby - 7/3/2014 - 09:41



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