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Campo De' Fiori

Antonello Venditti


Lingua: Italiano

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[1974]
Dall'album "Quando verrà Natale"
Testo trovato qui http://www.angolotesti.it/

Venditti
Campo de' fiori io non corro più,
gli amici di ieri,
il tempo ha già sconfitto
le ombre di un'età
e gli amori, gli amori, sono proprio veri
e non ho più paura della libertà.
Ma i tuoi bambini crescono bene,
rubano sempre ma non tradiscono mai.
Oh mai, oh mai.
Campo de' fiori io non corro più,
sulle strade di ieri
il tempo ha già sconfitto
i soldi di papà,
ma le partite stavolta sono proprio vere
e adesso ho un po' paura per la libertà.
I tuoi bambini io li vedo crescono bene,
rubano sempre ma non tradiscono mai.
Oh mai, oh mai.
Adesso ho un po' paura per la libertà.

inviata da krzyś - 4/2/2014 - 23:03


Venditti scrisse "Campo de' Fiori" subito dopo la denuncia ricevuta per "A Cristo", in occasione di un tour nei teatri intitolato "Racconto". Venditti suonava al Teatro dei Satiri con Cocciante e De Gregori e una sera un ufficiale di polizia pensò bene di fare la denuncia. La canzone era tutto meno che vilipendiosa, una ballata in romanesco dove Venditti chiedeva a Cristo di scendere sulla terra perchè le cose non si mettevano troppo bene... nel brano vengono citati l'Irlanda e il Vietnam: "forse stai impegnato su in Irlanda... e t'hanno pure incastrato nel Vietnam..." e poi la Palestina: "L'occhio vergognoso di un Mosè, Moshe Dayan", insomma Cristo, un Cristo molto umano....
La denuncia fu basata sulla frase "Aammazzate, Gesù Cri' quanto sei fico!", come se questa frase portasse un insulto.... inoltre Antonello invitava Cristo a non tornare a Roma, viene citato l'episodio del "Quo vadis?" [dal libro apocrifo degli Atti di Pietro, ndr] (a Roma c'è ancora la chiesa del "Domine quo vadis" sull'Appia antica).... Inoltre gli angeli che Cristo avrebbe mandato sulla terra sarebbero stati abbattuti da "angeli più forti", i Phantom X, aerei da guerra americani dell'epoca...

Campo de' Fiori col monumento a Giordano Bruno.
Campo de' Fiori col monumento a Giordano Bruno.


Antonello in un concerto al PalaEur del 1997 con una grande orchestra sinfonica, raccontò di nuovo questa storia ed eseguì "Campo de' Fiori". In quell'occasione disse: "Dopo la denuncia per A Cristo andai a Campo de' Fiori, sotto la statua di Giordano Bruno, uno che di libertà se ne intendeva e scrissi questa canzone". Nel brano c'è infatti la parola "libertà", urlata anzi gridata al cielo... "Adesso ho un pò paura per la libertà..." (Stefano Solegemello)

Bernart Bartleby - 5/2/2014 - 08:42


Voglio ringraziare Bernart per il suo intervento; è bello riscoprire le cose insieme. E ricordare che certe piazze, certi luoghi, certi fatti, non sono dei romani, degli italiani o di qualche polacco sparso...ma di tutti noi.

Krzysiek Wrona - 6/2/2014 - 22:35


Un inno alla gioventù ed alle utopie legate ad essa ormai lontane nel tempo.

Orazio Adessi - 18/12/2016 - 11:21


L'ufficiale di polizia fece bene a denunciarlo. Chi non sa inchinarsi dinnanzi al Mistero del rapporto tra Dio e l'umanita' merita di pagarne le conseguenze. Dio si è manifestato nella Storia ed ha parlato per mezzo dei auoi profeti e pastori. Ha detto chiaramente che le Sue vie non sono le nostre vie... Il sarcasmo di Venditti era condannabile da qualsiasi punto di vista.

Daniele Quartieri - 8/8/2017 - 22:39


O bravo Quartieri. Già che c'erano potevano anche condannarlo al rogo, il nostro Antonello. Oltre a vendicare il vilipendio, ci avrebbero così risparmiato "Alta Marea" e "Ogni Volta"....

Lorenzo - 8/8/2017 - 22:46


Aammazzate, Danie', quanto sei fico!

Il vero Mistero non è il rapporto tra Dio e l'umanità, ma perchè Lei si sia sentito in dovere di metterci a conoscenza di questa Sua inutile e stolta opinione.

B.B. - 8/8/2017 - 23:19


Giù le mani dal signor Quartieri: anch'io sono sempre stato un sostenitore degli edificanti autos-da-fé dell'Inquisizione d'Ispagna, pubbliche cerimonie sommamente edificanti che tanto contribuivano a mantenere il popolo sulla retta via. Insegnavano la modestia alle donne e l'umiltà ai vivaci di spirito e d'ingegno, che troppo si dedicavano alle cose del mondo dimenticando quelle dello spirito e la salvezza dell'anima.
L'abbandono di questi savi ed assennati comportamenti ha portato alle conseguenze che tutti conosciamo: la scellerata e continua infrazione del digiuno quaresimale, l'astensione dalle pratiche divozionali, il consumo di carne al venerdì, la lettura di cattivi libri e addirittura il ballo, scellerata e prossenetica costumanza cui si devono tante nascite illegittime!
Ah, quanto si deve rimpiangere il passaggio dei penitenti con i loro sambeniti nelle processioni attorniate da un popolo riverente e attento, quanto la Chiesa nostra madre si mostrava premurosa nel riaccogliere nel suo seno chi sinceramente contrito si prostrava ai suoi simboli!
Quanto giusta, pronta, scevra di odio e colma di rassegnazione era la consegna degli impenitenti al braccio secolare, acciocché venissero trattati come si tratta un tralcio secco! Quanto istruttiva era la visione delle fiamme, anticipo dell'eterna dannazione che attende i trasgressori dei principi divini!
E quando alle cinque della sera il terribile quemadero si chiudeva sui marrani, sui giudaizzanti, sui protestanti di ogni risma che spargevano il veleno della discordia in mezzo al sano, pio, onesto e timoroso popolo di Castiglia e d'Aragona, di Leon e di Cantabria!
Ah, fratelli carissimi, ma come abbiamo fatto a ridurci in questo stato! Eppure tutti hanno sotto gli occhi lo sgretolarsi del mondo, di ogni certezza, di ogni saldo principio! E a Roma nessuno ascolta, nulla si muove, come se nulla di tutto ciò riguardasse la Curia e il nostro sommo ed amatissimo Pontefice...

Io non sto con Oriana - 9/8/2017 - 07:50


Io invece ritengo che Daniele Quartieri non abbia affatto torto, e che la sua rigida e severa morale cattolica debba essere incoraggiata in questi rii tempi privi di qualsiasi valore. Anzi, la più rigorosa applicazione del Malleus Maleficarum al peccatore Venditti Antonello sarebbe quanto mai opportuna, previo rinvio al tribunale della Santa Inquisizione e con salvifico Autodafé prima che le fiamme lo purifichino come un tempo fu riservato all'eretico Bruno Giordano (così in Campo de' Fiori sarebbe ristabilita la parità: bruciati sia un laziale che un romanista). Concordo con il sig. Lorenzo anche sul fatto che tutto questo non ci risparmi soltanto "Alta Marea" (dedicata peraltro ad una sua ex consorte che aveva intrattenuto peccaminose relazioni con Maurizio Costanzo, indi per cui al peccato si aggiunge l'orrore) e "Ogni volta", ma anche numerose altre canzoni. Un elogio quindi a Daniele Quartieri, che spero preghi per tutti noi dalla Fraternità San Pio X.

L'Anonimo Toscano del XXI secolo - 9/8/2017 - 08:00


Beh, allora... Amen!

B.B. - 9/8/2017 - 09:04


Ovviamente.
E se ti ribecco a sonnecchiare durante prima passi due ore in ginocchio sui ceci secchi.
Ti rinnovo anche l'assoluto divieto di innestare la desinenza -ulo in coda ai responsori, sotto pena della medesima sanzione.

Io non sto con Oriana - 9/8/2017 - 09:22


In attesa di reperire i testi e di ri/finire al rogo
W GIORDANO!!



adriana - 9/8/2017 - 10:28


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