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Aqualung

Jethro Tull


Lingua: Inglese

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Hymn 43
(Jethro Tull)
The Time Is Near
(Fairport Convention)
Una casa in riva al fiume
(Riccardo Venturi)


[19 marzo 1971
March 19, 1971]
Di Ian Anderson e Jennie Franks
By Ian Anderson and Jennie Franks
Album: Aqualung

akwalung


C'è sempre un certo imbarazzo quando nel sito compaiono pezzi come questo, che fanno parte di più storie. Della storia del progressive, di cui è uno dei brani più famosi; della storia del rock intero, e forse un po' anche della storia della musica del XX secolo. Quando, il 19 marzo 1971, i Jethro Tull (che così si chiamavano dal nome di un pioniere dell'agricoltura moderna) incisero questo brano di Ian Anderson e di sua moglie Jennie Franks all'interno dell'omonimo concept album, la storia la fecero sul serio; senza contare che l'assolo di chitarra di Martin Barre al suo interno è, da solo, uno dei capisaldi del rock mondiale. Insomma, l'imbarazzo promana dalla possibilità che, vedendolo qui nel sito, qualcuno abbia a pensare: Eccoli che arrivano, questi. Scoprono “Aqualung” e ce lo vogliono spiegare o, come dicono sempre, “proporre”.

Solo che i brani rock progressive, e specialmente quelli di tale fatta, divenendo pezzi di storia hanno, a volte, offuscato le loro parole; nell'ascoltare della musica di grossa levatura (perché sarà bene ricordare che, nel remoto futuro, questa sarà considerata musica classica del XX secolo) si scordano le storie che ne sono alla base. Me ne sono ricordato qualche giorno fa incontrandolo, Aqualung, in pieno centro di Firenze, città d'arte. Verso le tre del pomeriggio dormiva tra i suoi stracci su due pezzi di cartone, in via del Melarancio, circondato da schifezze di ogni genere, nella nicchia d'un muro tra i turisti e i cittadini che passavano senza nemmeno farci caso. Un relitto umano tra i tanti, nel puzzo e nell'indifferenza; brutto e sporco. E, magari, anche cattivo come Aqualung, che fa il maiale con le ragazzine e maledice iddio tra le varie “istituzioni benefiche” più o meno alla moda. Si dice che Ian Anderson abbia scritto questo brano, e l'intero album, dopo che aveva visto una foto scattata dalla moglie che ritraeva un clochard; ne tirò fuori dei testi cattivi, dissonanti, senza romanticismo alcuno, andando a scavare nella rovina umana.

E nella rovina di una società intera, che non si è certamente arrestata. Così, passando davanti ad un uomo che dormiva per la strada, è andata a finire che questa canzone mi è venuta quasi automaticamente alla mente. Non che sia migliore degli altri che passavano senza accorgersene; avere un semplice pensiero non serve a nulla, non cambia nulla. Forse, anzi, diventa soltanto il pretesto per parlare di una canzone, per quanto bella che sia. E' successo poi che, un paio di giorni fa, io abbia parlato di una casa dove si nasconde Aqualung e la sua vita che non ci dev'essere; così nasce tutto questo. Però attenti, attente tutte. Aqualung lo possiamo diventare tutti, senza nessuna eccezione. Nessuno è immune, nessuno è perdonato; lo aveva capito lo stesso Ian Anderson, al quale dovette mettersi in moto qualcosa nella disassatura che aveva dentro. E, così, nella storica copertina dell'album, Aqualung ha le sue esatte sembianze. [RV]

Curiosa sorte tocca ai testi delle canzoni, anche quelle più celebri. Persino nei libretti degli album originali, sono incompleti e scorretti rispetto al canto; la Rete, poi, ha fatto il resto. Così, ci si è messi all'ascolto e sono state ripristinate le parti mancanti e certe dizioni corrette. Nonché le ripetizioni delle strofe, dato che fanno parte della canzone a pieno titolo.
Sitting on a park bench
eyeing little girls with bad intents.
Snot running down his nose
greasy fingers smearing shabby clothes,
hey Aqualung.
Drying in the cold sun,
watching as the frilly panties run,
hey Aqualung.
Feeling like a dead duck
spitting out pieces of his broken luck,
Oh, Aqualung.

Sun streaking cold,
an old man wandering lonely
taking time
the only way he knows.
Leg hurting bad,
as he bends to pick a dog-end
he goes down to the bog
and warms his feet.

Feeling alone
the Army's up the road
salvation à la mode
and a cup of tea.
Aqualung, my friend
don't you start away uneasy
you poor old sod, you see, it's only me.

Do you still remember
December's foggy freeze
when the ice that clings on to your beard
was screaming agony?
And you snatch your rattling last breaths
with deep-sea-diver sounds,
and the flowers bloom
like madness in the spring.

Sun streaking cold
an old man wandering lonely
taking time
the only way he knows.
Leg hurting bad,
as he bends to pick a dog-end
he goes down to the bog
and warms his feet.

Feeling alone
the Army's up the road
salvation à la mode
and a cup of tea.
Aqualung my friend
don't you start away uneasy
you poor old sod, you see, it's only me.


Aqualung, my friend
don't you start away uneasy
you poor old sod, you see, it's only me.

Sitting on a park bench
eyeing little girls with bad intent.
Snot running down his nose
greasy fingers smearing shabby clothes,
hey Aqualung.
Drying in the cold sun
Watching as the frilly panties run,
hey Aqualung.
Feeling like a dead duck
spitting out pieces of his broken luck,
oh Aqualung.


Oh, Aqualung.

inviata da Riccardo Venturi - 28/7/2013 - 00:49




Lingua: Italiano

Nuova traduzione italiana di Riccardo Venturi
Con annotazioni
28 luglio 2013

akwalretr


Pur essendo un testo di estensione molto minore, ho voluto sottoporre la traduzione di Aqualung allo stesso trattamento di quella di Supper's Ready; trattamento che presuppone qualche soluzione volutamente controversa. Le annotazioni ne rendono conto, ma gioverà ricordare che ogni traduzione consiste in realtà in una riscrittura. La traduzione è dedicata a chi vive, invisibile, nella Casa in riva al fiume.
AQUALUNG 1

Seduto sulla panchina d'un parco
guarda le ragazzine con brutte intenzioni
mentre gli cola il naso
e si imbratta i vestiti logori con le dita unte,
ehi Aqualung.
Si asciuga al sole freddo
guardando correre le mutandine di pizzo,
ehi Aqualung.
Si sente del tutto inutile 2
mentre sputa la sua malasorte a pezzi,
oh Aqualung.

Freddo dardeggia il sole,
un vecchio vaga da solo
passando il tempo
nell'unico modo che sa.
La gamba gli fa un male cane
mentre si china per raccogliere una cicca,
va giù al pisciatoio 3
e si scalda un piede.

Si sente solo,
la Caritas 4 è in fondo alla strada,
Zuccherosa carità alla moda 5
e una tazza di tè.
Aqualung, amico mio,
non scappare via agitato,
ehi, vecchio balordo, vedi, sono solo io. 6

Ti ricordi ancora
la nebbia gelata di dicembre
quando la tua barba ghiacciata
gridava agonia?
E cerchi di afferrare i tuoi ultimi rantoli
che sembrano gorgogli di un sommozzatore,
e i fiori sbocciano
come follia nella primavera.

Freddo dardeggia il sole,
un vecchio vaga da solo
passando il tempo
nell'unico modo che sa.
La gamba gli fa un male cane
mentre si china per raccogliere una cicca,
va giù al pisciatoio
e si scalda un piede.

Si sente solo,
la Caritas è in fondo alla strada,
Zuccherosa carità alla moda
e una tazza di tè.
Aqualung, amico mio,
non scappare via agitato,
ehi, povero cristo, vedi, sono solo io.


Aqualung, amico mio,
non scappare via agitato,
ehi, vecchio balordo, vedi, sono solo io.

Seduto sulla panchina d'un parco
guarda le ragazzine con brutte intenzioni
mentre gli cola il naso
e si imbratta i vestiti logori con le dita unte,
ehi Aqualung.
Si asciuga al sole freddo
guardando correre le mutandine di pizzo,
ehi Aqualung.
Si sente del tutto inutile
mentre sputa la sua malasorte a pezzi,
oh Aqualung.


Oh, Aqualung.
Annotazioni

Aqualung. Milano, 2013.
Aqualung. Milano, 2013.


[1] Il motivo per cui il barbone viene chiamato “Aqualung” è specificato chiaramente nel testo: il suo respiro ricorda il gorgoglio di un respiratore artificiale subacqueo, quello che internazionalmente viene chiamato proprio “Aqualung” (“polmone acquatico”). Si tratta addirittura di un marchio depositato.

[2] Le traduzioni italiane consultate si attengono perlopiù alla lettera: “come un'anatra morta”. Ma to be/feel a dead duck significa, come modo di dire, “sentirsi del tutto inutile”. Si veda, ad esempio, qui.

[3] Anche qui mi allontano dalle traduzioni già esistenti; non riuscivo a capire come mai Aqualung andasse ad un “acquitrino” (pantano, stagno) per scaldarsi il piede. Poiché bog è anche “cesso, latrina, pisciatoio”, mi è venuta in mente l'immagine di chi si piscia sui piedi gelati per scaldarli con l'orina, in mancanza d'acqua calda.

[4] Adattamento. Il testo originale parla dell'Esercito della Salvezza (Army), organizzazione benefica diffusa nel mondo anglosassone ma non tanto in Italia; ci ho messo, quindi, la Caritas.

[5] Di conseguenza, il gioco di parole con “salvezza” viene reso con l'equivalente “carità” in italiano. Bisogna tenere anche presente che “à la mode” indica in inglese i pasticcini serviti con il tè delle cinque, da cui la successiva “tazza di tè”; ho tentato di rendere l'idea con la “carità zuccherosa”.

[6] Il “poor old sod” del testo originale non dev'essere per forza un “povero vecchio stronzo”, come ho letto in alcune traduzioni. E' pur vero che “sod” (abbreviazione, ebbene sì, di sodomite) vuol dire sì anche “stronzo”, ma “poor sod” è un più partecipativo “poveraccio, povero cristo”. Mi faceva un po' strano che Aqualung, dopo essere stato definito “my friend”, passasse ad essere un vecchio stronzo. Accogliendo poi il suggerimento di Paolo, la traduzione è stata modificata in "vecchio balordo".

28/7/2013 - 01:49




Lingua: Italiano (Laziale Romanesco)

La versione in romanesco da Rockstar Coatte

Nota. Rockstar Coatte è una pagina Facebook in libera lettura (almeno così sembra). La versione romanesca (che ho solo un po' risistemato con le suddivisioni in strofe e con la separazione di alcune parole che erano state scritte tutte di seguito) è la resa della traduzione italiana presente in questa pagina.
AO' AQUALUNG

Seduto ar parco su'na panchina
guarda e pischelle co brutte intenzioni
mentre je cola er naso
e se imbratta i vestiti co'le dita zozze
aò Aqualung!
Se asciuga ar sole freddo
e guarda core le mutandine di pizzo,
aò Aqualung!
Se sente der tutto inutile
mentre sputa la sua sfiga a pezzi
aò Aqualung!

Er freddo dardeggia il sole,
un vecchio vaga da solo
passando er tempo
nell'unico modo che sa fà
a gamba je fa un male cane
mentre se china pe' raccoje na cicca
va giù ar cesso
e si scarda un piede

Se sente solo,
la Caritas sta in fonno alla strada
Zuccherosa carità alla moda
e'na tazza di tè.
Aqualung, amico mio,
non scappà via agitato
ehi, povero cristo, o vedi? sò solo io!

Te ricordi ancora
a nebbia gelata di dicembre
quanno a barba tua ghiacciata
gridava agonia?
E cerchi de afferrà i tuoi urtimi rantoli
che sembrano gorgogli de'n sommozzatore
e li fiori sboccieno
come follia n'a primavera

inviata da Riccardo Venturi - 30/3/2017 - 22:26


Una bellissima traduzione per un bellissimo testo, peraltro magistralmente musicato. Grazie!

Enrico - 28/7/2013 - 11:56


Complimenti, davvero tanti complimenti per la cura del tuo lavoro! Finalmente un'interpretazione soddisfacente!

Ester - 20/5/2014 - 21:52


SPLENDIDA TRADUZIONE, che non conoscevo assolutamente , ed ha dato unogrosso ulteriore spessore alla magistrale arte di Jan Anderson e dei Jethro di ALLORA.
DAVVERO GRAZIE, Ti terrò sicuramente d' occhio.

Gianfranco. Genova

gianfranco campanella - 6/10/2014 - 17:43


Finalmente! Le traduzioni presenti in rete di questo capolavoro erano incomprensibili. Grazie.

Pasquale - 25/12/2014 - 11:25


A parte la caritas che avrei tradotto esercito della salvezza, tutto torna! Complimenti Michele

27/12/2014 - 08:39


molto interessante complimenti

27/3/2015 - 15:44


Bella traduzione. Anche io avrei preferito "esercito della salvezza" a "caritas". Ultima piccola annotazione, il cognome della moglie di Ian Anderson dovrebbe essere Franks e non Frank.

Alfonso Balducci - 16/6/2015 - 11:47


Per prima cosa, accolgo la correzione del cognome della moglie di Ian Anderson, suggerita da Alfredo Balducci: ho controllato, e la signora si chiama effettivamente "Franks" e non "Frank". Il nome è stato quindi corretto in tutta la pagina. Quanto alla questione "Caritas/Esercito della Salvezza", rimando a quel che a suo tempo ho scritto nell'introduzione: ogni riscrittura ha forzatamente le sue controversie, e non solo. E' legata, la riscrittura (chiaro che preferisco sempre questo termine a "traduzione"), a un dato momento. Può darsi che, se avessi riscritto il testo oggi in italiano, ci avrei messo l'Esercito della Salvezza, o una qualche altra soluzione. Il sottile gioco di parole è del resto preciso nel testo originale: "Salvation à la mode" è sì i "pasticcini per il thè delle 5 offerti dall'Esercito della Salvezza", ma è anche "Salvezza alla moda". Non per difendere d'ufficio la mia resa, ma era semplicemente un tentativo di far meglio capire questo doppio senso, l'intreccio tra i pasticcini e la carità un po' pelosa. Come sempre, di fronte a un testo si fanno delle scelte, e tali scelte hanno il vizio di non essere quasi mai quelle giuste... :-P

Riccardo Venturi - 20/6/2015 - 00:42


Colgo l'occasione per segnalare che l'Aqualung è stato in realtà il primissimo impianto di respirazione subacquea a circuito aperto. Fu realizzato nel 1943 nientemeno che da Jacques-Yves Cousteau, il famosissimo esploratore e oceanografo, e da Emile Gagnan.

Riccardo Venturi - 20/6/2015 - 00:45


Grazie per questa traduzione,ascoltavo aqualung 30 anni fa,quando mori mio marito,e non sapevo l inglese,mi sembrava un pezzo che doveva accompagnarlo,perche un po ignorante,mi ero lasciata andare al sentimento della musica,e non alle parole..


Oggi mi chiedo perche....

Lory - 4/9/2015 - 21:29


Bravissimo compilmendi davvero!!!

3/11/2015 - 14:58


Grazie per la traduzione e l interpretazione

Emanuele - 28/12/2015 - 08:17


Ti ringrazio

La Tua traduzione ha dato maggior significato ad un pezzo ad un pezzo unico

Davide Delprato - 10/4/2016 - 09:54


Grazie a te Davide, "Aqualung" è un pezzo veramente unico e non soltanto nel testo (va da sé). A risentirci!

Riccardo Venturi - 10/4/2016 - 09:56


traduzione emozionante....finalmente

11/8/2016 - 11:52


Complimenti ,una traduzione frutto di tanto impegno e passione.
Clemente Meccariello

Clemente Meccariello - 1/9/2016 - 12:47


Complimenti, ho trovato questo sito solo ora e già è fra i miei preferiti.

Federico - 2/9/2016 - 14:44


Grazie
Questo brano meritava una traduzione e interpretazione ragionata e accurata

Giovanni - 3/10/2016 - 05:22


Davvero complimenti per la descrizione, i testi, la traduzione. A volte è davvero difficile capire il gergo e così perdi il significato. GRAZIE!

Posso suggerire due piccoli ritocchi?
Forse per "sod" starebbe bene "balordo", che si dice anche fra amici che si rivedono dopo tanto tempo.

Pensa che io "shabby clothes" l'avrei tradotto "gonnelline svolazzanti"

Paolo - 3/10/2016 - 17:24


Carissimo Paolo, come puoi vedere nella traduzione ho accolto il tuo suggerimento sul "poor old sod" (dandone debito conto nella nota relativa) e ho modificato in "vecchio balordo" (eliminando il "poor" che, senz'altro, è già "coperto" da "balordo"). Effettivamente mi è sembrata una resa parecchio bene azzeccata, la tua; rende alla perfezione quello che deve essere il vero senso dell'espressione (a Livorno avrebbero detto "vecchia caàta" o roba del genere).

Quanto a "shabby clothes", invece, proprio nulla che faccia pensare a delle "gonnelline svolazzanti"; "shabby" significa "logoro, liso, male in arnese" e, casomai, può passare addirittura a "spregevole" se non addirittura a "depravato". Ma visto che si parla di vestiti, il riferimento è chiaro a quelli portati da Aqualung.

Saluti cari, e grazie per l'intervento che ha senz'altro migliorato la traduzione (che, peraltro, può e deve essere sempre migliorata).

Riccardo Venturi - 4/10/2016 - 01:28


Bravo !! Grande traduzione di un testo assai difficile ma nel contempo di grande attualità nonostante gli anni passati. Musica senza tempo.

Walter - 8/1/2017 - 16:03


Già. Però ancor più senza tempo della musica sembrano essere gli Aqualung che muoiono a decine, a ogni ondata di gelo. Due giorni fa, anche vicino a casa mia; nel gelo della notte su una panchina. Saluti, e comunque grazie per le tue parole, Walter.

Riccardo Venturi - 9/1/2017 - 16:52


molto bene.ritocchi?taking time...prendendo tempo,l'unica strategia che conosce.When the ice..quando il ghiaccio che incrosta la barba(il concetto in realtà sarebbe che la barba con pezzetti ghiaccio fa rumori tipo campanella,ma viene troppo lungo.)

alberto - 12/2/2017 - 10:48


Cristo,che bravo che sei.

14/3/2017 - 10:26


Bella traduzione, bravo, compimenti e grazie

Renato - 24/3/2017 - 06:48


Grazie per il tuo pregevolissimo lavoro.

odoardo - 30/3/2017 - 20:53


Veramente pregevole la traduzione ed interpretazione. Un nome una garanzia

12/4/2017 - 14:24


Gran bel lavoro , e' un pezzo che ho sentito centinaia di volte ed e' la prima volta che leggo la tua traduzione , mi fa piacere anche l'aver sottolineato l'assolo di chitarra che e' stupendo (sono un chitarrista del 68) . i ragazzi dovrebbero ascoltare di piu' questa musica.

Antonio P. - 20/5/2017 - 15:31


L'ho ascoltata e riascoltata tante volte nel 1973. Mi è sempre rimasta nella mente pur non avendone mai conosciuto il significato delle parole, sino ad oggi. Dirai: "Ne hai messo del tempo per capirne la storia ed il senso". Beh, si, lo ammetto, sono in ritardo, un po' in ritardo, sebbene la percezione della bellezza del brano l'ho colta subito da ancor prima che ventenne. Complimenti.

gino1955 - 18/6/2017 - 16:31


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