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La valigia dell’emigrante

Gianni Rodari


Lingua: Italiano

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Versi di Gianni Rodari, dalla raccolta “Il treno delle filastrocche” del 1952
Musica di Alfredo Romano, per molti anni direttore della biblioteca comunale di Civita Castellana (Viterbo)

Il treno delle filastrocche
Non è grossa, non è pesante
la valigia dell’emigrante…
C’è un po’ di terra del mio villaggio
per non restare solo in viaggio…
Un vestito, un pane, un frutto,
e questo è tutto.
Ma il cuore no, non l’ho portato:
nella valigia non c’è entrato.
Troppa pena aveva a partire,
oltre il mare non vuol venire.
Lui resta, fedele come un cane,
nella terra che non mi dà pane:
un piccolo campo, proprio lassù…
ma il treno corre: non si vede più.

inviata da DonQuijote82 - 17/1/2013 - 12:39



Lingua: Francese

Versione francese di Marco Valdo M.I.

LA VALISE DE L'ÉMIGRANT

Version française – LA VALISE DE L'ÉMIGRANT – Marco Valdo M.I. – 2013
Chanson italienne – La valigia dell’emigrante – Gianni Rodari
Ce n'est pas gros, ce n'est pas pesant
La valise de l'émigrant…
Il y a un peu de terre de mon village
Pour ne pas être seul en voyage…
Un vêtement, un pain, un fruit,
Et c'est fini.
Mais mon cœur non, je ne l'ai pas emporté :
Dans la valise, il n'est pas entré.
Il avait trop de peine pour venir
Au-delà de la mer. Il ne veut pas partir.
Il reste, fidèle comme un chien,
Sur la terre sans pain :
Un petit champ, vraiment là au-dessus…
Mais le train court : on ne le voit plus.

inviata da Marco Valdo M.I. - 18/1/2013 - 10:41


Bernart Bartleby, la canzone c'era già abbiamo riportato qui la tua introduzione. Puoi controllare il titolo?

CCG Staff - 21/1/2014 - 10:20


Mannaggia, scusate...

Quanto al titolo, difficile a dirsi... Le poesie di Rodari vengono quasi sempre utilizzate senza citare la raccolta corrispondente. Lui stesso poi le riprendeva, riaggruppava, aggiornava e ripubblicava. Ho trovato però questa pagina dove qualcuno ha cercato di fare un po' d'ordine... Il titolo originale dovrebbbe quindi essere "Il treno degli emigranti" da “Il treno delle filastrocche” del 1952, ma è anche possibile che la stessa poesia, ripresa anni dopo in "Filastrocche in cielo in terra" (prima edizione 1960), sia stata reintitolata...

Bernart Bartleby - 21/1/2014 - 10:58


E bellissima

3/11/2016 - 20:00


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