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Vande Mataram

Pallavi Mishra


Lingue: Inglese, Hindi



( Lyrics From : Lyricspassion.blogspot.com )

Lettera di Gandhi a Hitler

Caro amico,
se vi chiamo amico, non è per formalismo. Io non ho nemici. Il lavoro della mia vita da più di trentacinque anni è stato quello di assicurarmi l’amicizia di tutta l’umanità, senza distinzione di razza, di colore o di credo. Spero che avrete il tempo e la voglia di sapere come una parte importante dell’umanità che vive sotto l’influenza di questa dottrina di amicizia universale considera le vostre azioni. Non dubitiamo della vostra bravura e dell’amore che nutrite per la vostra patria e non crediamo che siate il mostro descritto dai vostri avversari. Ma i vostri scritti e le vostre dichiarazioni, come quelli dei vostri amici e ammiratori, non permettono di dubitare che molti dei vostri atti siano mostruosi e che attentino alla dignità umana, soprattutto nel giudizio di chi, come me, crede all’amicizia universale.È stato così con la vostra umiliazione della Cecoslovacchia, col rapimento della Polonia e l’assorbimento della Danimarca. Sono consapevole del fatto che, secondo la vostra concezione della vita, quelle spoliazioni sono atti lodevoli.Ma noi abbiamo imparato sin dall’infanzia a considerarli come atti che degradno l’umanità. In tal modo non possiamo augurarci il successo delle vostre armi. Ma la nostra posizione è unica.Noi resistiamo all’imperialismo britannico quanto al nazismo.Se vi è una differenza, è una differenza di grado. Un quinto della razza umana è stato posto sotto lo stivale britannico con mezzi inaccettabili. La nostra resistenza a questa oppressione non significa che noi vogliamo del male al popolo britannico. Noi cerchiamo di convertirlo, non di batterlo sul campo di battaglia. La nostra rivolta contro il dominio britannico è fatta senza armi. Ma che noi si riesca a convertire o meno i britannici, siamo comunque decisi a rendere il loro dominio impossibile con la non cooperazione non violenta. Si tratta di un metodo invincibile per sua natura. Si basa sul fatto che nessun sfruttatore potrà mai raggiungere il suo scopo senza un minimo di collaborazione,volontaria o forzata, da parte della vittima, I nostri padroni possono possedere le nostre terre e i nostri corpi, ma non le nostre anime. Essi non possono possedere queste ultime che sterminando tutti gli indiani, uomini, donne e bambini.E' vero che tutti non possono elevarsi a tale grado di eroismo e che la forza può disperdere la rivolta, ma non è questa la questione.Perché se sarà possibile trovare in India un numero conveniente di uomini e di donne pronti, senza alcuna animosità verso gli sfruttatori a sacrificare la loro vita piuttosto che piegare il ginocchio di fronte a loro, queste persone avranno mostrato il cammino che porta alla liberazione dalla tirannia violenta. Vi prego di credermi quando affermo che in India trovereste un numero inaspettato di uomini e donne simili. Essi hanno ricevuto questa formazione da più di vent’ anni. Con la tecnica della non violenza, comé ho detto, la sconfitta non esiste. Si tratta di un «agire o morire senza uccidere nè ferire. Essa può essere utilizzata praticamente senza denaro e senza l’aiuto di quella scienza della distruzione che voi avete portato a un tale grado di perfezione.Io sono stupito dal fatto che voi non vediate come questa non sia monopolio di nessuno. Se non saranno i britannici, sarà qualche altra potenza a migliorare il vostro metodo e a battervi con le vostre stesse armi. Non lascerete al vostro popolo un’eredità di cui potrà andare fiero. Non potrà andare orgoglioso raccontando atti crudeli, anche se abilmente preparati. Vi chiedo dunque in nome dell’umanità di cessare la guerra. In questa stagione in cui i cuori dei popoli d’Europa implorano la pace,noi abbiamo sospeso anche la nostra stessa lotta pacifica. Non è troppo chiedervi di fare uno sforzo per la pace in un momento che forse non significherà nulla per voi, ma che deve significare molto per i milioni di europei di cui io sento il muto clamore per la pace, perché le mie orecchie sono abituate a sentire le masse silenziose. Avevo intenzione d’indirizzare un appello congiunto a voi e al signor Mussolini, che ho avuto l’onore di incontrare all’epoca del mio viaggio in Inghilterra come delegato alla Conferenza della tavola rotonda. Spero che egli vorrà considerare questo come se gli fosse stato indirizzato, con i necessari mutamenti.
Ant Tah Hinsa Ke Himayati Rahe Jo Unka Mulk Barbad Hua
Aur Gandhiji Ke Raste Pe Chal Kar Vatan Apna Aazad Hua

At The Stroke Of Midnight Hour,
When The World Sleeps
India Awakes To Life And Freedom
Vande Matram

Lets Spread The Message Of
Secularism And Non Violence
Given By Our Father Of The Nation
Leading To World Peace

This Song Is Dedicated From
India To The World

We All Love You..

Jaldaayni, Faldaayni
Bayar Chale

Shyaamal Kheton Mein Jhoome Fasal
Tujhe Nyochhavar

Jaldaayni, Faldaayni
Bayar Chale

Sheetal Sheetal

Shyaamal Kheton Mein Jhoome Fasal
Tujhe Nyochhavar Tan-Man Tan-Man
Ae Maa Tujhe Naman
Vande Matram

Ae Maa Tujhe Naman
Vande Matram

Vande Matram

Vande Matram

Jyoti Jale Paavan Paavan
Chandni Barse Ghar Aangan

Jyoti Jale Paavan Paavan
(Jyoti Jale) (Jyoti Jale)
Chandni Barse Ghar Aangan

Dharti Par Faile Vriksh Saghan
Surbhi Phoolon Ki Madhuban Madhuban

Jaldaayni, Faldaayni
Bayar Chale

Sheetal Sheetal
Shyaamal Kheton Mein Jhoome Fasal
Tujhe Nyochhavar Tan-Man Tan-Man

Ae Maa Tujhe Naman
Vande Matram

Ae Maa Tujhe Naman
Vande Matram

(Classical Tune)

Hai Mand Mand Muskaan Teri
He Madhur Surili Taan Teri

He Mand Mand Muskaan Teri
(Muskaan Teri)
He madhur surili taan teri
(Teri)

Vardayni, Sukhdayini
Tujhe Paa Kar Dhanya Hua Mera Jeevan

OOoooaaa

(Once more, Once more, Once more)
Jaldaayni, Faldaayni
Bayar Chale

Sheetal Sheetal

Shyaamal Kheton Mein Jhoome Fasal
Tujhe Nyochhavar Tan-Man Tan-Man

Ae Maa Tujhe Naman
Vande Matram

Ae Maa Tujhe Naman
Vande Matram

inviata da DonQuijote82 - 17/11/2011 - 18:02


Non credo che Vande Mataram sia il nome dell'autore o interprete di questa canzone... "Vande Mataram" è il titolo di un celebre inno del movimento anticolonialista ed indipendentista indiano risalente addirittura alla fine dell'800.

Questa canzone, che richiama nelle strofe quell'inno scritto da Bankim Chandra Chattopadhyay e cantato dal poeta Rabindranath Tagore, fa parte invece della colonna sonora di प्रिय मित्र हिटलर, in inglese "Dear Friend Hitler", un recente e controverso film diretto dal regista indiano Rakesh Ranjan Kumar. Le musiche sono state composte da tal Arvind-Lyton e quindi è forse a lui (dico forse, perchè l'attribuzione meriterebbe un verifica più precisa) che va attribuito il brano.

Bartleby - 18/11/2011 - 09:38


Probabilmente, a giudicare dalla tracklist della colonna sonora, "Vande Mataram" è il titolo del brano (una versione rock del vecchio inno indipendentista, probabilmente assai diversa dall'originale), l'autore o autrice del testo dovrebbe essere tal Pallavi Mishra mentre la musica potrebbe essere del curatore della colonna sonora, Arbind(o Arvind)-Lyton o, più facilmente, di un altro compositore, tal Aman-Bensen.

Bartleby - 18/11/2011 - 10:37


Le lettere di Gandhi a Hitler furono due e ‎‎nessuna giunse mai al ‎destinatario, bloccate dal Raj Britannico.‎

Il testo in italiano riportato da DonQuijote82 è quello della seconda lettera della vigilia di Natale del ‎‎1940. La precedente risaliva al luglio del 1939.‎

Bartleby - 18/11/2011 - 11:25



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