Lingua   

Povera gente

Enzo Del Re


Lingua: Italiano


Ti può interessare anche...

O cancellier che tieni la penna in mano
(Dario Fo)
Scimpanzè
(Enzo Del Re)
Cassisia agghia vintu
(anonimo)


[1969]
Parole di Dario Fo
Musica di Enzo Del Re e Antonio Infantino.
Poi nello spettacolo “Qui tutto bene… e così spero di te (Emigrazione e Imperialismo)” realizzato nel 1971 della compagnia Nuova Scena diretta da Vittorio Franceschi (dopo l’uscita di Dario Fo e Franca Rame)
Testo trovato su Il Deposito

edelre
Povera gente...
vengono dal paese mio
due giorni e una notte
in treno...
Sempre in treno
le valigie di cartone
i figli, la moglie
e 'sta creatura appena nata
che vomita
tutto quello che ha mangiato
e qualche volta
arriva già morta...
Povera gente...
arrivano a Torino
alla stazione
c'è il solito imbroglione
che li ingaggia nella carovana
manovale, sterratore,
dodici ore senza contratto,
giornaliero,
un quinto al procuratore,
dormitorio: in quaranta
tutti in un camerone
300 lire a letto
la mutua nemmeno li paga
lavorare tanto per campare
per non morire...
Povera gente
vengono dal paese mio
un mese, due mesi: finito!
Torna la paese
col foglio di via!
Ma che ci torno a fare?
In questo paese
non c'è nessuno:
un vecchio, due donne
un prete, una capra
e un cane...
Piglia il treno!
Addio, amore...
In Svizzera c'è lavoro!
Herrià ià
herrià ià
herrià ià!
In Svizzera: in un cantiere!
In Germania: alla ghisa!
In Belgio: in galleria!
Scoppia la mina!
Che disastro!
Sono 50, 70, 100!
Tutti emigranti!
Muoiono come mosche
questi emigranti!
La mina! La mina!!

inviata da Bartleby - 8/6/2011 - 08:35



Lingua: Italiano

La versione dallo spettacolo "Ci ragiono e canto vol.2 atto secondo"
tratta dal libretto
Povera gente
veneno do paese mio
doi giorni e una notte in treno
sempre
in treno tra valige di cartone
i figli, la moglie
la moglie e sta creatura appena nata
che vomita tutto quello che ha mangiato
qualche volta arriva già morta.
Povera gente
arrivano a Torino
alla stazione c’è il solito imbroglione
che li ingaggia nella caro
vana
manovale, sterratore, dodici ore, senza contratto giornaliero
un quinto al procuratore,
dormitorio, tutti in un camerone,
ogni letto trecento lire,
lavorare tanto per campare,
per non morire.
Povera gente
veneno do paese mio
un mese, doi mese, finito
torna al paese col foglio di via
ma che ci torno a fa
a stu paese nun ce sta nisciuno:
un vecchio, due donne, un prete, una capra e un cane.
Piglio o treno
addio amore
Piglio o treno
addio amore
In Svizzera c’è lavoro
in un cantiere, buca montagna
scoppi
a la mina, vien giù la frana
che disastro: son dieci, venti, cinquanta, cento e passa
muoiono come mosche questi meridionali.
Povera gente
veneno do paese mio
in Germania ad Amburgo: alla ghisa, fabbrica silicati, flessione, disoccupazione, finito,
chiuso
in Danimarca taglia alberi
lavoro stagionale
finito
in Norvegia taglia pesci secchi
finito, chiuso.
Povera gente
ritornano a o paese mio
già vecchi, sfiniti, a morire.
Povera gente
ritornano a morire..

inviata da DoNQuijote82 - 27/8/2014 - 00:38



Pagina principale CCG

Segnalate eventuali errori nei testi o nei commenti a antiwarsongs@gmail.com




hosted by inventati.org