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Ultima età

Talco


Lingua: Italiano


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(anonimo)


{2010]
Album: La Cretina commedia

lacretinacommedia

Sesto brano dell'album La Cretina Commedia, concept album dedicato a Peppino Impastato.

01 Intro
02 Correndo solo
03 Dalla grotta
04 Punta Raisi
05 Al Carneval
06 La parabola dei Battagghi
07 Ultima età
08 Non è tempo di campare
09 La Cretina Commedia
10 Perduto maggio
11 La mia terra
12 Casa Memoria

"Nel codice mafioso, un padre è tenuto a fermare il figlio ribelle, arrivando anche ad ucciderlo. Luigi Impastato, anche se in un sistema che Peppino non riconosce e rifiuta totalmente, volta le spalle a Don Tano, partendo per l’America in cerca di protezione per un figlio che non ne vuole sapere di smettere di combattere contro la mafia. In America gli viene regalata una cravatta da portare a don Tano (un simbolo, una minaccia come per dire: “stai attento, potresti rimanere soffocato da quella cravatta”). Ma Don Tano ormai era troppo potente, e in un incidente stradale camuffato, pose fine alla vita di Luigi Impastato. Al funerale Peppino, all’arrivo degli ex-amici mafiosi, si frappose fra loro e la bara impedendogli di partecipare. Giovanni e la madre Felicia cercarono di smussare gli animi e accettarono le condoglianze dei mafiosi. Fu una cosa che Giovanni non si perdonò mai per tutta la vita, perché lasciò in qualche modo solo il fratello. Non erano ancora pronti per la coraggiosa scelta che avrebbero fatto successivamente. Peppino così si ritrova, paradossalmente, per la prima volta, accanto ad un padre che, anche se in un modo assolutamente non accettabile per lui, per amore nei confronti del figlio, aveva cercato di salvarlo dal destino che ormai stava per sopraggiungere."
Sipario atteso da un manto di sera
Che cadenze inermi doni alla mia età
Un feretro nato a distanza di offesa
Spandi nel ventre di questa città

Tempo che stritoli cuori affamati
Lungo preghiere scolpite a metà
Cogli il lamento di giorni mai nati
In un ultimo gesto di umana pietà

Vecchio che scacci via stralci d’onore
E rantoli attorno ad un’ultima età
Serba i ritalgi di un tempo del cuore
Nati in un lutto di offesa pietà

Mano che inchiodi a rimorso e paura
I semi di un sol che ancor forza non ha
Ad un tempo armato di umana premura
Invoco il ricordo di un’ultima età

Saziati libertà senza ritorno
E veglia sui cauti in odor d’onestà
Sola a rincorrere un redento giorno
Qui nel caldo inizio di un’ultima età

inviata da DonQuijote82 - 6/11/2010 - 15:34




Lingua: Inglese

Versione inglese da www.talcoska.com



"According to the mafia’s code of conduct, when a son turns his back on a system he is meant to be a part of, his father is authorised to “straighten him up”, even by killing him if necessary. In a way, Luigi Impastato transgressed this code, for he sought protection in America. On his return, he was killed in a simulated car accident. In a milieu utterly foreign to Peppino, Luigi Impastato had been led by his fatherly love to resort to one final action that was in its own way a humane one. At Luigi’s funeral, Peppino refused to shake hands with his father’s “mafia friends” and stood between them and the coffin. Peppino’s brother Giovanni and his mother, who were not ready yet to take the path they later so courageously choose to follow, tried toning things down."
THE FINAL AGE

Spectacle, announced by an evening dress
Bestow a helpless character on my age
In the bowels of this city extend
A bier sprung from an attack from afar
Time, you who crush hungry hearts
With only half-sculpted prayers
Grasp the lament of days never born
Through a final act of human mercy
Old man, you who expel excerpts of honour
And moan in your final age
Cherish excerpts from a time of the heart
That has sprung from the mourning of a mercy transgressed
As with regret and fear you nail
The seeds of a yet powerless sun
To a time armed with human concern
I invoked the memory of a final age
Have your fill of freedom and don’t look back
Watch over the cautious ones who reek of honesty
Alone in chasing after a day redeemed
Here in the heat the beginning of a final age

inviata da DonQuijote82 - 6/11/2010 - 15:35




Lingua: Francese

Versione francese di Keskonsmär Parici
TROISIÈME ÂGE

Spectacle annoncé par une robe de soirée
Qui donnes des cadences inutiles à mon âge
Un cercueil né à distance des offenses
Se répand dans le ventre de cette cité

Temps qui broies les cœurs affamés
Les longues prières sculptées à moitié
Saisis les lamentations des jours qui ne sont jamais nés
Dans un dernier geste de pitié humaine

Vieillard qui chasse les extraits d’honneur
Et soupires dans ton dernier âge
Mets de côté les coupures d'un temps du cœur
Nés dans une lutte de pitié offensée

Main qui s'accroche aux remords et à la peur
Les graines d'un soleil qui n'a pas encore de force
Par un temps armé d'humaine gentillesse
J'invoque le souvenir d'un dernier âge

Rassasies-toi de liberté sans regarder en arrière
Et veilles sur les prudents en odeur d’honnêteté
Seule à courir après une journée rachetée
Ici dans la chaleur du début d'un âge ultime

inviata da Keskonsmär Parici - 2/1/2016 - 19:20


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