Lingua   

La Niña de Hiroshima

Aguaviva


Lingua: Spagnolo


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(Aguaviva)



Lavori in corso! Works!
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[1971]
Letra: Nâzım Hikmet (Kız Çocuğu, 1956)
Música: Manolo Díaz
Album: Apocalipsis
apocalipsis

Traduzione della stessa poesia di Hikmet da cui Pete Seeger ha tratto I Come and Stand at Every Door.
Soy yo, soy yo quien llama a vuestra puerta,
aquí como en otros lugares y a todas !as puertas.
No os preocupéis si permanezco invisible.
No es posible ver a una pequeña muerta.
Soy yo, soy yo quien llama a vuestra puerta,
aquí como en otros lugares y a todas !as puertas.
No os preocupéis si permanezco invisible.
No es posible ver a una pequeña muerta.

Primero se incendiaron mis largos cabellos.
Mis manos ardieron al igual que mis ojos.
Mi cuerpo no fue más que un puñado de cenizas
mezcladas con el viento en un cielo nublado.

Aquí estaba yo hace diez años,
encontré la muerte en Hiroshima.
Soy sólo una niña, tenía siete años
pero los niños muertos no crecen.
Aquí estaba yo hace diez años,
encontré la muerte en Hiroshima.
Soy sólo una niña, tenía siete años
pero los niños muertos no crecen..

Primero se incendiaron mis largos cabellos
Mis manos ardieron al igual que mis ojos.
Mi cuerpo no fue más que un puñado de cenizas
mezcladas con el viento en un cielo nublado.

Aquí estaba yo hace diez años,
encontré la muerte en Hiroshima.
Soy sólo una niña, tenía siete años
pero los niños muertos no crecen.

En verdad, nada quiero de vosotros,
a mí ya nadie puede mimarme.
La niña, que ardió cual hoja de periódico
nunca más probará vuestros bombones.
Lalalà, la, la, la, la, la . . .

inviata da giorgio - 28/3/2010 - 17:38



Lingua: Inglese

English version

THE LITTLE GIRL OF HIROSHIMA
The doors are knocked by me
All of the doors are knocked one by one
I don't come in view of your eyes
Because the corpses don't come in views
The doors are knocked by me
All of the doors are knocked one by one
I don't come in view of your eyes
Because the corpses don't come in views

My hairs are burnt first of all, later my eyes are burnt and be parched
I was a handful ashes immediately
My ashes are been dispersed into the air.

I died in Hiroshima about 10 years ago
I'm a girl who is 7 years old
The death children don't grow up
I died in Hiroshima about 10 years ago
I'm a girl who is 7 years old
The death children don't grow up

My hairs are burnt first of all, later my eyes are burnt and be parched
I was a handful ashes immediately
My ashes are been dispersed into the air.

I died in Hiroshima about 10 years ago
I'm a girl who is 7 years old
The death children don't grow up
I died in Hiroshima about 10 years ago
I'm a girl who is 7 years old
The death children don't grow up

It is me knocking on the doors
Please do something to have a peaceful world,
Please the children aren't killed by anyone
Also, the children are able to eat their candies, too ....

inviata da giorgio - 28/3/2010 - 18:07


Io direi che forse sarebbe meglio spostare tutta questa pagina sulla pagina di "I Come And Stand At Every Door" (dove, tra le altre cose, il testo originale turco della poesia di Hikmet è già riportato con molte traduzioni (ed è a sua volta una canzone, essendo stato messo in musica e intrerpretato ad esempio da Zülfü Livaneli e addirittura da Joan Baez). Così come è ora, questa pagina è un ibrido, se non proprio un doppione. La versione spagnola andrà tra le versioni in altre lingue con i debiti credits. Intanto elimino il testo turco, perché quello, sì, è veramente un doppione.

Riccardo Venturi - 29/3/2010 - 00:09


Va benissimo, Ric.. Ieri ero pure perplesso se proporre "La guerra que vendrá" come una versione di "Gegen den Krieg", non fosse stato per quella citazione dell'Apocalisse, a principio…

giorgio - 29/3/2010 - 07:14


Secondo me invece le pagine andrebbero mantenute separate perché la musica è diversa e si tratta quindi di canzoni diverse anche se tratte dalla stessa poesia.

Lorenzo - 29/3/2010 - 08:23


Osservazione secondo me non valida, Lorenzo. Ti spiego perché. La poesia originale di Hikmet, se scorri la pagina di "I Come And Stand At Every Door", è pure stata cantata su una musica diversa da quella della canzone di Seeger (e dei Byrds); ma sta sulla stessa pagina in quanto il testo non ne è separabile. Così per questa canzone degli Aguaviva, e non è l'unico caso del genere. Ad esempio, sarebbe come se si fossero dovute preparare due pagine distinte per "The Highwayman", che è la stessa poesia di Alfred Noyes cantata da Phil Ochs con una melodia e da Loreena McKennitt con un'altra. Saluti!

Riccardo Venturi - 30/3/2010 - 20:01


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