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Què volen aquesta gent?

Maria Del Mar Bonet


Lingua: Catalano


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(Elisa Serna)
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(Lluís Llach)
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(Elisa Serna)


(1967)
Letra de Lluís Serrahima
Música de Maria del Mar Bonet

La canzone si basa su un fatto vero accaduto durante la dittatura di Franco. La musica è ispirata ad un canto popolare catalano (romanç).

Maria del Mar Bonet


La canzone si riferisce ad un tragico evento accaduto a Madrid il 30 gennaio 1967, fatto che il quotidiano ABC raccontava il giorno dopo – seguendo la versione ufficiale della polizia – nei seguenti termini:

Alle sei di mattina di ieri, funzionari di polizia hanno effettuato una perquisizione al numero 15 della calle Jaime el Conquistador, domicilio di Rafael Guijarro Moreno, 23 anni, guardiano di un ambulatorio e studente. Iniziata la pratica da parte degli ispettori incaricati, in presenza di Guijarro Moreno, in cerca di prove documentali di attività marxiste – nelle quali sembra che il giovane fosse coinvolto – questi chiese il permesso ai funzionari di bere un bicchiere d’acqua, per cui si diresse verso la cucina della casa seguito dalla madre e da un ispettore. Inaspettatamente, si mise a correre verso una stanza contigua, gettandosi nel vuoto da una finestra, senza che gli sforzi della madre, che si trovava vicino, potessero evitarlo.

La madre dello sfortunato Rafael Guijarro Moreno ha dichiarato che non si spiega l’accaduto e che non sapeva se suo figlio, riservato di natura, fosse membro di qualche organizzazione politica, né se aveva partecipato ai disordini degli ultimi giorni. Sembra che la polizia non abbia trovato niente di compromettente durante la perquisizione.


Notizia nella quale si mentiva sfacciatamente e si occultava quanto successo davvero: in realtà Rafael Guijarro, giovane antifranchista, dopo essere stato pestato selvaggiamente dalla polizia fu lanciato dalla finestra per simulare che si fosse suicidato e nascondere in questo modo un severo e ingiustificato maltrattamento da parte della polizia. Saggio evidente della barbarie praticata durante la dittatura

Maria del Mar Bonet, in un'intervista rilasciata a Víctor Claudín per il libro "Canción de autor en España" (Ed. Júcar, 1981, p. 88) ricorda così la nascita di questa canzone:

Vivevo a quel tempo a casa di Lluís Serrahima. In quel momento si parlava di scrivere nuovi testi con musica popolare catalana […]. All'improvviso, una sera, Lluís portò un giornale con un trafiletto, molto insignificante, ma con uno sfondo gravissimo. Era caduto da una finestra quel ragazzo, una notizia breve che non diceva quasi nulla. Ci impressiono quasi di più l'affanno di minimizzare che il fatto in sé. Parlammo a lungo e il giorno dopo Lluís portò una poesia che aveva scritto a proposito. Aveva scritto quattro strofe di quattro versi con l'idea di fare qualcosa di tradizionale. E io presi la musica di un tema popolare "La presó de Lleida", che è pure un tema politico e la adattai alla poesia.

Riuscimmo così a ottenere quello di cui avevamo parlato giorni prima. Un giorno lo cantai al Fòrum Vergés – uno dei locali dove si esibivano Els Setze Jutges (I Sedici Giudici, il primo gruppo protagonista della Nova Cançó) – e rimasi molto impressionata da come la gente lo applaudì, si alzò in piedi in silenzio tutto il teatro.
Fu molto emotivo perché allora non si potevano manifestare certe cose; eravamo pieni di poliziotti da tutte le parti. Mi ricordo che, dato che la canzone era in catalano, la censura e la polizia tardarono parecchio a rendersi conto di che cosa trattava; addirittura la potei incidere, e solo successivamente arrivò il divieto di cantarla.


Il tragico assassinio del giovane Rafael Guijarro, tornò a ripetersi in maniera molto simile [dopo la pubblicazione della canzone NdR], il 20 gennaio 1969. In questo caso la vittima era Enrique Ruano Casanova, studente di 21 anni, membro del Fronte di Liberazione Popolare – uno dei gruppi politici che lottavano in Spagna contro il franchismo.

La canzone "Què volen aquesta gent?", fu successivamente cantata e incisa anche in castigliano da Elisa Serna nel disco "Quejido" pubblicato a Parigi nel 1972; è un tema che Maria del Mar Bonet mantiene vivo nel suo repertorio, infatti è stata una delle canzoni che ha cantato il 19 febbraio scorso (2011), a Madrid, nel concerto che ha tenuto accompagnata dal grande pianista Manel Camp.

Interpretando questa canzone Maria del Mar rivendica la “memoria contro l’oblio”, in questo caso la memoria di quei due giovani: Rafael Guijarro e Enrique Ruano, vittime della repressione e della barbarie praticate durante gli anni della dittatura; rivendicazione della memoria affinché si conoscano le atrocità successe nel passato e affinché non tornino mai a ripetersi.

Traduzione dell'articolo di Fernando Lucini da Cantemos como quien respira


Milano, 15 dicembre 1969. L'anarchico Giuseppe Pinelli, 41 anni, cade da una finestra della questura di Milano durante un interrogatorio tenuto dal commissario Luigi Calabresi.

Enrique RuanoMadrid, 20 gennaio 1969. Enrique Ruano Casanova, 21 anni, studente alla facoltà di diritto, militante anti-franchista nel Frente de Liberación Popular, cade dalla finestra di un edificio dove era stato portato dagli agenti della Brigada Político Social che lo avevano arrestato tre giorni prima.

Il questore di Milano dichiarò: "Improvvisamente il Pinelli ha compiuto un balzo felino verso la finestra che per il caldo era stata lasciata socchiusa e si è lanciato nel vuoto"...

La stampa spagnola, su ordine del ministro Manuel Fraga Iribarne, dichiarò compatta che Enrique Ruano "improvvisamente si era messo a correre e si era lanciato da una finestra"... Comparve persino un presunto diario in cui il giovane esprimeva propositi suicidi..

Nel 1996 la famiglia di Enrique ottenne la riapertura delle indagini e venne celebrato un processo a carico dei tre poliziotti che arrestarono il giovane...
Durante il processo - funestato dalla misteriosa scomparsa di alcune prove fondamentali - emerse che uno degli agenti aveva sparato a Enrique prima di scaraventarlo dalla finestra. Della pallottola che lo aveva ferito non si era mai saputo nulla semplicemente perchè il referto dell'autopsia venne alterato...
L'allora direttore del quotidiano Abc rivelò che il ministro Manuel Fraga Iribarne aveva dato precisi ordini affinchè la tesi del suicidio fosse l'unica versione e aveva incaricato un giornalista di "fiducia", Alfredo Semprún, di inventare la storia del diario...

I poliziotti assassini, Francisco Luis Colino, Jesús Simón Cristóbal e Celso Galván, furono assolti. Peraltro, dall'omicidio di Enrique Ruano, le loro carriere subirono un'incredibile accelerazione, soprattutto dopo la fine della dittatura: furono condecorati per ben 26 volte... uno fece parte della scorta reale, un altro divenne commissario, un altro ancora ebbe importanti incarichi nell'amministrazione di Madrid, anche durante il governo del Partito Socialista...

(fonte: es.wikipedia)

Aggiungo: ... e poi ci stupiamo della recente assoluzione dei nostri De Gennaro e Mortola e della "verità" giudiziaria sui fatti di Genova 2001...

Maria Del Mar Bonet incise questa canzone nel 1968. Quando, un anno dopo, Enrique Ruano venne assassinato quella canzone sembrava proprio parlare di quella vicenda e - manco a dirlo - fu proibita. Potè essere riproposta solo nel 1977 all'interno dell'album "Alenar"...

(Alessandro)
De matinada han trucat,
són al replà de l'escala;
la mare quan surt a obrir
porta la bata posada.

«Què volen aquesta gent
que truquen de matinada?»

«El seu fill, que no és aquí?»
«N'és adormit a la cambra.
Què li volen al meu fill?»
El fill mig es desvetllava.

«Què volen aquesta gent
que truquen de matinada?»

La mare ben poc en sap,
de totes les esperances
del seu fill estudiant,
que ben compromès n'estava.

«Què volen aquesta gent
que truquen de matinada?»

Dies fa que parla poc
i cada nit s'agitava.
Li venia un tremolor
tement un truc a trenc d'alba.

«Què volen aquesta gent
que truquen de matinada?»

Encara no ben despert
ja sent viva la trucada,
i es llança pel finestral,
a l'asfalt d'una volada.

«Què volen aquesta gent
que truquen de matinada?»

Els que truquen resten muts,
menys un d'ells, potser el que mana,
que s'inclina pel finestral.
Darrere xiscla la mare.

«Què volen aquesta gent
que truquen de matinada?»

De matinada han trucat,
la llei una hora assenyala.
Ara l'estudiant és mort,
és mort d'un truc a trenc d'alba.

«Què volen aquesta gent
que truquen de matinada?»

6/8/2005 - 19:14




Lingua: Spagnolo

Versione spagnola interpretata da Elisa Serna

dall'album "Quejido" pubblicato in Francia nel 1972
quejido francia
¿ESTA GENTE QUÉ QUERRÁ?

Llamaron de madrugada.
Toda la casa está en calma.
La madre les sale a abrir
arrebujada en la bata.

¿Esta gente qué querrá
que llaman de madrugada?

Preguntaron por el hijo.
El hijo duerme en la cama
y al oír las fuertes voces
de golpe se despertaba.

¿Esta gente qué querrá
que llaman de madrugada?

Lleva días sin hablar,
por las noches se inquietaba
esperando con temor
que una mañana llamaran.

¿Esta gente qué querrá
que llaman de madrugada?

La madre nunca ha sabido
por lo que el hijo luchaba
y que en la Universidad
su compromiso afirmaba.

¿Esta gente qué querrá
que llaman de madrugada?

No sabe cómo escapar,
el miedo le torturaba,
después de abrirse la puerta
él caerá por la ventana.

¿Esta gente qué querrá
que llaman de madrugada?

Hay momentos de tensión
nadie dice una palabra,
la madre que entra después
grita y llora desgarrada.

¿Esta gente qué querrá
que llaman de madrugada?

Llamaron de madrugada.
La ley una hora señala.
Muerto el estudiante está.
Fue un golpe al filo del alba.

¿Esta gente qué querrá
que llaman de madrugada?

19/7/2011 - 14:23




Lingua: Italiano

Traduzione italiana basata su quella di Stefano8 da Lyricstranslate ma rivista in vari punti
COSA VUOLE QUESTA GENTE?

Di mattina hanno bussato,
sono sul pianerottolo;
la madre quando va ad aprire
ha addosso la vestaglia.

Cosa vuole questa gente
che bussa di mattina?

“Suo figlio non è qui?”
“Sta dormendo in camera.
Cosa volete da mio figlio?”
Il figlio era già mezzo sveglio.

Cosa vuole questa gente
che bussa di mattina?

La madre ben poco ne sa
di tutte le speranze
di suo figlio studente,
che era così impegnato.

Cosa vuole questa gente
che bussa di mattina?

Sono giorni che parla poco
e ogni notte si agitava.
Gli veniva un tremito,
per il timore che qualcuno bussasse all’alba.

Cosa vuole questa gente
che bussa di mattina?

Ancora non del tutto sveglio,
già sente forte bussare,
e si lancia dalla finestra
sull’asfalto, di volata.

Cosa vuole questa gente
che bussa di mattina?

Quelli che bussano restano muti,
tranne uno, forse quello che comanda,
che si sporge dalla finestra.
Dietro, strilla la madre.

Cosa vuole questa gente
che bussa di mattina?

Di mattina hanno bussato,
la legge arriva a una certa ora.
Ora lo studente è morto,
è morto di un bussare all’alba.

Cosa vuole questa gente
che bussa di mattina?

27/7/2016 - 16:12




Lingua: Spagnolo

Versione spagnola (castigliana) letterale dal Sito ufficiale di Joan Manuel Serrat
¿QUÉ ES LO QUE QUIERE ESA GENTE?

De madrugada han llamado,
están en el rellano de la escalera;
cuando les abre,
la madre lleva puesta la bata.

«¿Qué es lo que quiere esa gente
que llama de madrugada?»

«Su hijo, ¿se encuentra aquí?»
«Está en su habitación durmiendo.
¿Qué desean de mi hijo?»
El hijo se espapilaba.

«¿Qué es lo que quiere esa gente
que llama de madrugada?»

La madre sabe bien poco,
de todas las esperanzas
de su hijo estudiante,
que tan comprometido estaba.

«¿Qué es lo que quiere esa gente
que llama de madrugada?»

Hace días que habla poco.
Cada noche se agitaba
y un temblor le recorría
temiendo una llamada al alba.

«¿Qué es lo que quiere
esa gente que llama de madrugada?»

Aún sin despertar del todo
ya oye clara la llamada
y de un vuelo al asfalto,
se tira por la ventana.

«¿Qué es lo que quiere esa gente
que llama de madrugada?»

Los que llaman enmudecen,
menos un, tal vez el que manda,
que se asoma al ventanal
mientras la madre gritaba.

«¿Qué es lo que quiere esa gente
que llama de madrugada?»

De madrugada han llamado,
la ley su hora señala.
El estudiante está muerto,
muerto de una llamada al alba.

«¿Qué es lo que quiere esa gente
que llama de madrugada?»

6/8/2005 - 19:17




Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Flavio Poltronieri da Infinititesti‎ (della versione castigliana di Elisa Serna)
CHE VUOLE QUESTA GENTE?‎

Chiamarono all’alba
tutta la casa è calma
la madre va ad aprire
avvolta nella veste da camera

Che vuole questa gente
che chiama all’alba?‎

Domandarono del figlio
il figlio dorme a letto
e a sentire le voci forti
di colpo si svegliò

Che vuole questa gente
che chiama all’alba?‎

Giorni senza parlare
notti ad inquietarsi
aspettando con timore
che lo cercassero a casa sua

Che vuole questa gente
che chiama all’alba?‎

La madre non ha mai saputo
per che cosa il figlio lottava
e che all’università
il suo impegno affermava

Che vuole questa gente
che chiama all’alba?‎

Non sa come scappare
la paura lo torturava
dopo che la porta si sarà aperta
si lancerà dalla finestra

Che vuole questa gente
che chiama all’alba?‎

Ci sono momenti di tensione
nessuno dice una parola
la madre che entra dopo
grida e piange, straziata

Che vuole questa gente
che chiama all’alba?‎

Chiamarono all’alba
la legge marca un’ora
morto è lo studente
fu un colpo al filo dell’alba

Che vuole questa gente
che chiama all’alba?‎

inviata da Bernart - 17/10/2013 - 11:51





Versione greca di Sofia.

Μεταφράστηκε απ'τη Σοφία.
Το τραγούδι βασίζεται σε αληθινό γεγονός που συνέβη στη δικτατορία του Φράνκο. Η μουσική θυμίζει ένα παραδοσιακό καταλανικό τραγούδι (romanç).
La canzone si basa su un fatto vero accaduto durante la dittatura di Franco. La musica è ispirata ad un canto popolare catalano (romanç).
ΤΙ ΘΕΛΟΥΝ ΑΥΤΟΙ ΟΙ ΑΝΤΗΡΩΠΟΙ;

Τα ξημερώματα χτύπησαν,
είναι στο κεφαλόσκαλο
η μητέρα όταν βγαίνει να ανοίξει,
φοράει τη ρόμπα.

"Tι θέλουν αυτοί οι άνθρωποι
που χτυπάνε τα ξημερώματα;"

"O γιος σας δεν είναι εδώ"
"Κοιμάται στο δωμάτιο,
τι τον θέλετε το γιο μου;"
Ο γιος μισοξυπνούσε

"Tι θέλουν αυτοί οι άνθρωποι
που χτυπάνε τα ξημερώματα;"

Η μητέρα λίγα ξέρει
για όλες τις ελπίδες
του φοιτητή γιου της
που ήταν καλά μπλεγμένος

"Tι θέλουν αυτοί οι άνθρωποι
που χτυπάνε τα ξημερώματα;"

Εδώ και μέρες μιλάει λίγο
και κάθε νύχτα ήταν ανήσυχος,
του ερχόταν να τρέμει
φοβόταν ένα χτύπο την αυγή

"Tι θέλουν αυτοί οι άνθρωποι
που χτυπάνε τα ξημερώματα;"

Χωρίς να έχει ξυπνήσει καλά
ακούει καθαρά το χτύπο
και πηδάει απ΄ το παράθυρο
κατευθείαν στην άσφαλτο.

"Tι θέλουν αυτοί οι άνθρωποι
που χτυπάνε τα ξημερώματα;"

Αυτοί που χτυπάνε μένουν άφωνοι,
εκτός από έναν- ίσως αυτόν που διατάζει-
που σκύβει στο παράθυρο,
πίσω ουρλιάζει η μητέρα

"Tι θέλουν αυτοί οι άνθρωποι
που χτυπάνε τα ξημερώματα;"

Τα ξημερώματα χτύπησαν,
-ο νόμος δείχνει μια ώρα-
Τώρα ο φοιτητής είναι νεκρός,
νεκρός από ένα χτύπο την αυγή.

"Tι θέλουν αυτοί οι άνθρωποι
που χτυπάνε τα ξημερώματα;"

inviata da sofia - 25/5/2006 - 01:21




Lingua: Francese

Traduzione francese di Azalia da Lyricstranslate

La chanson a été inspiré par la mort en 1967 de Rafael Guijarro Moreno, un jeune antifranquiste. Détenu par la police, il a été ramené à la maison pour assister à une perquisition; là, il s’est jeté par la fenêtre (on dit aussi qu’il a été poussé par la fenêtre par les policiers).
QUE VEULENT-ILS, CES GENS

Ils ont frappé à la porte à l’aube,
ils sont déjà au palier;
la mère porte une robe de chambre
quand elle sort pour ouvrir.

Que veulent-ils, ces gens
qui frappent à la porte à l’aube ?

‹‹Votre fils, il n’est pas ici ?››
‹‹Il dort dans sa chambre.
Que voulez-vous de mon fils ?››
Le fils était déjà à moitié réveillé.

Que veulent-ils, ces gens
qui frappent à la porte à l’aube ?

La mère en sait peu,
de toutes les espérances
de son fils étudiant,
qui y était très engagé.

Que veulent-ils, ces gens
qui frappent à la porte à l’aube ?

Il y a des jours qu’il parle peu
et chaque nuit il s'agitait.
Lui venaient des tremblements;
il craignait un frappement à l’aube.

Que veulent-ils, ces gens
qui frappent à la porte à l’aube ?

Encore pas complètement réveillé,
il entend un frappement fort
et il se lance d’un coup
par la fenêtre sur l'asphalte.

Que veulent-ils, ces gens
qui frappent à la porte à l’aube ?

Ceux qui ont frappé restent muets,
sauf un d’eux, peut-être celui qui commande,
qui s'incline par la fenêtre.
Derrière, la mère pousse un cri.

Que veulent-ils, ces gens
qui frappent à la porte à l’aube ?

Ils ont frappé à la porte à l’aube.
la loi en a assigné l’heure.
Maintenant l’étudiant est mort ;
il est mort d’un frappement à l’aube.

Que veulent-ils, ces gens
qui frappent à la porte à l’aube ?

27/7/2016 - 16:15


Saludos compañeros.
Aunque la canción se le aplicó a Ruano con posterioridad, pues su muerte ocurrió después de la publicación de la canción, en realidad está dedicada a otro estudiante antifranquista, Rafael Guijarro Moreno, también arrojado al vacío. Suele ser un error muy común, quizás porque la muerte de Ruano es más reciente.
Cuando Lluís Serrahima escribía la letra, Maria del Mar le pidió que la hiciera con un aire de romance para así vengar la memoria del estudiante. Tuvo muchos problemas con la censura por esta canción, que no pudo cantar en directo durante la dictadura y la transición, aunque sí se publicó. Otra de nuestras grandes cantautoras, la madrileña Elisa Serna, hizo una versión en castellano que no pudo grabar en España y se publicó en Francia en su primer LP, "Quejido". En la edición española de éste, "Este tiempo ha de acabar", 1975, faltaba, junto a otras, precisamente ésta.

Gustavo Sierra - 19/7/2011 - 13:21


Lo olvidaba. La historia completa del hecho y la canción, recogida por Fernando González Lucini, el maestro de los que amamos la canción de autor de España:
http://fernandolucini.blogspot.com/2011/03/canciones-con-historia-que-volem.html

Gustavo Sierra - 19/7/2011 - 13:22


grazie a Gustavo per averci segnalato l'articolo che abbiamo parzialmente tradotto nell'introduzione.

CCG / AWS Staff - 19/7/2011 - 14:55



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